Home Blog Pagina 3607

Empoli-Udinese, probabili formazioni e dove vederla

FRANCESCO CAPUTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Si apre l’ottava giornata di Serie A: l’Empoli ospita l’Udinese al Castellani, questo pomeriggio alle 18.30. Sfida nella parti basse della classifica: i toscani, che hanno raccolto soltanto tre punti da inizio campionato, sono reduci dalla brutta sconfitta subita a Bologna nell’ultima gara disputata; i friulani di Sottil, invece, che hanno agguantato il pareggio nei minuti finali della sfida casalinga contro il Genoa, hanno ottenuto soltanto quattro punti da inizio campionato. L’ultima gara in casa dell’Empoli, risalente al marzo scorso, ha visto i bianconeri prevale per 0-1 con rete di Becão. Il match, in programma questa sera alle 18.30, sarà visibile, in esclusiva, su DAZN.

Le probabili formazioni:

EMPOLI (4-3-1-2): Berisha; Ebuehei, Walukiewicz, Luperto, Cacace; Fazzini, Grassi, Maleh; Baldanzi; Caputo, Cambiaghi. All. Andreazzoli.

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Perez, Bjiol, Kristensen; Ebosele, Samardicz, Walace, Pereyra, Kamara; Thauvin, Lucca. All. Sottil.

 

Lecce-Sassuolo, probabili formazioni e dove vederla

Ottava giornata di Serie A: al Via del Mare di Lecce arriva il Sassuolo, questa sera alle 20.45. Giallorossi a caccia di una vittoria dopo le due sconfitte consecutive contro Juventus e Napoli nelle ultime giornate disputate; neroverdi pronti a riscattare lo 0-1 subito lunedì contro il Monza. Nelle due precedenti gare in terra salentina, nella massima serie, i padroni di casa non sono mai riusciti a prevalere sulla formazione emiliana: nel 2019, prima sfida in assoluto, hanno ottenuto un pareggio nel rocambolesco 2-2, nella passata stagione, invece, sono stati superati per 0-1 con rete del norvegese Thorstvedt. Il match sarà visibile su DAZN, Sky Sport Calcio (numero 202 e 249 satellite, 473 e 483 digitale terrestre), Sky Sport (numero 251 satellite), e in streaming su DAZN, Sky Go e Now.

Le probabili formazioni:

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin, Ramadani, Kaba; Almqvist, Krstovic, Strefezza. All. D’Aversa.
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Vina; Boloca, Thorstvedt; Berardi, Bajrami, Laurienté; Pinamonti. All. Dionisi.

Mourinho: “Nel primo tempo non mi è piaciuto niente. Non ho parlato ancora con Pellegrini”

JOSE MOURINHO FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Josè Mourinho, che ha vissuto la partita dalla tribuna stampa, ha commentato la netta vittoria dei giallorossi contro il Servette.

Mourinho: “Senza Dybala ci è mancata creatività ma..”

Queste le sue parole: “E’ cambiato atteggiamento, è cambiata intensità. C’era più sicurezza, il secondo tempo mi è piaciuto abbastanza”.

Era la prima partita della coppia Lukaku-Belotti, le è piaciuta?
“Nel primo tempo non mi è piaciuto niente, nel secondo tempo sì. Quando giochiamo con loro due, senza Paulo ci manca la creatività, un giocatore che si abbassa e fa connessione. Quando sono loro due e mancano Paulo e Pellegrini ci manca creatività. Però sono due presenze fisiche. Se i nostri quinti arrivano sul fondo e fanno arrivare la palla in area possiamo fare gol. Però una cosa è giocare con Paulo e una cosa è giocare senza”.

Undici minuti per Pellegrini: un assist e un gol. Poi cosa è successo?
“Purtroppo è un giocatore di enorme potenziale ma ha questa storia clinica che quasi ciclicamente lo ferma. Non l’ho ancora visto, non ci ho parlato, non ho parlato con i medici, ma da come ho visto, dal suo linguaggio del corpo, mi è sembrato qualcosa di muscolare. Questo è quello che di solito gli succede”.

La qualità del centrocampo quanto è importante?
“Io non sono paraculo, se posso dirlo. Non lo so, quando Bergomi parla, parla sempre correttamente. Non abbiamo ancora avuto solidità, non abbiamo giocatori con regolarità. Non abbiamo ancora avuto quello che pensavo di raggiungere prima degli infortuni. Renato ci dà ritmo, ma ha giocato una partita ed è fuori. Leandro è la nostra sicurezza e la nostra organizzazione e cresce. Bove deve migliorare nella capacità di decisione negli spazi corti, lo sta facendo abbastanza bene ed è in una buona evoluzione. Cristante, che è il giocatore più in forma e ha senso di gioco, deve andare a giocare difensore centrale. Lorenzo è la nostra creatività ma gioca e non gioca. Aouar sta facendo fatica a crescere nella nostra direzione, perché non saremo noi ad andare nella sua direzione, è lui che deve venire nella nostra. Abbiamo bisogno di tempo, ma non abbiamo tempo perché abbiamo bisogno di punti”.

C’è una Roma di coppa e una di campionato?
“Per dire la verità c’è una differenza di opposizione. Le squadre di Serie A sono più brave, con tutto il rispetto, di Sheriff e Servette. Abbiamo sei punti ma dovevamo farlo, siamo più forti e abbiamo cambi. Tutte le squadre di Serie A sono più forti di queste due squadre. Lo Slavia è una squadra diversa, è una squadra che può giocare in Champions e sarà una grande difficoltà. Con Sheriff e Servette bisogna fare 12 punti”.

Roma-Servette, esulta Belotti: “Europa importante ma anche il campionato. Ora non voglio fermarmi”

L’ESULTANZA DI ANDREA BELOTTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Andrea Belotti, migliore in campo della squadra giallorossa ha commentato la vittoria di questa sera.

Quando avete alzato il ritmo avete fatto la differenza: “Nel secondo tempo siamo entrati in campo volendo chiudere la partita e in 10-15 minuti l’abbiamo chiusa. Nel primo tempo abbiamo un po’ concesso a loro e questo non deve succedere. Siamo la Roma, vogliamo vincere il girone e tutte le partite vanno affrontate con l’approccio giusto. Dobbiamo giocare come nel secondo tempo”.

Perché l’Europa è la comfort zone della Roma? “L’Europa è importante come lo è il campionato di Serie A”.

Però in Europa date sempre qualcosa di più: “L’Europa è una competizione importante, ma dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Se vogliamo crescere come squadre, l’obiettivo è avere la stessa mentalità in ogni partita”.

Quando arriva il gol cambi il tuo viso: “Quello che ho passato l’anno scorso non è stato facile per me. In tutta la stagioni non ho mai raggiunto il top della forma e avevo degli infortuni che mi condizionavano quando giocavo. Però sapevo a inizio stagione che avendo fatto un ritiro importante e avendo lavorato sempre bene, i risultati poi sarebbero arrivati. Ora voglio continuare così”.

La Fiorentina si sveglia tardi | Solo un pareggio contro il Ferencvaros

L’URLO DI NICO GONZALEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Fiorentina torna in campo contro il Ferencvaros squadra ungherese molto attrezzata, allenata da Dejan Stankovic. Per Vincenzo Italiano sarà un partita complicata come dimostrato dalla prima frazione di gioco dove il colosso ungherese passa in vantaggio al minuto 25 con un gran gol di Varga, che anticipa la difesa avversari, battendo Terracciano. Un primo tempo lento e con poche emozioni, e la Viola si trova sotto.

La Fiorentina rimonta gli ungheresi

Nel secondo tempo la trama non cambia. La Viola continua a subire gli attacchi degli ungheresi al punto di subire il raddoppio da Cisse che di testa arriva a colpire sul corner ben eseguito. Ma la Fiorentina non si perde d’animo e aumenta i giri del motore, cercando di riprendere il match. Un calcio piazzato, cambia lo scenario. Fabiano Parisi ha messo la palla precisa nell’area piccola, ed Antonin Barak ci arriva e con una leggera deviazione infilando la sfera in rete sulla destra. Niente da fare per Denes Dibusz e risultato di 1 a 2. Ma non finisce qui perchè la squadra di Italiano insiste e non ci sta a perdere davanti ai suoi tifosi e, trova il pareggio al minuto 80, ma annullato successivamente dal VAR. La Viola ci prova e lo sforzo viene ripagato al minuto 93, quando Ikonè di testa la insacca alle spalle del portiere avversario. La Fiorentina si sveglia tardi e limita i danni.

Fiorentina-Ferencvaros, tabellino e risultato (2-2)

Reti: 25′ Varga, 51′ Cissé, 67′ Barak, 90+3 Ikonè

Ammonizioni: Siger, Mmaee, Varga, Ben Romdhane, Dibusz, N.Gonzales

FIORENTINA (4-2-3-1): Christensen; Kayode, Martinez Quarta, Ranieri, Biraghi; Maxime Lopez (dal 13′ st Arthur), Mandragora (dal 13′ st Barak); Gonzalez, Bonaventura (dal 33′ st Ikoné), Sottil (dal 13′ st Koauame); Beltran. A disp.: Terracciano, Milenkovic, Artù, Ikonè, Infantino, Duncan, Comuzzo, Parisi, Barak, Amatucci, Brekalo, Kouamé. All. Italiano.

FERENCVAROS (4-2-3-1): Dibusz; Makreckis, Mmaee, Cissé, Ramirez; Ben Romdhane (dal 22′ st Owusu), Sigér; Marquinos, Abu Fani (dal 22′ st Besic), Zacharlassen; Varga. A disp.: Varga, Radnoti, Besic, Owusi, Civic, Botka, Abena, Paszka, Katona, Pesic, Lisztes. All. Stankovic.