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Manchester United-Crystal Palace, probabili formazioni e dove vederla

Manchester United e Crystal Palace si affrontano ancora una volta dopo l’impegno in coppa. Ten Hag vuole battere ancora una volta la formazione inglese nonostante i cambi, a cominciare da Martial.

Le probabili formazioni:

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Onana; Dalot, Varane, Lisandro Martinez, Reguilon; Casemiro, Amrabat; Garnacho, Bruno Fernandes, Rashford; Hojlund.

CRYSTAL PALACE (4-2-3-1): Johnstone; Ward, Andersen, Guéhi, Mitchell; Hughes, Doucouré; Ayew, Eze, Schlupp; Matet

Dove vederla:

La gara non sarà trasmessa nè su sky e nè in diretta.

Milan-Lazio, probabili formazioni e dove vederla

KALULU E FELIPE ANDERSON ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Settima giornata di Serie A: a San Siro, ospite del Milan, arriva la Lazio di Maurizio Sarri. Rossoneri che, dopo la vittoria ottenuta contro il Verona, si sono confermati a Cagliari, imponendosi per 1-3 sui padroni di casa; biancocelesti che, invece, nell’ultima gara hanno portato a casa una vittoria casalinga, la prima della stagione. Nell’ultimo precedente disputato in casa del Milan, i rossoneri si sono imposti sulla formazione biancoceleste per 2-0, grazie alle reti di Bennacer e Theo Hernandez. Il match sarà visibile, in esclusiva, su DAZN.

Le probabili formazioni:

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo; Loftus-Cheek, Musah, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. All. Pioli.

 LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri.

Fantacalcio – Nella sesta giornata brilla Berardi; Rui Patricio e Bellanova flop!

Khvicha Kvaratskhelia fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sesta giornata sensibilmente condizionata dal turnover e dalle difficoltà legate alla gestione di incontri ravvicinati. Nel fantacalcio ne risentono soprattutto i big, tenuto a riposo o schierati soltanto per frazioni di gara a scapito dei fantallenatori costretti peraltro ad inserire le squadre anche con due giorni di anticipo rispetto alla discesa in campo. Come da previsioni tornano comunque tra i migliori Osimhen e “Kvara”, si conferma Berardi, si rivedono vecchie conoscenze come Milik Koopmeiners e fanno il loro esordio a bonus elementi molto attesi alla vigilia come Okafor e Gudmundsson. Vediamo nel dettaglio, ruolo per ruolo, TOP e FLOP di giornata.

PORTIERI

Lo 0-0 tra Monza e Bologna frutta il gradino più alto del podio ai due estremi difensori Di Gregorio e Skorupski che meritano un bel 6,5 in pagella. Stessa votazione ma un punto in meno causa rete subita per l’ottimo Turati del Frosinone che conferma il suo straordinario momento di forma coincidente con lo splendido inizio di stagione della compagine ciociara. A livello prestazionale e quindi valevole per il modificatore della difesa, segnaliamo anche Ochoa e Consigli, con le sue stesse risultanze. Il crollo di Genova costa carissimo a Rui Patricio la cui percentuale di reti incassate in proporzione ai tiri subiti si attesta su livelli molto alti; per lui il fantavoto finale è uno schiacciante 1,5 alla stessa stregua di Silvestri sepolto dalle quattro reti napoletane. Appena un gradino meglio Radunovic che si ferma a 2 anche se a livello prestazionale è di fatto il peggiore di giornata, insieme a Sommer dell’Inter (fv. 3), con una base di partenza pari a 5.

DIFENSORI

Torna tra i goleador l’olandese Dumfries che fa coppia in testa alla classifica di giornata relativa ai difensori con il rossonero Tomori al primo centro stagionale. Per entrambi il fantavoto è 10. Stessa votazione di partenza (7) ma “solo” un assist come bonus per Dragusin che con il suo 8 si porta sul terzo gradino del podio. Molto bene anche i “romani” Lazzari Spinazzola che totalizzano rispettivamente 7,5 e 7 piazzando un assist a testa. Molto male stavolta il granata Bellanova che rimedia anche un giallo ed al pari dell’udinese Perez chiude la giornata con un pessimo di fantamedia. Appena meglio gli altri romanisti Mancini, N’dicka e Kristensen che toccano quota 4,5 (il capitano anche a causa di un’ammonizione).

CENTROCAMPISTI

Genoa sugli scudi in mezzo al campo: Thorsby abbinando un assist alla rete riesce a piazzarsi in testa con un 11,5 di tutto rispetto davanti al compagno di squadra Gudmundsson che si ferma all’11 meritando mezzo punto in più in pagella (8) ma pescando meno dai bonus. Bene anche Koopmeiners, Baldanzi (prima rete stagionale per lui e per l’Empoli), MessiasVecinoZielinskiSamardzic e Zaccagni che arrivano al 10 grazie ai palloni insaccati nelle porte avversarie. Poiché nelle ultime settimane lo abbiamo spesso dovuto inserire tra i cattivi, spendiamo stavolta un parola di elogio per Maleh anche se il suo bel 7 è poi “degradato” a 6,5 per un giallo. Gioca pochi minuti ma rimedia suo malgrado un cartellino rosso fortemente penalizzante Saelemaekers che al pari del leccese Kaba (altra espulsione più che contestata…) chiude all’ultimo posto con 4 di fantamedia. Non fa una bella figura al cospetto del tecnico che l’aveva fortemente richiesto in estate il granata Ricci che “becca” 5 in pagella ridotto poi a 4,5 dall’ammonizione ricevuta.

ATTACCANTI

Con 11,5 di fantamedia (frutto di un bel 7,5 di base più un gol ed un assist) risultano quali migliori attaccanti della sesta giornata Berardi e Kvaratskhelia; se per il neroverde si tratta ormai di una consolidata abitudine, per il georgiano è un ritorno dopo un inizio di campionato davvero difficile, complicato ancor di più nel fantacalcio dal penalizzante cambio di ruolo (da c/c a punta). Dietro la coppia “vincente” si piazzano con un bel 10 Osimhen, LuvumboNico GonzalezSaulè (prima rete col Frosinone) e Okafor al primo centro in Italia. Bene pure Retegui Simeone con i loro 9,5. Dietro la lavagna finisce Ngonge con 4,5 (5 e ammonizione), ma sono una sfilza gli attaccanti che non superano il 5, compresi gli illustri e titolati Lukaku, Dybala e Lookman.

Il Punto GG – Sesta giornata: il Milan torna in vetta; cade l’Inter, crolla la Roma

SIMONE INZAGHI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Gioie e dolori nella sesta giornata

La giornata infrasettimanale, come spesso capita, stravolge alcune situazioni, minando convinzioni e togliendo certezze. Così mentre Lazio, Juventus e Napoli tornano a conquistare i tre punti, l’Inter capolista, fin qui sempre vincente, cade addirittura in casa ad opera del Sassuolo, vera ammazzagrandi di questo inizio di campionato, al pari del Genoa che strapazza una Roma sempre più in crisi. La prima sconfitta del Lecce determina che non ci siano più formazioni imbattute nel nostro massimo torneo nazionale e allo stesso modo si cancella lo zero alla voce vittorie e reti segnate per quanto riguarda l’Empoli che si prende una bella boccata d’ossigeno inguaiando però la Salernitana ed il suo tecnico, ora a serio rischio esonero.

Il Milan sorride e aggancia l’Inter in vetta

I rossoneri nonostante qualche assenza, ed una buona dose di turnover praticata da Pioli, riescono a passare indenni in Sardegna, superando di slancio un Cagliari che aveva iniziato col piglio giusto ma si è poi perso nel proseguo del match. Molto bene tra gli ospiti in particolare Okafor e Loftus-Cheek, entrambi alla loro prima marcatura con la maglia del Milan. Tra i sardi forse meriterebbe maggior spazio il giovane Oristanio, in grado di pungere in prima persona e dare al contempo una mano al sempre positivo Luvumbo. Serata storta invece per l’altra squadra meneghina che incappa nell’ottimo Sassuolo di Dionisi che dopo aver stordito la Juventus si permette di portare via tre punti anche dal Meazza. Sugli scudi naturalmente il solito Berardi autore di un gol ed un assist, entrambi di pregevole fattura. Per gli uomini di Inzaghi una doccia gelata dopo tanti elogi che potrebbe anche risultare salutare, abbassando un pochino le attese dell’ambiente ed allontanando lo spettro della presunzione, spesso pericolosa quanto una bassa autostima.

Juventus, Lazio e Napoli tornano a gioire; per la Roma è crisi!    

Come prevedibile i campioni d’Italia ritrovano la vittoria al Maradona contro un’Udinese piuttosto brutta nella quale brilla solo la stella di Samardzic; il ritorno al gol di Osimhen e di Kvaratskhelia dovrebbe agevolare anche una sorta di tregua, se non proprio la pace, tra i calciatori, la società ed un ambiente che appare comunque tutto dalla parte dei suoi beniamini. Soffre ma coglie tre punti importanti la Juventus; una vittoria di “corto muso” come piace al suo allenatore che stavolta azzecca la mossa vincente schierando dall’inizio Milik, autore della rete decisiva. Per il Lecce una sconfitta quasi indolore che non ne intacca lo splendido inizio di campionato. Anche per la Lazio non è stato agevole superare il Torino ma Sarri nella ripresa ha riscoperto trame di gioco che parevano smarrite e forse ha trovato in Rovella quell’equilibratore in mezzo al campo di cui ha bisogno. Non c’è pace invece per la Roma; i giallorossi sprofondano a Marassi restando impantanati nella zona meno nobile della classifica, ma quello che più allarma è la totale mancanza di gioco palesata dagli uomini di un Mourinho che appare sempre più pericolosamente aggrappato ai fasti più o meno recenti del suo passato.

Pioli: “Non conta la vetta ora. Su Adli grande lavoro, e su un possibile 4-2-3-1…”

Newcastle Milan, risultato, tabellino e highlights
Pioli ph: KeyPress

Intervenuto in conferenza stampa, Stefano Pioli ha presentato il match di domani contro la Lazio di Sarri, galvanizzata dalla sfida contro il Torino.

Pioli: “Stiamo bene ma ora serve continuità”

Queste le parole riprese da TMW:

L’aver giocato già tante partite importanti sarà d’aiuto?
“Sì, assolutamente, perché ti aiutano a tenere alta la concentrazione e a tenere alto il livello”.

Arrivate in condizioni ottimali?
“Si può dire che stiamo bene. Vogliamo trovare continuità per fare bene in campionato e in Champions. Domani è la partita più importante. Abbiamo sempre vissuto con grande equilibrio: il derby non era la fine del nostro percorso, ma un nuovo inizio da cui ripartire. Ora non siamo perfetti, non siamo impeccabili, ma possiamo mettere in campo domani la nostra miglior prestazione”..

Quando ti fa incavolare Leao?
“Se uno sbaglia un passaggio non è che deve aver preso per forza sottogamba l’avversario… Da Rafa mi aspetto che ne sbagli sempre meno, questo sì”.

A che punto siete?
“Siamo solo all’inizio della nostra scalata. Io sono convinto della qualità e degli atteggiamenti dei miei giocatori. Ciò che sto vedendo è positivo e va portato avanti con generosità, con forza, con attenzione. Dopo la prima sosta è cominciata un’altra stagione, con partite ogni 3 giorni: per stare in alto bisogna essere forti di testa, forti nell’organizzazione, forti individualmente”.

C’è una percentuale a cui è il tuo Milan ora?
“Secondo me ci sono diverse situazioni in partita a cui siamo a buon livello, altre in cui possiamo crescere ancora molto. Ma è normale: abbiamo avuto tanti cambiamenti. Ma ho insistito con i giocatori: conta solo la partita di domani. Giocare così tanto aiuta in positivo a buttare la partita precedente e a pensare subito a quella successiva”.

Essere tornati in testa è stimolante?
“Non conta la vetta ora, ma la voglia di fare bene e di interpretare bene le partite. Non esistono partite facili e nemmeno partite impossibili. Sono contento di ciò che la squadra ha fatto in questi due giorni”.

Dove avevi nascosto Adli fino a Cagliari?
“Yacine ha avuto grande pazienza e anche grande forza mentale nel giocare così poco e nel mantenere certi tipi di atteggiamenti. Gli avevo detto che avevamo altre intenzioni per le mezzali e che rimaneva la posizione di mediano per lui: ha lavorato con grande disponibilità. Aveva bisogno di tempo per capire una nuova posizione e nuove costruzioni sia in fase di possesso che di non possesso: sulla trequarti si gioca in un modo, da mediano in un altro. Sappiamo che non può essere ancora perfetto in quella posizione, ma con la sua disponibilità si può fare un ottimo lavoro. Il fatto che lui sia convinto di poter trovare spazio è ottimo per chi gioca a questo livello”.

Come gestirai le rotazioni in difesa?
“Non ci voleva l’infortunio di Kalulu. Ho tre centrali, perché Pellegrino sta lavorando bene ma ci vorrà un po’ di tempo. Avendo tre centrali diventa inevitabile decidere di partita in partita”.

Tomori è imprescindibile?
“La mia speranza è che il Milan non prescinda da nessun giocatore, non vogliamo diventare schiavi di nessuno. Il club è stato bravo a prendermi tanti giocatori forti e i nostri principi non cambiano a seconda di chi gioca”.

In cosa si deve migliorare?
“Voler controllare le partite fa parte del nostro percorso, ma controllare la gara non vuol dire rallentare i ritmi o non essere pericolosi. L’unico grave svarione del nostro primo tempo di Cagliari è stato sul gol e possiamo fare meglio anche altre cose. Gestire sì, ma dobbiamo continuare a essere pericolosi”.

Musah da mediano?
“Può giocare in tutte e tre le posizioni del centrocampo. Ha caratteristiche che ci serviranno tanto, è uno completo e dovunque lo utilizzerò sarà importante per la squadra”.

La Lazio è l’avversario più difficile da affrontare ora?
“La Lazio gioca insieme da anni con un ottimo allenatore e ha delle linee di gioco riconoscibili, con grande velocità e grande qualità. Al di là del loro momento – e stanno bene – sono una squadra forte”.

Come ha visto Chukwueze?
“Dal punto di vista dei movimenti e delle posizioni sa benissimo cosa deve fare e a Cagliari lo ha fatto bene: ha servito due palloni bellissimi in area. Da lui ci si aspetta anche qualche gol. È importante nel nostro schieramento”.

Immaginava di trovarsi in testa dopo 6 giornate?
“Io quando è uscito il calendario non ho guardato troppo avanti. Ho pensato a preparare ogni singola partita. Inutile parlare delle critiche: siamo il Milan, vogliamo vincere ed essere competitivi. Il club sta portando avanti un percorso meraviglioso, in grado già di vincere e di mettere a posto i conti. Poi siamo il Milan: sono alti gli elogi e alte le critiche. Ci dobbiamo mettere in discussione ogni volta: non ci esaltiamo, ma non ci deprimiamo”.

L’assenza di mediani ti preoccupa?
“Reijnders può fare quel ruolo, ma penso che lui ci dia soluzione ora da mezzala. A me piace tanto Tijjani quando si muove nel campo: fissarlo in una posizione più di costruzione secondo me significherebbe limitarlo”.

Quando rientra Bennacer?
“Bennacer tonerà a metà ottobre per fare un lavoro un po’ più specifico, ma non ci sono tempi specifici”.

 Milan e Inter hanno collezionato gli stessi punti negli ultimi due campionati… Qual è il rapporto di forza tra le due?
“Non lo so. Sono dati importanti, ma fanno parte del passato. A maggio vedremo. Sono quattro squadre in lotta per lo Scudetto con la Juventus favorita, perché non giocare le coppe di dà qualche punto in più”.

Si può passare al 4-2-3-1?
“Ci sto pensando perché Pulisic sta bene e a centrocampo siamo in 5 per 6 posti. Poi Loftus-Cheek mi piace da mezzala, sono cose che vanno un po’ provate. In questo momento stiamo lavorando su altre soluzioni, ma il 4-2-3-1 a gara in corso è una opzione”.

Come giudica Okafor?
“Lo abbiamo preso come esterno, ma per me può fare anche la punta centrale. Ha lavorato tanto e sono contento di cosa ha fatto Cagliari”.

Teme il possesso palla della Lazio?
“Non difendono uomo su uomo, ma sanno essere aggressivi e indirizzare bene il gioco, quindi dovremo palleggiare bene”.

Domani è uno scontro diretto?
“È troppo presto, domani uno scalino in più verso l’alto”.