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Juventus, Vlahovic: tra rinnovo e addio

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DUSAN VLAHOVIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aria di addio in casa della Juventus. Come riporta Il Corriere dello Sport, non corre buon sangue tra Vlahovic e la società bianconera che avrebbe deciso di cedere il giocatore la prossima estate.

Juventus, la situazione per il rinnovo di Dusan Vlahovic

Il contratto serbo scadrà a giungo del 2026 e la Vecchia Signora non vorrebbe proporli un rinnovo, almeno non alle cifre attuali. Infatti, vista al situazione attuale, sembrerebbe che solo un abbassamento di stipendio di Vlahovic aprirebbe le porte al rinnovo.

Al momento però, le ultime voci parlano di un divorzio totale, non resta che aspettare le prossime settimane per comprendere definitivamente quale sarà la scelta della Juventus.

Calciomercato Lazio, addio Tavares? La situazione

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NUNO TAVARES NELLA FASE DI RISCALDAMENTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il futuro di Tavares potrebbe essere lontano da Roma. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il terzino potrebbe essere sacrificato per far cassa per la prossima sessione di mercato.

Calciomercato Lazio, i club interessati a Tavares

Non è il mistero che il classe 2000 faccia gola a diverse squadre italiana e no. Nello specifico l’ex Arsenal starebbe nel mirino di: Inter, Milan, Juve e Galatasaray.

La Lazio ha imposto un prezzo di 40 milioni, considerando anche la clausola che impone ai biancocelesti di versare il 40% del ricavato di un eventuale cessione all‘Arsenal. Per questo il club capitolino non può permettersi di abbassare il prezzo di Tavares.

Però, affinché il prezzo rimanga invariato, il portoghese deve concludere positivamente la stagione, recuperando dal recente infortunio che lo costringe ai box.

Nel frattempo la Lazio prepara la prossima sfida europea contro il Bodo/Glimt. I biancocelesti sono in cerca di una vittoria per puntare alla vittoria dell’Europa League.

Bayern Monaco – Inter, le scelte di Kompany e Inzaghi: le formazioni

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Joshua Kimmich e Lautaro Martinez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter con il classico 3-5-2. Difesa con Pavard, Acerbi e Bastoni, che sarà parte della formazione titolare nonostante il problema rimediato a Parma. Inzaghi ritrova Dimarco, pronto dal 1′. Attacco affidato alla coppia Lautaro Martinez-Thuram. Kane sarà della gara nel Bayern Monaco. Titolare anche Müller.

Bayern Monaco – Inter, le probabili formazioni:

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Laimer, Kim, Dier, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Olise, Müller, Sané; Kane. All. Kompany.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

Calciomercato Roma, Pellegrini via per Saelemakers?

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LORENZO PELLEGRINI ESULTA DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il prestito di Saelemakers alla Roma terminerà a fine stagione. L’esterno belga dopo la sua avventura nella capitale dovrebbe tornerà al Milan, a meno che la dirigenza giallorossa non faccia delle vere e proprie follie per l’acquisto definitivo.

Calciomercato Roma, l’offerta per Saelemakers

Come riporta Gasport, la Roma potrebbe aprire una trattativa con il Milan mettendo sul piatto Pellegrini e Abraham come contropartita. In quel caso i rossoneri potrebbero seriamente valutare la cessione di Saelemakers, ma occhio alla concorrenza. Il classe ’99 sarebbe nel mirino anche di diversi club delle Premier League.

Nel frattempo la Roma si prepara al Derby. Entrambe le squadre vogliono vincere la partita, considerando soprattutto i soli due punti che distanziano i biancocelesti dai giallorossi.

Punto GG – L’Inter inciampa a Parma, il Napoli s’arrampica al Dall’Ara; lotta Champions serrata

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GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Frenata in testa al campionato; Inzaghi è distratto dalla Champions ma Conte non ne approfitta

Nella giornata degli scontri diretti il calendario offriva all’Inter la possibilità di allungare sui rivali ma la formazione di Inzaghi, partita a spron battuto, non è andata oltre il pareggio al Tardini, rischiando pure l’osso del collo nella fase finale di un incontro che ha invece restituito fiducia ai ducali, apparsi rigenerati rispetto al pari incolore di Verona nel turno precedente. Qualche assenza, lo stato di forma non proprio ottimale di alcuni big e probabilmente un po’ di leggerezza mentale dovuta al doppio vantaggio e all’imminente scontro di Champions col Bayern hanno frenato i nerazzurri e consentito una rimonta impensabile al termine dei primi 45 minuti. Per il tecnico piacentino notizie in chiaroscuro dall’infermeria e dall’attacco, dove torna al gol Thuram ma continua a stentare Lautaro, ancora alle prese con malanni di vario genere.

Impegno, come prevedibile, più complicato per il Napoli contro un Bologna proveniente da cinque successi consecutivi e che nelle ultime settimane ha mostrato senza alcun dubbio il miglior gioco del torneo; gli azzurri disputano al Dall’Ara una gara bifronte: nella prima frazione impongono ritmo e fisicità ai padroni di casa e chiudono col meritato vantaggio siglato da un Anguissa in versione Nicola Berti; nel secondo tempo però gli uomini di Italiano li ripagano con la stessa moneta impedendogli in pratica di varcare la metà campo! Oltre allo splendido goal di Ndoye i felsinei vanno più volte vicini alla rete e alla fine la divisione della posta sta più stretta ai rossoblù, lanciatissimi verso la conferma in Champions League. Per Conte una consolazione non da poco: il distacco rimane invariato ed il calendario pare ora meno fitto ed impegnativo rispetto ai rivali, a patto di non scivolare su qualche buccia di banana.

Zona Europa cristallizzata: vola solo la Lazio

Tutti pareggi nella parte più calda e caotica del campionato; vince soltanto la Lazio che espugna Bergamo e rigetta definitivamente nel mischione l’Atalanta, giunta alla terza sconfitta consecutiva ed a secco di vittorie sul proprio terreno di gioco addirittura da dicembre; il gruppo di Gasperini sembra non aver saputo assorbire l’uscita dal giro scudetto ed il contemporaneo annuncio del tecnico in merito al suo probabile abbandono del timone nerazzurro al termine della stagione. Per la Lazio, in difficoltà nelle ultime settimane, un rilancio in grande stile alla vigilia dei quarti di Europa League e naturalmente del derby che stavolta non conterà esclusivamente per la semplice quanto agognata supremazia cittadina.

Anche la Roma infatti, pareggiando il vantaggio di Locatelli con il suo bomber d’emergenza, resta fermamente agganciata al treno europeo, afferrato in corsa dopo una partenza falsissima, e non pare intenzionata a mollarlo. All’Olimpico la Juventus di Tudor ha giocato di più e meglio ma al pari di quella di Motta sembra non riuscire a sbloccarsi dal punto di vista realizzativo e Vlahovic, rilanciato con forza dal tecnico croato, è ancora un lontano parente di quello ammirato in alcune delle stagioni precedenti.

Posta a metà anche al Meazza con il Milan che inscena l’ennesima rimonta contro una Fiorentina stavolta più bella che concreta; tuttavia per i rossoneri la strada per l’Europa sembra sempre di più obbligata in direzione Coppa Italia; Inter (e Bologna) permettendo.

In coda respirano Cagliari e Parma; Lecce ed Empoli non si arrendono

Pure la zona salvezza è afflitta da una “pareggite” che agevola le formazioni un poco più avanti in classifica ma lascia quasi invariate le possibilità di permanenza anche di quelle attardate; tra queste perde l’ennesima occasione di rilanciarsi il Venezia di Di Francesco che espugnando Lecce avrebbe rimesso in discussione l’esito del suo campionato ma anche quello dei salentini, inguaiando pure lo stesso Parma; il pareggio di Baschirotto, in gol dopo quasi due anni, ha invece restituito ai giallorossi un pizzico di serenità per affrontare lo sprint finale mentre per i lagunari continua la navigazione contro corrente ormai in corso dall’inizio del torneo. Detto del Parma, fa gioco anche il pari del Cagliari sul campo minato dell’Empoli (ma chi contesta Corsi dovrebbe farsi un esame di coscienza molto profondo…) mentre Como e Genoa, qualora ce ne fosse ancora bisogno, si tirano definitivamente fuori da ogni rischio superando due squadre che per motivi diversi non hanno più nulla da chiedere a questa stagione.