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Ospite su twitch Juan Bernabé attacca il patron della Lazio Lotito: “Lo denuncerò”

lazio calcio
IL FALCONIERE JUAN BERNABE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Continua la querelle a distanza tra Lazio e l’ormai ex falconiere Juan Bernabè

Intervistato su twitch durante il format CalcioAmarcordTV, l’ormai ex falconiere proprietario dell’aquila Olympia attacca senza mezzi termini il patron dei biancocelesti Claudio Lotito: “Ho sempre rispettato il presidente, ma quello che ha fatto nei miei confronti è inammissibile – ha detto – Sarà la legge italiana a risolvere la situazione, sicuramente lo denuncerò”.

Bernabè continua, come riporta sportmediaset: “Io sto bene, anche se potrei stare meglio.  Comunque sono una persona forte, con una mentalità che mi permette di affrontare la vita con tutto ciò che ha da offrire. Non c’è possibilità di rivedere Olympia all’Olimpico, vista l’etica mostrata dalla Lazio e in particolare dal presidente Lotito. La Lazio è una famiglia gigante, ma il presidente Lotito ha approfittato della situazione per cacciarmi via dal club. Il rapporto tra me e il presidente Lotito non è stato mai idilliaco: sicuramente ha fatto cose molto importanti per il club, ma la sua metodologia di lavoro non è mai stata corretta, anche nei miei confronti. Si è sempre comportato in maniera ingrata nei confronti dei suoi dipendenti, anche con i calciatori. Ho visto diversi giocatori piangere per il modo in cui venivano trattati. Per sette mesi all’inizio del mio rapporto col club non sono stato pagato, mi sono sacrificato anche economicamente per la Lazio. Sono io che ho avuto l’idea di portare l’aquila alla Lazio: durante il nostro primo incontro il presidente Lotito russava sulla sedia, mancandomi di rispetto”.

“Lotito gioca con i sentimenti delle persone – ha aggiunto – durante il periodo del Covid non sono stato pagato. Il presidente si comporta in questo modo con tutti quanti. Lotito è una persona furba, non è né intelligente né bravo. La situazione ormai è irreversibile, non mi voglio avvicinare al presidente né tantomeno lavorare con lui. Dopo l’operazione voleva cacciarmi via, come se fossi un delinquente. Ha mandato uomini della Digos nella mia stanza di Formello appena uscito dall’intervento. Sono stato trattato come un criminale. Io non me ne voglio andare da Formello, resterò fino a quando la legge me lo permette: non ho paura di nessuno. Lotito non può essere il presidente della Lazio, visto tutto quello che fa. Denunce? Non mi interessa, io sono un martire della Lazio. Ho sempre rispettato il presidente, ma quello che ha fatto nei miei confronti è inammissibile. Porterò delle prove che supporteranno tutto quello che sto dicendo”.

Porto – Roma, le ultimissime sulle formazioni | Le scelte di Ranieri

serie a enilive 2024 2025: roma vs empoli
LA GRINTA DI ARTEM DOVBYK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma scende in campo col Porto, un impegno da dentro o fuori per i giallorossi di Ranieri.

Le formazioni di Porto – Roma

PORTO (3-5-2): Diogo Costa; Zé Pedro, Pérez, Djaló; João Mário, Moura, Varela, Eustáquio, Mora; Pepê, Omorodion. Allenatore: Martín Anselmi.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angeliño; Dybala, El Shaarawy; Dovbyk. Allenatore: Ranieri.

Verso Juventus – Inter, i dubbi degli allenatori | Le formazioni

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
Kenan Yıldız ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ancora dubbi sull’11 da mandare in campo per Thiago Motta e Inzaghi, si avvicina JuventusInter. Una sfida che vale doppio, un match come sempre molto sentito tra due ‘nemiche’ abituate a grandi traguardi.

Le probabili formazioni di Juventus-Inter

Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Veiga, Savona (Cambiaso); Koopmeiners, Thuram; Nico Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.

Diffidati: Cambiaso.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Milik, Cabal, Bremer, Kalulu, Cambiaso (in dubbio).

Allenatore: Thiago Motta.

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij (Acerbi), Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram (Taremi), Lautaro.

Diffidati: Bastoni, Mkhitaryan.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Di Gennaro, Arnautovic (da valutare), Thuram (da valutare).

Allenatore: Simone Inzaghi.

Stecca europea per Milan e Atalanta

Maignan
MIKE MAIGNAN PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Atalanta e Milan flop in Europa

Non è tempo di Eurovision Song Contest, semmai di Festival di Sanremo. Il fatto però è che mentre l’Italia canta, la stecca di Milan e Atalanta ha una risonanza europea. Due sconfitte avvenute con dinamiche differenti rispettivamente contro Feyenoord e Bruges, ma molto vicine tra loro. Distano solo 178 km le due affascinanti cittadine rivolte verso il Mare del Nord, così come poca è la distanza tra le due squadre lombarde in un percorso europeo che improvvisamente si fa arduo.

Si giocheranno tutto al ritorno, nulla è perduto sia chiaro, ma le sconfitte nell’andata dei play-off di Champions erano inattese. Il vento in poppa dato dal nuovo mercato rossonero non ha sortito effetto in Olanda, e anzi proprio l’attaccante appena “rubato” agli avversari nel mercato di gennaio, Santiago Giménez, ha fatto scena muta. La partita è stata condizionata da un grave errore di un atleta solitamente inappuntabile come Mike Maignan: ma il gol subito dopo solo tre minuti per opera dell’indemoniato Igor Paixão non giustifica la mancata reazione e in generale una prestazione complessivamente mediocre di tutto il Milan, nessuno escluso.

Sul fronte bergamasco l’ira funesta da Gasperini in giù per il rigore che in pieno recupero a permesso al Bruges di avere ragione dell’Atalanta per 2-1, non può mascherare comunque le pecche di una partita mal interpretata. Anche il ritorno a casa dell’altro ex di questa partita, Charles De Ketelaere, è stato insufficiente, e sebbene rispetto al Milan i Nerazzurri siano almeno riusciti a rientrare in partita, la sconfitta è comunque meritata.

Il rammarico per non essersi evitate questo play-off (vedi l’Inter) è ora ancora più forte, e nel caso del Milan, memori della imbarazzante prestazione di Zagabria, il rimpianto è duplice. Il fattore casa tra una settimana sarà amico per le due compagini italiane, che sicuramente dopo lo schiaffo iniziale faranno tesoro degli errori compiuti per ribaltare le sorti dello spareggio nell’ultimo decisivo round. Ma se facciamo un unico pacchetto con la vittoria stentata della Juventus della sera precedente contro il PSV Eindhoven – sperando che il percorso inverso verso l’Olanda non sia amaro anche per i Bianconeri – qui a rischio oltre alla qualificazione delle nostre squadre c’è di più. Il ranking UEFA dell’Italia subirebbe un duro colpo mettendo a rischio il quinto posto in Serie A per accedere in Champions nella prossima stagione. Il concetto è semplice: tra una settimana è vietato sbagliare.

Porto – Roma, le ultimissime sulle formazioni

coppa italia frecciarossa 2024 2025: roma vs sampdoria
ARTEM DOVBYK E TOMMASO BALDANZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Difesa con Mancini, Hummels e N’Dicka. In mezzo al campo Koné con Paredes, sostenuti da Saelemaekers e Angeliño. In attacco Dovbyk, con Dybala e Pellegrini sulla trequarti. Tra i pali: Svilar.

Porto – Roma, le probabili formazioni:

PORTO (3-5-2): Diogo Costa; Zé Pedro, Pérez, Djaló; João Mário, Moura, Varela, Eustáquio, Mora; Pepê, Omorodion. All. Anselmi.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, N’Dicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, Pellegrini; Dovbyk. All. Ranieri.