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Milan – Inter, è derby | Le ultimissime sulle formazioni

San Siro
Stadio San Siro - ph Salvatore Fornelli

Verso MilanInter | Il derby della madonnina si avvicina, ancora 24 ore per Conceicao e Inzaghi per scegliere l’11 da mandare in campo.

Le ultime sulle formazioni di Milan e Inter

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Bennacer, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham. All. Conceiçao

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Inzaghi.

Inter, Inzaghi: “Domani sarà un’Inter determinata e aggressiva”

serie a enilive 2024 2025: roma vs inter
LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI E IVAN JURIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi suona la carica alla vigilia del derby

LA CONFERENZA DI SIMONE INZAGHI VERSO MILAN-INTER come riportata da mediaset

Derby partita diversa dalle altre, come si gestisce l’aspetto mentale?
Sappiamo cosa rappresenta un derby, sarà una partita sentita e piena di insidie perché il Milan è un’ottima squadra con tanta qualità. Servirà un’ottima Inter, determinata e aggressiva.

Il Milan sta cambiando tanto, cambia la preparazione del derby?
Conosciamo il valore del Milan, quest’anno i primi due derby sono andati male. Il primo di campionato è stato perso meritatamente, nel secondo in Supercoppa Italiana dovevamo gestire meglio gli episodi. Il primo gol loro fu viziato dal un fallo di Asllani, sul 2-1 abbiamo sbagliato più volte il gol del 3-1: dobbiamo essere più bravi nei momenti decisivi della partita che ti possono girare contro.

Come sta Calhanoglu? Come mai quest’anno ha avuto tanti acciacchi?
Calhanoglu e Acerbi ieri hanno fatto il primo allenamento in gruppo dopo tanto tempo, stanno meglio e si candidano per darci una mano. Quest’anno, rispetto ai primi 3 anni, Hakan ha avuto qualche problema in più, cerchiamo di recuperarlo più in fretta possibile ma, a parte quest’ultima occasione, ha saltato massimo due partite, non erano infortuni importanti ma l’hanno rallentato e tutti sanno cosa rappresenti per noi.

Calhanoglu sarà titolare?
Dovrò valutare, a oggi ci sono più possibilità che non parta dall’inizio. Manca ancora l’ultimo allenamento, dovrò valutare bene sia lui sia chi ha giocato contro il Monaco. Abbiamo giocato tanti in questi mesi, abbiamo il recupero con la Fiorentina e la Coppa Italia inserita in una data particolare e questo ci impedirà di lavorare al meglio come pensavamo ma non dipende da noi purtroppo. La Coppa Italia poteva essere messa in un’altra data e non ci aspettavamo anche la data del recupero con la Fiorentina: arrivando nelle prime 8 di Champions pensavamo di poter lavorare più sereni a febbraio ma non sarà così, ci adeguiamo.

Dopo sei derby vinti, sono arrivate due sconfitte: cosa ti aspetti domani?
Voglio vedere la continuità che abbiamo avuto da agosto, posso solo elogiare la squadra in questi cinque mesi per quel che ha fatto in campionato e in Champions League. Dobbiamo essere bravi a mantenere questa continuità.

Tornando al derby di Supercoppa, a mente fredda qual era stato il problema? Eccesso di sicurezza o qualcosa di tattico?
Il primo derby è stata la nostra peggior partita di questi primi 30 match stagionali, in Supercoppa sul 2-0 con partita in mano c’è un fallo netto su Asllani non sanzionato, con ammonizione a Mkhitaryan e il gol su punizione che riapre una partita chiusa ma può capitare: in quei casi bisogna reagire meglio, ci stanno gli episodi nel calcio e bisogna essere più forti. Tutti, me compreso.

Tornando al calendario, in che senso vi aspettavate un’altra data per il recupero di Firenze?
Pensavo che a febbraio ci si potesse allenare con più serenità invece col recupero di Firenze e la Coppa Italia non posso dare il giusto riposo ai giocatori, che se lo meritavano. Ho saputo che tutti in Lega erano d’accordo per giocare nella prima data disponibile visto che sia che noi che loro siamo già qualificati: prima non lo sapevo, ci adeguiamo. Il calendario è giusto per come è stato fatto solo che, dovendo giocare giovedì a Firenze e col conseguente spostamento del match successivo da domenica a lunedì, i giocatori dovranno allenarsi sempre, dopo 16 partite in due mesi volevo dargli un paio di giorni di riposo. Nessun problema.

Il festeggiamento di Conceiçao dopo la Supercoppa (ha fumato un sigaro, ndr) ti è sembrato eccessivo? Sarà una motivazione in più domani per la rivincita?
(sorride, ndr) No, non mi interessa nulla. Mi interessa solo che con la squadra abbiamo capito cos’è successo in campo e dovremo essere bravi a reagire agli episodi storti. I precedenti non vanno in campo, prima avevamo vinto tanti derby di fila ora è il contrario quindi dovremo fare meglio.

Il malumore per il calendario si estende agli arbitraggi, hai citato ancora il fallo su Asllani in Supercoppa e nell’ultimo mese hai messo più spesso il puntino sulle i su questo aspetto.
No, assolutamente. Come sbagliano giocatori e allenatori, possono sbagliare gli arbitri. Ieri abbiamo rivisto il match con la squadra, ad Asllani è stato imputato il gol dell1-2 ma ha subìto un calcio da Morata. Era un episodio, l’ho detto, bisogna essere bravi a reagire.
Quanto è importante il derby in ottica scudetto, col Napoli che dopo di voi va a Roma?
Napoli, Inter e Atalanta hanno preso un po’ di vantaggio, ora sono favorite, ma altre, con un filotto, potrebbero reinserirsi nella corsa. Io mi concentro solo sull’Inter e su una partita così importante come quella di domani.

Dopo il Monaco Mkhitaryan ha detto “se facciamo come sappiamo, siamo ingiocabili”: condivide?
Mercoledì abbiamo interpretato bene il match sin da subito, noi dobbiamo dare seguito a questo atteggiamento: se lo faremo, potremo avere il rendimento necessario per arrivare a determinati obiettivi.
Come mai il Milan l’anno scorso era stato il vostro rivale in campionato mentre quest’anno no?
Non parlo delle altre squadre, non conosco la loro situazione. Parlo dell’Inter, in questi 5 mesi abbiamo avuto grande continuità e non dobbiamo mollarla per stare sempre a certi livelli.
Si aspetta altre uscite sul mercato? Ci sono voci su Arnautovic e Correa.
Di mercato non ne ho parlato con la dirigenza, mi sono concentrato solo sul Milan, oggi vedrò Marotta, Ausilio e Baccin. Sono andati via due calciatori giovani e forti che avevano bisogno di giocare, ora abbiamo qualche difficoltà a livello numerico nonostante il rientro degli infortunati quindi qualcosa in entrata faremo.

Ti stupisce Conceiçao così fumantino, quanto hai voglia di rivincita?
Per noi sarà una partita importante, i precedenti non vanno in campo, gli ultimi due non sono stati favorevoli ma cercheremo di fare il massimo.

Milan, Conceicao: “Troppe bugie su di noi. L’Inter ha punti deboli”

Milan Inter
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

Il tecnico del Milan Sergio Conceicao parla alla vigilia del derby tra Milan e Inter. Il tecnico si conferma sicuro e mette i puntini sulle i.

LA CONFERENZA IN TEMPO REALE su Milan Inter, come riportata da mediaset

Sull’Inter
“È importante l’equilibrio, pensare ai punti forti dell’avversario e ai nostri. Ho affrontato l’Inter più volte anche in Champions, col Porto. I giocatori si conoscono bene, giocano insieme da tanto e hanno lo stesso allenatore ormai da qualche anno. Dobbiamo capire come contrastare le loro dinamiche e cogliere le loro debolezze”.

Sul mercato degli ultimi giorni
“Ho già detto che a gennaio un mese di mercato è troppo, specialmente per la testa dei giocatori. Sicuramente qualcosa si è mosso e non è stato positivo con tante partite ravvicinate. Noi comunque continuiamo a lavorare sul gioco e quello è l’importante. Intanto però leggo tante bugie su quello che succede nello spogliatoio, se avete dubbi ne possiamo parlare in conferenza. Non è semplice un periodo così, con il mercato e con tante notizie false. Io devo rimanere concentrato sul mio gruppo”.

Sulle presunte tensioni interne
“Io non parlo di ciò che succede all’interno del gruppo, dobbiamo solo rimanere concentrati per fare una bella partita e vincere. Sicuramente è un periodo delicato, in cui si parla tanto di mercato e di altro. Poi se ci sono risultati negativi come in Champions è tutto amplificato. Le critiche al gioco le accetto e lavoro per farvi cambiare idea, altre cose interferiscono e non sono la verità”.

Su Tomori e Gimenez
“Non posso parlare di Gimenez perché non è ancora ufficiale, per quanto riguarda Tomori io conto su di lui come su tutti. Tanti giocatori che ho avuto sono andati in scadenza e hanno dato il massimo fino all’ultimo, un esempio è Taremi, che ora è all’Inter. Se Tomori deve giocare domani, giocherà”.

Sui tanti cambiamenti
“Si parla di un paio di giocatori… Capisco che sia importante per i media parlare di mercato, ma noi siamo concentrati sull’Inter, sul nostro percorso. Non mi va di parlare di chi entra e chi esce, potrò farlo a fine mercato se volete”.

Sul suo impatto al Milan
“C’è ancora tanto da migliorare. Ogni allenatore cerca sempre la perfezione per la sua squadra, noi stiamo ancora lavorando per avere una buona base. Io ho sempre le valige pronte, come ogni allenatore, ma sono venuto qui per la storia di questo club, cosciente che questo è uno dei momenti peggiori della sua storia, rinunciando a guadagnare anche dieci volte tanto”.

Sulla condizione di alcuni singoli
“Walker sta bene e fisicamente è a posto. È una soluzione per il derby. Thiaw non è ancora in condizioni fisiche ottimali, Gabbia è uscito con la Dinamo per una botta forte. Comunque sono a disposizione. In attacco? Vediamo”.
Sulla sua personalità
“Io sono così, vivo le partite con tanta emozione e passione, ma non vuol dire che sono nervoso o arrabbiato. Sicuramente non implica del nervosismo in squadra, è solo il mio carattere. Non è un difetto, sono io. Lo sono anche se stiamo vincendo 4-0”.

Sul derby di Supercoppa
“Il fallo su Asllani? La partita è passata, inutile parlare di un ipotetico fallo a centrocampo. Se Inzaghi sottolinea questa cosa avrà le sue ragioni, ha le sue idee. Sono cose che succedono, non possiamo ridurre la partita a quell’episodio, non è giusto”.

Su cosa lo preoccupa del derby
“Io sono sempre più preoccupato di quello che facciamo noi, ma è giusto guardare anche l’avversario, i suoi punti di forza, che sono tanti, e quelli di debolezza. Sicuramente il lavoro principale è sempre su noi stessi”.

Su Morata
“Io parlo tutti i giorni con tutti i giocatori, con lui ho parlato diverse volte. Il mercato poi è quello che è. Per fare un matrimonio serve la volontà dello sposo, della sposa e anche del prete…”.

Sull’assenza di Fofana
“Avremmo voluto avere tutti a disposizione, non è possibile e giocherà un altro al posto suo. Lui riposerà un po’”.

Sulle differenze ambientali tra Milan e Inter
“A questo livello non c’è un favorito perché l’ambiente è migliore o peggiore. Queste partite prendono vita quando l’arbitro fischia. Se non ci fosse stato il mercato sarebbe stato meglio, ma non è possibile, noi dobbiamo concentrarci su quello che possiamo fare. Dobbiamo dare vita alla partita, sono i giocatori che vanno in campo e la partita ha la sua storia, ogni partita è diversa”.

Ancora un giudizio sul suo impatto dopo un mese
“Non è facile per chi come me vuole lavorare sul campo. A inizio stagione ci sono settimane libere per fare questo tipo di lavoro. Ora paradossalmente chi gioca meno, e ha tempo per lavorare di più, ha già assorbito di più di quello che voglio rispetto a chi gioca di più e deve recuperare. Sembra un po’ un controsenso. A Riad hanno capito che abbiamo bisogno di energia positiva, di essere emotivi, con il luccichio negli occhi come quando giochiamo a calcio da bambini senza mai stancarci. Questa base, questa passione è quello che cerco di trasmettere. Lo faccio anche con la mia postura. Sicuramente sul piano di gioco sento che siamo ancora a una distanza importante da quello che voglio. A me piace una squadra corta, che pressa alto, che ha grande intensità, che permette poco agli avversari, che crea tanto. Ho i giocatori per interpretare questo modo di giocare? In questo momento dico di no, per questo giochiamo in modo diverso. Non è una scusa però. Prima di firmare il contratto sapevo quante partite avrei avuto. Pensavo che arrivando qua sarei riuscito a trasmettere quello che volevo, ma questo non è facile. Parlavamo di duelli e aggressività, anche questo si allena. Come le transizioni offensive e difensive, ci sono ancora alcune debolezze. Questo si allena. La positività e l’energia ce l’abbiamo, a volte anche troppo. Dobbiamo essere uomini e cercare di cambiare, andremo a migliorare. Dopo il primo tempo di Zagabria non penso si possa andare più giù”.

Juve, parla Thiago Motta: “I fischi dei tifosi non aiutano”

thiago motta sorridente ( foto di salvatore fornelli )
Thiago Motta sorridente ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Thiago Motta parla del momento della Juve alla vigilia della sfida di campionato con l’Empoli, il tecnico italobrasiliano chiede aiuto ai tifosi.

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE come riportata da mediaset

Che gare si aspetta con i toscani?
“Domani vogliamo vincere, voglio vedere una vittoria. Ci aspetta un match importante e serve una prestazione di livello”

Come risponde ai tifosi che sono arrabbiati?
“Noi siamo primi a non essere contenti dei risultati, gli ultimi due avuti soprattutto. Concentriamoci però sull’Empoli, sulla gara di domenica”

Quanto conta l’aspetto mentale in questo momento vissuto dalla Juventus?
“Conta tutto, anche la testa. Noi lavoriamo su tanti aspetti per migliorare. Abbiamo fatto ottime prestazioni sempre per raggiungere il successo, altre volte non ci siamo riusciti e per questo siamo arrabbiati”

Possiamo già vedere alcuni degli acquisti con l’Empoli?
“Li ho visti molto bene, ci saranno di grande aiuto. Vedremo se a gara in corso o meno. Dispiace aver perso Kalulu, ha giocato tante partite con noi”

Kolo Muani può giocare assieme a Vlahovic?
“Tutti gli attaccanti possono giocare insieme perché sono dei grandi calciatori con caratteristiche differenti”

C’è un po’ di paura a giocare in casa? La squadra è giovane, può patire i fischi
“Vorrei che la situazione fosse diversa ma questo fa parte del gioco. Siamo consapevoli che gli ultimi risultati non stati buoni, ma ci impegniamo tutti per arrivare al massimo ossia alla vittoria. Con l’Empoli abbiamo una grande opportunità per fare un’altra grande partita”

Quanto pesa l’ennesimo problema in difesa?
“Renato Veiga è un altro difensore, sicuramente aiuterà. Lo vedo in tante posizioni, può giocare sia in difesa che a centrocampo. I tanti infortuni non ci hanno permesso di competere come volevamo. Gli infortuni non sono un alibi ma una realtà. Per questo a volte non è arrivata la vittoria”

Vede nella squadra un processo di crescita?
“Sì, si vedono dei miglioramenti. Certo, quando prendiamo un gol ci sono tante situazioni che si potevano affrontare in maniera differente. Serve essere più compatti e aggressivi. Credo sia necessario andare avanti e mantenere una certa solidità. Dobbiamo limitare gli errori e acquisire continuità per arrivare a certi livelli. Il campionato dice che abbiamo avuto troppi alti e bassi”

C’è stato un confronto con la società?
“No e sento sempre la stessa fiducia”

Ha parlato con Fagioli?
“Domani sarà con noi così come accaduto contro il Benfica. Ha giocato meno e può cambiare la sua storia. Ha le capacità per meritarsi di giocare”

Bologna – Como, le ultimissime sulle formazioni

serie a enilive 2024 2025: roma vs bologna
L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le probabili formazioni di Bologna – Como

Bologna : Skorupski; Holm, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Pobega; Ndoye, Odgaard, Dominguez; Castro. All. Italiano.

Como: Como (4-2-3-1): Butez; Engelhardt, Goldaniga, Dossena, Jack; Da Cunha, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.