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Cagliari – Juventus, le ultimissime sulle formazioni

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RANDAL KOLO MUANI E KENAN YILDIZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le ultime sulle formazioni di Cagliari e Juventus

CAGLIARI (4-5-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Zortea, Deiola, Makoumbou, Adopo, Felici; Piccoli. Allenatore: Davide Nicola.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Yildiz, McKennie, Mbangula; Kolo Muani. Allenatore: Thiago Motta.

Primavera: Roma al fotofinish con la Juventus (2-1)

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IL GOL VITTORIA DI FEDERICO COLETTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma supera la Juventus in zona Cesarini. Un 2 a 1 voluto, di forza, e grande emozione al Tre Fontane per la vittoria giallorossa.

ROMA – JUVENTUS 2-1: IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Sangaré (63′ Bah), Nardin, Mirra (46′ Levak), Litti (75′ Cama); Romano, Di Nunzio; Marazzotti, Coletta, Zefi (46′ Mannini, 80′ Marchetti); Misitano.
A disp.: Jovanovic, Almaviva, Della Rocca, Sugamele, Ceccarelli, Zinni.
All.: Falsini.

JUVENTUS: Zelezny; Savio, Martinez, Verde, Pagnucco; Boufandar, Ngana; Amaradio, Crapisto, Merola (71′ Vacca); Pugno (81′ Ripani).
A disp.: Radu, Ventre, Biliboc, Mazur, Grelaud, Sosna, Rizzo, Djahl, Comellas Lopez.
All. Magnanelli.

Arbitro: Mucera. Assistenti: Chiavaroli – Boschi.

Marcatori: 16′ Merola, 26′ rig. Misitano, 93′ Coletta.

Ammoniti: Levak (R), Pugno (J), Bah (R). Espulsi: Ngana (J).

Nico Paz show e Diao, Napoli secondo in classifica (2-1). Conte, è crisi?

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ANTONIO CONTE AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Napoli all’esame Como – È una partita molto tesa e lo si capisce anche dagli atteggiamenti in campo dei giocatori e dalla paura di sbagliare. I due gol del primo tempo, però, arrivano su due errori: dopo neanche 7 minuti di gioco Politano batte una rimessa laterale all’indietro nella propria metà campo per Rrahmani che sul pressing di Diao prova a servire Meret ma il portiere ex Udinese si trova fuori dallo specchio della porta mentre il passaggio finisce direttamente in rete. Al 17′ l’errore in fase di impostazione è del Como con Kempf che liscia il pallone,  Raspadori gli porta via la sfera alle sue spalle e sul primo palo batte Butez.

Il Napoli cede il primo posto solitario all’Inter

Il Como alza i giri del motore nella ripresa e gli spazi si aprono da una parte e dall’altra. Il match gira totalmente al 77′ sulla grande palla di Nico Paz centralmente per Diao che davanti a Meret non sbaglia con un rasoterra preciso alla destra del portiere. Il Napoli non riesce a reagire e si deve arrendere a un Como mai domo durante la partita. I partenopei restano secondi e l’Inter vola in vetta.

Tabellino del match

Reti: 7′ aut. Rrahmani, 17′ Raspadori, 77′ Diao

COMO (4-3-2-1): Butez; Smolcic; Goldaniga, Kempf, Alex Valle; Caqueret (72′ Cutrone), Perrone, Da Cunha (81′ Engelhardt); Strefezza (91′ Vojvoda), Nico Paz (91′ Douvikas); Diao (81′ Fadera). All. Fabregas

NAPOLI (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano (77′ Ngonge), Billing (62′ Anguissa), Lobotka (84′ Okafor), McTominay, Spinazzola; Raspadori, Lukaku (62′ Simeone). All. Conte

Arbitro: Gianluca Manganiello

Ammoniti: 24′ Nico Paz, 68′ Di Lorenzo, 83′ McTominay, 87′ Simeone

Cagliari-Juventus, tentazione Vlahovic dal 1′ per Thiago Motta

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DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Alle 20.45 di oggi all’Unipol Domus di Cagliari andrà in scena Cagliari-Juventus. La sfida, valida per la 26^ giornata di Serie A vede i bianconeri di Thiago Motta in trasferta alla ricerca di punti per la zona calda della classifica, soprattutto dopo l’eliminazione dalla Champions League arrivata pochi giorni fa.

Cagliari-Juventus, Vlahovic al posto di un Kolo Muani stanco

Una sfida importante quella di oggi, per il tecnico dei bianconeri non sarà semplice capire quale formazione schierare. Dusan Vlahovic dopo l’arrivo di Kolo Muani è calato nelle gerarchie di Thiago Motta. Mentre l’attaccante francese ha avuto un impatto da urlo, al quale però sta seguendo qualche prestazione più sottotono come quella di mercoledì contro il PSV Eindhoven, il serbo non riesce a brillare da tempo.

Il calo inevitabile dell’ex PSG, impiegato con grande costanza in bianconero dal suo arrivo, spinge Thiago Motta alla riflessione, ma soprattutto alla tentazione di inserire di nuovo Dusan Vlahovic dal primo minuto. Infatti, per la prima volta dall’arrivo di Kolo Muani non mancano i dubbi nella testa di Motta su chi schierare in avanti dal primo minuto tra lui e Vlahovic. I dubbi del mister bianconero si scioglieranno in queste quando riceverà gli ultimi segnali dai due contendenti in vista della partita in terra sarda.

Milan, crisi senza fine: squadra irriconoscibile, allenatore bocciato

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RAFAEL LEAO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’eliminazione in Champions League è stata seguita da una sconfitta in campionato. Il Milan, oramai irriconoscibile, non riesce a vincere. Dopo il Feyenoord, i rossoneri perdono 2-1 a Torino in campionato e vedono allontanarsi il quarto posto che vale la qualificazione alla massima competizione europea, obiettivo minimo imposto dalla società all’inizio dell’anno.

Milan, male anche in campionato: tutti sotto accusa

Tutto inizia male a Torino: il Milan va sotto di un gol già dopo 5 minuti per una “papera fantozziana” di Maignan che calcia la sfera addosso a Thiaw (e puntualmente la stessa sfera finisce lenta e baldanzosa in rete). Non la prima, ma l’ennesima in questo campionato. Un anno da dimenticare per il portiere francese.

Il Milan prova a vincere in tutti i modi, prova prima a trovare il gol del pareggio, ma sembra impossibile dopo il primo rigore sbagliato in carriera da Pulisic e un palo esterno di Joao Felix.
Il gol per i rossoneri arriva grazie a Reijnders, che trova il pareggio e si conferma sempre più capocannoniere del Milan in questo campionato. La squadra di Conceiçao cerca il gol della vittoria, ma ad arrivare è il 2-1 del Toro firmato Gineitis che sfrutta l’ennesimo orrore di una difesa e supera Maignan.

Non è giusto ridurre i guai del Milan solo agli errori dei singoli giocatori, anche il tecnico Conceicao pare aver perso completamente la bussola della squadra. A Torino ha riproposto  quasi per intero la formazione che ha giocato contro il Feyenoord, un vero azzardo.  Conceicao, chiamato per cercare di ravvivare un ambiente spento e troppo spesso demotivato, non ha evidentemente risolto, il Milan resta spento e poco concreto sul campo.