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Inter a Napoli per il primato, grande sfida al San Paolo

Inizio Super, Inter straordinaria

Per l’Inter di Spalletti sono sette vittorie nelle 8 partite di campionato, 22 punti totalizzati sui 24 disponibili, secondo posto solitario alle spalle del Napoli capolista e tre lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici di lusso Juventus e Lazio. Potendo, più di un tifoso nerazzurro avrebbe venduto l’anima al diavolo per vedere la propria squadra del cuore così in alto praticamente a metà girone d’andata.

Diamo i numeri

Le statistiche parlano chiaro: 17 gol fatti ma soprattutto solo 5 subiti – miglior difesa insieme alla Roma di Di Francesco. E pensare che i cinque componenti dell’attuale reparto arretrato sono gli stessi dell’ultima Inter che ha chiuso in settima posizione, con 49 reti incassate. È dunque evidente la mano del tecnico di Certaldo, in grado di dare un’identità e un gioco ad una squadra incapace, sul piano psicologico ancor prima che dal punto di vista fisico, di dar un seguito alle qualità dei singoli. Quel che meraviglia non è soltanto la seconda posizione in classifica; quel che sorprende maggiormente è lo ‘’0’’ alla voce sconfitte, contando che l’ultimo anno si è arrivati addirittura in doppia cifra – 14. Vittorie arrivate tanto con le provinciali quanto con le dirette concorrenti al raggiungimento di una piazza nell’Europa che conta.

Sabato è già Napoli-Inter

Ma il bello deve ancora venire. Perché sabato alle 20.45 è in programma al San Paolo la sfida contro il miglior Napoli mai visto dai tempi di Maradona. I pronostici non sono certamente a favore di Icardi i compagni: gli ultimi 10 scontri diretti tra le due compagini hanno visto i partenopei trionfare 6 volte, con il segno X protagonista in 3 occasioni, a dispetto dell’unica vittoria nerazzurra datata 16 aprile 2016.

Tabù San Paolo

L’ultima vittoria nerazzurra al San Paolo risale al 10 ottobre 1997, quando la rete di Galante e l’autogol di Turrini regalarono all’Inter di Luigi Simoni i 3 punti in palio. Ma la possibile assenza di Insigne, unita all’impegno infrasettimanale che potrebbe aver spossato l’undici su cui dovrebbe far affidamente mister Sarri, lasciano al Biscione un barlume di speranza per poter finalmente sfatare il tabù.

Montella: “Nessun problema con la società. Vorrei un Milan più furbo…”

Montella pensa positivo

Aria pesante in casa Milan, un pareggio con l’AEK Atene e i fischi di San Siro rendono ancor più difficile il momento dei rossoneri. Il tecnico Vincenzo Montella cerca di mostrarsi sereno nel post gara e glissa sulle dichiarazioni del ds Mirabelli che nel pregara aveva parlato di ‘tutti hanno un tempo’ alla domanda di un possibile esonero del tecnico. Fiducia a tempo o possibile esonero? I rapporti non sembrano idilliaci tra tecnico e dirigenza nonostante le rassicurazioni.

Di seguito le parole di Montella come riportate da milannews:

Sulla corsa al primo posto nel girone: “E’ tutto aperto, noi siamo primi e vogliamo terminare così il nostro girone. Ci sarà da combattere al ritorno e da mettere un po’ di furbizia in campo”.

Se si sente la stima tecnica, tattica e umana da parte della dirigenza: “Io penso che ci sia una parte pubblica e una privata. Io credo di avere un rapporto splendido con Massimo sul rapporto personale e lavorativo. Così come il dottor Fassone. Ci siamo visti prima e abbiamo fatto il punto della situazione. Non è cambiato nulla, dobbiamo lavorare tutti duramente per far cambiare il trend. Per diventare top credo che una squadra debba passare da dei momenti di difficoltà”.

Se pensa che qualche fischio possa influenzare qualche giocatore: “I fischi di oggi penso che siano anche per le ultime 3 sconfitte, non per la prestazione di oggi. Faccio un appello ai tifosi, chiedendo di cercare di sostenere i ragazzi, non me. Sono loro che ci devono fare uscire da queste situazioni e portarci più in alto in classifica in campionato”.

Sulla partita e il momento difficile: “L’AEK ha dimostrato di essere una squadra tosta e furba, probabilmente anche più di noi. Credo che il primo tempo non sia stato all’altezza, ma nel secondo tempo sono stato soddisfatto. Abbiamo fatto 22 tiri verso la porta, non siamo stati risolutivi. Abbiamo creato tante occasioni, magari non nella continuità. Il risultato finale influenza il giudizio della partita. Vorrei che la squadra giocasse con più coraggio, cosa che manca un po’ a questi calciatori”.

Milan, che succede? Solo un pareggio con l’AEK Atene (0-0). Fischi a San Siro

Rossoneri fermati sul pari al Meazza

Poche emozioni nella prima mezzora del match, Milan opaco. Andrè Silva sbaglia di testa un’occasione buona per i rossoneri. La squadra di Montella si affida troppo spesso ai lanci lunghi di Bonucci terra di conquista dei difensori avversari. I rossoneri provano a gestire il gioco ma non riescono a rendersi pericolosi in zona gol, Andrè Silva non in gran serata, impreciso. Nel finale di primo tempo ospiti pericolosi, Donnarumma preciso ed attento, il risultato non cambia. Cutrone prova a rendersi pericoloso, primo vero pericolo firmato Milan. Ci prova anche Locatelli, si salva la squadra greca. Il primo tempo chiude sul pari, 0 a 0 e rossoneri da rivedere.

Parte meglio il Milan nel secondo tempo, rossoneri in cerca del vantaggio. Rischio in area rossonera, distrazione di Calabria che rischia di procurare un calcio di rigore, pericolo scampato. Pericoloso Locatelli, si salva l’Aek. Suso di testa pericoloso, spreca Andrè Silva. La partita scivola via e il risultato non si schioda. Montella prova la carta Kalinic. L’ex attaccante della Fiorentina si rende subito pericoloso. Ancora lanci lunghi di Bonucci, palla sistameticamente agli avversari, il gioco dei rossoneri latita. Occasionissima per Cutrone, si salva Anestis e il risultato resta in parità. Qualche fischio dal pubblico di San Siro, il Milan non riesce a sbloccare il risultato. A provarci è sempre il giovane Cutrone, il migliore dei suoi. Ci prova Suso, la palla si perde sul fondo. Pericolo AEK, si salva Donnarumma, il giovane numero 1 di nuovo a livelli super. Ultimi minuti targati AEK, il Milan chiude bene e ci prova nel finale in mischia ma è un nulla di fatto, la gara termina in parità. Fischi per i rossoneri e strada in salita per Montella.

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IL TABELLINO

MILAN-AEK ATENE 0-0
Milan (3-5-2)
: G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Calabria, Suso (38′ st Borini), Locatelli, Çalhanoglu, Bonaventura (27′ st Kessie); Andre Silva (17′ st Kalinic), Cutrone. A disp.: Storari, Montolivo, Biglia, Paletta. All.: Montella
Aek Atene (3-4-1-2): Anestis; Vranjes, Tzanetopoulos, Bakakis; Lopes, Simoes, Johansson, Galo; Mantalos (47′ st Galanopoulos); Lazaros (18′ st Araujo), Livaja (31′ st Bakasetas). A disp.: Tsintotas, Ajdarevic, Klonaridis, Giannoutsos. All.: Jimenez
Arbitro: Ekberg (Svezia)
Ammoniti: Locatelli (M); Simoes, Mantalos, Livaja (A)

Lazio da sogno, a Nizza 3 a 1 che fa sognare. Cronaca e highlights

La Lazio di Inzaghi vince e vola

Serata europea da incorniciare per la Lazio di Inzaghi. Rimonta da tre punti per i biancocelesti sul campo del Nizza. Sotto 1 a 0 bruciata da SuperMario Balotelli la Lazio trova l’immediato pareggio con Caicedo. Poi si scatena Milinkovic Savic, doppietta per il cenrtrocampista che si conferma in grande spolvero, che regala la vittoria ai capitolini. Un 3 a 1 esterno che fa sognare, la Lazio vola.

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IL TABELLINO

NIZZA-LAZIO 1-3
Nizza (3-5-1-1): Cardinale; Marlon, Dante, Le Marchand; Burner, Lees-Melou (25′ st Plea), Mendy, Walter, Jallet (42′ st Srarfi); Sneijder; Balotelli.
A disp.: Benitez, Sarr, Souquet, Koziello, Lusamba. All.: Favre
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Radu; Patric, Murgia, Di Gennaro (13′ st Luis Alberto), Milinkovic, Lulic; Nani (13′ st Immobile); Caicedo (30′ st Leiva).
A disp.: Vargic, de Vrij, Crecco, Parolo. All.: Inzaghi
Arbitro: Thompson (Sco)
Marcatori: 4′ Balotelli (N), 5′ Caicedo (L), 21′ st Milinkovic (L), 45′ st Milinkovic (L)
Ammoniti: Mendy (N), Luiz Felipe (L)

Il calcio e la leggerezza dello sfottò, ecco Mister Canà

Il bello del calcio, lo sfottò con ‘simpatia’

Negli ultimi anni il calcio è cambiato, business e scandali di qualsiasi genere, tessera del tifoso e tante, troppe polemiche. Si è perso gran parte del bello di questo fantastico sport, dalle coreografie ai fumogeni, senza dimenticare i ‘simpatici’ sfottò da bar protagonisti i lunedì mattina del tifoso medio italiano.

Proprio parlando di sfottò impossibile non parlare di tanti simpatici personaggi protagonisti nel web che con ironia, sfottò ed un pizzico di sana simpatia si divertono nel rendere meno pesante quello che dovrebbe essere solo ed un semplice sport. Tra i protagonisti del web difficile non citare il simpaticissimo Mister Canà, interpretato dal tifoso nerazzurro Diego Ligorio. Migliaia di fans su facebook e youtube si divertono con le simpatiche imitazioni del supporter interista. Nel ‘mirino’ di Mister Canà i ‘cugini’ del Milan ed i nemici storici della Juventus. Con simpatia ed ironia Diego Ligorio caratterizza le giornate dei suoi numerosi seguaci. Non solo simpatia ma anche competenza, spesso nelle tv lombarde per commentare le prestazioni delle big del calcio italiano ed estero. Un personaggio sopra le righe, che con le sue battute rende allegri i suoi amici interisti al canto di ‘Amala’.