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Cassano, a volte ritornano a ……

Antonio Cassano pronto al ritorno in campo in Serie A

Fantantonio è pronto al ritorno sui campi da calico, dopo un anno sabbatico senza giocare, passato fino a Gennaio ad allenarsi con la primavera della Sampdoria, Cassano con molta probabilità sarà tesserato dal Verona.

Secondo quanto riporta Tuttosport, nei giorni scorsi Cassano è stato visto passeggiare a Verona insieme al Ds Fusco, probabilmente per discutere del suo possibile ritorno.

Se Cassano accettasse la proposta, a Verona si riformerebbe la coppia con Pazzini che fece sognare per due stagioni circa i tifosi della Sampdoria, capaci con i loro gol di portare il club blucerchiato in Europa.

I prossimi giorni saranno decisivi per l’accordo, ricordiamo che  Antonio Cassano è attualmente svincolato.

 

 

Italia-Uruguay, Insigne: “Saremo pronti per la Spagna”

Lorenzo Insigne

Italia-Uruguay, parla Insigne alla vigilia del match

Con la Spagna ci faremo trovare pronti a prescindere da quando inizierà il campionato, ora però conta far bene con Italia-Uruguay e in italia-Liechtenstein per il ranking Fifa e prendere punti in chiave qualificazione mondiale“. l’azzurro Lorenzo Insigne suona la carica alla vigilia degli ultimi impegni azzurri della stagione.

Rivincita Mondiale

Non abbiamo dimenticato la sconfitta con l’Uruguay ai Mondiali brasiliani che ci costò l’eliminazione“, ha continuato l’attaccante napoletano che mercoledì avrebbe voluto salutare l’ex compagno Cavani, in forte dubbio invece dopo l’infortunio rimediato con l’Irlanda.

L’attaccante ha abbandonato il campo già al 13′, ieri sera a Dublino, nell’amichevole persa dalla Celeste con l’Irlanda (3-1), per un problema muscolare avvertito dopo uno scatto. “Oggi – ha fatto sapere il ct Oscar Tabarez secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo francese “L’Equipe” – sarà sottoposto a degli esami per valutare l’esatta natura del problema, ma mi pare comunque difficile che mercoledì possa giocare“.

E’ un grande campione, che mi ha aiutato molto quando tornai a Napoli da Pescara“. E a proposito del Napoli, Insigne ha aggiunto: “Mai ho temuto che Sarri ci lasciasse. Con noi è sempre stato chiaro, vuol vincere un trofeo importante e riuscirci a Napoli non ha eguali. Per come giochiamo faremo di tutto l’anno prossimo per mettere in difficoltà Juve e Roma“.

“Alla Juventus vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta”

Morte Boniperti

Juve e la vittoria mancata

Alla Juventus vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta“. La storica frase del grande Giampiero Boniperti ci aiuta a spiegare oggi quanto accaduto due giorni fa a Cardiff.

Il cammino della formazione di Allegri sino alla finale era stato perfetto ma sabato sera il giocattolo si è rotto. Il primo tempo è stato giocato alla pari ma si aveva già la netta percezione che non era la solita Juve, quella capace di dettare il gioco, quella capace di imporre il suo ritmo all’avversario e di annientarlo con le magie dei suoi campioni. Una magia c’è stata, quella dell’immenso Mandzukic che è riuscito a pareggiare il goal di un CR7 implacabile cecchino dell’area di rigore.

Peccato che quella sia stata l’unica nota positiva di una serata dove Higuain e Dybala, i grandi campioni, siano rimasti fermi con le quattro frecce. Il secondo tempo bianconero è stato imbarazzante, sempre in balia di un avversario a cui non pareva vero di trovare praterie dove correre, spadroneggiare e segnare per ben tre volte ancora. La difesa ha traballato come non mai e anche il Gigione Nazionale nulla ha potuto contro un Real Madrid cinico e spietato che alla fine ha meritatamente alzato la coppa dalle grandi orecchie.

Ancora una volta (siamo a 7 su 9) la Juventus “arriva a Roma senza vedere il Papa” e al popolo bianconero non deve bastare di esserci arrivati a Cardiff mentre tutto il mondo ti guardava in televisione. Mai come quest’anno la coppa era cosi vicina, mai come quest’anno la Juventus ha meritato di non vincerla. Cosa è mancato? Parlare di mentalità quando vinci sei scudetti consecutivi oltre ad un’altra mezza dozzina di titoli nel tuo paese negli ultimi anni sembra assurdo ma è proprio mancata la mentalità vincente a livello europeo, quella che i giocatori del Real invece conoscono molto bene.

Il campionato italiano di questo ultimo lustro non è per nulla allenante sotto questo aspetto e i campioni bianconeri (perché di campioni veri si tratta) dovranno meditare su questo perché arrivare secondi non conta nulla, soprattutto quando ti chiami Juventus.

Inter, Bernardeschi in pole: il viola preferito a Di Maria e Berardi

Fiorentina-Inter

Bernardeschi, l’Inter insidia la Juventus: è duello di mercato

Sembra essere Federico Bernardeschi il nome principale del mercato neroazzurro. Il talento di Carrara, che ha concluso la scorsa settimana il suo secondo anno di Serie A, è giudicato ormai in partenza da Firenze e le pretendenti di certo non stanno mancando.
Se fino a qualche settimana fa sembrava la Juventus essere la pista più calda per l’esterno offensivo, negli ultimi giorni anche l’Inter si è seriamente fatta sotto per il classe 1994.
Bernardeschi è in cima alla lista dei desideri di Spalletti; o almeno è tra i primi nomi assieme a quelli di Rudiger e Nainggolan. L’attaccante della Fiorentina è considerato uno dei grandi “sacrificabili” in casa viola e già da tempo sia la società che i tifosi si sono rassegnati all’idea di perdere il loro gioiello.

Il talento viola preferito ai grandi nomi

Suning sembra convinta dall’ipotesi Bernardeschi. Secondo Tuttosport infatti la nuova proprietà neroazzurra preferirebbe il talento toscano a nomi più altisonanti come quelli di Di Maria o James Rodriguez.
Il numero 10 della Viola è sicuramente un obiettivo più alla portata per l’Inter, raggiungibile sborsando meno dei 50-60 milioni che servirebbero invece per due stelle internazionali come l’argentino o il colombiano.
Spalletti poi preferirebbe Bernardeschi ad altri anche per la sua duttilità tattica: il carrarese può infatti ricoprire più ruoli offensivi nello schieramento neroazzurra, offrendo più soluzioni tattiche al nuovo tecnico interista.
Il fatto poi che si tratti di un nome italiano, per di più giovane, è perfettamente in linea con la nuova politica di Suning intrapresa già a gennaio con l’acquisto di Gagliardini.

A1 & A2: tutto quello che vi siete persi ( e che vorreste sapere)

Avellino

A1: Avellino e Venezia regalano spettacolo

Sidigas Avellino – Umana Reyer Venezia: 2-3 (80-73; 77-88;96-83; 73-75;66-78)

Il meglio che il basket di A1 ha da offrire, Trento a parte, è in questa serie. Intensità, grinta, (sano) agonismo e talento a non finire. Sidigas e Reyer stanno regalando spettacolo. Un tripudio di emozioni quello vissuto finora; Avellino sbanca il “Taliercio” in gara-1,la Reyer risponde perentoriamente in gara-2. Si vola in Campania dove la Scandone predica basket e annienta i lagunari in gara-3; seconda casalinga al “Del Mauro” e Filloy all’ultimo secondo fa vincere i suoi, si ritorna in Veneto e la Reyer ribalta tutto. Difficile riassumere in poche righe quanto successo finora; e sopratutto impossibile immaginare quello che ancora potrebbe succedere.

L’ultimo verdetto, come al solito, lo emetterà il campo. Palla a due alle 20:45 al “PalaSport Giacomo del Mauro” di Avellino, il sesto atto di una serie che vorremmo non finisse mai. Da un lato Ragland Logan Fesenko dall’altro Haynes Mcgee( scatenato) e Peric: non ci sono scuse che tengano per perdersi questo appuntamento. La Sidigas vuole allungare la serie tentando di espugnare poi il palazzetto veneziano; la Reyer invece vuole chiudere stasera la serie preparandosi poi per sfidare Trento. Comunque vada, sarà spettacolo; come sempre in A1.

A2: la Virtus archivia la pratica Ravenna, Fortitudo e Trieste regalano emozioni

Virtus Bologna – Orasì Ravenna: 3-0 (73-57; 84-74-77-57)

La Virtus Bologna fa davvero paura. Gli uomini di Ramagli in tre gare spazzano via una Ravenna che ci mette cuore e poco altro. Guidati da un Lawson in formato MVP, le “V” nere demoliscono le velleità della Orasì in tre gare giocate al limite della perfezione. Poco da dire; schiacciante la superiorità dei bolognesi. Nota di merito però per gli uomini di Antimo Martino ( ne sentiremo parlare di questo coach) che chiudono tra i meritati applausi del proprio pubblico una stagione fantastica. Partiti per ambire ai playoff, Tambone e soci sono arrivati fino alle semifinali per la promozione in A1; la base su cui ripartire c’è ed è molto molto solida. Intanto Spissu Gentile e Lawson attendono la finalista tra i rivali della F e Trieste; le “V” nere volano verso la A1.

Fortitudo Bologna – Alma Trieste : 1-2 (75-85; 91-69; 76-60)

Serie quanto mai aperta quella tra Fortitudo e Trieste. Davanti ad un pubblico di 6000 persone, l‘Alma doma la Fortitudo senza troppi patemi. In casa Cavaliero, Da Ros, Parks e Green stroncano ogni possibile ambizioni bolognese. Al “PalaDozza” però è tutta un’altra musica. Gli uomini di Boniccioli giocano una gara perfetta sia dal punto di vista offensivo che difensivo; Legion (17 punti) e Cinciarini (15 punti) guidano la squadra alla vittoria e riaprono una serie che si era messa molto in salita. La A2 sta molto stretta ad entrambe; già solo i tifosi di ambedue le compagini sono da Serie A.

Oggi, palla a due alle 20:00 al “PalaDozza“, va in scena il quarto episodio di questa stupenda semifinale. Palazzetto ovviamente sold out; ora sta alla F non deludere le attese. Qualora Boniccioli ritrovasse la miglior condizione di Mancinelli, Candi e Campogrande allora la serie potrebbe essere ancora più incerta di quanto già sia. Per Trieste invece il match-point è ghiotto; chiudere la serie in casa dei rivali sarebbe uno smacco enorme per i bolognesi. Cavaliero, Da Ros, Prandin ( molto positivo in gara 3), Parks e Green dovranno tornare quelli delle prime due gare per chiudere il discorso. Trieste e Bologna hanno fame di serie A.