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Roma: Ufficiale il rinnovo di Strootman fino al 2022

Kevin Strootman

Kevin Strootman rinnova il suo contratto con la Roma fino al 2022

La Roma non perde tempo, il primo tassello è stato posto oggi, Strootman ha rinnovato il suo contratto fino al Giugno del 2022, il dopo Totti inizia dall’olandese.

Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito della Roma:

L’AS Roma è lieta di annunciare che Kevin Strootman ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2022.

Il 27enne Olandese, arrivato in giallorosso nell’estate del 2013, ha finora collezionato 45 presenze e 6 reti in questa stagione, per un totale di 86 partite e 12 gol con la maglia della Roma.

Queste le parole dell’olandese, tratte dal sito del club giallorosso:

“Il rinnovo è una cosa speciale. Voglio vincere qualcosa qui e farò di tutto per riuscirci”, ha dichiarato Strootman pochi minuti dopo la sua firma. “Tutta la Roma mi ha sempre sostenuto durante il mio infortunio, anche per questo sono molto felice di restare”.

In questa stagione Strootman in 45 partite tra campionato e coppe ha totalizzato 45 presenze, mettendo a segno 6 reti.

Serie B: Frosinone-Carpi, le probabili formazioni

Frosinone

Al Frosinone basterebbe un pareggio per accedere alla finale Playoff, il Carpi deve solo vincere

Alle ore 20,30 allo Stadio Matusa scendono in campo Frosinone e Carpi per il match valido come ritorno della semifinale Playoff. Dopo il noioso incontro dell’andata, le due squadre devono cercare la qualificazione, i Ciociari possono contare su due risultati su tre, il Carpi deve solo vincere.

QUI FROSINONE Marino ha tre calciatori in diffida Dionisi, Gori e Sammarco, alla fine dovrebbero giocare, per cui vedremo Bardi in porta, in difesa Terranova, Krajnc e M. Ciofani, a centrocampo Fiamozzi, Maiello, Gori, Sammarco e Crivelo, in attacco D. Ciofani e Dionisi.

QUI CARPI Castori deve rinnciare a Bifulco, D’Urso, Forte e Sabbione che è stato squalificato dal giudice sportivo, per cui nel consueto 4-4-1-1 vedremo Belec in porta, in difesa Struna, Poli, Poli, Gagliolo e Letizia, a centrocampo Concas, Bianco, Mabaye e Di Gaudio, in attacco la coppia Lollo, Lasagna.

Le probabili formazioni

Frosinone (3-5-2): Bardi; Terranova, Krajnc, M. Ciofani; Fiamozzi, Maiello, Gori, Sammarco, Crivello; D. Ciofani, Dionisi. Allenatore: Pasquale Marino

Carpi (4-4-1-1): Belec; Struna, Poli, Gagliolo, Letizia; Concas,  Bianco, Mbaye, Di Gaudio; Lollo, Lasagna. Allenatore: Fabrizio Castori

Giro d’Italia, Nibali ha davvero commesso un errore? Intanto per lo Squalo è pronto un nuovo obiettivo

Giro d’Italia, le dichiarazioni di Cassani

Il Giro d’Italia è terminato nella giornata di ieri, domenica 28 maggio con la crono Monza-Milano, che ha sancito la vittoria della manifestazione, dell’olandese Tom Dumoulin. Il corridore si è dimostrato un forte outsider nel corso delle tre settimane di corsa e ieri ha messo le ali verso la conquista di un trofeo tanto ambito.

In questo Giro, dati alla mano, l’unica vittoria azzurra di tappa è stata conquistata da Vincenzo Nibali, che si è piazzato nel gradino più basso del podio. L’interrogativo che ci si pone è il seguente: “Nibali ha davvero commesso un errore il giorno del Blockhaus che gli è costata la vittoria finale”?

Rispondere a questo interrogativo è difficile, però il ct azzurro Davide Cassani ai microfoni di Radio Anch’io Sport, ha voluto commentare il risultato finale di Vincenzo Nibali in questo Giro. “L’unico errore che può aver commesso è stato il giorno del Blockhaus. In quell’occasione ha perso un minuto per cercare di rispondere agli attacchi di Quintana e 40 secondi da Dumoulin, praticamente il suo ritardo in classifica. Però non può recriminare nulla, ha fatto un ottimo Giro“, ha detto il ct azzurro.

 

Nuovo appuntamento per Nibali

Con la fine del Giro d’Italia giunto alla sua edizione numero 100, è tempo di riposo per i corridori, in vista della ripresa per nuovi appuntamenti. Infatti, Vincenzo Nibali, dopo qualche giorno di pausa, riprenderà la sua preparazione in vista della Vuelta.

Non resta invece che attendere la sua risposta per quel che riguarda un’ipotetica partecipazione al Tour, che si correrà nel mese di luglio. Se Nibali dovesse partecipare anche al Tour de France, si potrà finalmente assistere alla tanto attesa sfida con Fabio Aru.

Ricordiamo infatti che il corridore sardo non ha potuto prendere parte al Giro a causa di un infortunio al ginocchio, rimediato in allenamento. Lo stesso partirà però per il Giro del Delfinato.

Juventus, Allegri: “Mi da fastidio l’ansia e la negatività”

Allegri

Il tecnico bianconero non farà nessun fioretto in caso di vittoria a Cardiff, le sue parole. ” A me la bicicletta non piace, sono però contento per Nicola”

Un Allegri che si è dimostrato soddisfatto dell’approdo della sua squadra nella finale di Cardiff, un pensiero alla squadra ed ai calciatori che hanno avuto la maggior parte di merito. Da sottolineare all’inizio della conferenza la sua richiesta di ricordare le 39 vittime dell’Heysel.

Alla domanda se in caso di vittoria volesse in qualche maniera emulare Nicola che farà da Crotone a Torino in bicicletta, ha risposto che la bicicletta non gli piace, ma comunque apprezza il ciclismo in quanto sport.

A che livello deve arrivare la Juventus e chi teme del Real Madrid: «C’è stata una crescita costante da parte di tutti. La Juve deve essere stabilmente tra le prime 8 d’Europa. Ha giocato otto finali, arrivarci è una cosa straordinaria. Basta negatività a questo riguardo. Il Real? Ha dei cambi importanti oltre agli undici titolari con grande equilibrio dato da Casemiro. Bale o Isco? Il primo dà corsa e fisicità, il secondo è molto più tecnico. La Juve è a un livello talmente alto che per migliorarla servono pochi giocatori, ma veramente bravi».

Come giudica l’intesa tra Higuaine Dybala, il Pipita segnerà finalmente in una finale? «Ci è voluto un po’ di tempo perché Dybala e Higuain trovassero la migliore intesa. Sono stati molto bravi, magari Gonzalo in finale farà gol. Deve stare molto sereno e giocare come ha fatto finora»

Milan, ecco il patto di ferro tra Donnarumma e la società

Milan-Donnarumma: futuro da decidere ora 

Il Milan, archiviata questa Serie A, ora deve concentrarsi sul mercato in entrata ed uscita. Uno dei punti caldi su cui verterà l’estate rossonera è il futuro di Gigio Donnarumma. Il fortissimo portiere classe ’99 è uno dei pezzi più ambiti del mercato. La Juventus in primis ha mosso i primi passi per aggiudicarsi l’estremo difensore. Il Milan lo considera incedibile ma potrebbe vacillare a fronte di una offerta superiore agli 80mln. Su Gigio però è fortissima anche la concorrenza di molti top club europei: United, Real Madrid, Chelsea e City hanno tutti fatto sondaggi con i rossoneri. Per ora ogni tentativo è stato respinto al mittente. Donnarumma dopotutto si è sempre professato tifoso del Milan e da parte sua c’è la volonta di continuare insieme; tuttavia c’è un “ma”.

Gigio è un ragazzo del ’99 e ha moltissime ambizioni. Il progetto dei rossoneri a medio-lungo termine per ora non ha convinto Raiola che lo vedrebbe meglio altrove. Il noto procuratore non è nuovo a trasferimenti da capogiro e sogna l’ennesimo colpo. Il Milan dal canto suo vorrebbe scongiurare l’eventualità di una partenza. Tra incontri già fissati e contatti costanti ecco che Fassone e Mirabelli studiano la formula per accontentare tutti.

Un accordo da Champions

Tra le opzioni valutate negli ultimi giorni è saltato agli onori della cronaca una sorta di “contratto a condizione”. Il Milan infatti avrebbe proposto a Donnarumma un contratto pluriennale da 3.5mln di euro + bonus a stagione; Raiola però, forte di poter ottenere contratti più remunerativi, si sarebbe detto poco soddisfatto. L’ultima proposta avanzata è una sorta di accordo avente una clausola legata alla Champions. Chiariamo un attimo. Il nuovo contratto porterebbe lo stipendio di Gigio a oltre 4mln a stagione; tuttavia il giocatore potrebbe chiedere di andare via qualora i rossoneri non raggiungessero la Champions nelle prossime stagioni.

Il futuro di Donnarumma è ad oggi ancora un rebus, i rossoneri restano in ansia mentre Raiola, come spesso fa, gongola al pensiero dell’ennesimo colpaccio.