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F1, Vettel trionfa in Bahrain. Marchionne: “Saremo protagonisti fino alle fine”

Trionfo Ferrari in Bahrain

ph: Scali/komunicare

La rossa guidata da Sebastian Vettel ha preceduto sul traguardo del Gran Premio del Bahrain la Mercedes di Lewis Hamilton e quella di Valteri Bottas. Ai piedi del podio l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen, davanti a Ricciardo (Red Bull) e Massa (Williams). A punti anche Perez (Force India), Grosjean (Haas), Hulkenberg (Renault) e Ocon (Force India). Dopo tre gran premi Vettel guida la classifica piloti con 68 punti, davanti a Hamilton a 61.

Bahrain, la soddisfazione di Marchionne

E’ naturalmente una grande soddisfazione tornare sul gradino più alto del podio con Sebastian. Ma è ancora più importante avere a questo punto la certezza che la vittoria di Melbourne non è stata un caso e che questo Mondiale ci vedrà protagonisti fino alla fine“. E’ quanto afferma in una nota il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, commentando il successo della Rossa in Bahrain.

Possiamo contare finalmente su una monoposto competitiva ed è importante constatare la velocità con cui abbiamo apportato gli sviluppi necessari per ogni gara“, prosegue Marchionne, secondo cui “tutto questo è frutto di un eccellente lavoro in pista come a Maranello, quindi i miei complimenti, oltre a Seb per il risultato in Bahrain, vanno a tutta la squadra“.

Poi fa ‘pace’ con Raikkonen, criticato dopo la scialba prestazione in Cina. “Congratulazioni anche a Kimi, autore di una buona gara. Sappiamo però che il cammino è ancora lungo e se vogliamo arrivare al traguardo più importante non possiamo diminuire il nostro impegno e la concentrazione“, conclude Marchionne.

Ordine di arrivo GP Bahrain

1. Sebastian Vettel (Ger) Ferrari 1:33:53.373
2. Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes +00:06.600
3. Valtteri Bottas (Fin) Mercedes 00:20.397
4. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 00:22.475
5. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull 00:39.346
6. Felipe Massa (Bra) Williams 00:54.326
7. Sergio Perez (Mex) Force India 01:02.606
8. Romain Grosjean (Fra) Haas 01:14.865
9. Nico Huelkenberg (Ger) Renault 01:20.188
10. Esteban Ocon (Fra) Force India 01:35.711
11. Pascal Wehrlein (Ger) Sauber a 1 giro
12. Daniil Kvyat (Rus) Toro Rosso a 1 giro
13. Jolyon Palmer (Gbr) Renault a 2 giri

Ritirati: Fernando Alonso (Spa) McLaren, Marcus Ericsson (Sve) Sauber, Carlos Sainz Jr (Spa) Toro Rosso, Lance Stroll (Can) Williams, Max Verstappen (Ola) Red Bull, Kevin Magnussen (Dan) Haas, Stoffel Vandoorne (Bel) McLaren.

Le classifiche del Mondiale di Formula 1

Piloti

1. Sebastian Vettel (Ger) Ferrari 68 punti
2. Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes 61
3. Valtteri Bottas (Fin) Mercedes 38
4. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 34
5. Max Verstappen (Ola) Red Bull 25
6. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull 22
7. Felipe Massa (Bra) Williams 16
8. Sergio Perez (Mex) Force India 14
9. Carlos Sainz Jr (Spa) Toro Rosso 10
10. Romain Grosjean (Fra) Haas 4
11. Kevin Magnussen (Dan) Haas 4
12. Esteban Ocon (Fra) Force India 3
13. Nico Huelkenberg (Ger) Renault 2
14. Daniil Kvyat (Rus) Toro Rosso 2

Costruttori

1. Ferrari 102
2. Mercedes 99
3. Red Bull 47
4. Force India 17
5 Williams 16
6. Toro Rosso 12
7. Haas 8
8. Renault 2

Serie A 32° Giornata, la Juventus vola a +8. Risultati, marcatori e classifica

Juve-Pescara 2-0 e +8 sulla Roma che fa 1-1 con l’Atalanta

Continua a vincere la Juventus e dopo la Champions lo fa anche in Serie A battendo 2-0 il Pescara grazie ad una doppietta di Gonzalo Higuain e continua la sua marcia in testa alla classifica. Scudetto sempre più vicino per i bianconeri che adesso si portano a +8 sulla Roma che non va oltre l’1-1 in casa contro l’Atalanta. Orobici in vantaggio con Kurtic hanno subito la rete del pari di Dzeko ad inizio ripresa.

Adesso i Giallorossi di Spalletti devono guardarsi dalla risalita del Napoli che nel posticipo ha avuto la meglio dell’Udinese portandosi a -2 dall’accesso diretto alla Champions League 2017-2018

Frena anche la Lazio che impatta 2-2 in casa del Genoa non riuscendo ad allungare così sulle milanesi che hanno pareggiato 2-2 nel derby. Genoa in vantaggio al 10′ con Simeone che però viene recuperato allo scadere della prima frazione da Biglia. Nel secondo tempo Pandev segna il più classico gol dell’ex ma al 90′ Luis Alberto fa 2-2.

Tre punti d’oro per l’Empoli che espugna il campo della Fiorentina 2-1 grazie alla rete su rigore in pieno recupero di Pasqual. La squadra di Martusciello segna al 37′ con El Kaddouri poi Tello fa 1-1 al 64′ ma Pasqual spegne i sogni di rimonta europea dei viola. La vittoria dell’Empoli rende quasi inutile il pareggio del Crotone in casa del Torino per 1-1 dove a Belotti su rigore risponde Simy nel finale. I Calabresi adesso sono a -5 dalla zona salvezza occupata dai toscani.

Travolgente anche la vittoria del Cagliari che si impone 4-0 al Sant’Elia contro il Chievo con doppietta di Joao Pedro, e reti di Borriello e Sau. Il Sassuolo batte 2-1 in rimonta la Sampdoria e torna alla vittoria dopo sei giornate di campionato. Parte meglio la squadra di Giampaolo che passa in vantaggio con Schick ma ad inizio ripresa arriva l’uno due dei neroverdi con Ragusa e Acerbi. Termina a reti inviolate il match tra Palermo e Bologna.

Il Derby “cinese”

Finisce in pareggio (2-2) il primo derby dell’era cinese. Una stracittadina pazzesca. Con l’Inter sul 2-0 grazie a Candreva e Icardi e poi la rimonta del Milan fino al 2-2 con Romagnoli e Zapata che ci mette la zampata al 97′, decisivo il tocco sull’ultimo calcio d’angolo: la palla batte sulla traversa e poi per terra. Anche la telecamera chiarisce che è gol.

32° Giornata Serie A, risultati e marcatori

Inter-Milan 2-2: 36′ Candreva, 44′ Icardi , 83′ Romagnoli, 97′ Zapata
Roma-Atalanta 1-1: Kurtic, Dzeko
Palermo-Bologna 0-0
Cagliari-Chievo 4-0: 11′ Borriello , 15′ Sau, 40′ e 90′ J.Pedro
Torino-Crotone 1-1: 66′ (rig) Belotti, 81′ Simy
Fiorentina-Empoli 1-2: 37′ El Kaddouri, 64′ Tello, 91′ Pasqual
Pescara-Juventus 0-2: 23′ e 43′ Higuain
Genoa-Lazio 2-2: 10′ Simeone, 45′ Biglia, 78′ Pandev, 90′ L.Alberto
Sassuolo-Sampdoria 2-1: 28’Schick, 46’Ragusa, 53′ Acerbi
Napoli-Udinese 3-0 55′ Mertens, 63′ Allan, 74’Callejon

Serie A, la classifica dopo la 32° Giornata

Juventus 80
Roma 72
Napoli 70
Lazio 61
Atalanta 60
Milan 58
Inter 56
Fiorentina 52
Sampdoria 45
Torino 45
Udinese 40
Cagliari 38
Chievo 38
Bologna 35
Sassuolo 35
Genoa 30
Empoli 26
Crotone 21
Palermo 16
Pescara 14.

Mr Bonus analizza per gli amanti del fantacalcio la 30esima giornata

Calciomercato Juventus

Fantacalcio – Tutto sulla 30esima giornata

Riprende il campionato dopo la sosta Nazionali con l’attenzione focalizzata sul Big Match Napoli-Juve. Andiamo a vedere nel dettaglio tutte le partite per trovare le idee migliori per la nostra formazione.

SASSUOLO-LAZIO

In casa degli emiliani arriva la Lazio che ha un percorso recente di risultati utili e davvero convincenti. Eccetto Acerbi unico a salvarsi sempre nelle valutazioni sconsiglio di impiegare altri uomini del Sassuolo e non fa eccezione Berardi che ci ha fatto perdere anche un po’ la pazienza di aspettarlo.
Nelle file dei biancocelesti oltre al bomber Immobile e al rigorista Biglia la nostra certezza è riposta bel quartetto difensivo.

ROMA – EMPOLI

Occasione ghiotta per la Magica che spera nel passo falso del Napoli contro la capolista per poter allungare. Consigliati tutti. Tra i pali possibile imbattibilità da +1, difesa senza troppi rischi e conferme per l’attacco. Possibile sorpresa Grenier. Diversa invece l’analisi della squadra ospite. Mi piace El kaddouri e spesso sorprende ancora Maccorone, ma davvero se potete evitate tutti.

TORINO – UDINESE

I friulani sembrano avere trovato un’ottima continuità anche grazie alle prestazione del rinato Zapata su cui continuiamo a scommettere. Interessanti i bonus portati da Depaul e Jankto, piacevole certezza Thereau. Il Toro è apparentemente salvo e la concentrazione potrebbe essersi abbassata ma si sa che i piemontesi in casa sono capaci di prestazioni eccezionali. Non mi convince la difesa e neppure Iago lontano dai fasti del girone di andata. Puntare sul Gallo è sempre la scelta giusta ma se cercate la bomba a sorpresa allora la troverete in Iturbe.

GENOA – ATALANTA

Padroni di casa allo sbando contro la rivelazione del campionato. Sembra tutto già scritto. Simeone sembra il fantasma di se stesso, Lamanna impronunciabile, hiljemark non abbastanza, taarabt non ancora in forma.
Gli uomini di Gasperini non sono al meglio della condizione neppure loro per i molteplici infortuni ma la formazione dovrebbe essere quasi sicuramente quella titolare. Sconsigliati gli acciaccati caldara e conti puntate tutto su spinazzola e il Papu.

FIORENTINA – BOLOGNA

Sulla carta partita facile per la Viola anche se la rivelazione Bernardeschi sembra essere in dubbio. Kalinic sta dando continuità ai suoi bonus e Saponara potrebbe tornare a brillare, schieratelo. Bene astori e Tomovic per la retroguardia. I rossoblu vengono da due vittorie consecutive e non possiamo non schierare Verdi e Dzemaili, eroi di questo finale di stagione. Avete creduto in Di Francesco in asta? Siete degli intenditori, il giovane è di grande prospettive. Forse però non è la partita più indicata per le sue qualità.

PALERMO-CAGLIARI

Sfida tra due squadre in un momento abbastanza critico, peggiore sicuramente quello dei siciliani. Mancano gol e bonus. Nesto irriconoscibile e la difesa sempre in affanno. Nonostante i fastidi fisici il bomber Borriello ha ricominciato ad allenarsi con la squadra e nel caso riuscisse a giocare è capace sempre di mettere la sua firma in ogni partita. Non è una partita dove riporre le nostre speranze di fare punti. Se avete speso qualche credito per Joao Pedro è il momento di ricevere da lui un po’ di riconoscenza.

CHIEVO – CROTONE

Partita difficile da pronosticare. I padroni di casa hanno dimostrato di sapere giocare al calcio e di portare molti uomini a finalizzare ma sotto il profilo della concentrazione e del cinismo la squadra deve ancora sicuramente crescere. L’avversario di questa giornata è un Crotone che non vince da troppo tempo e non dà segnali di ripresa. I calabresi non riescono più a segnare e Falcinelli non riesce ad essere determinante. Più convincente stoian nella speranza di bonus. Nessun altro da tentare. Castro Birsa e Inglese i vostri punti fermi del Chievo. La difesa non è al top.

PESCARA – MILAN

Gli uomini di Zeman perdono da 4 giornate consecutive e subiscono molti gol spesso senza neppure vantarsi del gol bandiera.
Montella invece fa intravedere un buon gioco e delle buone speranze per il futuro. La squadra è compatta ma non ancora strutturata per la continuità. Fuori casa ha indubbiamente delle difficoltà ma questa volta l’avversario non può spaventare. Eviterei la difesa rossonera impiegata in parte in Nazionale e opterei per tre nomi su tutti: kucka ocampos deulofeu.

INTER – SAMPDORIA

Partita interessante che quasi sicuramente porterà spettacolo e diversi gol. La Doria è libera mentalmente dalle pressioni e sta giocando un buon calcio. Punti salvezza raggiunti e doppia vittoria nei derby. Potrebbero esserci sorprese ma impossibile non schierare candreva Perisic e Icardi. Soprattutto la dura legge dell’Ex ci fa confidare in un bonus certo del cecchino Maurito. Valide alternative per la difesa le trovate in entrambi gli schieramenti.

NAPOLI – JUVENTUS

Non si parla d’altro. Speriamo che le chiacchiere non danneggino lo spettacolo. Speriamo che i gol seppelliscano le polemiche. Speriamo che il tifo sia intelligente e i giocatori motivati. Mi chiedete se schierare il pipita? Prevarrà la riconoscenza o la gogna al SanPaolo? A prescindere da tutto Higuain si mette sempre in formazione e non si deve mai  avere dubbi. Per tutti gli altri giocatori schierabili le strategie sono due: o tutti o nessuno. A voi la scelta.

Inter-Milan, le probabili formazioni

Inter Real Madrid

Inter-Milan i propositi di Montella e Pioli

E’ il giorno dei giorni per Milano, il giorno del Derby della Madonnina, il giorno di Inter-Milan.  Montella è netto “Noi ovviamente la prepariamo per vincerla. L’Inter ha giocatori forti in rosa e si giocherà tanto a livello emozionale ma non servirà paura: dovremo mettere in campo il nostro meglio, tecnico e fisico, liberi e concentrati sulla vittoria. La partita sarà simile a quella dell’andata”.

Replica Pioli: “Vogliamo ripartire subito e farlo nel derby avrebbe valore doppio“. Nessun problema fisico all’orizzonte: “La squadra sta bene e corre sempre più degli avversari, ma nelle ultime gare non abbiamo corso bene come squadra. La differenza come sempre la fa la testa e la mentalità“.

Inter-Milan, le probabili formazioni

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. Allenatore: Pioli.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Sosa, Mati Fernandez; Suso, Bacca, Deulofeu Allenatore: Montella

Inter-Milan, l’arbitro

Il Derby della Madonnina è stato affidata a Daniele Orsato di Vicenza. Il fischietto di Schio quest’anno ha diretto 13 partite. Non ha mai incrociato l’Inter mentre ha diretto il Milan nel match con la Fiorentina del 25 Settembre terminato 0-0. Di Fiore e Manganelli saranno gli assistenti, Meli il quarto uomo, mentre Damato e Russo saranno gli addizionali.

Pane e Giana Erminio

Conosciamo meglio la squadra del momento in Legapro, la Giana Erminio squadra di Gorgonzola

Una delle parole più abusate nel mondo del calcio contemporaneo è “programmazione”. Pensando a questa parola, vengono subito in mente il Barcellona e le altre grandi d’Europa. In Italia, “programmazione” viene utilizzata molto (troppo?) spesso per riempirsi la bocca e per fare credere che si sta lavorando bene, anche se magari la gestione non è ottimale.

Per cercare una delle squadre più “programmatiche” d’Italia bisogna spostarsi in Lombardia e più precisamente nel Milanese. No no, non ci stiamo riferendo ne’ al Milan e ne’ all’Inter (squadre che ultimamente hanno girato un po’ troppo intorno alla parola “programmazione”) ma dobbiamo spostarci nella Martesana e più precisamente a Gorgonzola. Nella cittadina che ha dato il nome (e i natali) al celeberrimo formaggio erborinato, c’è una realtà calcistica che sta entusiasmando non solo la città, ma tutti gli appassionati di calcio. Il nome di questa realtà è molto particolare, in quanto è l’unica squadra calcistica professionista ad avere per “ragione sociale” il cognome ed il nome di una persona: la Giana Erminio.

Nata nel 1909 come Unione Sportiva Argentia, la squadra prese il nome ufficiale attuale nel 1947 in memoria di un ragazzo del posto perito da alpino nella Prima guerra mondiale, Erminio Giana.

Il sodalizio ha militato sempre nei campionati dilettantistici regionali e provinciali fino al termine del campionato 2013/2014, quando la squadra bianco-celeste-nera vinse il torneo di Serie D, venendo promossa per la prima volta nella sua centenaria strada tra i professionisti. La Giana vinse il terzo campionato in tre anni (Promozione-Eccellenza-Serie D).

Nonostante la sconfitta di giovedì contro il Pontedera ha posto fine a nove risultati utili consecutivi (e che ha visto tornare a casa la squadra da una trasferta con zero punti dopo sei mesi), a oggi la Giana Erminio è quinta nel girone A di Lega Pro e ha ipotecato la sua partecipazione ai play off di promozione in Lega B. Un sogno per una squadra del tutto particolare. Perché le particolarità sono tante alla Giana, a partire dai vertici societari. Stiamo parlando di Oreste Bamonte, Cesare Albé e Angelo Colombo (omonimo dell’ex calciatore del Milan di Sacchi), rispettivamente presidente, allenatore e direttore sportivo del club: Bamonte, imprenditore caseario, è al timone del club dal 1985, Albé (un passato da impiegato) lo guida in panchina dalla metà degli anni Novanta mentre Colombo, tra campo e scrivania, è nel giro della Giana da quarant’anni. Tre bandiere in un calcio troppo mordi e fuggi e che brucia tutto e tutti, tanto da rendere la squadra di Gorgonzola una particolarità senza eguali alle nostre latitudini.

Albé è attualmente il tecnico più longevo del calcio nazionale, visto che da ventidue stagioni siede sulla stessa panchina, guidando la squadra dalla Promozione al sogno della seconda serie nazionale. Nonostante la squadra abbia militato sempre tra la quinta e la sesta serie calcistica, il rapporto d’amore (e di lavoro) tra il tecnico ed il club di Bamonte è sempre proseguito per il meglio, fino ai risultati odierni. Partito dal posto fisso in azienda e con l’hobby del “mister”, Albé è considerato a Gorgonzola alla stregua di un vate ed è apprezzato anche dagli altri colleghi. Bamonte ha 78 anni, Albé sessantaquattro e Colombo sessanta. Come dire: se vuoi programmare, a gente navigata ti devi affidare.

Ed eccolo il miracolo Giana Erminio: 60 punti in classifica (in trentacinque partite fin qui disputate), 54 gol fatti e differenza reti di +14, con in squadra nessuna star, ma tanti giovani con tanta voglia di fare bene e che provano a sognare in grande. Gli unici giocatori con esperienza di categoria (anche superiore) sono il portiere Sergio Viotti, il centrocampista Alex Pinardi e l’attaccante Salvatore Bruno. Per il resto, una squadra che sta meravigliando tutti.

E sono tanti i giocatori che stanno danno quel quid in più alla Giana: dai calciatori-lavoratori Marco Biraghi e Aldo Ferrari a Daniele Pinto, da Simone Greselin a Luca Tremolada, da Simone Perico a Simone Bonalumi, da Tommaso Augello a Matteo Marotta (con capitan Biraghi, l’unico presente in rosa fin dalla vittoria, sei anni fa, del campionato di Promozione) e alla sorpresa dell’intera rosa, il ghanese Gullit Asante Okyere, uno dei tre stranieri della squadra (gli altri sono lo spagnolo Pablo Sanchez e Samuel Appiah, anch’esso ghanese). Ed uno dei giovani più interessanti, il terzino Matthias Solerio, a gennaio ha fatto il salto di categoria passando all’Avellino.

Nonostante il nome “pesante”, Gullit fino alla scorsa giocava (e segnava) nei dilettanti bresciani della Grumellese ed era uno dei giocatori più interessanti del panorama dilettantistico lombardo, senza però aver mai fatto il balzo professionistico. La Giana Erminio lo ha portato in Lega Pro e lui sta ringraziando tutti per la fiducia con sei reti realizzate, secondo marcatore della squadra dopo Sasà Bruno, classe 1979 e all’attivo già sedici gol in campionato (terzo in classifica al pari di Moscardelli e Brighenti, dietro agli alessandrini Gonzalez e Bocalon). L’attaccante napoletano, da venti anni professionista, conta anche quindici presenze in Serie A, novantotto reti in cadetteria ed insieme all’attuale compagno di squadra Alex Pinardi è stato il faro del Modena per quattro stagioni (tra il 2006 ed il 2010) in cadetteria.

Ne ha fatto di strada questa squadra dal nome inusuale ma che con saggezza, senza proclami e tanta programmazione sta realizzando un qualcosa di impensabile anche solo tre stagioni fa quando, al primo campionato di Lega Pro, giocò quasi tutto il campionato al “Brianteo” di Monza per l’inagibilità del “Comunale” (dalla sua fondazione campo della squadra di Bamonte) e che ora è un piccolo gioiellino di quasi 4 mila spettatori.

Alla fine del campionato mancano ancora tre partite, dopo di che inizierà per la Giana (come per altre ventisei squadre tra i tre gironi di Lega Pro, più la vincitrice della Coppa Italia di categoria) il lungo (per chi arriverà fino in fondo) cammino che vedrà la promozione di una sola squadra nel campionato cadetto, insieme alle tre squadre vincitrici dei tre gironi. O la va o la spacca, ma comunque andrà a finire la storia non finirà qua. Perché dove c’è programmazione c’è spettacolo e tutto ciò va a braccetto con passione, amore per il gioco del calcio e voglia di scrivere una piccola porzione di storia. E quando si parte dai campetti di provincia e si arriva a battere la “corazzata” Alessandria in casa (dove non perdeva da un anno), sognare non costa nulla.