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Il Derby della Lanterna deciso da Muriel. Genoa-Sampdoria 0-1

Un lampo di Muriel nel secondo tempo decide il Derby di Genova

Il Derby della Lanterna se lo aggiudica per la seconda volta in stagione la Sampdoria grazie ad una rete di Muriel al 71′, rete provocata da una disattenzione di Munoz. Il doppio successo doriano in Campionato non si registrava dal 1960.

LA PARTITA Mandorlini schiera a sorpresa dal primo minuto Ntcham, Giampaolo schiera la miglior formazioni con Schick in panchina. Primo tempo con pochissime emozioni se si eccettua un bel tiro di Quagliarella dai 25 metri con palla di pochissimo alta. Nella ripresa la Sampdoria sembra crederci di più, ed al 71′ passa in vantaggio, errore in disimpegno di Munoz che consegna la palla a Muriel, appena in area il colombiano tira e trafigge Lamanna. Il Genoa cerca di impattare il match ma non è mai pericoloso se si eccettua un tiro di Simeone altissimo ed una incursione in area di Laxalt. La Sampdoria vince meritatamente, cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette partite,  il Genoa di Mandorlini ancora non convince.

Le parole del patron della Sampdoria Ferrero:

https://www.facebook.com/sportpaper.it/videos/664204087100463/

Il tabellino

Genoa-Sampdoria 0-1 71′ Muriel

GENOA (3-5-2) – Lamanna 6, Munoz 5, Izzo 6, Burdisso 6, Lazovic 5 (Palladino  5,5 75′), Hiljemark 6,5, Cofie 5 (82′ st Taarabt), Laxalt 6, Ntcham 5 (90′ st Morosini), Pinilla 5,5, Simeone 5,5. Allenatore: Mandorlini.

SAMPDORIA (4-3-1-2) – Viviano 7, Sala 6, Skriniar 6,5, Silvestre 6, Regini 6,5, Linetty 6, Torreira 6,5, Barreto 6, Fernandes 5,5 (74′ st Praet), Muriel 7 (86′ st Djuricic), Quagliarella 6 (66′ st Schick 6,5). Allenatore: Giampaolo.

ARBITRO: Orsato

NOTE: ammoniti Cofie, Pinilla, Sala, Barreto, Ntcham, Muriel, Burdisso

Inter, le scelte di Pioli in vista dell’Atalanta

Sfida tra nerazzurri per la Champions

Le parole del mister dell’Inter sembrano presagire ad un cambio di modulo con sorpese in mezzo al campo e conferme. “Brozovic dal 1′? La panchina può essere l’arma a gara in corso” i dubbi ora riguardano Joao mario e Banega che cercano spazio, soprattutto quest’ultimo che viene da una rete nella sfida con il Cagliari. Jeison Murillo dovrebbe essere dirottato sulla fascia destra per fronteggiare le avanzate di Gomez, con Miranda Medel e D’Ambrosio a completare il pacchetto arretrato, davanti al quale si formerà lo scudo a due Kondogbia-Gagliardini, secondo quanto riporta “Fcinternews.it”.

Li davanti Candreva Perisic e Icardi sono gli intoccabili, soprattutto l’argentino, omaggiato dalle parole dello stesso tecnico:” Un giocatore come Mauro non si può discutere ma è giusto dire che è un giocatore ancora giovane che sta completando il suo bagaglio di conoscenza, il suo bagaglio di movimento, è determinante per la nostra fase offensiva e vede la porta come pochi ma sa anche aiutare la squadra nel trovare soluzioni offensive alternative”.

Grandi parole anche per i prossimi avversari:”L’Atalanta sta facendo un grandissimo campionato e credo che nessuno si aspettasse che stessero così in alto, dunque complimenti a loro e complimenti a Gasperini. Penso però che questa partita sia diventata importante, uno scontro diretto, anche per merito nostro perché comunque siamo tornati a vincere e vogliamo provare a vincere.Dobbiamo dare il nostro meglio e adesso arriva l’Atalanta che ci sta davanti in classifica e sarà molto importante cercare di vincere”. Finisce così la conferenza stampa di Mister Pioli.

Milan: danneggiati gli spogliatoi della Juventus.

Juventus-Lazio

Alcuni giocatori rossoneri hanno danneggiato gli spogliatoi al termine di Juventus-Milan

 

In Italia manca probabilmente la cultura della sconfitta, il rigore fischiato nel finale alla Juventus ha mandato su tutte le furie alcuni giocatori rossoneri, che secondo quanto riporta Sportmediaset, si sono divertiti a danneggiar alcuni arredi dello spogliatoio degli ospiti.

La sconfitta a quanto pare deve essere stata mal digerita da alcuni giocatori ma non dal tecnico Montella che a fine gara durante l’intervista rilasciata ai media ha dichiarato: “Abbiamo un po’ esagerato nel finale e mi scuso a nome dei ragazzi. Mi dispiace, non sono cose belle, la Juve ha meritato peche’ hanno avuto tante occasioni”.

Chapeau a questa dichiarazione, ma forse occorre ricordare all’entourage rossonero che all’andata fu ingiustamente annullato il gol del pari segnato da Pjanic, con Allegri che ammise candidamente la sconfitta.

Ecco da qui bisogna ripartire, fare ammenda sugli errori commessi ed ammettere che la sconfitta a Torino ieri, forse ci poteva stare, considerando gli 11 tiri in porta ed i miracoli di Donnarumma.

Juventus, 31 vittorie consecutive allo Stadium, ed ora testa al Porto

Contro il Milan tre punti alla fine meritati, ma anche sudati. Donnarumma insuperabile

Si ricomincia da dove si era conclusa la scorsa partita contro l’Empoli, un’altra vittoria meritata per la mole di gioco messa in campo, ma il Milan è stato più difficile da superare rispetto al previsto e con un Donnarumma così è difficile per chiunque segnare, è andato oltre il miracoloso.

Le statistiche parlano chiaro 24 tiri dei bianconeri a 6, di cui 11 nello specchio della porta contro i 2 del Milan, una supremazia schiacciante contro i rossoneri che comunque si sono difesi ordinatamente agendo in contropiede, peccato solamente per l’episodio del rigore finale che ha infiammato la partita nel finale, vittoria comunque strameritata.

La Juventus rispetto ad Udine è apparsa in crescita nonostante le assenze, l’unico che è parso in difficoltà ieri sera è stato Barzagli, ma non per colpa sua, la posizione di esterno destro non è la sua preferita, e Deulofeu in progressione per l’ex Palermo era duro da contenere.

Da sottolineare comunque la voglia di non mollare mai, con un Higuain che ci ha provato in tutti i modi a bucare la rete rossonera, ma anche Dybala è parso molto determinato, lo spettro del rigore di Doha poteva essere determinante, ma questa volta è stato freddo riuscendo a consegnare la lode alla Juventus.

Da oggi testa e gambe al Porto, il 2-0 dell’andata è un ottimo risultato, ma mai sottovalutare un avversario, i quarti sono comunque da conquistare sul campo.

Marchetti, problemi fisici e forse altro… La Lazio punta su Strakosha

Che fine ha fatto Marchetti?

Dov’è finito Federico? Ormai l’infortunio sembra essere smaltito per la sfida con il Torino, ma forse il problema sembra essere il morale. Dopo l’esperienza vissuta a Cagliari, la tribuna obbligata e il rischio di vedere distrutta la propria carriera, ora come ora per Marchetti sembra ritornare lo “spettro” di quei giorni bui. Più volte c’è stato il tira e o molla con la società per la permanenza con la Lazio, anche se lo stesso Simone Inzaghi non sembra non volersi privare di lui:” È lui il portiere titolare” ha dichiarato il mister più volte.

Ma nella seduta odierna hanno lavorato con Grigioni (preparatore dei portieri) Vargic e Strakosha, l’assenza di Federico lascia presagire molti dubbi: il morale del giocatore è basso, il trauma vissuto con il Cagliari non sembra averlo abbandonato, ma la fiducia nei suoi confronti rimane dallo staff e dai compagni. Inzaghi è disposto ad aspettare il suo portiere titolare, per la sfida con il Torino tra i pali potrà contare sul giovane Thomas Strakosha.