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Calciomercato Milan: idea Tello se parte Deulofeu

Milan-Bologna

Rossoneri sull’esterno della Fiorentina qualora non avesse la possibilità di riscattare Deulofeu

Secondo Sportmediaset, il Milan potrebbe tentare l’acquisto di Cristian Tello, attualmente in forza alla Fiorentina ma di proprietà del Barcellona.

Tutto dipenderà da Gerard Deulofeu, arrivato al Milan in prestito dall’Everton nell’ultima sessione di mercato. Il giocatore ben inseritosi negli schemi dell’allenatore Montella, è ancora sotto l’osservazione del Barcellona, che anche in questo caso detiene il diritto di recompra dall’Everton. Qualora Deulofeu dovesse tornare in Spagna, ecco che il Milan avrebbe messo gli occhi sul connazionale Tello.

La Fiorentina al momento non avrebbe però intenzione di privarsene: il giocatore è arrivato a Firenze in prestito con diritto di riscatto (5,5 milioni), con il club viola fortemente intenzionato ad esercitarlo a fine stagione.

Ipotesi di mercato che resta però una semplice idea: senza il closing al Milan ogni discorso concreto in ambito di calciomercato è rimandato ai prossimi mesi.

Closing Milan, ottimismo SES, spuntano nuove alternative

kessie

Ritorna alla carica lo sceicco Al Maktoum, sempre interessati Galatioto, Gancikoff e Mr Bee

Slittato il closing previsto in data 3 marzo e tornate le incertezze sulle trattative con i cinesi del gruppo Ses, spuntano le alternative interessate all’acquisto del club. Secondo indiscrezioni in ambito finanziario, il gruppo cinese sarebbe però ottimista riguardo l’acquisizione del Milan. Sino Europe Sports dovrà versare 100 milioni alla Fininvest entro il 10 marzo per ottenere l’ulteriore proroga del closing.

In caso di fallimento delle trattative ecco però che ci potrebbero essere nuovi possibili interlocutori interessati a subentrare al gruppo cinese. Potrebbe tornare alla carica la cordata GalatiotoGancikoff, con a capo Sonny Wu, mentre ulteriori voci parlano addirittura di un ulteriore ritorno di Mr. Bee.

Tra i possibili interessati anche il gruppo Fosun con il potentissimo procuratore Jorge Mendes, già accostato alla vicenda ad agosto dello scorso anno.

Rispunta anche il nome dello sceicco Al Maktoum, il quale avrebbe già avviato contatti in passato, rifiutando però la proposta di entrare nella società rossonera come semplice azionista di minoranza. In questo caso, l’acquisizione del Milan tornerebbe utile in vista dell’Expo a Dubai nel 2020.

Il procuratore federale Pecoraro accusa Agnelli: “Contatti con la mafia per i biglietti”

Calciomercato Juventus Tonali

PECORARO ASCOLTATO SUL ‘CASO JUVENTUS STADIUM’ HA RIVELATO DETTAGLI IMPORTANTI

Questa mattina i membri della Commissione Parlamentare Antimafia hanno interrogato il procuratore federale Giuseppe Pecoraro riguardo all’inchiesta sul “caso Juventus Stadium”, che ha rivelato alcuni importanti dettagli sul coinvolgimento di Andrea Agnelli. Il presidente della FIGC ha accusato Agnelli di aver avuto degli incontri con alcuni esponenti della criminalità organizzata. Durante l’interrogatorio, Pecoraro ha dichiarato che dai documenti giunti dalla procura di Torino risulta che: “Saverio Dominello e il figlio Rocco sono rappresentati a Torino della cosca Bellocco Pesce di Rosarno. Rocco Dominello h rapporti con la dirigenza Juve per la gestione di biglietti e abbonamenti. I dirigenti che hanno contatti con queste persone sono: Merulla, Calvo, D’Angelo e il presidente Agnelli”.

Queste le parole riportate dalla Gazzetta dello Sport nella giornata di oggi. Un duro attacco alla società bianconera che ha coinvolto anche il dg Marotta; secondo l’ANSA infatti, anche Beppe Marotta avrebbe avuto, seppur occasionalmente, vari contatti con il mondo ultras, ma per il momento non risulta indagato. Viste le varie segnalazioni, la Commissione Antimafia dovrà decidere se convocare o meno gli altri dirigenti della Juventus nelle prossime udienze.
Nel frattempo, oggi pomeriggio, il presidente Agnelli si è difeso dalle accuse tramite il suo account Twitter, dichiarando: “Nel rispetto degli organi inquirenti e giudicanti ricordo che non ho MAI incontrato boss mafiosi. Ciò che leggo è FALSO.

Erick Thohir indagato per corruzione

IL PRESIDENTE NERAZZURRO COIVOLTO IN UN’INCHIESTA INERENTE ALL’ORGANIZZAZIONE DEGLI “ASIAN GAMES” 2018

Che Erick Thohir ricoprisse parecchi interessi connessi a incarichi prestigiosi questo era assodato. Fra le tante mansioni del tycoon di Giacarta figura anche quella di Presidente del KOI, il CONI indonesiano, dall’Ottobre 2015.

Attualmente impegnato su più fronti, non soltanto quello nerazzurro dell’Inter, Thohir si sta dando parecchio da fare per organizzare gli Asian Games del prossimo anno proprio nella veste di capo dello sport del suo Paese.

Evidentemente questa eccessiva solerzia ha destato qualche sospetto, dato che potrebbe essere coinvolto in tre casi di corruzione su cui la polizia sta indagando.

Thohir si è detto subito disponibile a collaborare, paventando anche l’intenzione di andare in prigione qualora fossero rilevate delle irregolarità sul suo operato.

Chelsea, Conte: il potere della panchina

Inter

Antonio Conte ed il segreto della panchina, in Premier League non ha eguali

 

La vittoria di ieri sera contro il West Ham, ha ribadito se mai ce n’era bisogno, lo strapotere del Chelsea in questa Premier League, l’avversario più vicino è il Tottenham a dieci lunghezze, mentre il City segue a 11.

Il segreto del successo è sicuramente Conte, ed il modulo 3-4-3 che ha esaltato i giocatori, ma oltre a questo c’è di più, gli schemi adottati vedi ieri sera il lancio di David Luiz in avvio di partita che per poco non ha fruttato la prima rete, ma anche le sostituzioni.

In ogni match il tecnico italiano ha usato il massimo dei cambi, sempre tre, cosa che non è accaduta agli altri team, ma cosa che stupisce ancor di più è l’aver usato fino ad oggi solo 11 formazioni iniziali, merito ovviamente dei preparatori atletici ed anche perchè no, dei giocatori che non hanno subito molte squalifiche.

Nella speciale classifica degli Starting Eleven il Chelsea è primo con solo 11 formazioni, Arsenal e United sono a 22, poi Tottenham con 25, ed ultimo il City con 26 diverse formazioni, con Guardiola che possiamo tranquillamente nominarlo come il re delle rotazioni.