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Conte, Abramovich rilancia, pronto nuovo contratto a 10 milioni a stagione

Calciomercato Inter Kumbulla

Abramovich pronto ad alzare l’offerta per Conte, il rinnovo con aumento dell’ingaggio sembra ad un passo

 

Suning pronto a fare ponti d’oro pur di scippare Conte al Chelsea, sembra siano pronti 150 milioni di euro per il prossimo mercato, e per l’allenatore ex Juventus un contratto a 15 milioni di euro a stagione.

Da Londra, Abramovich medita, non vuol assolutamente lasciar partire l’allenatore che a meno di suicidi, riporterà il titolo della Premier nella bacheca dei Blues, ed è pronto a far sottoscrivere a Conte un nuovo contratto con notevole aumento di ingaggio. Dai circa 6,5 milioni si passerebbe a 10 milioni a stagione, ma non solo la prossima campagna acquisti dopo il low profile della scorsa stagione potrebbe portare a Londra, Morata e Bonucci.

Dopo i 60 milioni incassati per Oscar, sono pronti ad entrare nelle casse dei Blues circa altri 60 milioni in quanto Diego Costa e Batshuayi cambieranno aria, oltre al difensore e all’attaccante serve un esterno destro, Moses non può certamente da solo reggere gli impegni di campionato e Champions.

La Lazio festeggia, Inzaghi: “Vittoria del gruppo”

Il presidente Lotito: “Tifo laziale dodicesimo uomo in campo”

 

Clima di festa in casa Lazio dopo la vittoria di ieri per 2-0 contro la Roma nella semifinale di andata della Tim Cup. Il tecnico Inzaghi soddisfatto della buona prestazione della squadra, rimarca come questa vittoria sia frutto di un lavoro di gruppo.

A seguire il commento rilasciato dall’allenatore a Lazio Style Channel:

“Trovare un migliore in campo stasera sarebbe problematico. Sono stati 23 leoni, sia chi ha giocato sia chi era in panchina. La vittoria è del gruppo, l’aspettavamo da tempo. La meritava anche la curva che è stata l’uomo in più del match. I ragazzi sono stati straordinari e io ho già ricordato che senza il mio staff non potrei fare nulla. Da Farris a Cecchi passando per tutti gli altri sono sempre con me e vivono le mie tensioni e i miei umori. Cercano sempre di aiutarmi e sono importantissimi. La vittoria è di tutti perché hanno fatto due giorni di preparazione straordinari. Anche stamattina si sono sacrificati e ora possiamo goderci questa vittoria. Il 5 aprile ci aspetta il secondo round ma dobbiamo goderci anche questa serata. Sono stati bravissimi in difesa. Bastos, De Vrij e Wallace con l’aiuto degli esterni sono stati straordinari. Sono contento anche per Lukaku che si è sempre fatto trovare pronto. E’ giusto che si goda questo momento anche lui e da domani inizieremo a pensare al Bologna. La nostra forza è il gruppo, perché tutti lavorano ogni giorno pur sapendo che rischiano di restare fuori. I ragazzi sono straordinari e capiscono sempre il momento. Io cerco di fare le scelte più giuste e di volta in volta metto dentro chi è più pronto. Non abbiamo pensato a quello che aveva detto Nainggolan, abbiamo visto solo i video delle partite della Roma”.

Anche il presidente Lotito, attraverso il sito ufficiale della Lazio, ha voluto complimentarsi con la squadra per il risultato ottenuto, sottolineando sempre quanto sia stato importante il sostegno del tifo biancoceleste.

“Voglio esprimere un profondo ringraziamento alla squadra, al tecnico e ai tifosi che hanno sostenuto numerosissimi con la loro presenza appassionata allo stadio la nostra squadra per tutta la durata della partita costituendo il dodicesimo uomo in campo. Si tratta di una tifoseria piena di entusiasmo che ha riscoperto e manifestato un sincero e convinto spirito di appartenenza alla Lazio nel rispetto delle regole”.

Spalletti amaro: “Adesso si vedrà davvero quanto siamo maturi”

Calciomercato Roma

Il tecnico della Roma in conferenza stampa dopo la sconfitta nel derby di Coppa Italia

 

Uno Spalletti amareggiato quello che commenta in conferenza stampa nel post partita di Lazio Roma (2-0), ma che non si arrende dinanzi il risultato di quest’andata di semifinali di Coppa Italia. Per il tecnico toscano c’è la consapevolezza che ad aprile sarà necessaria un’impresa, ma rimane la fiducia e soprattutto la volontà di ribaltare il risultato sfavorevole. I giallorossi sono chiamati ad un test di maturità importante dove dovranno dimostrare che la sconfitta non avrà ricadute sul loro percorso nelle varie competizioni.

È una sconfitta che dà fastidio, dà fastidio perché avvenuta contro la Lazio e perché è un risultato difficile da ribaltare. Se avrà un impatto sul morale? Lo vedremo nelle prossime partite. La mia squadra è matura e lo ha dimostrato nelle ultime gare, ora nella reazione si vedrà se questa maturità c’è oppure no. Loro faranno di nuovo questa partita perché hanno queste qualità, ma noi dovremo essere più bravi di stasera. Il risultato di 2-0, con la partita in casa, è assolutamente ribaltabile“.

Analizzando più approfonditamente la partita, l’allenatore si ritiene soddisfatto dell’approccio dei suoi giocatori al match, rimarcando come invece sia stata negativamente influente la poca precisione durante la gestione del possesso.

“Abbiamo approcciato bene la gara. C’era da gestire un po’ più la palla, ma se la giochi a 15-20 metri di distanza e la perdi, loro hanno la velocità per ribaltare l’azione, poi diventano delle scorribande che ti fanno fare fatica. Questo nonostante abbiamo avuto più possesso palla. Non siamo stati bravi nella trequarti avversaria, i metri erano ridotti, c’erano 80 centimetri…Dovevamo comportarci diversamente, utilizzando i trequartisti e gli esterni, invece non siamo stati bravi a gestire la palla, anche se qualche palla Dzeko l’ha avuta da finalizzare, ma non è venuto fuori nulla. L’ipotetico spazio che poteva diventare importante ce l’eravamo creato”. La differenza l’ha fatta la densità davanti all’area di rigore, dove non siamo stati così bravi e tecnici”.

Su Nainggolan e la sua prestazione:

“Si può dire tutto quello che ci pare, va tutto bene, secondo me Radja non ha fatto una brutta partita, anche quando l’ho messo dietro. Ha fatto i suoi soliti strappi, ha forzato un paio di tiri da fuori, ma lui ha la possibilità di calciare anche da qua: secondo me lui ha fatto una buona partita, non possiamo aspettarci che faccia due gol tutte le volte… Se lo fai partire mette in difficoltà qualsiasi giocatore, è difficile fermarlo in corsa. Se riesci a ‘soffocarlo’ subito è diverso“.

Chiusura finale sul prossimo impegno in campionato contro il Napoli:

È un Napoli secondo me in salute nonostante le sconfitte, gioca un buon calcio e lo ha fatto vedere, c’è da aspettarsi una partita tosta ma dobbiamo essere pronti. Se cerchiamo l’alibi della stanchezza non si arriva in fondo. Noi siamo pronti. Si è riposato un giorno in meno rispetto alle partite precedenti, ma bisogna giocare e se ci si tira indietro siamo rovinati“.

Sampdoria, e se dietro alla possibile cessione ci fosse Dana?

Ferrero

La Sampdoria potrebbe essere ceduta ad un fondo Arabo, al momento c’è riserbo sui nomi, ma un indiziato forse c’è.

 

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a diversi cambi societari, dopo Inter in serie A, il Milan che potrebbe essere ceduto alla cordata cinese, Pisa, Latina e Messina, adesso potrebbe essere il turno di Pescara, Sampdoria e Palermo.

Già tempo addietro si era sparsa la voce di una possibile cessione della società da parte di Ferrero, ma nelle ultime ore prende piede l’ipotesi di un gruppo arabo di Abu Dhabi che sarebbe interessato all’acquisto della società ligure.

C’è massimo riserbo sulla questione, ma un fondo già da tempo è alla ricerca di una società calcistica, dopo averci provato con il Marsiglia, con il Pisa potrebbe essere la Samp l’obiettivo finale, parliamo di Pablo Dana e del fondo Sportativa.

Ovviamente sono solo supposizioni, ma il fondo arabo è stato creato proprio per l’acquisizione di club calcistici, il fondo nato il 5 ottobre del 2016 aveva come obiettivo l’acquisizione del Pisa, anche se poi non se ne fece niente, il referente è Abdul Wahab Al-Halabi, scopo del fondo da parole di Dana è il seguente: “Siamo interessati a rilevare società calcistiche in crisi  per risanarle attraverso investimenti di medio-lungo periodo”.

I conti del club blucerchiato sembrano quadrare almeno per il momento, il problema è rappresentato dalla cifra che Ferrero chiede per la cessione, almeno 100 milioni. Il fondo arabo sarà disposto a trattare a quelle cifre?

Inter, Icardi: “Crediamo fortemente nel terzo posto”

Icardi e l’Inter credono fortemente nella terza piazza utile per la qualificazione in Champions.

 

Domenica a Cagliari bisogna riprendere il cammino verso la terza piazza, e magari approfittare dello spareggio Roma-Napoli in programma all’Olimpico per accorciare le distanze dalla squadra di Sarri. In caso di sconfitta dei partenopei e di contemporanea vittoria a Cagliari, l’Inter si porterebbe a tre lunghezze dalla terza piazza.

Pioli e la squadra ci credono, ed Icardi intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha ribadito il pensiero: “Credo fortemente nel terzo posto, ci crediamo tutti, l’obiettivo è sempre quello. Abbiamo il dovere di provarci fino in fondo, io sono molto fiducioso”.

Il centravanti argentino non si è limitato solamente a riferire sul cammino in campionato ma anche sul futuro della panchina nerazzurra, ed alla domanda chi sceglierebbe tra Simeone e Conte ha risposto così: “Non dobbiamo deconcentrarci o riempirci la testa di situazioni non reali, anche se sono aspetti che fanno parte del calcio. Il nostro allenatore è Pioli e dobbiamo fare il massimo per aiutarlo, come lui ha fatto col nostro gruppo. Ha tirato fuori il meglio di noi, ha cambiato tutto e abbiamo già fatto un salto di qualità notevole, da quando è arrivato a oggi”.

Insomma fiducia incondizionata a Pioli, d’altro canto non poteva essere altrimenti, visto che l’allenatore ex lazio ha fatto cambiare marcia ad una squadra che sembrava spenta.