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Girona-Liverpool, le ultimissime sulle formazioni

Liverpool
esultanza Liverpool

Queste le ultimissime di formazione in vista della sfida di questa sera tra Girona e Liverpool, che cerca l’ennesimo risultato positivo.

Girona-Liverpool, le probabili formazioni:

GIRONA (4-2-3-1): Gazzaniga; A. Martinez, Lopez, Krejci, Gutierrez; Martin, Romeu; Asprilla, van de Beek, Danjuma; Miovski.

LIVERPOOL (4-2-3-1): Kelleher; Alexander-Arnold, Gomez, van Dijk, Robertson; Gravenberch, Jones; Salah, Szoboszlai, Luis Diaz; Gakpo.

Fonseca: “Morata e Abraham? Non dall’inizio. Stella Rossa ostacolo difficile, su Loftus-Cheek fiducia totale”

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TAMMY ABRAHAM DA IL CINQUE A RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Paulo Fonseca, tecnico del Milan, ha parlato in vista della sfida contro la Stella Rossa.

Fonseca: “Theo Hernandez sta lavorando bene”

Queste le sue parole:

Che avversario è la Stella Rossa?
“Loro ostacolo difficile, hanno solo tre punti ma vengono dalla vittoria per 5-1 contro lo Stoccarda”.

Chi sostituirà Pulisic?
“Loftus-Cheek, ho totale fiducia in lui”.

Un Milan a doppia velocità tra campionato e Champions…
“Sono partite totalmente diverse, ma noi in campionato siamo ogni giorno più vicini a ciò che stiamo facendo in Champions League”.

Cosa pensa a freddo del post Atalanta?
“Capisco la curiosità, ma oggi voglio solo parlare della partita di Champions League”.

Come sta Theo?
“Sta lavorando bene, gli facciamo vedere in cosa deve migliorare”.

Cosa cambia con Loftus-Cheek e non con Pulisic?
“Sono giocatori diversi, ma il ruolo è lo stesso e io voglio le stesse cose. Possiamo fare le stesse cose con Pulisic. In Champions le partite sono un po’ più aperte, quindi magari c’è un po’ più di spazio per lui”.

È un Milan che deve puntare a segnare sempre un gol in più dell’avversario?
“Negli ultimi tempi siamo migliorati molto difensivamente. A Bratislava è stata una partita particolare, ma la squadra ha imparato molto difensivamente e sono sicuro che domani faremo bene difensivamente perché la squadra sta molto meglio”.

Domani Gabbia-Thiaw?
“Magari cambiamo qualcosa, ma non i centrali”.

Per Theo è ipotizzabile una gestione alla Leao, cioè la panchina?
“Sono situazioni diverse”.

Si sente protetto e appoggiato dai suoi dirigenti?
“Sì, sempre. Ho sentito sempre il sostegno della società. Sempre”.

La società però non può essere contenta di quello che si sta vedendo… Siamo a dicembre e c’è tanta delusione e sfiducia nell’ambiente. Come si può cambiare questa cosa?
“Stiamo lavorando per cambiare. Io sono qui e continuo a credere che stiamo migliorando e arriveremo alla fine in un’altra posizione. Non ho dubbi su questo, per questo continuo a lavorare tutti i giorni con la stessa fiducia e positività che ho dal primo giorno. Capisco, se guardiamo la classifica, i sentimenti dei tifosi. Ma stiamo lavorando per migliorare”.

Domani non la doppia punta?
“Domani non giocheranno Morata e Abraham. Ci ho pensato, ma sicuramente non dall’inizio”.

Milan obiettivo entrare tra le prime otto?
“La cosa più importante è vincere la prossima partita, ma non posso dire che non pensiamo di andare tra le prime otto”.

Quando allena una squadra per l’Europa, anche lei lo fa diversamente?
“Champions League è sempre una competizione diversa, è una motivazione diversa. Il modo in cui prepariamo le partite è lo stesso, perché vogliamo sempre vincere. Cambiano gli avversari, le strutture, le strategie. Nella mia testa so il prestigio del Milan in Europa e quanto è importante fare bene in Champions, perché il Milan è una squadra da Champions League

Spalletti su Bove: “Lo andrò a trovare. Non voglio pensare al suo futuro incerto”

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LA GRINTA DI LUCIANO SPALLETTI CHE CARICA I SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Io non l’ho sentito. Ci hanno parlato l’allenatore e dirigenti dell’Under 21. Lo andrò a trovare, era un po’ troppo pressante andare tutti nello stesso momento. Preferisco fare qualcosa di diverso. Il suo futuro? Non voglio pensare al suo futuro incerto, perché lui è un ragazzo eccezionale sotto tutti i punti di vista. Tutti dicono le stesse cose di lui e naturalmente, come tanti altri giovani, era nel mirino della prima squadra della Nazionale. Per cui spero completi questo suo percorso e di vederlo allenare. Il pensiero è staccarci sempre di più da quei momenti dove tutti abbiamo posato lo sguardo quando gli è successo quell’episodio”.

Spalletti su Bove: “Bove? Non l’ho sentito. Preferisco fare qualcosa di diverso”

Queste le parole di Spalletti, ct della Nazionale a “Sfumature di Azzurro”, mostra dove il tecnico toscano ha poi parlato di Edoardo Bove, centrocampista che questa mattina è stato operato.

Fantacalcio – Esposito Top assoluto; bene Pisilli, male tutto il Verona

L’ESULTANZA DI NICCOLO PISILLI DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornata senza gli squilli di molti big; il TOP è Sebastiano Esposito mentre Darmian finisce dietro la lavagna

Vediamo com’è andato il quindicesimo turno, ruolo per ruolo

Portieri

Turno non particolarmente esaltante per gli estremi difensori; in assenza di rigori sventati o parate particolarmente complesse e ripetute vengono premiati più che altro quelli che sono riusciti a mantenere imbattuta la propria porta; il migliore in assoluto è quindi il gigliato De Gea con una fantamedia pari a 6,5. Alle sue spalle salgono sul podio Leali, Provedel e Milinkovic-Savic che meritano la sufficienza piena (6). A livello prestazionale (e modificatore) bene anche Carnesecchi, Skorupski, Perin, falcone, Maignan, Meret, Sava e Stankovic che guadagnano un bel 6,5 in pagella, anche se le reti incassate li fanno retrocedere più indietro nella classifica fantacalcistica di giornata.

Il peggiore da questo punto di vista risulta comunque Montipo’ che partendo da 5,5 finisce a 1,5 proprio in seguito alla goleada incassata contro l’Empoli. Falcone con 2,5 è al secondo posto davanti a Suzuki che chiude con un complessivo 3 meritando sul campo la sufficienza. Male anche Reina e Turati (entrambi con 3,5) che eguagliano il portiere del Verona come voto base (5,5).

Difensori

Sono addirittura quattro i difensori sul gradino più alto del podio, tutti con un bel 10 frutto del 7 guadagnato sul campo al quale hanno aggiunto una rete realizzata: sono Cacace, Kyriakopoulos, Mancini e Bijol. Ci sarebbe anche Dimarco ma il cartellino giallo gli costa mezzo punto (9,5). Bene anche il comasco Van Der Brempt che piazza un assist e raggiunge quota 8, mezzo punto in più di Kolasinac, Bisseck e Zemura tutti a quota 7,5 partendo dalla votazione base di 6,5 maggiorata da assist. Autoreti “compromettenti” per Candela e Darmian che partendo rispettivamente da 4,5 e 5,5 in pagella chiudono a 2,5 e 3,5 di fanta media. Male i due veronesi Magnani e Dawidowicz che prendono 4,5; stessa fantamedia per l’altro gialloblu Ghilardi e per Kalulu che però ci arrivano a causa di un’ammonizione partendo comunque da un brutto 5.

Centrocampisti

Il giovane romanista Pisilli con un gol e un assist si guadagna la palma di miglior centrocampista di giornata con un complessivo 11,5; toccano quota 10 Pobega, Ndoye, Cataldi, Barella e Oristanio. Arrivano a 9,5 con diverse modalità Mkhitaryan (7,5 + due assist), Koopmeiners (6,5 + gol), Saelemaekers, Kone e Nicolussi Caviglia (7 + gol  – giallo). Stavolta prestazione negativa per Weah che parte da 5 ma tocca quota 4,5 a causa di un giallo al pari di Dani Silva; peggio va al parmense Hainaut che merita direttamente 4,5 senza malus.

Attaccanti

Grande giornata per Sebastiano esposito che con un complessivo 14 (8 + doppietta) è di gran lunga il miglior bomber nonché Top assoluto del quindicesimo turno; alle sue spalle Mbangula con 10,5 frutto del 7,5 meritato sul campo e lievitato dalla rete decisiva per il pareggio bianconero. A quota 10 (7 + rete) ci sono invece Lookman, Colombo, Thuram, Isaksen, Morata e Lucca. Il cartellino giallo “ferma”  De Ketelaere a 9,5, stessa fantamedia di Belotti che parte però da 6,5 in pagella. Insufficiente Piccoli che con il suo 5 è il peggiore della settimana al pari di Lukaku, Mihaila e Rocha Livramento. Finiscono per prendere la stessa bocciatura a livello fantacalcistico anche Dia, Castellanos e Caprari ma in quanto appesantiti da un cartellino giallo.

Punto GG – Terremoto in testa: la Lazio castiga il Napoli e l’Atalanta è sola al comando

lazio vs napoli
L’URLO DI MARCO BARONI E DI ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus e Milan ancora in panne; l’Inter fa il suo in attesa del recupero con la Fiorentina che continua a vincere

Quindicesimo turno decisamente scoppiettante e foriero di importanti novità in testa alla classifica. Siamo ancora lontani dal poter esprimere giudizi definitivi ma dopo 15 giornate qualcosa comincia a delinearsi in modo più chiaro.

La prima è che questa Atalanta può davvero competere fino in fondo per vincere il campionato: sabato la vittoria col Milan ha mostrato ancora una volta l’acquisita concretezza tipica delle grandi squadre, in grado di portare a casa il massimo risultato anche nelle gare meno brillanti grazie alla forza di volontà, alla determinazione e alla convinzione di un gruppo ormai consapevole delle proprie risorse. Il Milan al contempo esce probabilmente in maniera definitiva dalla lotta scudetto, nella quale peraltro non era davvero mai entrato; qualche spunto sporadico di Leao non può bastare ad una squadra troppo incostante e fragile nella fase difensiva, con un allenatore chiaramente a tempo e una società piuttosto assente, a meno che non si vogliano attribuire al “comandante Ibra” capacità dirigenziali che ancora non possiede.

La seconda è che l’Inter, sulla carta ancora la più forte e completa del lotto, non ha alcuna intenzione di abdicare. Col Parma la vittoria è arrivata in maniera fluida nonostante Lautaro continui a latitare in fase di realizzazione; stavolta ci hanno pensato Dimarco e Barella (entrambi assistiti dal solito infaticabile Mkhitaryan) a spegnere le velleità gialloblù. Poi Thuram ha posto il suo quasi immancabile sigillo.

La terza sta nelle outsider: Fiorentina e Lazio viaggiano a braccetto mostrando un bel gioco abbinato alla pragmaticità e alla crescente consapevolezza nei propri mezzi. La Viola ancora un po’ scossa per quanto occorso a Bove, supera un Cagliari coriaceo grazie a Cataldi che spedisce all’angolino paure e tensioni; poi soffre il giusto e infila la sua ottava vittoria consecutiva in campionato! Il tutto con Gudmusson, stella del mercato estivo, ancora a mezzo servizio… La Lazio d’altro canto supera il Napoli, capolista fino a domenica sera, per la seconda volta in tre giorni; stavolta a domicilio e senza nessuna attenuante da parte di Conte che i titolari ovviamente in questa circostanza li schiera tutti senza peraltro che nessuno se ne sia accorto: Lukaku impalpabile, Lobotka e Kvaratskhelia “normalizzati” rispetto a due anni orsono e una struttura di gioco che lascia francamente molto a desiderare da una parte, forza fisica, organizzazione, tecnica di alcuni singoli e determinazione da vendere dall’altra hanno scavato un solco forse ben più abbondante del risultato riportato nel tabellino. Di fatto la Lazio non ha praticamente mai subito i padroni di casa, viceversa sempre in seria difficoltà ogni qualvolta gli uomini di Baroni si spingevano nella metà campo campana. Stupisce in particolare nella compagine capitolina la capacità di alternanza degli uomini, anche in posizioni chiave, senza che il gioco ne risenta più di tanto: la rosa biancoceleste evidentemente pur non presentando elementi di chiarissima superiorità tecnica è mediamente livellata verso l’alto consentendo un’intercambiabilità quasi totale dei calciatori a disposizione. Superato brillantemente il doppio esame Napoli ora la Lazio avrà il doppio ostacolo nerazzurro (Inter e Atalanta entrambe all’Olimpico) inframezzato dalla non certo agevole trasferta di Lecce; sarà un altro banco di prova in grado di dare ulteriori indicazioni sulle reali potenzialità di questa squadra.

Quarto verdetto di giornata è secondo noi l’ormai conclamata crisi bianconera. La Juventus non sa proprio vincere e anzi contro il Bologna ha rischiato forse più che in ogni altra occasione di perdere, chiudendo così un cerchio tutt’altro che virtuoso proprio al cospetto della formazione con la quale Motta si è distinto nella scorsa stagione. Se l’impermeabilità difensiva, fin qui unico vero pregio da parte del tecnico italo brasiliano, anche a causa delle importanti defezioni nel reparto cominciasse a venire meno i problemi per la squadra torinese potrebbero presto diventare insormontabili, almeno per mantenersi a livello delle primissime.

Torna a vincere la Roma e scaccia i fantasmi; l’Empoli vola quasi in quota Europa

Al terzo tentativo, e dopo due sconfitte, Ranieri riesce a conquistare i tre punti rialzando un po’ il morale oltre che la classifica della Roma, pericolosamente vicina alla zona salvezza alla vigilia dello scontro col Lecce, apparso avversario molto più docile e sbadato del previsto. Il tecnico romano stavolta ha azzeccato le mosse e il fatto che siano finalmente arrivati gol e occasioni proprio in assenza del centravanti titolare, con Dybala finto nove a tutto campo, potrebbe forse aver dato indicazioni precise anche per il futuro.

Chi al futuro guarda sempre con maggiore fiducia è intanto l’Empoli che D’Aversa sta portando a livelli inaspettati; dispiace per l’ennesimo colpo del destino inferto a Pellegri che sembrava ormai sulla via del rilancio definitivo, ma la coppia Esposito – Colombo ha un peso davvero rilevante ed unisce potenza e capacità tecniche di prim’ordine.

In coda oltre al Verona restano impantanate Como e Venezia, “pareggianti” in laguna e il Genoa, comunque imbattuto dall’arrivo di Vieira in panchina. L’ennesimo tonfo del Monza, castigato in casa dall’Udinese, rischia di porre fine all’esperienza brianzola di Alessandro Nesta.