Home Blog Pagina 9718

Roma, mercato in fermento. Paredes saluta, si punta Kessiè

Il club giallorosso ha deciso, via Paredes, dentro Kessiè

In conferenza stampa Luciano Spalletti senza troppi giri di parole ha confermato l’interesse e il gradimento nei confronti di Kessiè, l’esterno dell’Atalanta piace al tecnico dei giallorossi e il club pronto ad accontentarlo. Sembra ad un passo l’accordo tra club capitolino e Atalanta per il passaggio del calciatore in giallorosso. 25 milioni di euro più il cartellino di un giovane primavera il possibile accordo, l’arrivo nella capitale dovrebbe in ogni caso esser rimandato a luglio. A dire addio invece sarà Paredes, sul centrocampista le sirene di Juventus e Liverpool.

Australian Open, vince Federer. In finale battuto in 5 set Nadal

Tennis Federer

Il re è tornato, vince Roger Federer

Lo svizzero si aggiudica il diciottesimo titolo Slam battendo il grande rivale di sempre Rafa Nadal in cinque set

La finale non ha disatteso le aspettative. Nadal e Federer ci hanno offerto la versione migliore di se stessi, quanto meno dal 2014 ad oggi. Una partita che portava con sè emozioni e ricordi, con tutti gli appassionati incollati alla tv ad ammirare lo spettacolo che solo loro sono in grado di regalare, ancora oggi, a 12 anni da quel torneo di Miami che li ha visti sfidarsi per la prima volta.

L’ha vinta al quinto set Roger Federer 6-4, 3-6, 6-1,3-6, 6-3. Lo ha fatto a quasi trentasei anni, a cinque anni dall’ultima vittoria in uno Slam. L’ha vinta grazie al suo maestoso rovescio, che è stato in grado di neutralizzare la potenza del dritto in top spin di Rafa. Le lacrime stavolta sono di gioia, non hanno niente a che vedere con quelle versate al termine della finale del 2009. Tutto lo stadio di Melbourne applaude l’impresa.

Congratulazioni Roger, è straordinario giocare così bene dopo essere stato lontano per tanto tempo dal campo. Immagino tu abbia lavorato tantissimo perchè ciò accadesse, complimenti. Personalmente è stato un mese stupendo, mi sono divertito tanto in questo paese, il pubblico mi ha sempre incoraggiato. Ho avuto momenti difficili, duri, ho lavorato duro per potere essere qui oggi. Oggi è stata una bella partita e Roger ha meritato più di me di vincerla. Continuerò a provarci, penso di essere di nuovo a un alto livello e lotterò per il resto della stagione per ottenere dei successi. Spero di rivincere qui il trofeo, è la terza volta che mi porto a casa il piatto, però la coppa è meglio (ride ndr.)“. Così ha parlato Rafa, con l’umiltà che lo contraddistingue, durante la premiazione.

Sono senza parole, Rafa ha detto talmente tante cose belle, vorrei congratularmi con lui per uno splendido rientro. Quando ci siamo visti alla sua accademia quattro – cinque mesi fa, mai avrei pensato che ci saremmo ritrovati in finale. Sono felice, mi andava bene anche perdere da te oggi. Il tennis è uno sport difficile, non c’è pareggio, ma oggi lo avrei accettato volentieri. Tutti dicono che lavoro duro, io cerco di non urlarlo perchè ci sono leggende che lavorano duro quanto me, come Rafa, ma ce l’ho fatta anche grazie al mio team. Complimenti anche al tuo team Rafa, lavorate duro da tanti anni e ti auguro tanti successi nei prossimi anni“.

Queste le parole del vincitore. Due grandi campioni, tra cui il rispetto non è mai mancato.

Non è soltanto il titolo numero 89 per Federer, ha un sapore speciale, perchè arriva al primo slam al rientro dopo sei mesi di inattività, giocando sempre sopra la palla, nonostante i 57 errori non forzati contro i 28 di Nadal, con 73 vincenti a 35, scendendo a rete sapientemente e servendo magistralmente. E arriva contro il rivale – amico che ha accompagnato gran parte della sua carriera. Decisivo il contro break sul 3- 3 al quinto set. Da lì Nadal non è più stato in grado di vincere un game. Federer non batteva Nadal dalla finale di Wimbledon del 2007.

Non resta che dire: grazie Rafa, grazie Roger, alla prossima.

Serie B: Floccari salva la Spal, Benevento tris al Carpi

Serie B

Floccari salva la Spal al 96′, il Benevento rifila tre reti al Carpi, vince ancora il Trapani

In attesa del posticipo di questo pomeriggio Verona-Salernitana, la classifica vede al comando l’Hellas ed il Frosinone con 41 punti, seguono la Spal con 40 ed il Benevento a 39.

Il Benevento rifila tre reti ad un Carpi mai in partita, vanno a segno Ceravolo con una doppietta e falco nella ripresa, la squadra di baroni è sembrata in netta ripresa per la promozione tutti dovranno fare i conti con le Streghe.

Finisce 1-1 Vicenza-Spal, con i veneti che sono passati in vantaggio con Orlando al 53′, poi quando i tre punti sembravano cosa fatta, Floccari al 96′ segnava la rete del pari, che permette alla squadra di Semplici di mantenere la terza piazza.

La Ternana batte il Cittadella 1-0 grazie ad una rete di Falletti, inizia bene l’avventura di Gautieri sulla panchina delle Fere, il Trapani espugna a sorpresa il Piola di Vercelli con il risultato di 3-1. In vantaggio i piemontesi con la Mantia, nella ripresa siciliani scatenati, vanno a segno Pagliarulo, Barillà e Jallow, ed ora sono due le vittorie consecutive della squadra di Calori.

Il Pisa pareggia allo scadere il match contro il Novara che era passato in vantaggio con Casarini, al 94′ arriva la zampata di Masucci a regalare il pari.

Finisce 2-2 tra Cesena ed Ascoli, le reti sono di Renzetti e Rigione per i romagnoli, di Gatto e Perez per i marchigiani, 0-0 tra Bari e Perugia con poche emozioni, altro 2-2 tra Avellino ed Entella, le reti sono di Lasik e Moretti per i Lupi, di Catellani e Troiano per i liguri.

Esame Sassuolo per la Juventus di Allegri. Le formazioni: bianconeri con l’attacco pesante

I bianconeri confermano l’attacco pesante con Manzukic, Dybala e Higuain

La Juve fa visita al Sassuolo, i neroverdi di Di Francesco costretti a rinunciare a Berardi colpito da attacco influenzale. Juve che conferma il nuovo modulo con tutta l’artiglieria pesante in campo. Dybala, Mandzukic e Higuain per espugnare il Mapei e confermarsi in vetta. Una sfida da non perdere, l’ex Matri pericolo numero 1, a Bonucci e Chiellini il compito di guidare la retroguardia bianconera.

Le probabili formazioni:

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Antei, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Pellegrini, Aquilani, Mazzitelli, Berardi, Matri, Politano
A disp.: Pegolo, Pomini, Gazzola, Letschert, Terranova, Dell’Orco, Sensi, Duncan, Ragusa, Defrel, Iemmello, Ricci. All.: Di Francesco
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Rincon, Pjanic; Pjaca, Dybala, Mandzukic; Higuain
A disp.: Neto, Audero, Rugani, Barzagli, D. Alves, Mattiello, Asamoah, Sturaro, Khedira, Marchisio, Hernanes, Cuadrado. All.: Allegri

Napoli, contro il Palermo per tre punti scudetto. Le formazioni di Sarri e Diego Lopez

Lorenzo Insigne

Grande sfida al San Paolo, gli azzurri sfidano il nuovo Palermo

Il Napoli di Sarri ospita al San Paolo il nuovo Palermo targato Diego Lopez, contro i rosanero gara sulla carta agevole ma da non sottovalutare. Agli azzurri serve una vittoria, tre punti scudetto per metter pressione alla Juventus capolista. Nulla da fare per Milik ancora fermo ai box, in attacco confermato Mertens con Callejon ed Insigne.

Le probabili formazioni:

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Maksimovic, Albiol, Ghoulam; Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.
A disp.: Sepe, Rafael, Chiriches, Maggio, Rog, Giaccherini, Allan, Diawara, Gabbiadini, Pavoletti. All.: Sarri
Palermo (3-5-1-1): Posavec; Cionek, Gonzalez, Goldaniga; Rispoli, Henrique, Jajalo, Chochev, Pezzella; Quaison: Nestorovski.
A disp.: Marson, Guddo, Vitiello, Andelkovic, Morganella, Embalo, Aalesami, Bentivegna, Balogh, Trajkovski. All.: D. Lopez