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Inter, Europa League e poi Juve

Settimana importante per il mondo interista. Dopo la vittoria di Pescara, la squadra nerazzurra è attesa al ritorno in Europa League (giovedi alle 21:05 in casa contro gli israeliani dell’Hapoel Be’er Sheva ) e al big match di domenica pomeriggio (ore 18) con la Juventus.

Inter, Europa League e poi Juve

Venerdì sono attesi a Milano i vertici di Suning che dovranno risolvere alcune questioni: parleranno di rinnovi per Ausilio e Gandini, dovranno decidere il nuovo ad che dovrebbe essere italiano (sarà deciso anche con l’aiuto dell’ambasciata cinese) e Steven Zhang si dovrebbe trasferire a Milano, stabilmente, per stare vicino alla squadra e conoscere meglio il pianeta Inter. Intanto sono stati venduti già 65000 biglietti e si prospetta il sold out per la sfida contro gli uomini di Allegri.

Juve, contro il Siviglia per i tre punti

Juve

Domani sera si gioca allo Juventus Stadium il primo incontro del girone di Champions League contro il Siviglia, con obiettivo i tre punti.

Juve, contro il Siviglia per vincere

La Vecchia Signora mettera’ il vestito delle grandi occasioni in Europa, la vittoria finale e’ nelle corde di questa squadra e con un Higuain cosi’ sognare si puo’ sicuramente. Allegri per domani sera avvicendera’ alcuni giocatori, Barzagli sara’ al posto di Benatia, mentre Dani Alves dara’ il cambio a Lichtsteiner che sabato pomeriggio ha comunque disputato un ottimo match, mentre Evra e’ in vantaggio per il ruolo di ala sinistra. Ieri la squadra ha effettuato un allenamento tattico nel pomeriggio, con squadra divisa in due gruppi, i titolari di sabato e quelli che non hanno giocato.

Il Siviglia non sara’ avversario semplice, ma rispetto all’anno scorso ha cabiato allenatore, Emery e’ infatti passato al Psg ed ha acquistato Vazquez e Sirigu ex Palermo, Ben Yedder e Nasri ex City, il nuovo allenatore ha impostato un modulo 4-3-3, con al momento una fase difensiva che e’ ancora da registrare. Oggi prevista seduta di allenamento pomeridiana, ed alle ore 19,20 la solita conferenza stampa pre partita con ai microfoni  Buffon e mister Allegri.

E Higuain si “mangia” le critiche

Qual è la cosa migliore da fare per smentire le critiche? Semplice: rimandare al mittente le stesse. E Gonzalo Higuain, in questo avvio di campionato. sta facendo proprio questo: pensate che io sia fuori forma? Eccovi tre reti in tre partite.

Nel segno di Gonzalo Higuain

La storia è nota e sul web, lo scorso agosto, sono apparsi molti meme raffiguranti un “pipita” dove si prendeva in giro la sua precaria forma fisica. E tutti a dire che non avrebbe ripetuto i gol della scorsa stagione. Ovviamente la maggior parte degli sfottò provenivano da parte dei tifosi del Napoli che non hanno superato (e che non supereranno mai) il distacco dell’attaccante argentino dalla loro squadra.

E PENSARE CHE ERA INDIETRO CON LA PREPARAZIONE ATLETICA…

Il clou lo si toccò durante l’amichevole con il West Ham United, dove Higuain si presentò in campo con un “accenno” di pancia, toccando pochi palloni e giocando anche sotto le proprie aspettative.

Apriti cielo: 90 milioni per un giocatore così, 90 milioni sprecati, con questi soldi si doveva comprare un giocatore più giovane e soprattutto italiano. Tutti commenti provenienti dai tifosi delle altre squadre, ma che sicuramente anche qualche supporter della Vecchia signora avrà pensato di sicuro. Ma quello era calcio d’agosto, calcio che non conta.

E infatti non appena il gioco è diventato serio, il “pipita” è diventato altrettanto serio: gol decisivo contro la Fiorentina a nove minuti dal suo ingresso in campo con un gol incredibile, doppietta nei primi dieci minuti di gioco contro il Sassuolo sabato scorso con un destro secco ed una mezza sforbiciata. Contro la Lazio, all'”Olimpico”, alla seconda giornata, zero gol giocando solo poco più di venti minuti. Riepilogando: tre partite, 117 minuti giocati, tre reti di cui due (ai fini del fantacalcio) decisive.

E ora tutti impazziti per un Higuain che sta tenendo (anche se il campionato è solo alla terza giornata), la media di un gol a partita. A dire il vero a guidare la classifica marcatori ci sono tre giocatori che hanno una media leggermente più alta dell’argentino: Belotti, Callejon e Kessié con quattro reti in tre match. C’è da dire una cosa: l’argentino ha segnato le tre reti partendo una sola volta dal primo minuto, mentre gli altri tre giocatori sono titolari inamovibili delle loro squadre. Ed il giovane attaccante ivoriano (classe 1996) dell’Atalanta è la vera sorpresa di questo avvio di torneo.

Il “PIPITA” NON PERDE IL VIZIO DEL GOL. ANCHE SE DIFFICILE

Grazie anche ad Higuain, la Juventus sta iniziando ad avere un leggero vantaggio sulle inseguitrici: tre partite, nove punti realizzati, +2 su Napoli e Roma, +5 e + 6 su Inter e Milan. Lo scorso anno, proprio di questi questi tempi, in casa Juventus si respirava un’altra aria: tre partite, un punto solo in classifica. Per di più raccolto solo su rigore quasi a partita finita contro il Chievo. Allora la Juve era a -8 dalla capolista Inter a punteggio pieno.

Se Gonzalo Higuain ha iniziato a fare sul serio, ora dovrà esserlo ancora di più perché domani sera inizierà l’avventura in Champions League della Juventus. E dopo il calciomercato milionario effettuato dalla squadra bianconera, l’imperativo categorico è arrivare almeno in finale, se non vincere il trofeo.

La strada che porterà alla finale del 3 giugno al “Millennium Stadium” di Cardiff partirà dallo “Stadium” contro il Siviglia, già affrontato nella fase a gironi della scorsa stagione e la cui partita di ritorno costò il primato del girone alla Juventus in favore del Manchester City con il successivo sorteggio da seconda classificata negli ottavi di finale contro il Bayern Monaco.

Il girone bianconero non è impossibile (oltre ai biancorossi spagnoli, ci sono anche Olympique Lyonnais e Dinamo Zagabria) e sarà doveroso vincerlo, per far capire a tutte le avversarie che questa stagione (più delle altre stagioni) si dovrà fare i conti anche con la squadra di Max Allegri per la vittoria finale.

Ai tifosi juventini il campionato inizia a stare stretto e ora vogliono che la loro squadra faccia il vero salto di qualità nella coppa più importante di tutte, portando sotto la Mole quella “coppa dalle grandi orecchie” che manca dal 22 maggio 1996 e che nella loro storia per ben sei volte (record europeo) è volata via all’ultimo atto.

Quest’anno però la squadra bianconera ha le carte in regola per andare molto avanti in Europa, per vincere il sesto titolo consecutivo e fare il tris in Coppa Italia.

E con un “pipita” in questa condizione, sognare diventa più che lecito. Alla faccia di tutte le critiche e di tutte le invidie.

Serie B: Cittadella da urlo

Serie B

Cittadella da urlo – La squadra di Venturato è l’autentica rivelazione di questo scorcio di campionato cadetto, vince e convince, un 4-3-1-2 offensivo che permette ai suoi uomini di andare in gol facilmente, ha il miglior attacco con nove reti segnate in tre match. Litteri e’ il capocannoniere della serie B con tre reti, ma se non c’e’ lui va a segno Arrighini, tanta gavetta in Legapro o il brasiliano Chiaretti, mentre Iori ha ritrovato la sua verve, l’aria del veneto gli fa bene e dopo una stagione disgraziata a Pisa, l’anno scorso il riscatto con relativo campionato vinto e la conferma quest’anno. Quali siano i limiti di questa squadra non lo possiamo sapere, ma se continua cosi’ potrebbe trasformarsi in un nuovo Carpi che stupi’ tutti con la sua promozione.

Cittadella sugli scudi, delude il Verona

Male il Verona, anche se ha giocato 84 minuti in dieci, ma il Benevento comunque e’ squadra vera, e Baroni potrebbe ripetere l’annata di Novara. Il Frosinone si ritrova e batte nel Derby il Latina 2-1 con un super Dionisi autore di una doppietta, anche se dobbiamo dire che l’arbitro ha negato un rigore evidente agli ospiti. I Ciociari sembrano squadra piu’ casalinga, ma se dovessero ritrovarsi in trasferta, sarebbero i favoriti per una pronta risalita in serie A.

Bene il Cesena di Drago che batte 1-0 il Carpi, i bianconeri potrebbero essere una delle favorite per la promozione, cosi’ come il Bari che si accontenta di una pari a Vicenza. Spezia e Trapani continuano a pareggiare, tre pari di fila, curiosita’ il Vicenza e’ l’unica squadra ancora a secco di reti, zero segnate in tre partite. Stasera si e’ giocato il posticipo Entella-Pisa, uno zero a zero che sta piu’ stretto ai Toscani, che nonostante l’assenza di Crescenzi squalificato ha comunque retto bene il confronto, anzi nel finale poteva andare a segno con Longhi che colpisce la traversa, e Montella che calcia dal limite ma il portiere Iacobucci pur pasticciando respinge. Stupisce la tenuta degli uomini di Gattuso, che senza preparazione, invece di calare nella ripresa, hanno avuto il merito di premere sull’acceleratore proprio nel finale, se l’attacco dovesse svegliarsi questa squadra potrebbe far male a chiunque.

E’ una Juve da Champions, l’anno giusto per tornare sul tetto d’Europa?

Danilo

JUVE, RITORNA LA CHAMPIONS – Poco meno di 48 ore e sarà clima Champions League tra le strade di Torino, quale miglior occasione per presentare la nuova Juve, come un nuovo taglio, però a ritoccarlo speriamo non sia un barbiere in questo caso, di Siviglia! Si sà in casa Juventus erano abotuati alle strane capigliature di un certo Paul Pogba, “Mr.120 milioni”, ora al massimo lo imita un Lemina, ma solo nello stile. Insomma mercoledì arriva il Siviglia allo Stadium, di certo non sarà una sfida da sottovalutare per i ragazzi di Mister Allegri.

In Champions per vincere, la Juve ci crede

Sicuramente vorrà riservare un trattamento da “pelo e contro pelo” affidandosi a degli assistenti niente male: Higuain, Dybala e compagnia bella, che già hanno l’obiettivo puntato sugli spagnoli. Di fronte si avrà un ‘esordiente’ Jorge Sampaoli, arrivato da lontano, dal campionato delle “Pampas” argentine. Molti lo chiamano ‘Rivoluzionario’, anche se il suo calcio non lo si conosce ancora bene, ma si può notare lo spumeggiante stile del ‘loco’ Bielsa, suo idolo e maestro, ma anche un pizzico di rischio, come ha imparato studiando Van Gaal. Ora però l’esame sarà uno di quelli difficili, non al livello forse della finale di Copa America, vinta contro il suo stessi popolo. Anche se li davanti, pronti a ferire, due argentini sono pronti a prendersi, forse, la propria rivincita, la “Joia” e il “Pepita”.

LE MOSSE DI ALLEGRI
Ricordando la brutta sorpesa dello scorso anno , con Llorente autore del 1 a 0 proprio contro la sua ex squadra, Max Allegri chiede più attenzione ai suoi, ecco perché è già ballottaggio in difesa, con l’idea di buttare nella mischia Benatia. Per ora il modulo con cui scenderà in campo la Juventus è il 3-5-2, trasformabile in 3-4-1-2 con l’avanzamento di Pjanic. In porta ci sarà Buffon; la retroguardia sarà formata da Barzagli, Bonucci e Chiellini (Per ora). Sulla fascia destra tornerà Dani Alves e a sinistra un riposato Evra. A centrocampo per ora si parla di Khedira-Lemina-Pjanic con quest’ultimo leggermente avanzato durante la partita. In attacco sempre più sicuri Dybala e Higuain, con il primo che provato da Allegri più volte alle spalle del Pepita quasi un ulteriore trequartista insieme a Pjanic. Domani presso lo Juventus Stadium, ci sarà alle 19.30 la conferenza stampa di Buffon e Allegri a confermare la formazione titolare e l’approccio alla gara.

Probabile formazione 3-5-2
Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (Benatia) Dani Alves, Evra;
Khedira, Lemina, Pjanic, Dybala, Higuain.