Roma in crisi: i destini incrociati di Di Francesco e Monchi

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Continua l’ avvio di campionato zoppicante della Roma. I giallorossi sono al 7° posto in classifica con 19 punti, frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e ben 4 sconfitte. Da segnalare che ben tre passi falsi sono arrivati contro formazioni nettamente alla portata della compagine capitolina, uscita battuta dai match con Bologna, Spal e Udinese. A queste deludenti prestazioni, fa il pari il pareggio casalingo con il Chievo fanalino di coda del torneo. Un andamento preoccupante, che può seriamente mettere a repentaglio la posizione del tecnico Eusebio Di Francesco.

DI FRANCESCO SI GIOCA TUTTO IN 6 GIORNI

L’ ex allenatore del Sassuolo non intende mollare ed è concentrato al 100% sul lavoro per dare concretezza e carattere a una rosa che non appare all’ altezza di quella delle passate stagioni. La società segue con apprensione l’ andamento altalenante della squadra, che sta mettendo a rischio la qualificazione alla prossima Champions  League. Un obiettivo vitale per il club giallorosso, che mancando l’ accesso alla massima competizione europea si troverebbe costretto a cedere diversi pezzi pregiati della rosa. Gli introiti derivanti dalla partecipazione al torneo sono infatti di vitale importanza per le casse societarie. Senza di essi, non sarebbe più possibile permettersi determinati ingaggi. Anche se il club non sembra orientato a un cambio in panchina a breve, alcune indiscrezioni riportano il fatto che Di Francesco si giochi il suo destino in 6 giorni. La Roma affronterà domani sera all’ Olimpico i Campioni d’ Europa del Real Madrid in Champions League e poi domenica sera i giallorossi se la vedranno con l’ Inter nel big match della 14. giornata di Serie A. Se arrivassero due pesanti sconfitte, l’ esonero del tecnico diventerebbe inevitabile.

MONCHI VIA IN CASO DI ESONERO DEL TECNICO

Il ds Monchi sostiene fortemente la posizione di Di Francesco. Lo spagnolo è convinto che solo l’ attuale allenatore possa risollevare la squadra dalla crisi nella quale è precipitata. Ne da la conferma, il fatto che il destino dei due sembri incrociato. In caso di esonero del tecnico, l’ ex Siviglia rassegnerebbe immediatamente le proprie dimissioni dall’ attuale incarico. Da responsabile dell’ area tecnica, prenderebbe atto del fatto che la società ritiene errato il suo operato sul mercato estivo e sul gruppo messo a disposizione di Di Francesco. Per il ds, mancherebbero quindi le basi per proseguire il rapporto di lavoro con il club di Pallotta. Ovviamente dalle parti di Trigoria nessuno spera di dover salutare contemporaneamente sia l’ allenatore che il ds. Se questa ipotesi si avverasse, andrebbe a monte l’ intero progetto costruito a partire dall’ estate 2017, coronato dalla semifinale di Champions League conquistata nella passata stagione. Dover ricominciare da zero nel pieno dell’ annata rischia di compromettere in maniera irreparabile le ambizioni di vertice della Roma nei prossimi anni.