Ecco il momento dei nostri Top & Flop, i migliori e i peggiori della settimana.
TOP
PAUL POGBA, sembra ormai un lontano ricordo quel calciatore svogliato di qualche mese fa. Il francese , da un po’ di tempo, è tornato a disegnare calcio. In quel di Verona è semplicemente delizioso in ogni suo tocco. In mezzo al campo con le lunghe leve, è quasi impossibile stargli dietro. Segna e fa segnare anche Alex Sandro. Da restare a bocca aperta quando sul finale, stoppa con il tacco un pallone difficile, solo la traversa gli nega il gol dell’anno.
STEPHAN EL SHAARAWY, il piccolo faraone torna in Italia e lo fa in grande stile. All’esordio con la maglia giallorossa si dimostra in buona forma, nonostante il mese e mezzo senza campo. Spalletti lo mette a sinistra dove sa giocare meglio, il numero 22 lo ripaga con una buona prestazione. Poi ecco il tocco da campione che la trasforma in esordio da sogno. Sul cross dell’altro neo arrivato Zukanovic, si piazza in mezzo all’area. L’unico modo per colpire il pallone è con il tacco, El Sha lo sa e colleziona un gol da favola. Una rete che riporta la Roma in vantaggio e restituisce un campione al nostro campionato.
LORENZO INSIGNE, incredibilmente i suoi vanno sotto in casa contro l’Empoli.Decide allora che è arrivato il momento di fare sul serio. Manda prima in gol il solito Higuain, con un pallone delizioso da spingere solo in rete. Poi completa l’opera con una punizione magistrale su cui Skorupski non può far nulla. Il genietto napoletano, sigla così il 10° gol in campionato, consegna una partita in discesa ai suoi compagni. Il risultato finale sarà ben più largo alla fine, ma il lavoro più difficile è tutta opera di Lorenzo “il magnifico”.
FLOP
ANDREA RANOCCHIA, cambio di maglia in settimana con il passaggio alla Samp. Un trasferimento che gli serve per ritrovare gamba e minuti. Diciamo che il suo esordio non gli lascerà un buon ricordo. Incappa in una prestazione altamente al di sotto delle aspettative. Imbarazzante nell’azione del secondo gol bolognese. Prova ad uscire palla al piede ma perde il controllo, lanciando Donsah verso la rete. Un errore grave e stupido, che condiziona tutta la sua gara. Crediamo si tratti solo di un incidente di percorso, dimostrerà di poter tornare ai suoi standard.
MAURO ZARATE, il ritorno in Italia non porta bene all’ex Lazio. Arrivato alla Viola per sostituire Rossi, l’argentino fa rimpiangere l’attaccante ora al Levante. Sousa lo schiera subito in avanti ma sbaglia, Mauro è fuori forma. Non trova mai la giusta posizione, incredibilmente non trova mai lo spunto decisivo. Di lui ci si ricordava la progressione palla al piede e i dribbling. Niente di tutto ciò si è rivisto in campo, tanto che dopo un tempo viene richiamato in panchina. Il suo acquisto aveva fatto storcere il naso a parecchi, come dargli torto ora?
ADEM LJAJIC, sembrano tornati i soliti problemi di discontinuità. Una serie di partite che hanno restituito il Ljajic svogliato, egoista e fuori dal gioco. Nel derby tocca il livello più basso della sua stagione, si defila a sinistra senza mai rendersi pericoloso. Prova a duettare con Jovetic, scambi ravvicinati e niente di pericoloso per la difesa milanista. Apparso anche nervoso nel pre-partita con Eder, forse comincia a soffrire la concorrenza.





