Carattere e orgoglio fondamentali nel Derby
Il 3-1 finale svilisce la prova dei granata, che avrebbero potuto tranquillamente portare a casa questo Derby, ma la sfortuna nelle conclusioni (vediLjajic) e forse le mosse di Mihajlovic hanno consentito alla squadra di Allegri di vincere una bella sfida, che si era però messa male nei primi venti minuti.
Sarà forse una caso, ma il vantaggio bianconero è arrivato dopo che il tecnico granata aveva mandato in campo altre due punte, un 4-2-4 spregiudicato, e forse il non volersi accontentare ha consegnato il match alla squadra di Allegri.
Higuain con una doppietta d’autore ha trascinato i suoi compagni, l’argentino dopo un mese di torpore si è risvegliato all’improvviso, proprio come il coro dei suoi ex tifosi, il giorno all’improvviso scelta non casuale, per un Derby da ricordare.
Dybala appena entrato in campo ha regalato sprazzi di classe sopratutto in occasione della marcatura di Pjanic, dove ha dribblato tre avversari come birilli, consegnando al bosniaco il pallone della terza marcatura.
Allegri può ritenersi soddisfatto della prova di squadra, con unica pecca la difesa, Chiellini ha subito in gran parte la giornata straordinaria di Belotti, ma si è riscattato sul lancio alla Bonucci che ha imbeccato Higuain in occasione del raddoppio bianconero.




