Allegri: “Contro l’Atalanta le partite non finiscono mai. Nicolussi Caviglia sta bene”

11
Allegri

Intervenuto all’Olimpico alla vigilia della finale di Coppa Italia, Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha risposto alle domande dei cronisti presenti.

Allegri: “Contro l’Atalanta ci vorrà lucidità e concretezza”

Queste le parole riprese da TMW:

Come arrivate alla partita?
“Bene, speriamo domani sera meglio. Abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions e ora c’è questa finale bella da giocare, contro una squadra che gioca molto bene e cui faccio i complimenti anche per la finale di Europa League”.

L’assenza di Scamacca è un vantaggio o uno svantaggio?
“Domani indipendentemente da tattica e tecnica ci vorrà disponibilità in campo per vincere più duelli possibili. Sappiamo che ci sono momenti di difficoltà in ogni partita e dovremo controbattere nel migliore dei modi”.

Che avete in più dell’Atalanta?
“Le finali sono sempre al 50% di probabilità, devi portare l’episodio dalla tua parte sapendo che con loro non finiscono mai le partite”.

Siete davvero sfavoriti?
“Il calcio è meraviglioso, in un attimo ti si può rovesciare a favore o contro e così come una stagione. In questo momento tutti danno per favorita l’Atalanta e per noi domani potrebbe essere anche l’ultima finale… Ci vorrà lucidità, serenità e concretezza. Se poi gli avversari saranno stati più bravi, stringeremo la mano”.

Gioca Nicolussi Caviglia?
“Lui sta bene, ma lo tutti. Devo scegliere a centrocampo, senza Locatelli, e sugli esterni. Tra stasera e domattina le ultime valutazioni”.

Vincere darebbe un senso diverso alla stagione?
“Ripeto fino alla noia, l’obiettivo principale era che la Juventus partecipasse alla prossima Champions League. Ci sono momenti in cui nella vita, se non puoi vincere, puoi comunque garantire un tesoretto alla società. Vedremo se vinceremo, ma partecipare a questi eventi non è da tutti. Se saremo bravi e un po’ fortunati potremo portarla a casa, ma l’obiettivo era la Champions”.

Studierà qualcosa di particolare per Koopmeiners?
“L’Atalanta ha dei giocatori importanti, fisici e tecnici. I loro attaccanti sono molto bravi, noi non siamo da meno. Vivono di euforia e entusiasmo, dovremo fare una partita da finale, che è sempre un po’ diversa”.

Cambia qualcosa che vi giudichino sfavoriti?
“Giocheremo con grande rispetto dell’Atalanta, come avuto nelle precedenti finali. Le partite vanno vinte sul campo, noi bisogna essere bravi a riportare tutto dalla nostra parte. Ma ci vuole la convinzione di portarsi a casa la coppa”.

Quali insegnamenti può trarre dalle finali del passato?
“La coppa ha un peso e un valore perché è sempre un trofeo. Essere qui a giocarlo è già un risultato, ora bisogna essere bravi a portarlo a casa. Abbiamo la possibilità di vincere, altro risultato importante”.

Come si difende contro l’Atalanta?
“La partita potrebbe essere sulla falsariga del campionato ma dipenderà da come si evolve. I dettagli fanno la differenza nelle partite secche, noi comunque abbiamo una squadra forte, difficile da giocarci contro quando mette l’attenzione giusta. Sapendo che l’Atalanta gioca bene, ho visto con la Roma hanno fatto una gara straordinaria ma quando prendi il 2-1 poi magari le partite cambiano. Testa e grande equilibrio”.

Come vive questa finale rispetto alle altre da allenatore della Juventus?
“Io sono ancora un bambino, vivo con grande entusiasmo: è sempre bellissimo partecipare a questi eventi e domani metteremo tutto quello che abbiamo. Abbiamo da perdere noi, ma anche l’Atalanta: una finale è così”.

Il cammino di questi anni in Europa dell’Atalanta ha contribuito a un cambio di mentalità globale?
“All’Atalanta c’è solo da fare i complimenti, non è semplice raggiungere due finali e negli anni sono sempre andati in crescendo. La cosa più difficile è il mantenimento, se non il miglioramento, di quanto fatto. Sono una realtà importante del calcio italiano ed europeo”.

Anthony Cervoni
Anthony Cervoni, redattore di SportPaper.it e Sport Paper TV, esperto di calcio italiano ed estero