Calcio, Maldini e Pioli sul caso Donnarumma-Ultras

Dopo l'incontro di sabato tra Donnarumma e gli ultras, il direttore tecnico e il mister hanno fatto sentire la propria voce

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Donnarumma
Gianluigi Donnarumma ph: Fornelli/Keypress

Calcio, Maldini e Pioli replicano alla questione dello scontro verbale tra Gianluigi Donnarumma e gli Ultras del Milan.

Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, ha dichiarato all’ANSA quanto segue in merito all’incontro avvenuto a Milanello tra i rappresentati della Curva Sud e il portiere rossonero:

“È importante ribadire con fermezza che nessuno al di fuori del Milan può decidere chi gioca e chi rinnova. Certe scelte competono all’allenatore per quanto riguarda il campo e al club per le questioni contrattuali. Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione, per permettere alla squadra di concentrarsi unicamente sul campionato. Nel frattempo, continueremo a tutelare i nostri calciatori come abbiamo sempre fatto”.

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Anche il mister del Diavolo, Stefano Pioli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della questione avvenuta a Milanello. Il mister emiliano ha parlato della condizione mentale del portiere sottolineando l’estrema professionalità dimostrata:

“È tranquillo, sereno e concentrato come tutti. Tutte queste domande fuori dal lavoro di Milanello ci portano a strade sbagliate. Ha grande professionalità ed è dentro in tutto e per tutto nel nostro lavoro. Noi dobbiamo pensare al nostro presente e alla prossima partita e vedo un gruppo concentrato su queste dinamiche. È un gruppo forte ma non infallibile che proverà a fare l’ultimo sforzo per ottenere un obiettivo importante per noi, per i tifosi che ci sostengono e la squadra. Serve positività”.

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Donnarumma rinnovo: le ultime notizie

Il Milan è fermo ad un’offerta di 8 milioni di euro l’anno mentre il procuratore del portiere chiederebbe almeno 10 milioni.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il giocatore classe ’99 avrebbe spiegato al club rossonero il motivo del ritardo sul prolungamento e negato di aver già raggiunto un accordo con la Juventus.