Moviola: Irrati, niente Di Bello! Maresca corregge la…Guida

Giornata storta per Di Bello, ed Irrati non lo aiuta. Guida maluccio, bene Calvarese

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Massimiliano Irrati ph: Fornelli/Keypress

Prontera è… pronto, Orsato una garanzia

Verona-Fiorentina: arbitro Prontera, var Orsato

Giusto il rigore concesso ai viola; nell’occasione Bonaventura è più lesto di Barak che non tocca il pallone ma soltanto il piede del centrocampista ex Milan. Corretta anche la segnalazione del fuorigioco di Faraoni, poi certificata dal Var, che porta all’annullamento della rete dell’esterno destro dell’Hellas. Resta qualche dubbio quando, alla mezzora, lo stesso Faraoni prima trattiene per la maglia Ribery e poi lo spinge col petto dietro la schiena; il francese finisce in terra ma ne Prontera ne Orsato decidono di sanzionare con il rigore.

Spezia – Inter: arbitro Chiffi, var Valeri

Se la cava bene Chiffi al Picco di La Spezia; niente da eccepire sulle due reti annullate alla capolista: sono infatti in fuorigioco Hakimi sulla prima e Lautaro sulla seconda. Non è falloso l’intervento di Brozovic su Piccoli così come quello tra Bastoni ed Agudelo perché il difensore interista scivola prima del contatto. Regolare il pareggio nerazzurro; Hakimi stavolta scatta nel momento giusto e Perisic si trova dietro la linea della palla. Il direttore di gara dimostra polso e personalità dirimendo senza ricorrere ai cartellini un momento di tensione tra Estevez e lo stesso Bastoni mentre li estrae giustamente nei confronti di Marchizza ed Estevez.

Milan – Sassuolo: arbitro Sacchi, var Massa

Dalot non commette fallo su Djuricic ad inizio gara ed è quindi corretto lasciar correre. Meriterebbe il cartellino giallo Rebic che scalcia Marlon, ma Sacchi non è di questa opinione. Giusta invece l’ammonizione di Djuricic. Regolare il vantaggio degli ospiti perché Berardi è in linea quando riceve palla da Raspadori che poi ne finalizzerà lo spunto.

Juventus – Parma: arbitro Giacomelli, var La Penna

Stavolta Giacomelli non commette errori in una partita non troppo difficile dal punto di vista arbitrale. Ammonisce correttamente Ronaldo nel finale quando il portoghese, sempre meno calmo, allontana il pallone a gioco fermo.

Guida sbadato, lo corregge Maresca; buon esordio per Paterna

Udinese – Cagliari: arbitro Guida, var Maresca

Guida non si accorge di un fallo abbastanza chiaro di Marin su Forestieri nell’avvio dell’azione che porta al gol Joao Pedro; per fortuna se ne avvede Maresca ed induce il collega a correggersi. Ancora decisivo il Var al 53’ quando Guida concede il rigore decisivo al Cagliari per un fallo di mani di Molina: giusto anche se il difensore è di spalle perché allarga troppo il braccio ed interrompe la traiettoria del pallone. Giusto non concedere il rigore ai friulani al 63’ perché Ceppitelli ha il braccio dietro la schiena e per giunta è fuori area.

Crotone – Sampdoria: arbitro Paterna, var Doveri

Prima in serie A per Paterna che se la cava egregiamente agevolato dalle due squadre in campo. Corrette le ammonizioni per Cigarini e Ferrari; giusto non concedere il rigore per l’intervento di Colley su Messias come confermato dal Var.

Insufficienti Marini e Mariani a Bologna; bene Pairetto a Marassi

Bologna – Torino: arbitro Marini, var Mariani

Manca un rigore al Torino! All’inizio della ripresa Soumaoro ha il braccio molto largo e quindi punibile. Insufficiente anche il Var che condivide la decisione senza richiamare l’arbitro al monitor.

Genoa – Benevento: arbitro Pairetto, var Mazzoleni

Lapadula è spinto sul collo da dietro da Radovanovic che lo affonda; giusto concedere il rigore. Pairetto, coadiuvato da Mazzoleni, indovina anche la scelta di non sanzionare il mani di Barba perché il braccio del difensore è aderente al corpo. Sul pareggio di Pandev c’è Destro in fuorigioco ma non intervenendo mai nell’azione è correttamente ritenuto passivo.

All’Olimpico se la cava Calvarese; disastro Di Bello – Irrati al Maradona

Roma – Atalanta: arbitro Calvarese, var Fabbri

Al 36’ Maehle sbraccia in area ai danni di Mkhitaryan; l’armeno cade ma l’arbitro, per noi giustamente, non riscontra gli estremi del rigore. Corretto complessivamente l’utilizzo dei cartellini: Gosens prima arriva in ritardo su Karsdorp e poco dopo interviene troppo rudemente su Veretout; giusto il doppio giallo. Stessa situazione per Ibanez che commette due falli decisi e netti in poco più di un minuto, prima su Muriel e poi su Freuler. Al 91’ i giallorossi protestano perché l’arbitro blocca un’azione potenzialmente pericolosa della Roma ma la decisione è giusta perché Maehle accusava un colpo alla testa.

Napoli – Lazio: arbitro Di Bello, var Irrati

Episodio chiave dopo 5’: ripartenza fulminea di Lazzari che si presenta da solo in area di rigore ma Hysaj lo trattiene e lo manda atterra. Sarebbe rigore netto per la Lazio ed espulsione diretta del terzino albanese ma Di Bello non sembra d’accordo e poi, quando viene richiamato dal var decreta il calcio di rigore ma per il Napoli! L’azione laziale infatti parte da un rinvio di Milinkovic che in piena area alza parecchio la gamba e col piede sembra colpire la testa di Manolas che peraltro si rotola in terra come fulminato. In realtà si vede chiaramente dal replay che il serbo calcia la sfera e solo successivamente è Manolas che di testa va ad impattare sul piede del centrocampista biancoceleste, che però viene pure ammonito! Ancora Manolas protagonista al 48’; stavolta Immobile lo colpisce molto duramente rimediando il cartellino giallo; anche l’espulsione non sarebbe stata esagerata.