Home Editoriale Punto GG – “Braccino” Inter; Milan e Napoli ci sperano. Vola il...

Punto GG – “Braccino” Inter; Milan e Napoli ci sperano. Vola il Como

Lotta scudetto riaperta? Le incertezze dell'Inter dicono sì

8
serie a enilive 2025 2026: napoli vs parma
L’URLO DI SCOTT McTOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Chivu non passa a Firenze; Conte e Allegri possono crederci ancora

Continua il momento negativo dei nerazzurri che non riescono a vincere nemmeno a Firenze; contando anche le coppe gli uomini di Chivu non vincono da cinque partite nelle quali hanno conquistato soltanto tre pareggi dei quali due in campionato. L’impressione è che la capolista stia accusando una crisi tecnica e nervosa; da una parte l’assenza di Lautaro sta pesando più di quanto ci si potesse attendere perché in avanti ad eccezione di Pio Esposito, che è pur sempre un giovane esordiente in serie A, si latita con Bonny e soprattutto Thuram ben al di sotto delle loro potenzialità e delle attese. L’eccessivo lamentarsi delle pur errate decisioni sbagliate invece fa capire come il gruppo nerazzurro tema di vedersi sfilare dalle mani una vittoria che solo un mesetto fa pareva davvero in cassaforte…

Alle spalle dell’Inter riprendono quota Milan e Napoli. I rossoneri dopo la sbandata dell’Olimpico recuperano Rabiot (mai sconfitti con lui in campo in campionato) e superano non senza fatica il Torino che dopo il cambio d’allenatore ha ritrovato almeno lo spirito combattivo che storicamente lo ha sempre (o quasi) contraddistinto. I partenopei invece, con McTominay al rientro, subito decisivo, e una rosa che è tornata ad essere meno corta e sfilacciata, hanno ripreso a marciare con una certa continuità e pur non mostrando spettacolo, e sempre a denti stretti, si sono riappropriati del ruolo di possibili antagonisti dell’Inter qualora la formazione di Chivu continuasse a zoppicare; la sfida del Maradona prevista per la serata del Lunedi dell’Angelo si prefigura come un vero e proprio spareggio per il secondo posto con vista sul tricolore.

Champions: Fabregas non perdona; la Roma riacciuffa la Juventus

Per il quarto posto il Como dimostra di non soffrire di vertigini e dopo aver superato la Roma ribadisce la volontà di restare in alto seppellendo il Pisa sotto un mucchio di gol frutto di un gioco arioso e a tratti spettacolare; oltre ai soliti noti (Paz e Baturina su tutti) ci piace sottolineare l’apporto fondamentale di Perrone, spesso poco reclamizzato, che stavolta va anche in gol e che non è sfuggito a Scaloni, ct dell’argentina campione del Mondo, che l’ha chiamato in nazionale. Altro punto da mettere in evidenza l’ermeticità della difesa, attualmente la meno battuta del campionato.

Chi invece di battute a vuoto ha colmato il suo percorso è la Juventus di Spalletti che come le è accaduto spesso in questa stagione, cade o s’intoppa sul più bello; il pari casalingo col Sassuolo, in difficoltà anche per una piccola emergenza sanitaria (cinque calciatori colpiti da pertosse…) rende possibile l’aggancio e rilancia le quotazioni della Roma. Nei bianconeri permane la difficoltà realizzativa, nonostante la buona verve di Boga e di Yildiz. Gasperini invece deve ricorrere al giovane Vaz per disinnescare la grana Lecce; i giallorossi dopo l’eliminazione dall’Europa League mostrano ancora segni evidenti di ruggini fisiche ma alla lunga hanno la meglio dei salentini, sfortunati nel finale e nell’occasione della rete romanista. Per Di Francesco si riaprono le porte della serie B…

Tris Lazio a Bologna; in coda si riapre tutto

Nonostante le assenze e le polemiche, Sarri conquista con il suo manipolo di ragazzi il terzo successo di fila, scavalca proprio il Bologna e si posiziona sull’ottava poltrona, non certo un traguardo ambito ma comunque una postazione dignitosa; spicca la personalità del giovane portiere Motta che blocca Orsolini dal dischetto, e la vena realizzativa di Taylor, certamente, dopo Malen, il calciatore migliore arrivato in gennaio.

In coda la Fiorentina coglie un bel pareggio con la prima della classe ma la contemporanea vittoria della Cremonese (ora in mano a Giampaolo), la rimette di nuovo nel bel mezzo della lotta per non retrocedere che, classifica alla mano, coinvolge ora ben sei squadre, tirando dentro anche il Cagliari.