LA SCONFITTA CLAMOROSA CONTRO IL CHIEVO SEMBRAVA AVERE RIDIMENSIONATO LA LANCIATISSIMA LAZIO DI INZAGHI. CHE INVECE, COL BLITZ DI SAN SIRO, HA CONFERMATO IL SUO STATO DI FORMA.
La Lazio di Inzaghi, come del resto il Napoli di Sarri, rappresenta uno dei progetti tecnici più interessanti di questo campionato, esprimendo un calcio ad alto tasso di qualità, soprattutto nella circolazione di palla e nel saper attaccare gli spazi. Purtroppo però, quando si è schiavi del bel gioco, talvolta risulta difficile trovare strade più pratiche per poter chiudere la partita. Quel sano pragmatismo che segna il divario fra le grandi squadre e il resto della concorrenza.
Contro il Chievo, i biancazzurri hanno raccolto una clamorosa quanto immeritata sconfitta, a causa di un Sorrentino ai limiti del miracoloso. Lì c’è tutta la Lazio, volitiva, creativa ma anche sciupona, quando servirebbe il killer instinct. Anche contro l’Inter, in una Coppa Italia che per la Lazio rappresenta da sempre un obbiettivo di primo piano, i biancazzurri hanno confermato che, se in serata, diventano a tratti incontenibili.
Il blitz di San Siro, la prima vittoria stagionale contro un avversario di rango, ha evidenziato quanto possa essere pericolosa la squadra di Inzaghino qualora scende in campo con il giusto atteggiamento mentale. Difatti, a frenare la Lazio in questo seppur altamente positivo campionato, è stato proprio quell’incapacità a gestire le partite soprattutto da un punto di vista della personalità. Nel derby ad esempio, i biancazzurri hanno giocato tecnicamente meglio della Roma, ma nei momenti chiave sono stati puniti. Con la Juve, due domeniche fa, sono stati tramortiti addirittura all’inizio della gara.
Martedì, invece, hanno aggredito subito l’avversario, colpendolo dove fa più male, sulle fasce, dove ha mostrato subito il fianco. Però, gli errori clamorosi di Immobile e Felipe Anderson hanno mantenuto in bilico una gara che nella prima ora di gioco Biglia e compagni avrebbero potuto, e dovuto, ipotecare con largo margine. Poi l’Inter è rientrata in partita e ha costretto la Lazio a soffrire fino al termine.
Col Pescara, domenica, l’occasione addirittura di scavalcare proprio i nerazzurri, attesi da ben altro tipo di impegno. Il caso Keita, se tecnicamente martedì non ha di certo influito in negativo – fantastica la prestazione di Lulic – potrebbe avere ripercussioni negative all’interno dello spogliatoio. Finora Inzaghi ha dimostrato di saper gestire alla grande il suo parco giocatori, con lo straordinario Biglia come allenatore aggiunto in campo, e probabilmente saprà come risolvere la questione. Ben sapendo che il senegalese sarà fondamentale per una Lazio che continua a sentire aria di alta classifica.




