Lazio, le parole degli ex sul 26 maggio

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I ricordi di alcuni ex biancocelesti sul 26 maggio

Il 26-05-13, allo Stadio Olimpico , andava in scena la finale di Coppa Italia. A contendersi il titolo furono Lazio e Roma, in un accesissimo derby capitolino che per la prima volta nella storia è valso un trofeo. Il gol di Lulic regalò la vittoria alla Lazio che conquistò cosi il titolo. A distanza di sette anni alcuni ex biancocelesti hanno rivissuto quei momenti.

BIAVA- L’ex difensore ha ricordato la vittoria ai microfoni di Lazio Style Channel:”Mi è tornata in mente tutta la giornata e il mix di sentimenti che abbiamo provato quel giorno. Ricordo Floccari che si lasciò proprio andare: è un tipo tranquillo, ma quella volta festeggiò come un matto. Ricordo bene tutto il percorso: anche la semifinale con la Juve fu assurda. In finale sapevamo che avevamo un compito importante anche per i nostri tifosi. La gente che ci acclamava in quel modo è qualcosa che ti rimane sempre dentro: vedere tutta quelle bandiere e sciarpe è stato qualcosa di straordinario. Sapevamo di rimanere nella storia: così come la Lazio del ’74 abbiamo fatto un’impresa incredibile”

FLOCCARI-Il 26 maggio 2013 è stato incredibile ed indimenticabile, ricordo ancora i festeggiamenti dei tifosi subito dopo la fine della partita. Abbiamo avuto la fortuna e la bravura di entrare nella storia della Lazio, ottenendo una vittoria storica. A distanza di sette anni, rimane un momento ed un trofeo importante per tutti noi”. Così l’attaccante sulle pagine di Lazio Style Magazine

GONZALEZ-  Il centrocampista uruguaiano intervistato da tuttomercatoweb: “Volevo salutare e fare gli auguri al tutto il popolo laziale in questa giornata in cui si festeggia una ricorrenza così importante per noi. Il ricordo oggi va a quel trofeo vinto in faccia alla Roma. Sarò sempre orgoglioso di aver trionfato in quella epica partita, insieme a grandi compagni e amici. Mando un grande abbraccio virtuale da Montevideo ai tifosi che non dimentico”.

PETKOVIC- Ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto anche l’ex allenatore biancoceleste: “Mi ricordo tutto di quel giorno. In quel periodo non capivo l’importanza di quella vittoria, ogni anno che passa capisco meglio la gioia del popolo laziale. Guardavo in quel periodo chi fosse in forma, chi poteva darmi freschezza anche mentale per un derby del genere. Ledesma e Mauri avevano avuto piccoli problemi fisici. Si è rivelata la formazione giusta per battere questo avversario.Prima e dopo la partita era importante entrare motivati e giusti in campo, come ho detto l’importanza del trofeo è arriva dopo. Sapevo che fosse molto importante, ma non fino a questo punto. Adesso lo capisco meglio. In quel periodo a Norcia abbiamo fatto un buon lavoro a livello mentale, con le famiglie che abbiamo avuto il giorno prima per fare una grigliata. Stare tranquilli, prendere le energie positive, prima della partita non serviva caricare troppo, bisognava essere freddi. Anche essere capaci di frenare i calciatori, sentivano troppo la partita, si pensava solo alla finale e non al campionato”