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Milan, Brahim Diaz esubero di Ancelotti: idea per gennaio?

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BRAHIM DIAZ DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La “Gazzetta dello Sport” ha legato ancora una volta il nome di Brahim Diaz al Milan. In questa stagione, lo spagnolo-marocchino non ha trovato gli spazi per giocare e ha passato più tempo in panchina che in campo.

Milan, ipotesi Brahim Diaz per gennaio

Da questo punto di vista, i rossoneri nei prossimi mesi potrebbero provare a riportarlo al Milan, dove si è sempre sentito a suo agio, lasciando tanti amici – soprattutto Theo – a Milanello. Anche se oggi è un’idea inverosimile, se il suo impiego dovesse continuare così, non si escluderebbe l’inizio di una trattativa a titolo definitivo.

Olanda-Ungheria, probabili formazioni e dove vederla

DENZEL DUMFRIES RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni in vista della sfida di domani sera tra Olanda e Ungheria, con la squadra di Rossi che venderà cara la pelle.

Olanda-Ungheria, le probabili formazioni:

Olanda (4-2-3-1): Verbruggen; Dumfries, De Vrij, Van Dijk, Hato; De Jong, Gravenberch; Malen, Reijnders, Gakpo; Weghorst. Allenatore: Koeman.

Ungheria (3-4-2-1): Dibusz; Dardai, Orban, Botka; Bolla, Nikitscher, Schafer, Kerkez; Sallai, Szoboszlai; Varga. Allenatore: Rossi.

Germania-Bosnia, probabili formazioni e dove vederla

EDIN DZEKO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni in vista della sfida tra Germania e Bosnia con la formazione di Nagelsmann ampiamente favorita e che conferma il suo 4-2-3-1.

Germania-Bosnia, le probabili formazioni:

Germania (4-2-3-1): Baumann; Kimmich, Rudiger, Schlotterbeck, Mittelstadt; Stiller, Pavlovic; Leweling, Wirtz, Gnabry; Kleindienst. Ct: Nagelsmann.

Bosnia ed Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Gazibegovic, Katic, Bicakcic, Kolasinac; Bajraktarevic, Tahirovic, Gigovic, Burnic; Hajradinovic, Dzeko.

Marotta: “Nel 2019 scelsi Conte perché c’era bisogno di un gestore. Stadio? La burocrazia italiana fa scappare gli investitori”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Beppe Marotta ha rilasciato delle dichiarazioni dopo l’evento Book City tenutosi al Castello Sforzesco di Milano dove è andata in scena la presentazione del nuovo libro di Beppe Severgnini.

Le parole di Marotta

Cosa l’ha spinta a scegliere Conte nel 2019?

“Perché in quel momento ero convinto che il club necessitasse di lui. Ma la scelta dell’allenatore è anche adeguata al momento in cui lo scegli. Ci sono momenti in cui hai bisogno di persone che hanno fermezza e autorevolezza, e poi ci sono momenti in cui magari la squadra di per se è già rodata e magari hai più bisogno di un gestore”.

Come avete lavorato su giocatori caratterialmente vivaci come Barella?

“Quando c’è la designazione studiamo anche l’arbitro e che tipo di rapporto tenere con lui. Barella in passato peccava sull’atteggiamento verso i direttori di gara, oggi è migliorato molto perché non si studia solo l’avversario ma anche l’arbitro”.

Sullo stadio…

“Quello relativo allo stadio è un argomento serio e delicato. Prima parlavamo di appartenenza e a tal proposito credo che sia importante anche per questo avere uno stadio, una propria casa da vivere e in cui consumare la passione. Tutta la settimana, non solo un giorno a settimana, spaziando tra più attività. Il calcio è un fenomeno di aggregazione che viene solo dopo la religione. Le difficoltà nascono da una burocrazia, quella italiana, che ti portano a rallentare ogni tipo di iniziativa e far si che anche gli investitori scappino. Questo è successo in tantissime città, ero a Venezia con Zamparini nel ‘97, comprò un terreno ed è ancora lì dopo 30 anni. La burocrazia dovrebbe vedere lo stadio collocarsi all’interno del ministero delle infrastrutture, è un investimento minimo di un miliardo, che produce effetti positivi a livello nazionale che eliminerebbe tante sterpe inutili. Milan e Inter vogliono costruire insieme lo stadio e le ultime convergenze sono verso il sito di San Siro, ma con queste difficoltà burocratiche che si presentano lo stesso”.

Under 21, pari e spettacolo tra Italia e Francia (2-2) | Gli azzurri rimontati nella ripresa

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Amichevole, Italia da rivedere nel secondo tempo

Termina con 2-2 l’amichevole dell’Under 21 tra Italia e Francia. La squadra di Nunziata è passata sul doppio vantaggio grazie alle reti di Casadei e Ambrosino, a un minuto dalla fine del primo tempo, salvo poi farsi riprendere nella ripresa con i gol di Cherki e Atangana Edoa. Bene gli azzurri soprattutto nel primo tempo, con Baldanzi, centrocampista della Roma che è rimasto in panchina per tutti i 90′.

Tabellino Italia-Francia:

Italia U21: Desplanches (46’ Zacchi), Kayode, Coppola, Pirola (73’ Vertola), Ruggeri, Ndour, Prati, Casadei, Volpato (61’ Esposito F.), Ambrosino (61’ Fabbian), Gnonto (73’ Miretti).  All.: Nunziata.

Francia U21: Restes, Matsima, Youté (85’ Zeze), Magassa, Sildillia (62’ Bonny), Agoumé (85’ Doukoure), Bouaddi (63’ Doue), Mawissa (70’ Ouattara), Cherki (86’ Tel), Tchaouna (62’ Kumbedi), Kalimuendo (63’ Atangana). All.: Baticle.

Ammoniti: Volpato

Rete: 17’ Casadei, 44’ Ambrosino, 58’ Cherki, 65’ Atangana