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Fiorentina di misura sul Livorno, Chievo-Cagliari a reti bianche

Nel secondo anticipo della 18° giornata di Serie A, la Fiorentina supera il Livorno per 1-0 e agguanta momentaneamente il Napoli al 3° posto. Dopo un primo tempo senza grossi sussulti, la partita si accende nella ripresa: allo scoccare dell’ora di gioco è provvidenziale il riflesso di Bardi sul tocco a botta sicura a passi dalla porta di Vargas, appena 3′ dopo sono invece gli amaranto a spaventare i padroni di casa con la clamorosa traversa centrata dal colpo di testa di Mbaye. Scampato il pericolo, la squadra di Montella sblocca al 66′ con l’imperioso stacco di Gonzalo Rodriguez direttamente da corner. Tegola per Montella poco dopo, costretto a sostituire l’infortunato Giuseppe Rossi. Il Livorno ha due occasionissime per il pari, ma Neto è in serata di grazia e mette in cassaforte tre punti d’oro per la Viola.

Chievo e Cagliari non si fanno male nel primo anticipo del nuovo anno, andato in scena alle ore 15 al “Bentegodi”, che ha aperto ufficialmente le danze della Serie A nel 2014. A Verona finisce infatti con un scialbo 0-0 che accontenta tutti sulla carta ma lascia l’amaro in bocca più ai rossoblù, che al 66′ falliscono clamorosamente l’occasionissima per portarsi a casa l’intera posta: Pinilla si procura un rigore netto costringendo al fallo Cesar, ma poi spara altissimo dagli 11 metri. E’ praticamente l’unico sussulto di una non-partita: finisce tra i fischi del “Bentegodi”, con il Chievo che torna a muovere la classifica dopo 2 k.o. consecutivi e i sardi che proseguono nella loro striscia positiva, allungata ora a 2 vittorie e 5 pareggi.

Lazio, (ri)presentato Reja: “Torno a casa”. Lotito: “Petkovic, tradimento vero”

Alla vigilia di Lazio-Inter, posticipo in programma domani alle 18.30 allo stadio Olimpico, è tempo di presentazione ufficiale per il nuovo tecnico biancoceleste, Edy Reja. Per il mister goriziano, in realtà, si tratta di un ritorno a Formello, come confermano le sue prime battute: “Sono tornato a casa, quando sono rientrato a Formello ho avuto la sensazione di non aver mai lasciato. Le tante manifestazioni d’affetto mi danno ulteriore carica per fare bene. Il rendimento da gennaio ad adesso non è consono all’organico della Lazio, se il presidente cambia allenatore vuol dire che qualcosa non andava per il verso giusto. In questa settimana ho visto voglia e disponibilità, sono convinto che tutti, vecchi e giovani, daranno una grossa mano. Petkovic? Gli faccio i complimenti, ha fatto bene in Europa League e ha vinto una Coppa Italia storica“. L’attenzione si è spostata quindi sui singoli: “Hernanes è un valore aggiunto per  questa squadra, adesso sta vivendo un momento particolare ma in questi anni è stato sempre determinante. In Italia ci sono pochi centrocampisti che fanno 10 gol l’anno. Deve tornare sereno, non pensare ai Mondiali, ma alla Lazio e trovare la giusta condizione. Mauri? E’ un giocatore molto importante, ha grande capacità di leggere la partita e di attaccare gli spazi. Il suo ritorno ci potrebbe dare una grossa mano. Mercato? Prima valuterò la rosa, ma ho l’impressione che questo organico sia altamente competitivo“.

La presentazione-bis di Reja è anche l’occasione per il punto di Claudio Lotito sulla querelle Petkovic. Il presidente biancoceleste ha speso parole pesanti per l’ormai ex allenatore, con cui si profila l’ennesima battaglia legale: “Quando i giornalisti scrivevano delle cose sulla Svizzera, speravo in cuor mio che non fosse vero – riporta lalaziosiamonoi.it – Abbiamo chiesto a Petkovic e ci ha negato tutto. Il suo è stato un tradimento vero, le persone non si finiscono mai di conoscere. Quando lo scelsi, mi basai su alcuni principi e valori che ora sono venuti a mancare. Non mi sento di aver disatteso nessun impegno, anzi l’ho sostenuto nei momenti di difficoltà anche lo scorso anno. La società gli ha offerto anche il rinnovo di contratto, cosa che è stata declinata. Sono stato sorpreso perché sono abituato a mantenere gli impegni. Da gennaio a gennaio, poi, uno si rende anche conto che il rendimento è stato disastroso, ma mi sono sempre speso per sostenerlo; non voglio rivendicare meriti, ma se non fossi intervenuto io, imponendo il ritiro a Norcia, forse non avremmo nemmeno vinto la Coppa Italia. Ho sostenuto Petkovic perché lo ritenevo una persona meritevole. Poi i fatti hanno fatto cambiare la mia valutazione, con il tempo ho capito cose che prima mi sfuggivano. Ho capito che perseguiva esclusivamente un interesse personale quando, prima di Verona, aveva già svuotato il suo armadietto. Già sapeva di dover uscire, ma io non gli avevo comunicato niente“.

Mazzarri diffida della Lazio: “Il ritorno di Reja ci svantaggia”

Nonostante la crisi e le ultime movimentate vicende in casa Lazio, Walter Mazzarri diffida dell’insidiosa trasferta nell’Olimpico biancoceleste e mette in guardia i suoi: “Uno come Reja può solo ricompattare l’ambiente, del resto lo conosce anche avendo allenato fino a non molto tempo fa – il commento del tecnico livornese in conferenza stampa -. Il cambio in panchina avrà dato una scossa e per noi non rappresenta un vantaggio. Inoltre se vediamo i singoli della Lazio sarà una partita difficile, se giocano come sanno possono mettere in difficoltà chiunque. La mia squadra sta bene, mi ero raccomandato che lavorassero durante le feste e hanno eseguito alla lettera i programmi. Sono andati tutti al massimo anche in questi giorni, sono fiducioso. Ho visto un gruppo carico, il derby ci ha fatto bene per l’autostima ma serve continuità e concretezza“.

Capitolo convocati: Milito ci sarà, così come Icardi, anche se le condizioni dell’ex sampdoriano saranno valutate soltanto in extremis: “Diego è convocato di sicuro, ha fatto le partitelle e l’ho visto bene. Anche non al top può darci un aiuto ed essere importante, sono contento di averlo recuperato e averlo a disposizione. Mauro è reduce da un attacco influenzale, peccato perché stava benino e si stava allenando“. Le aspettative per il 2014 sono tutte per Kovacic: “Sta crescendo come voglio io, vedo passi da gigante non solo per le sue giocate, ma per l’utilità alla squadra. Sono quelle cose che lo faranno diventare un talento, sono fiducioso perché nel girone di ritorno crescerà ancora“. Mazzarri, invece, glissa quando si parla di mercato e di un accordo ormai imminente per D’Ambrosio del Torino: “Fin quando un giocatore non è tesserato dall’Inter non ne parlo“.

Torna il campionato, torna il fantacalcio. I nostri consigli…

Finite le festività natalizie si torna in campo e puntualmente anche la nostra rubrica dedicata a tutti i fantallenatori e amanti del fantacalcio. Sarà un turno decisivo con il big match tra Juve e Roma, dove ci sarà in palio una fetta di scudetto. Le altre saranno di scena il Lunedì della Befana con Lazio ed Inter di scena in serata all’Olimpico.

CHIEVO – CAGLIARI

Mister Corini vuole tornare alla vittoria. In avanti il francese Thereau sarà punta centrale. Una buona gara potrebbe essere quella di Rigoni in mediana. Si a Puggioni. Fuori Estigarribia

Nainggolan distratto e non sarà lo stesso. In avanti più uitle scegliere Pinilla che Sau. Si a Cossu. Fuori Rossettini

FIORENTINA – LIVORNO

Ancora fuori Gomez. In avanti Rossi è imprescindibile. Vicino a lui meglio Cuadrado di Ilicic. Savic in difesa una certezza. Neto chance da imbattuto.

Derby toscano per mister Nicola. Il solo Paulinho non creerà grattacapi. Più utile Luci. No a Duncan.

JUVENTUS – ROMA

Tevez nonostante i problemi familiari sarà ancora decisivo. Lichsteiner farà bene. Pirlo in cabina di regia soffrirà, meglio puntare sul solito Pogba. In difesa no a Bonucci a rischio giallo

Se Florenzi parte titolare sceglietelo senza dubbi. Strootman sarà un altro dei protagonisti. No a Dodò. Gervinho non avrà vita facile con Chiellini.

NAPOLI – SAMPDORIA

Attenzione al solito Callejon sempre temibile in zona gol. Tra Pandev e Mertens meglio il primo. In difesa Albiol una certezza. No a Inler (lo United su di lui).

Gara difficile per gli uomini di Mihajlovic. Gabbiadini potrebbe far bene: in campo. Fuori De Silvestri. Tra Eder o Pozzi meglio il primo.

CATANIA – BOLOGNA

Il nuovo acquisto Lodi subito in campo. Torna anche Bergessio che merita una possibilità. No a Barrientos. Frison utile per l’imbattibilità

Senza Diamanti diventa dura per i rossoblù. Fuori Curci e Konè. La sufficienza arriverà da Mantovani e Morleo. Sorpresa da Moscardelli

GENOA – SASSUOLO

Occasione ghiotta per Gilardino. Buona gara anche da Antonini. No a Matuzalem. Riposo per il greco Fetfatzidis.

Tridente titolare per mister Di Francesco. Su tutti il giovane Berardi seguito da Zaza. No a Marrone che penerà di fronte all’aggressività dei genoani.

MILAN – ATALANTA

Sarà la gara di Balotelli senza dubbio. Di fianco ci sarà Matri che si gioca l’ultima occasione. Fuori in difesa Mexes. Bonus extra da Poli

Colantuono vuole uscire imbattuto da S.Siro. Denis il solito terminale offensivo e sarà pericoloso. Tra Bonaventura e Maxi, meglio il primo. No a Brivio a rischio giallo.

PARMA – TORINO

Dopo la pace sarà Cassano a far tornare a sorridere gli emiliani. No a Biabiany troppo sottotono. A centrocampo Parolo farà bene. Fuori Mesbah

Cerci e Immobile la coppia d’oro granata, in campo entrambi. A centrocampo più opportuno scegliere Brighi piuttosto che Vives. No a Glik.

UDINESE – HELLAS VERONA

Ancora Nico Lopez dietro a Di Natale, noi consigliamo il capitano. Gabriel Silva sembra ottimo in fase di spinta e in campo. Fuori Pinzi.

Toni ormai è diventato irrinunciabile per qualsiasi allenatore. Sarà buona anche la gara di Romulo. No a Gomez. Occasione per Hallfredsson.

LAZIO – INTER

Il nuovo vecchio allenatore Reja conferma gli stessi undici di Petko. Candreva dopo un po’ di riposo potrebbe tornare a far bene. Ma tutto girerà intorno a Hernanes, noi puntiamo sulla sua voglia di rivalsa.

Mazzarri sceglie ancora Guarin e Palacio , saranno loro come sempre i più pericolosi. No a Jonathan,si a Nagatomo. Zanetti una certezza senza sorprese.

 

Milan-Atalanta, carrellata di precedenti da cineteca

Alla ripresa del campionato, il Milan ospiterà allo stadio “San Siro” , l’Atalanta come prima avversaria del 2014. Come riporta calcionewstime.com, nei 53 precedenti giocati finora a Milano, la squadra rossonera si è imposta in 28 occasioni , e pareggiando 17 volte. Nelle restanti 8 occasioni, è stata la dea bergamasca a raccogliere il punteggio pieno, di cui l’ ultima proprio la scorsa stagione, con il gol di Cigarini che valse lo 0-1 finale. Ma tornando un po’ indietro nel tempo, ci accorgiamo che Milan – Atalanta ha spesso riservato grandi sorprese ed emozioni. Come ad esempio il 2 Marzo del 2003 , con l’ Atalanta in vantaggio 0-3 alla mezz’ ora ( autogol diMaldini, poi doppio Rossini ) , e Milan capace di rimontare fino al 3-3 definitivo ( doppiettaInzaghi intramezzata da Tomasson ) . Altro 3-3 appena tre anni prima, il 5 novembre 2000 , infatti, ancora Milan in grande difficoltà, costretto a rimontare l’ 1-3 con cui si era concluso il primo tempo. A Doni, rispondeva Serginho, poi il doppio colpo atalantino ancora con Doni e Rossini, per il Milan sistemarono le cose Bierhoff e Schevchenko. Gran gara per Weah, quella della stagione 1997-98, con il liberiano autore della tripletta che stese i bergamaschi ( 3-0 ).

Giornata di gloria per gli atalantini, invece, il 17 marzo 1991 , Evair sancì lo 0-1 finale. Ma la partita che resterà nei ricordi dei tifosi rossoneri, e presumiamo anche dei bergamaschi, fu quella che ha sancito il record di gol in una singola partita di Serie A, ben 12 . Avete letto bene, 12 reti, non è un errore. Il 15 ottobre del 1972 , infatti, la gara fini 9-3 . Dopo i gol di Prati e Bigon, l’ Atalanta dimezzò lo svantaggio con Divina, poi Rivera e Benetti fissarono il 4-1 con cui si chiuse la prima frazione di gara. Nella ripresa fu un festival del gol, Chiarugi e Rivera portarono il Milan sul 6-1, prima che Ghio segnasse la seconda rete dell’ Atalanta. Seguirono le altre due marcature di Prati e Bigon che portarono il parziale sull’ 8-2 . Nel finale, prima Carelli segnò il terzo gol nerazzurro, poi, in pieno recupero ancora Prati sigillò il 9-3 definitivo.

 

Comunque piedi per terra e guardia alta, al San Siro, oggi 5 gennaio 2013, le probabili formazioni:

Milan (4-3-1-2):Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Emanuelson; Montolivo, De Jong, Poli; Kakà; Matri, Balotelli. All.: Allegri.

Atalanta (4-4-1-1):Consigli; Raimondi, Migliaccio, Stendardo, Del Grosso; Bonaventura, Carmona, Cigarini, Brivio; Moralez; Denis. All.: Colantuono.