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Punto GG – Napoli chiama, rispondono Inter e Lazio; Juve in affanno, Milan male

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
LA DELUSIONE DI THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli vince ancora; bene Inter e Lazio mentre la Juventus inciampa

Il Napoli supera il Como di Fabregas, sempre bello da veder giocare, e resta al comando della classifica allungando su Juventus e Milan che inciampano più o meno pesantemente. Tiene il passo l’Inter pur con qualche affanno.

Gli azzurri di Conte sembrano aver trovato la giusta cadenza grazie all’impronta del tecnico, alla ritrovata illuminazione del cervello tattico Lobotka, ad un Lukaku anche in  versione assistman e al primo gol di Mc Tominay, uno che promette di dare grandi soddisfazioni ai suoi nuovi tifosi; pare che a Napoli si sia improvvisamente impennata la vendita dei kilt…    I campioni d’Italia reggono il passo ma faticano a tenere il Toro per le corna; alla fine la sfangano grazie alla straordinaria vena realizzativa di Thuram, che appare deciso quest’anno a sostituirsi al suo capitano in fatto di gol; gli uomini di Vanoli fanno quel che possono ma perdono a lungo Zapata per un brutto infortunio al ginocchio. La Juventus, rinfrancata dagli ultimi successi in Italia ed in Europa, sembrava essersi sbloccata anche in attacco ma col Cagliari fa un deciso passo all’indietro. Il solo Vlahovic, peraltro non sempre precisissimo sotto porta, non può bastare e la produzione offensiva dei bianconeri non appare sufficiente stante il digiuno di alcuni elementi arrivati in estate anche per questo scopo. Allo Stadium, nel quale gli uomini di Motta non riescono più a vincere, dopo la sosta per la Nazionale salirà la sempre più sorprendente Lazio di Baroni, che dopo aver inflitto al Torino la prima sconfitta stagionale, bissa con l’Empoli la stessa “impresa”; lo scontro tra le due compagini potrebbe darci risposte significative sul proseguo del campionato da parte di entrambe. Per ora a Roma si godono un Pedro formato Barcellona ed un TAVares ad altà velocità che infila addirittura il quinto assist in altrettante gare disputate!

Il Milan a Firenze cade di rigore! Per la Roma a Monza rimpianti e polemiche

Tre vittorie di seguito in campionato (su tutte naturalmente quella nel derby), avevano allontanato la crisi dal Milan ma la nuova caduta al Franchi fa scattare un nuovo campanello d’allarme, e come successo in occasione della famosa pausa per il rinfresco avvenuta all’Olimpico, a far discutere è sempre la reale tenuta dello spogliatoio e la capacità del tecnico portoghese di far rispettare le sue direttive; se come da lui stesso ribadito in conferenza stampa il rigorista designato era Pulisic perché in entrambe le occasioni (tra l’altro fallite) sul dischetto si sono presentati altri calciatori?  Non benissimo ancora una volta la Roma che dopo l’inopinata sconfitta in Svezia non va oltre la condivisione dei punti in quel di Monza, anche se sulla mancata vittoria giallorossa pesa come un macigno la decisione dell’arbitro romano La Penna (e del VAR Aureliano…) di non concedere il calcio di rigore per un vistoso pestone da parte di Kyriakopoulos nei confronti di Baldanzi; come sempre, nonostante l’introduzione della tecnologia, non è tanto l’episodio in sé a far discutere quanto la troppa discrezionalità, e conseguentemente la difformità di giudizio, da parte di una classe arbitrale quanto mai in confusione.

Risveglio bergamasco, Italiano ancora in affanno, Gilardino a rischio

Sembra mandare segnali di ripresa l’Atalanta che travolge il Genoa con un super Retegui, mentre il Bologna di Italiano non riesce ancora a sbloccarsi; a proposito del grifone cominciano già a circolare i nomi del possibile sostituto di Gilardino; da parte nostra ci sentiamo di suggerire alla dirigenza rossoblù una riflessione profonda sulla campagna acquisti-cessioni condotta in estate prima di prendere un’altra decisione scellerata.

Tare: “Della Lazio mi porto bei ricordi. Nessun contatto con Fiorentina e Napoli”

Calciomercato Lazio
IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA LAZIO IGLE TARE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto alla Palermo Football Conference, l’ex ds della Lazio, Igli Tare, è tornato a parlare della squadra biancoceleste: “Era il mio sogno e l’ho realizzato all’ultimo momento, in un’età avanzata per un calciatore, visto che avevo 27 anni. L’atmosfera nei 3 anni a Brescia è stata incredibile, anche perché ho potuto giocare con giocatori che hanno fatto la storia del calcio”.

Tare: “Brocchi ed Hernanes i miei pupilli”

Cosa si porta dietro dell’esperienza alla Lazio e perché è finita?
“Mi porto tanti bei ricordi, 15 anni indimenticabili, 18 se aggiungiamo quelli da calciatori. Sono stati anni di gioia e sofferenza, ho avuto modo fi conoscere questa realtà che rimarrà per sempre dentro di me”.

La sua scoperta più grande alla Lazio?
“L’ho detto tante volte. Ti rimane sempre il primo giocatore che acquisti, che è stato Christian Brocchi. Poi il primo di livello importante che è stato Hernanes dal San Paolo. Poi tutto è diventato abitudine. Passare dal campo a dietro alla scrivania è stato bello. È finita perché era giusto così, il ciclo era arrivato alla fine. Non avevo programmato l’addio ma quando le idee e le strade si dividono è giusto fare un passo indietro e fare spazio alla nuova gente”.

Immobile grandissimo alla Lazio, non in Nazionale. Perché?
“Per avere un’idea devi conoscere le cose da vicino. Ho vissuto con lui 8 anni fantastici, è un campione vero che capirà cosa ha fatto quando smetterà. Negli ultimi 20 anni è stato il miglior attaccante in Italia”.

Quanto è stato vicino a Napoli e Fiorentina?
“Mai, il mio nome è stato tirato in ballo ma non ho mai avuto contatti con il Napoli e la Fiorentina”.

È pronto a rientrare in pista?
“Assolutamente sì, ma è giusto aspettare il momento giusto e la società giusta”.

Questa sera alle 21.30 torna SportPaper TV

sportpaper tv
Roberta Pedrelli ed i suoi ospiti a SportPaper TV

Nuova puntata di SportPaper TV, questa sera alle 21.30 sul canale 68 del digitale terrestre in Italia di Bom Channel e sul 14 di RadioRoma News, 90 minuti di calcio tutti da vivere. In studio, il direttore di SportPaper Daniele Amore, gli opinionisti Claudio De Francesco e Luca Cacciatore, l’agente Fifa Adriano Tommasi, i giornalisti Anthony Cervoni e Samuel Tafesse. Una puntata da non perdere.

SportPaper TV, alle 21.30 in diretta

In collegamento l’opinionista Riccardo Fusato. Tanti gli argomenti in programma, dalle coppe europee all’ultimo turno di campionato, passando per gli errori o orrori arbitrali. Appuntamento alle 21.30, anche in streaming su www.sportpaper.tv

Spalletti: “Per me non si gioca troppo. Maldini è il giocatore che ci mancava, Pisilli merita la convocazione”

nazionale italiana di calcio
LUCIANO SPALLETTI CON IN MANO LA LISTA DEI CONVOCATI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa a Coverciano, Luciano Spalletti, ct della Nazionale, ha parlato a due giorni dalla sfida di Nations League contro il Belgio. L’allenatore toscano ha poi detto la sua sulle convocazioni di Maldini e Pisilli.

Spalletti: “Contro il Belgio in fiducia. Maldini ha tante qualità”

Il campionato qualcosa le ha dato e qualcosa le ha tolto. Si riparte per consolidare l’impianto di settembre?
“Sì. All’inizio c’era da cambiare qualcosa, ora la parola d’ordine è dare continuità. I nostri campioni hanno campito che sfruttare bene queste giornate azzurre gli fa bene anche per il futuro nella loro squadra. Ho visto che dopo aver fatto bene nelle gare di settembre i giocatori dell’Italia hanno fatto bene anche con la loro squadra. Il campionato poi dà sempre delle alternative, alcune le abbiamo viste qui. Poi ci sono gli infortuni che tolgono qualcosa, ma secondo me dipendono più dalla pressione psicologica che da cause muscolari. Stamattina li ho visti belli entusiasti e questo mi fa piacere, si va a giocare con fiducia”.

Visti i tanti infortuni gravi lei pensa che si giochi troppo? Conviene giocare così tanto?
“Bisogna fare una diversificazione, ci sono squadre che non sono attrezzate e non hanno 25 giocatori come altre. Ci sono però squadre che hanno a disposizione 25 giocatori e viene permesso di giocare abbastanza frequentemente proprio per i giocatori che hanno. Poi il discorso va sempre lì: si trattano sempre alcuni giocatori come calciatori di seconda fascia e loro questa idea di commentarli così la subiscono un po’. Squadre come Inter, Juventus o Milan hanno calciatori a disposizione per giocare più partite, poi il livello di qualità a volte è al di sotto ma qui la fa la fisicità delle squadre, il modo di interpretare le partite. Un po’ tutti ormai sanno fare questo uomo contro uomo: a volte si va forte a prendere l’avversario alto, a volte si concede campo. Ciò che non va mai fatto è essere lunghi come squadra. Ci sono delle difficoltà a giocare contro queste squadre, ci vuole davvero qualità alta di gioco per avere la meglio. Per non si gioca troppo, per me bisogna essere attrezzati per giocare molto. Bisogna far giocare anche chi è dietro, far crescere tutti. Però quando non si fa risultato si dice che è colpa delle scelte, delle riserve, non si favorisce questa crescita. Se si continua a fare questi ragionamenti vuol dire restare attaccati a degli alibi: si può giocare spesso e fare un calcio di alto livello, è chiaro che poi vanno valutati anche gli avversari”.

Pisilli in Nazionale dopo tutta la trafila, Daniel Maldini in Nazionale 22 anni dopo papà Paolo
“Io a disposizione ho solo i colpi di Daniel e lui ha tante qualità, è un po’ il giocatore che ci manca. Ha la giocata bella incantevole e poi regge botta nei contrasti, sa metterti il naso davanti e poi diventa difficile riprenderlo. Sa giocare benissimo con le spalle alla difesa avversaria: a volte si assenta dal gioco ma io vedendolo giocare con continuità gli ho trovato una crescita abbastanza importante. Vediamo che effetto gli fa essere qui questa settimana, sono convinto che stare qui possa creargli cose belle dentro in grado di creare giocate d’arte. Lo si stimolerà a essere più continuo perché a volte esce dal gioco, ci parlo volentieri perché mi sembra abbia possibilità importanti. Pisilli a vederlo mi sembra proprio un bel centrocampo, sa fare entrambe le fasi ed è uno che arriva. Mi diceva De Rossi che nelle partitine è uno che fa sempre gol, arriva sempre. Ha frequenza, ha energia. E’ uno che sa fare un po’ tutto, può far parte della nostra nuova storia. Penso che anche lui meritasse di venire qui con noi e ora ci renderemo conto. Queste prove dobbiamo farle in questa maniera qui: per ora voglio portare solo 23 calciatori, non voglio avere due giocatori in più che fanno sentire a 5-6 di poter restare fuori. Oggi abbiamo 15 giocatori che svilupperanno un po’ di allenamento, gli altri faranno defaticante. E se ci fosse il bisogno domani siamo ancora nelle condizioni di poter prendere qualcuno”.

Per Chiesa e Zaccagni in questo modulo porte un po’ meno aperte?
“Un po’ sì, un po’ no. Zaccagni ieri ha fatto un gol da seconda punta. Chiesa nella Juventus di Allegri ha spesso giocato in quel ruolo lì e io lo vedo in quel ruolo. C’è bisogno che capisca determinate cose, ma secondo me lo può fare. Zaniolo con Gasperini fa la seconda punta ed è dentro il campo. Basta vedere che hanno piacere a stare dentro, non hanno il timore di sentire il fiato del difensore dietro il collo. Perché quando giochi esterno è diverso, hai una prospettiva diversa e ti rendi sempre conto di ciò che sta per avvenire. Stare dentro qualche volta vuol dire perdere di vista il difensore e ci vuole qualche caratteristica in più. I giocatori citati lo sanno fare e a casa abbiamo lasciato diversi ipotetici convocati: Maldini e Pisilli li porto dentro nei 23 perché voglio vederli nella convinzione di poterli vedere in campo, far parte di una partita della Nazionale a poter fare la differenza”.

Torino nei guai: rottura del crociato anteriore e del menisco per Zapata

duvan zapata ph: fornelli/keypress
Duvan Zapata ph: Fornelli/Keypress

“Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto Duvan Zapata hanno evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale. Tutto il Torino Football Club abbraccia affettuosamente Duvan con l’augurio di rivederlo al più presto protagonista in campo con la maglia granata”.

Torino, stop Zapata | I tempi di recupero

Stagione finita per Duvan Zapata. E’ questa la risposta degli esami strumentali dell’attaccante del Torino dopo l’infortunio di sabato sera rimediato contro l’Inter con il club di Cairo che probabilmente sarà costretto a tornare sul mercato visto lo stop di 6-7 mesi del calciatore ex Atalanta.