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Formula 1, Carlos Sainz trionfa nel GP di Città del Messico

Formula 1, la Ferrari vince e accorcia le distanze: il finale di stagione è incandescente

Il Gran Premio di Città del Messico 2024, tenutosi all’Autodromo Hermanos Rodríguez, ha visto un trionfo della Ferrari, grazie alla vittoria di Carlos Sainz. Dopo una qualifica straordinaria che gli aveva garantito la pole position, Sainz è riuscito a difendere la sua posizione per tutta la gara, imponendosi sui rivali e conquistando il primo gradino del podio.

La gara è stata caratterizzata da una serie di battaglie ravvicinate e strategie audaci, complicate dalle condizioni uniche del circuito, che con i suoi 2.300 metri di altitudine ha messo a dura prova i motori e le aerodinamiche delle vetture. Max Verstappen della Red Bull, leader della classifica piloti, nonostante un buon passo gara, ha dovuto accontentarsi di una posizione inferiore rispetto alle aspettative, ostacolato da una gestione difficile delle gomme e da una penalità particolarmente severa.

Charles Leclerc, compagno di Sainz, ha completato il successo della Ferrari chiudendo in una posizione di rilievo e contribuendo a mantenere alto il punteggio per la scuderia.

Al termine della gara, le classifiche riflettono un campionato ancora apertissimo, con la Ferrari che si avvicina alla vetta della classifica costruttori, attualmente dominata dalla McLaren. Sainz e Leclerc stanno accorciando le distanze da Verstappen e Norris, rendendo imprevedibile il finale di stagione.

Inter-Juventus vista da Paolo Laganà

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus va a San Siro e ci resta fino alla fine

Sono partite che appartengono a tutti gli amanti del calcio, indipendente della squadra a cui si tenga, della sciarpa che si voglia portare. Un 4-4 a San Siro, per un pareggio mascherato da vittoria per la Juventus. Una gara bellissima, la cui maestosità è sottolineata da un direzione arbitrale che allontana ogni folata di polemica post-partita. Comanda il campo, unico padrone della serata, ma a gioire questa sera c’è un terzo incomodo: il Napoli di Antonio Conte. I bianconeri portano a casa convinzione e autostima, in una delle quelle serate che possono indirizzare la stagione in positivo o in negativo, e Inzaghi questo lo sa, lo sa benissimo.

Errori e sbavature, da ambo le parti, con un’Inter che ne esce maggiormente ferita, in una “quasi sconfitta” tra le mura amiche. Proprio così, perché con due reti di vantaggio, in casa, davanti ai propri tifosi, bisogna vincere, fare il quinto gol, soprattutto per le occasioni avute, e chiudere i conti. E se Marcus Thuram non riesce ad affondare il colpo mortale, Thiago Motta ne approfitta e affida al suo 10 le chiavi per riprenderla. Inzaghi, che aveva subito solo 9 gol nel girone d’andata della passata stagione, è costretto a rivedere la fase difensiva, principalmente per prevenire. Così come per i bianconeri, anch’egli porta il peso delle assenze: quella di Çalhanoğlu e quella non meno ingombrante di Acerbi.

Tuttavia, il tecnico bianconero, che di assenze ne conta tante, ha trovato la convinzione di andarsela a giocare fino alla fine, per cercare soluzioni per aggirare un centrocampo nerazzurro orfano del turco. La tenuta tecnica e mentale sottolineano una serata magnifica, con una rinnovata capacità di soffrire e di crederci, in evidenza alle ingenti richieste fatte da Motta ad ogni sostituzione.

Certo, così come per l’Inter, le assenze della Juventus, hanno un peso specifico voluminoso, aggravato dai due rigori nettissimi procurati e dagli errori individuali, con un margine di rischio di disfatta che accresceva con il passare dei minuti, e dove la Caporetto era lì nell’angolo, a guardare.

Così come le difficoltà bisogna fronteggiare anche i meriti, e quello dell’Inter è quello di essere riuscito a mettere sotto pressione la difesa più solida del campionato, la stessa che, però, ha messo a nudo tutte le proprie fragilità. In virtù di questo: non era forse necessario puntare su Gatti, piuttosto che schierare un Danilo in netta difficoltà?
La necessità di recuperare tutti, Koopmeiners in primis, è quanto mai fondamentale. L’olandese potrebbe già esserci contro l’Udinese. D’altro canto, l’Inter avrà tempo di affrontare due sfide alla portata, quelle contro Empoli e Venezia, per organizzare al meglio la supersfida del 10 novembre contro il Napoli, tra le principali rivali al titolo.

Sprofondo giallorosso, la Fiorentina infierisce sui resti della Roma. Finisce 5-1 al Franchi

Raffaele Palladino Monza ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Fiorentina passeggia sui resti della Roma, rifila cinque reti alla squadra di Juric e si porta a due punti dal secondo posto, non male per la squadra di Palladino che aveva iniziato la stagione a basso ritmo. La Roma vista questa sera non esiste più come squadra, ed ora la posizione di Juric è a forte rischio, con De Rossi che potrebbe  ritornare su quella panchina lasciata poco tempo fa a malincuore. Per la Fiorentina vanno a segno Kean con una doppietta, Beltran, Bove oltre ad una sfortunata autorete di Hummels. Per i giallorossi rete della bandiera di Konè, espulso Hermoso a causa di una doppia ammonizione.

Il tabellino

Fiorentina-Roma 5-1

FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri; Gosens, Adli (dal 29′ st Martinez Quarta), Cataldi (dall’11’ st Richardson), Bove (dal 21′ st Kouamè); Colpani, Beltran (dal 21′ st Sottil); Kean (dal 29′ st Ikonè). A disp.: Terracciano, Martinelli, Quarta, Kayode, Biraghi, Parisi, Richardson, Sottil, Ikoné, Kouamé. All. Palladino

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (dal 1′ st Baldanzi), Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli (dal 32′ pt Zalewski), Angelino (dal 32′ pt Konè); Dybala (dal 21′ st Hummels), Pellegrini; Dovbyk. A disp.: Ryan, Marin, Hummels, Abdulhamid, Dahl, Sangaré, Paredes, Koné, Le Fée, Soulé, Baldanzi, Shomurodov, Zalewski. All. Juric

Reti: 9′ pt e 41′ pt Kean, 17′ pt Beltran (rig.), 7′ st Bove, 26′ st Hummels (aut.)

Ammoniti: Mancini, Konè, Pisilli, Hermoso, Ranieri

Espulsi: Hermoso

Recupero: 2′ pt

Serie B: i risultati della 10^ giornata. Il Pisa pareggia a Frosinone

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Il Frosinone esce dalla crisi e costringe il Pisa al pareggio interno nonostante che dopo 4′ minuti siano rimasti in dieci dopo 4 minuti a causa dell’espulsione di Cichero, il Pisa si ferma al palo colpito da Caracciolo nella ripresa. Il Catanzaro rifila un tris al Sudtirol anche grazie ad una doppietta di Iemmello, infine la Sampdoria batte 1-0 il Mantova grazie ad una rete di Kasami.

I risultati

Venerdì, ore 20:30 Spezia-Bari 0-0.

Sabato, ore 15:00 Cremonese-Salernitana 2-1. Marcatori: 20′ Collocolo (C), 45′ Bonazzoli (C), 55′ Ferrari (S).

Sabato, ore 15:00 Palermo-Reggiana 2-0. Marcatori: 15′ Gomes, 26′ Henry.

Sabato, ore 15:00 Cosenza-Juve Stabia 1-1. Marcatori: 16′ Maistro (J), 39′ Ricciardi (C).

Sabato, ore 15:00 Cesena-Brescia 2-0. Marcatori: 15′ Shpendi, 53′ Shpendi.

Sabato, ore 17:15 Sassuolo-Modena 2-0. Marcatori: 41’ Lauriente, 64’ Thorstvedt.

Sabato, ore 17:15 Carrarese-Cittadella 3-0. Marcatori: 13’ Cerri, 27’ Cerri, 37’ Cherubini.

Domenica, ore 15:00 Sampdoria-Mantova 1-o. Marcatore: 61′ Kasami.

Domenica, ore 15:00 Frosinone-Pisa 0-0.

Domenica, ore 15:00 Catanzaro-Sudtirol 3-0. Marcatori: 5′ Pontisso, 24′ Iemmello, 41′ Iemmello.

Che partita a San Siro: Yildiz entra, illumina e la riprende | Inter-Juventus finisce 4-4

serie a enilive 2024 2025: empoli vs juventus
Kenan Yıldız ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Partita pirotecnica a San Siro tra Inter e Juventus, con i nerazzurri che si impongono sulla Vecchia Signora. Si sblocca dopo pochissimo il match: Danilo scalcia sguaiatamente in area di rigore e colpisce Thuram, molto lesto ad anticiparlo sul pallone. Dal dischetto va Zielinski che trasforma per l’1-0. La Juventus reagisce e in pochi minuti trova il gol del pareggio con Vlahovic e il gol del vantaggio con Weah, su splendida giocata di Conceicao. Ma la partita è aperta e entrambe se la giocano a viso aperto. Combinazione Barella, Mkhitaryan Thuram e l’armeno mette il pallone alle spalle di Di Gregorio per il 2-2. Non finisce qui lo spettacolo nel primo tempo, altra entrata scoordinata nell’area di rigore della Juventus, stavolta da parte di Kalulu e altro rigore. Trasforma ancora Zielinski, è 3-2 Inter. Nel secondo tempo la differenza tra le due squadre cresce, insieme all’Inter, che domina e trova il gol del 4-2 con Dumfries. Ma nel momento di massima sofferenza bianconera, ecco il lampo del fenomeno: Yildiz si invola a campo aperto e riapre i giochi, 4-3. Nessuna delle due vuole mollare e la partita diventa davvero bellissima, a folate, tra la qualità tecnica degli attacchi e le imprecisioni delle difese. E poi ancora Yildiz, a dipingere calcio a San Siro, ancora col sinistro, mette alle spalle di Sommer il gol del 4-4. Partita incredibile.

Inter-Juventus, il tabellino del match

4-4

Reti: 15′ Zieliński – rigore (I); 20′ Vlahovic (J); 26′ Weah (J); 35′ Mkhitaryan (I); 37′ Zieliński – rigore (I); 53′ Dumfries (I); 71′ Yildiz (J); 81′ Yildiz (J)

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (63′ Bisseck), De Vrij, Bastoni; Dumfries (78′ Darmian), Barella, Zieliński (63′ Frattesi), Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, M. Thuram (86′ Taremi). All. Inzaghi.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Danilo (77′ Gatti), Kalulu, Cabal; Locatelli, McKennie (83′ K. Thuram); Weah (61′ Yildiz), Fagioli (61′ Savona), Conceição; Vlahovic (77′ Mbangula). All. Motta.