“Nell’ultima partita abbiamo visto la volontà di tutti, dall’altra parte non abbiamo ancora una mentalità vincente. Solo 3 vittorie nelle ultime 17 partite. Qua c’è tutto per lavorare bene, non dobbiamo avere scuse. Bisogna cambiare registro. Da domani e domenica mi aspetto una volontà ancora superiore: serve una cattiveria tale per uscirne”.
Manca un po’ di protezione nei confronti dell’allenatore?
“A me non manca niente, ho una situazione perfetta. Mi confronto quotidianamente col direttore. Potrei attaccarmi alle scuse, ma è da deboli. Noi dobbiamo arrivare alla partita e mangiarli. Dobbiamo cambiare da subito: voglio cattiveria a costo di giocare meno bene. Cambiamo completamente questa mentalità”.
Si è fissato una graduatoria di priorità tra campionato e coppa?
“Per me tutto è importante. La società vuole andare in Champions. Non sottovalutiamo nulla e non possiamo parlare di turnover. Ovviamente l’obiettivo primario è la Champions”.
Come si allena la mentalità della Roma?
“A livello di gioco e proposta abbiamo fatto grandi passi avanti. La mentalità si allena durante gli allenamenti: ne abbiamo sbagliati pochi, ma è lì che cresci e diventi tosto. Il lavoro quotidiano e l’approccio alla partita contribuiscono alla mentalità vincente”.
È soddisfatto della coppia Cristante-Koné?
“Alcune cose buone, altre si possono fare meglio. Abbiamo tanti centrocampisti, proveremo anche altre varianti. Non ci sono posti fissi, soprattutto quando le cose non vanno. Possono giocare tutti”.
Pesa di più la mentalità o manca qualcosa dai giocatori?
“Quando giochi partite di un certo tipo con voglia, idee e sacrificio devi ottenere qualcosa. In questo momento siamo in debito, abbiamo avuto prestazioni superiori ai risultati. Mentalmente non siamo pronti. I giocatori devono avvertire una situazione di totale m…a per reagire e ribaltare la situazione. Deve essere una sfida da vincere, devono diventare bestie. Voglio un’altra mentalità”.