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Lecce-Parma, le ultimissime sulle formazioni

L’URLO DI WLADIMIRO FALCONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le ultimissime di formazioni in vista della sfida di questa sera tra Lecce e Parma. Confermati i nomi in attacco, con Bonny e Krstovic che vogliono regalare punti alle due squadre.

Lecce-Parma, le probabili formazioni:

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Pierret; Dorgu, Rafia, Rebic; Krstovic. All. Gotti

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Osorio, Circati, Coulibaly; Sohm, Bernabé; Man, Hernani, Cancellieri; Bonny. All. Pecchia.

Juric: “Con De Rossi la squadra ha dimostrato di poter lottare con chiunque. Obiettivo Champions, Zalewski mi piace”

Juric
Ivan Juric ( ph: Fornelli/Keypress )

Intervenuto alla sua prima conferenza stampa e alla vigilia della sfida contro l’Udinese, Ivan Juric, nuovo tecnico della Roma, ha parlato proprio dell’incontro dell’Olimpico anche se sono stati molti i temi trattati dall’esonero di De Rossi fino ad arrivare a Dybala e Zalewski.

Juric: “La proprietà è stata chiara e diretta”

La proprietà vuole l’ingresso in Champions League. La sua analisi tecnica di questa squadra? Quali cambiamenti porterà?
“Soprattutto l’anno scorso con De Rossi la squadra ha dimostrato di poter lottare con chiunque. In questi 8-9 mesi abbiamo visto tanti concetti che mi piacciono, come l’aggressività, ci sono tanti spunti e poi dobbiamo cercare di amalgamare tutto”.

Che partite sarà?
“L’Udinese ha dimostrato di aver cambiato mentalità, stanno esprimendo un bel calcio, è una delle squadre più forti in Serie A e sarà durissima affrontarla. Possono fare gol in mille modi e hanno una struttura fisica impressionante”.

Il suo gioco è applicabile con questa rosa?
“Quello che ho visto l’anno scorso, nella prima fase di De Rossi, era una Roma molto aggressiva e mi sembrava che i giocatori potessero farlo. Bisogna riprendere questo discorso e lavorarci, più che forza fisica è questione di posizione e conoscenze. Ho notato che ci vorrà un po’ di tempo, ma sono convinto che la squadra può fare il pressing alto e può accettare certe situazioni. La mia idea è che questa caratteristica che mi piace tanto resti”.

Ha parlato con la proprietà e cosa le è stato chiesto?
“La proprietà è stata chiara e diretta. Stanno facendo un cambiamento societario nel senso che hanno preso giocatori giovani da sviluppare e crescere, c’è un buon mix. Come tutti hanno chiesto risultati e sviluppo dei giocatori alzando il livello di tutta la rosa. Mi sembra che l’obiettivo generale sia entrare in Champions e restarci”.

Che idea si è fatto di queste prime 4 giornate di campionato?
“A tratti ci sono state cose positive e a tratti negative. Abbiamo visto momenti in cui si esprimeva un buon calcio, a tratti no. Non è tutto da buttare, da quello che percepisco De Rossi ha fatto un grandissimo lavoro. La squadra è ad un buonissimo livello fisicamente. Vorrei introdurre cose che ho visto in passato e che possiamo fare”.

Come ha trovato la squadra a livello mentale?
“Penso che alla base degli esoneri ci siano sempre i risultati. Questo mi insegna la carriera: se non fai i risultati, rischi. La mia sensazione è che la squadra abbia dato tutto quello che aveva per l’allenatore, non mi sembra ci siano stati i problemi e l’unica ragione mi sembra siano stati i risultati, come per tutti gli allenatori del mondo”.

Come immagina Dybala?
“Paulo è intelligente e fa un buonissimo lavoro difensivo. Tutti conosciamo le qualità, vorrei farlo giocatore da attaccante destro e ho visto che fa tutte e due le fasi benissimo. È chiaro che non deve fare i 100 metri, non vedo nessun problema. In attacco se sta bene veramente è di grandissima qualità”.

Dybala e Soulé possono giocare insieme anche con Dovbyk?
“Sì, possono giocare insieme. Penso che Dybala non abbia giocato per tutte le vicende che aveva. Possono giocare insieme senza problemi”.

La difesa a 3 è il suo marchio di fabbrica, come ha trovato la difesa della Roma in generale? Hermoso?
“La difesa è strutturata bene, alcuni sono abituati a giocare a 3. Hermoso e Hummels hanno fatto buonissimi allenamenti, non sono ancora al top ma avranno occasioni in queste tre partite. A volte si parla sempre di fisicità, ma ad esempio c’è Rodriguez che senza fisicità ma con l’intelligenza fa tre anni al top. A volte giocatori con meno forza fisica sanno interpretare benissimo un ruolo, è altrettanto importante l’intelligenza dei giocatori”.

Zalewski?
“Penso che la cosa si stia risolvendo in modo giusto. Mi piace, vedremo, ha cominciato ad allenarsi con la squadra e per me può essere davvero importante per lo sviluppo di tutta la stagione”.

Inzaghi: “Dimentichiamoci dei derby precedenti, questo sarà molto equilibrato. Lautaro? Non esiste nessun caso”

inter calcio
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi ha presentato il derby contro il Milan nella conferenza stampa di vigilia.

Inzaghi: “Ci sentiamo forti contro tutto e tutti”

Domani potrebbe servire lo stesso atteggiamento avuto contro il City?

“Assolutamente sì, sappiamo che partita andremo a incontrare. Sappiamo tutti cosa rappresenta il derby per noi, per la società e i tifosi. Ci vorrà un’Inter speciale. Dopo una partita come abbiamo fatto in Europa, abbiamo speso tante energie ma proprio in partite come queste trovi energie che neanche tu pensavi di avere”.

Cosa può e deve ancora dimostrare l’Inter?

“Tantissimo, la stagione è appena cominciata. I derby passati non bisogna proprio pensarli. Sono bellissimi ricordi, ma i ricordi non portano punti e gol. Servirà massima attenzione perché affrontiamo una squadra con ottimi giocatori”.

C’è il rischio che la squadra possa avere la pancia piena?

Questo è quello che non deve capitare. Troveremo un Milan che aveva fatto l’ultima partita di campionato ottima col Venezia, poi ha perso col Liverpool. Più di pensare a come troverò il Milan mi sto concentrando a cosa dovremo fare noi, una grande gara di corsa, aggressività e determinazione. I derby sono questi, partite che vanno al di là dei pronostici, i dettagli saranno fondamentali”.

Domani potremmo vedere turnover da entrambe le parti?

Cerco di concentrarmi in casa nostra. Non esistono titolari, ho 24 titolari, tra poco 25 quando rientrerà Buchanan. Ho grande rispetto e considerazione di tutti i giocatori, loro hanno il dovere di mettermi in difficoltà per le scelte. Per domani ho qualche dubbio di formazione che con l’allenamento di domani mattina scioglierò meglio”.

Come si prepara questa partita dopo aver vinto sei Derby?

Quello che è stato è stato, sappiamo che troveremo un’ottima squadra con un ottimo allenatore che ho già incontrato tante volte anche a Roma. Dovremo farci trovare pronti con l’organizzazione e i nostri principi che ci hanno fatto fare delle buone partite”.

Si aspetta un Milan più attendista?

Il Milan ha cambiato in queste prime partite, ha alternato dei momenti dove sono stati più aggressivi e a volte sono stati meno aggressivi. Sarà una partita aperta, una partita molto sentita. Bisogna essere bravi nei particolari. Non dimentichiamo che sia noi che loro abbiamo avuto una partita contro dei top club”.

La squadra si sente più forte e consapevole dopo il City?

“Ci sentiamo forti contro tutto e tutti. Gli ultimi derby sono stati positivi, ma quello che è stato è stato. Adesso bisogna guardare al presente, alla partita di domani che sarà estremamente difficile. Ho sentito anche la conferenza di Fonseca che ha detto che ha trovato una squadra che ha lavorato molto bene. Ha lavorato molto bene anche la mia, quindi sarà un derby aperto, sentito e corretto come gli ultimi”.

In queste prime partite avete sprecato tante occasioni?

Probabilmente rimangono impresse le ultime due partite dove abbiam fatto un solo gol ma abbiamo creato, siamo in standard con le prime 5 partite dello scorso anno per xG e gol segnati. Stiamo lavorando sulla finalizzazione e sull’ultimo passaggio, è un dato da tenere sotto controllo”.

Il campionato si vince principalmente con le piccole?

Per quanto riguarda la Champions ci saranno due partite in più ma sarà come lo scorso anno. E’ normale che partite del genere come abbiamo fatto noi, il Milan, la Juve, l’Atalanta e lo stesso Bologna portano via energie fisiche e mentali. Penso che i campionato si vincano negli scontri diretti, poi grandissima importanza ce l’hanno anche le partite con le cosiddette piccole che, ancor di più rispetto al passato, in queste prime cinque partite sembra che diano parecchio fastidio a tutti”.

Lautaro è in ritardo fisico o mentale?

“Ho dei dubbi perché devo vedere l’allenamento di oggi. Chi ha giocato a Manchester ieri ha fatto meno. Per quanto riguarda Lautaro non esiste nessun caso. E’ il nostro capitano, un ragazzo che come tanti altri ha giocato un anno intero senza mai fermarsi. E’ tornato prima come qualche altro suo compagno per essere subito pronto e si sta impegnando tantissimo. Anche ieri ha fatto un ottimo allenamento, se starà bene giocherà senz’altro dal primo minuto”.

Che differenze ci sono tra derby di Milano e quello di Roma?

Sono due derby fantastici, quello di Roma da allenatore ne ho fatti 13 o 14, gare avvincenti con tante emozioni. A Milano ne ho fatti circa 12, ne ho fatti tantissimi anche qua. Anche qui si respira una grandissima atmosfera, entrambi sono pieni di emozioni”.

Il Napoli è favorito senza coppe?

Quello non lo so, chiaramente le partite infrasettimanali portano via energie fisiche e mentali. L’anno scorso è capitato alla Juve, l’anno prima all’Atalanta. Ne avevo parlato anche con Gasperini e lui non era contentissimo di non fare le coppe, perché ti potevano far abbassare l’attenzione per determinati incontri che ti fanno crescere. Motivo di grande crescita per la propria squadra, ma per le energie è un gran vantaggio potersi allenare per tutta la settimana”.

Su Dumfries…

Sta bene, era già entrato bene nelle ultime partite. E’ uno dei ballottaggi, Darmian ha fatto un’ottima gara a Manchester. E’ uno di quei dubbi che mi porterò fino alla vigilia di domani”.

A che punto è Palacios?

Bene, sta lavorando bene. non parla italiano, non parla inglese ma solo spagnolo. Ci sta aiutando tanto Correa e Lautaro, è un ragazzo di ottime prospettive che sta cercando di imparare. Un ragazzo di prospettiva e di grande tecnica, legge il gioco. Poi chiaramente su una difesa a 3 con i nostri principi sta cercando di inserirsi nel migliore dei modi. Vederlo lavorare è un piacere, lo vedi proprio che ha voglia di imparare ad ogni allenamento”.

Palacios centrale o braccetto?

In questo momento, essendo arrivato da poco lo stiamo mettendo a fare il braccetto assieme a Bastoni. Per me, per come imposta il gioco e per le letture che ha potrebbe fare anche il centrale”.

L’Inter ha più senso di appartenenza del Milan?

Non ti so dire per quanto riguarda il Milan, sicuramente i miei hanno un forte senso d’appartenenza e sono molto legati ai nostri tifosi e alla maglia. Chiaramente è un aspetto che ti fa dare qualcosa in più in campo, sappiamo che troveremo un Milan con grandi qualità e un nuovo allenatore. Ci saranno tante incognite che dovremo essere bravi a leggere da qui a domani sera”.

Fonseca: “Dobbiamo dimostrare sul campo l’ottimo lavoro fatto sul mercato. Esonero? Sento la fiducia della società”

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
PAULO FONSECA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Paulo Fonseca è intervenuto in occasione della conferenza stampa di vigilia del derby contro l’Inter.

Fonseca: “C’è grande frustrazione per il momento che stiamo attraversando”

State attraversando un momento difficile dove i risultati non arrivano.

“C’è grande frustrazione da parte di tutti ma siamo uniti per uscire da questa situazione. La squadra capisce il momento e lavoriamo insieme per fare meglio. La soluzione è lavorare per imparare”.

Cosa vi siete detti con Ibrahimovic? È stata rimarcata la fiducia in lei?

“Non penso al mio futuro, la squadra è più importante. Io mi concentro sul mio lavoro e preparare i giocatori per domani. Sono la cosa più importante in questo momento. Io ho sempre sentito la fiducia da parte della società e questa cosa non è cambiato. Capisco la curiosità quando viene Zlatan ma è stato qui con molta tranquillità come le altre volte. Non vi dico cosa ci siamo detti“.

Come mai non si riesce ancora a vedere la sua idea di calcio presentata il primo giorno a Milanello?

“Io posso avere tanti motivi ma non voglio trovare scuse. Voglio affrontare quello che sta succedendo con lavoro. Posso dire che noi abbiamo dei buoni momenti ma non abbiamo continuità. Sento che la squadra cresce tutti i giorni ma dobbiamo avere continuità per arrivare dove voglio. Abbiamo bisogno di tempo, è vero che non abbiamo tanto lavoro con tutta la squadra ma non voglio scuse. Mi concentro solo su quello che serve per migliorare la squadra”.

C’è qualcosa che non rifarebbe di questi primi due mesi?

“Io faccio quello in cui credo, non posso fare ciò in cui non credo. Continuo a pensarla come all’inizio della mia avventura”.

Dopo il Liverpool ha visto dei miglioramenti in vista del Derby?

“Io non dico bugie. Io quando arrivo qui c’è il derby, partita difficile. Io sono fiducioso perchè una cosa è quando sentiamo che i giocatori sono tristi e non confidenti. Avrei voluto farvi vedere questa settimana di lavoro per farvi vedere lo stato d’animo della squadra. Gli ultimi tre giorni sono stati fantastici, quindi io arrivo alla partita con fiducia. Per questo ho fiducia nel futuro, questa è la verità”.

Con l’Inter potrebbe cambiare qualcosa a livello tattico o andrete in campo con lo stesso atteggiamento?

“Ogni partita noi abbiamo una strategia diversa, sappiamo che affrontiamo una squadra molto forte. Ma noi vogliamo giocare, non voglio dare la palla agli avversari. Vogliamo dominare il gioco e difendere bene. Abbiamo preparato la squadra con normalità rispetto alla squadra che affrontiamo domani”.

Come valuta il mercato del Milan?

“Io dal mercato ho ricevuto tutto quello che mi serviva per avere una squadra fortissima. Siamo una squadra fortissima ma ancora dobbiamo dimostrarlo”.

Con la Lazio avete concesso poco nel primo tempo. Sarà una soluzione anche per domani?

“Con la Lazio non abbiamo corso rischi perchè abbiamo avuto la palla. Se abbiamo la palla non dobbiamo difendere, è molto semplice. Poi siamo stati anche compatti ma la chiave è quella”.

Come si batte questa Inter?

“Facendo più gol di loro”.

Andrà avanti con la sua filosofia di gioco nonostante qui in Italia si guardi principalmente il risultato?

“Io so che qui in Italia non c’è questa mentalità, mi hanno portato qui per cambiare la mentalità. Continuo a chiedere nelle mie idee, dobbiamo avere molto di più la palla. Non mi sembra che il miglior calcio è quando diamo la palla all’avversario”.

Pulisic ha detto che contro il Liverpool non siete riusciti a tenere palla nella metà campo avversaria. È d’accordo?

“Io voglio avere la palla per attaccare con spazio e modo giusto. Farlo col Liverpool con continuità non mi sembra semplice. Ma noi abbiamo 4-5 situazioni dove possiamo farlo se decidiamo meglio l’ultima scelta. Non abbiamo deciso bene negli ultimi metri. Salah è stato il giocatore che ha toccato meno volte la palla ma è stato il più pericoloso. Sono le decisioni che fanno la differenza”.

Le voci su un possibile esonero sono vere?

“A me non risultano e non mi interessano perché questo lavoro è fatto da critiche”.

Il modo di giocare dell’Inter contro il City possono essere d’ispirazione per il Milan?

“È una buona domanda per farmi parlare bene dell’Inter ma non voglio”.

Come si ricostruisce la mentalità dopo la sfida col Liverpool?

“Il Liverpool è un grande esempio di squadra, nonostante aver preso gol dopo 3 minuti ma con la palla hanno fatto le stesse cose. Loro vengono da anni in questo modo, io voglio che i miei abbiano questa fiducia. Devono e possono fare lo stesso anche se prendiamo un gol”.

L’Inter ha diversi leader in squadra. Quali sono quelli del Milan?

“Non voglio individualizzare. Quando non si vince la cosa più semplice è cercare di trovare scuse. Quando non si vince non ci sono leader, questo o quell’altro. Penso che abbiamo giocatori che sono leader e che fanno bene questo ruolo di essere leader. Il momento è quello che è, ma non c’è mancanza di leadership nel gruppo”.

Si dice che contro l’Inter non si può aggredire ma stare bassi. Continuerà con il suo stile di gioco?

“Penso che non possiamo separare questi momenti. Anche contro l’Inter, quando non abbiamo palla dobbiamo recuperarla velocemente. Non stiamo giocando contro una squadra debole, ci saranno momenti in cui saremo obbligati ad essere bassi e difendere. Contro il Liverpool nei primi 20 minuti abbiamo avuto questa cosa, tutti uniti e squadra corta. Anche Rafa era lì a difendere. L’Inter è una grande squadra, ci saranno momenti in cui dovremo essere corti e bassi. Se non vogliamo avere questi momenti allora non dovremo perdere palla con facilità”.

Si sente un leone o un gattino?

“Sempre un leone”.

Pavlovic-Tomori è la miglior coppia?

“Io ho gestito le tre partite. È vero che contro il Venezia non abbiamo subito gol, ma era una partita diversa. Col Liverpool era diverso, abbiamo preso gol da calci piazzati. Ho fiducia in tutti i miei difensori centrali. Ho la possibilità di scegliere in base al momento e all’avversario, ed è quello che farò”.

Si aspettava che Pulisic fosse così forte?

“Sì, me lo aspettavo. Può giocare in diverse posizioni, è intelligente. Me lo aspettavo”.

Paragone con i cavalli.

“Io li vedo come i cavalli. Parlo con i giocatori e dico che dobbiamo essere sempre gli stessi, non importa il risultato: dobbiamo avere la nostra identità. È un processo nuovo, quando c’è un cambiamento c’è bisogno di tempo. Ma con fiducia, lavoro e tempo si arriva a dominare tutti i momenti della partita. Penso che stiamo crescendo per essere così”.

 

Inter-Milan, numeri e statistiche del derby della Madonnina | I numeri dicono che…

Milan Inter
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

InterMilan, il derby dei derby. Una stracittadina che vale doppio, mai come questa volta in palio più che i semplici tre punti. Sei sconfitte di fila nei derby, il dato che spaventa il popolo rossonero e una statistica da invertire. Un’Inter invece determinata ad allungare la striscia positiva nei derby della Madonnina e confermarsi squadra da battere in campionato, dimenticando in fretta il mezzo passo falso col Monza. Un derby da non perdere, di fronte Inzaghi forte del tricolore conquistato nella scorsa stagione e quel Fonseca per molti in bilico, impegnato in un derby da ultima spiaggia.

Le statistiche del derby Inter-Milan

Il derby d’andata tra nerazzurri e rossoneri si gioca nelle prime cinque giornate di Serie A per la quinta volta negli ultimi sei campionati, a partire dalla stagione 2019/20. Dal 2017/18, l’Inter ha prevalso in nove degli ultimi 14 Derby della Madonnina (con 2 pareggi e 3 sconfitte). In termini di successi, i nerazzurri hanno fatto meglio solo contro l’Udinese e l’Hellas Verona (10 vittorie contro entrambe). Sul fronte dei gol, l’Inter ha segnato di più solo contro Genoa (31 reti) e Sampdoria (30), rispetto ai 29 realizzati contro il Milan.

Negli ultimi sei derby in tutte le competizioni, l’Inter ha sempre vinto, accumulando un risultato complessivo di 14-2, stabilendo così il record di vittorie consecutive nella storia del derby cittadino. Nessuna squadra milanese ha mai raggiunto sette vittorie di fila in questo confronto, anche se il Milan ha eguagliato la striscia di sei vittorie consecutive in due occasioni: la prima tra il 1911 e il 1913, e la seconda tra il 1946 e il 1948.

Inoltre, il Milan è rimasto imbattuto nelle ultime sette sfide disputate alla quinta giornata di campionato, ottenendo cinque vittorie e due pareggi. L’ultima di queste partite si è conclusa con un 3-2 in favore dei rossoneri nel settembre 2022, durante la stagione 2022/23.

Inter-Milan, probabili formazioni

INTER (3-5-2): Sommer, Bastoni, Acerbi, Pavard, Dimarco, Mkhitaryan, Calhanoglu, Barella, Dumfries, Thuram, Lautaro Martinez.

MILAN (4-2-3-1): Maignan, Theo Hernandez, Pavlovic, Tomori, Emerson Royal, Fofana, Reijnders, Leao, Loftus-Cheek, Pulisic, Abraham.