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Juventus, Yildiz: “Del Piero? Sono molto orgoglioso”

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Yildiz

Altro esordio e altro gol per Kenan Yildiz, autore di una rete straordinaria nella sfida di oggi contro il PSV. L’attaccante turco, uomo partita, ha parlato, al termine della gara, nella zona mista dell’Allianz Stadium, in cui era presente l’inviato di SportPaper, Samuel Tafesse.

Juventus, Yildiz: “Gioco dove il mister chiede”

Avevi cominciato da sottopunta centrale, adesso ti spostato a sinistra per favorire l’inserimento di Koopmeiners, ma tu dove preferisci giocare?

“Gioco dove vuole il mister, sia in mezzo che a sinistra, come lui richiede”.

Questa vittoria vi dà fiducia in vista della sfida contro il Napoli?

“Certamente. Una vittoria importante che dà fiducia in vista della prossima gara”.

Cosa dirai a Del Piero quando lo sentirai? – Domanda di Samuel Tafesse

“Sono davvero orgoglioso. Prima ero molto nervoso, poi..” 

Vi siete detti qualcosa nello spogliatoio, dato anche il gol subito nei minuti finali? 

“Il calcio è così. Continuiamo a lavorare”

Inzaghi: “Contro il Manchester sacrificio e aggressività, c’è tutto per fare un’ottima gara. Lautaro farà tantissimi gol”

Inzaghi
SIMONE INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani sera contro il Manchester City, Simone Inzaghi ha parlato dei Citizens di Guardiola, di Lautaro Martinez e molto altro.

Inzaghi: “Domani servirà una grande gara”

Queste le parole riprese da TMW:

Cosa chiederà alla squadra?
“Non devo presentare io il Manchester City, incontriamo una squadra molto organizzata, forte. Abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi, dovremo avere corsa, aggressività, voglia di sacrificio. Tante componenti per fare un’ottima gara”.

La consacrazione della sua Inter arriva dopo la finale di Champions, c’è qualcosa da correggere subito per mantenere il livello?
“Assolutamente, io riguardando questo inizio e parlando dell’ultima gara, quella di Monza, abbiamo fatto una partita sotto ritmo. Però venivamo dalla partita prima della sosta, giocata in ben altro modo: avevo tanti giocatori in giro per l’Europa, qualcuno come Lautaro e Taremi per il mondo. Abbiamo fatto una partita sotto ritmo, domani servirà un’altra intensità perché sappiamo che in Europa serve questo. Il calendario è questo. Manchester City, Liverpool, Real Madrid e Arsenal erano le più forti da prendere, abbiamo preso il City ma siamo contenti perché cercheremo di fare una grande gara”.

Guardiola ha detto di aver rivisto solo ieri la finale, lei?
“Io l’ho rivista una settimana dopo, non prima. E poi un mese fa, quando eravamo in ritiro c’era la partita integrale in TV. Io non penso che sia una rivincita, perché non è la finale ma una partita di girone con un nuovo format della Champions. Nella finale credo siano fondamentali gli episodi e lo sa anche Pep, domani inizia una nuova Champions che sarà molto diversa: prima dovevi preparare tre partite andata e ritorno, ora otto squadre diverse. Cercheremo di preparare al meglio la partita”.

Si può parlare di un caso Lautaro?
“Assolutamente no, è il nostro capitano e ci farà tantissimi gol. Bisogna valutare e capire, è arrivato quasi un mese dopo i compagni, ha lavorato e ha avuto un problema. Si è fermato, poi è andato in nazionale e ha fatto due gare da titolare. Ha viaggiato tanto, con le partite e con gli allenamenti troverà la forma migliore, nonché i gol che ha sempre fatto. Lautaro sarà sempre una soluzione e mai un problema per me”.

Preparare la partita in maniera differente, sapendo che non detterete voi il ritmo, cosa vi cambiare?
“Lo sappiamo: tutte le squadre d’Europa col City il possesso lo devono lasciare a loro. Dovremo essere bravi in entrambe le fasi, sia quando la palla ce l’avrà il Manchester sia quando avremo noi il possesso. Pep è bravissimo in questo, dovremo cercare di essere bravi quando avremo la palla noi nell’essere puliti e abili: lasciare il possesso al City non va bene e l’abbiamo visto in finale”.

Rodri ha detto che i giocatori sono quasi al punto di rottura…
“Lo sappiamo che si gioca tanto e noi allenatori ne siamo al corrente. Io posso dire che preparare queste partite per un allenatore è bellissimo ed emozionante, sappiamo che le televisioni sono uno dei motivi per cui guadagniamo bene e stiamo bene, ci dobbiamo adeguare. Sappiamo di aver iniziato a luglio la preparazione e che finiremo la stagione a luglio inoltrato col mondiale per club. So che ci sono delle problematiche, però noi contiamo di andare fino in fondo. Dovrò alternare più giocatori possibili, oggi non ci sono Dimarco e Arnautovic, ma siamo abituati da due anni ad avere delle rotazioni talvolta limitate”.

Si è fatto un’idea di quanti punti possano servire per arrivare tra le prime otto?
“No, basta vedere una simulazione di otto partite nei maggiori campionati e capisci quanti potrebbero essere i punti. È una novità per tutti, secondo me è un format che avrà successo: è più dispendioso in termini di partite, però secondo me sarà molto interessante”.

L’anno scorso turnover in Champions, quest’anno in campionato. È cambiato qualcosa negli obiettivi della società?
“Ma no, domani ci saranno altre scelte. Non so cosa intendi con i titolarissimi: farò delle valutazioni, la formazione di domani sarà pensata. Oggi avremo un allenamento al completo anche con chi ha giocato a Monza. Domani mi porterò dietro dei dubbi che risolverò, è normale che ogni inizio stagione bisogna fare valutazioni diverse. Il City è la squadra più forte d’Europa e l’affrontiamo in trasferta, siamo l’unica squadra italiana a giocare in trasferta e abbiamo giocato domenica, non sabato. Ci sono tante valutazioni diverse da poter fare, ma ho la forza di avere questi ragazzi che mi soddisfano sempre. Stasera e domani lavoreremo parecchio al video e domani cercheremo di fare una partita gigantesca”.

Vi sentite al livello di una squadra come il City? Guardiola ha detto che l’Inter può vincere la Champions…
“Noi partiamo per vincere sempre, poi sappiamo che ci sono budget e altre cose ma gli alibi non mi piacciono. Sarà un piacere rivedere Pep, l’ho incontrato tre volte e due sono stato molto bene, a Istanbul un po’ meno… Penso sia il miglior allenatore in circolazione, è un’ispirazione per me”.

Thiago Motta: “Vlahovic non deve pensare solo al gol. McKennie? Merita di giocare nella Juventus”

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THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Thiago Motta ha commentato, ai microfoni di Sky, la sua prima vittoria in Champions League da allenatore della Juventus contro il PSV.

Le parole di Thiago Motta

Ultimamente sta trovando sempre più minutaggio McKennie. È un giocatore che le piace tanto per caratteristiche?

“Mi piace come tutti gli altri che abbiamo. Oggi volevamo approcciare bene, ha fatto bene lui come tutti i suoi compagni. È un buon risultato per cominciare la competizione, ora pensiamo e prepariamo già la prossima partita. McKennie fa parte di questo gruppo e lo merita”.

Cosa ha portato alla scelta di McKennie?

“Scegliere è il mio dovere, mettere gli undici che stanno meglio. Io sono contento per lui, sta lavorando e se lo merita. L’importante oggi è aver vinto e cominciato con una vittoria. Continuiamo così”.

Vlahovic sembra nervoso quando non segna. Come lo gestirai?

“Non la vedo difficile la sua gestione. Dusan si presenta sempre nelle condizioni ideali per potersi allenare e giocare. Aiuta in fase difensiva. Gli attaccanti vogliono fare sempre gol, è il suo obiettivo cercando di fare il bene della squadra. Ha fatto bene tante cose, sono contento del suo lavoro. Deve gestire sì il lato emotivo, ma pensare anche che in campo si possono fare tante cose. L’importante è che lui partecipi come sta facendo, sono convinto che i gol arriveranno”.

Dove può e deve migliorare questa Juve?

“Penso che oggi durante quasi tutta la partita abbiamo subito troppo il gioco del PSV. Dobbiamo fare meglio nella fase di possesso, oggi abbiamo fatto bene a tratti e non per tutta la gara. Dobbiamo alzare il livello e mantenerlo per 90 minuti. Il risultato però è molto interessante per noi e sono contento, adesso concentriamoci sul Napoli”.

Champions League: Club Brugge-Borussia Dortmund, le probabili formazioni

BORUSSIA

Sesta sfida tra le due squadre, che domani vanno a caccia di 3 punti che sarebbero preziosi per iniziare questo cammino di Champions League.

Club Brugge-Borussia Dortmund, le probabili formazioni:

Club Brugge (4-2-3-1): Mignolet; Seys, Mechele, Romero, De Cuyper; Vetlesen Jashari; Skov Olsen, Vanaken, Tzolis; Nilsson. All.: Hayen.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Anton, Sule, Schlotterbeck; Nmecha, Gross; Malen, Brandt, Adeyemi; Guirassy. All.: Sahin.

Juve stellare: Yildiz alla “Del Piero” e tre gol al PSV (3-1)

Torino Juventus
Kenan Yıldız e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La nuova Juventus di Thiago Motta vince e convince nella prima europea della stagione. Bianconeri straripanti nella prima frazione di gioco, con il vantaggio che arriva grazie ad una rete straordinaria, alla “Del Piero”, del giovane Yildiz. Il calciatore turco rientra sul destro e infila all’incrocio dei pali, dove il portiere degli olandesi non può nulla.

Juventus straripante che domina e convince

Passano pochi minuti e non tarda ad arrivare il raddoppio. Spunto di Nico González, che serve McKennie, pronto a chiudere in rete. Timida la reazione del PSV, con il primo tempo che si chiude con due gol di vantaggio in favore dei padroni di casa. Nella ripresa è ancora la Juventus a fare la gara e imporre il proprio gioco. Al minuto numero 53′ arriva anche il 3-0. Vlahovic imbecca Nico González, che non sbaglia davanti a Drommel. Nel recupero arriva il gol della bandiera, il primo subito nella stagione dalla formazione di Thiago Motta, con Saibari.

Juventus-PSV, risultato e tabellino

3-1

Reti: 21′ Yildiz (J), 27′ McKennie (J), 52′ Nico González (J), 93′ Saibari (P)

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti (56′ Danilo), Bremer, Cambiaso; Locatelli (56′ Thuram), McKennie (75′ Douglas Luiz); Nico González (68′ Weah), Koopmeiners, Yildiz (68′ Fagioli); Vlahovic. All. Thiago Motta.

PSV (4-3-3): Drommel; Ledezma, Flamingo, Boscagli, Dams (76′ Mauro Junior); Schouten, Til (61′ Lang), Veerman (61′ Saibari); Bakayoko, de Jong (76′ Pepi), Tillman. All. Bosz