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Francia-Italia, le scelte di Deschamps e Spalletti

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LUCIANO SPALLETTI E MATEO RETEGUI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Saranno probabilmente questi gli schieramenti di Francia e Italia nella prima partita di Nations League a Parigi. Deschamps lascia a riposo i due centrocampisti di Roma e Lazio, Guendouzi e Konè e punta tutto su Mbappè. Dall’altra parte solido e solito 3-5-2 di Spalletti che non si fida della squadra francese e lancia ancora Retegui titolare. Fuori Zaccagni e Kean, in splendida forma con la Fiorentina.

Francia-Italia, le probabili formazioni:

FRANCIA (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Saliba, Upamecano; Theo Hernandez; Kanté, Zaire-Emery; Kolo Muani, Olise; Dembelè; Mbappé. Ct: Deschamps.

A disposizione: Samba, Areola, Clauss, W. Fofafa, Konaté, Mendy, Y. Fofana, Koné, Guendouzi, Griezmann, Barcola, Thuram.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori; Bellanova, Frattesi, Ricci, Tonali, Dimarco; Retegui, Raspadori. Ct: Spalletti.

A disposizione: Vicario, Meret, Buongiorno, Cambiaso, Okoli, Udogie, Brescianini, Fagioli, Pellegrini, Kean, Zaccagni.

Ag. Bove: “E’ stata un’estate particolare per lui. Forse per la Roma non era pronto..”

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LA GRINTA DI EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Radio Firenze Viola, Diego Tavano, agente di Edoardo Bove, è tornato sull’addio alla Roma e che ha portato il calciatore a vestire la maglia della Fiorentina: “È stata un’estate particolare per Bove. Non sappiamo spiegarci il perché, ma a Roma non c’era spazio per lui e quindi abbiamo iniziato a guardarci attorno. C’erano diverse soluzioni: la più calda il Nottingham, ma pure la Ligue 1. Avendo portato prima Richardson durante l’estate, ho capito che la Fiorentina aveva qualcosa di importante da dire. A Firenze c’è una grande storia oltre a società seria con un progetto di livello, come dimostra il Viola Park. È chiaro che il legame di Bove con la Roma lo conoscete tutti: è cresciuto là e andare via dalla tua squadra del cuore ti lascia per forza tanta tristezza. Però poi entri in un contesto importante come Firenze, dove sai di poter crescere, quindi lui è veramente contento. Sa di aver fatto la scelta giusta. Parliamo di un ragazzo intelligente, con la testa sulle spalle e che sa cosa vuole. Ha già metabolizzato questo distacco”.

Ag. Bove: “Il legame di Bove con la Roma lo conoscete ma..”

Quando la Fiorentina ha iniziato a bussare alla vostra porta?
“I dirigenti viola hanno sempre palesato la loro stima, quindi ci stava che potessero cercare un giocatore del genere. Pradè e Goretti, che ringrazio, hanno scelto di sfruttare il momento giusto”.

Mourinho aveva definito Bove “un cane malato”.
“Mourinho gli ha dato tantissimo ma lo ha pure un po’ etichettato. Scomodo un campione come Gattuso: lui era il re del pressing. Mentre Bove è tanto altro, ha delle doti anche quasi da trequartista. Forse la richiesta della Roma era quella di giocare di più e avranno pensato che lui non era pronto. Ma non è così. Si tratta di un calciatore fisico e generoso: il gol segnato ieri in Nazionale conferma che la tecnica fa parte del suo repertorio. Diventerà quel giocatore completo pronto a essere una risorsa sia per la Fiorentina che, mi auguro, per la Nazionale”.

 

 

Juventus, problema al tallone per Nico Gonzalez | Il calciatore sottoposto agli esami strumentali

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Nicolas Gonzalez Fiorentina ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Dopo Conceicao, l’infortunio di Nico Gonzalez fa preoccupare Thiago Motta. Secondo quanto riportato da TuttoJuve.com, il calciatore bianconero ha rimediato un fastidio al tallone e non alla caviglia come si era pensato dopo la gara.

Juventus, infortunio per Nico Gonzalez

Il calciatore, nelle prossime ore, sarà sottoposto ad accertamenti per capire l’entità dell’infortunio. Altra grana quindi per il tecnico della Juventus che dovrà fare a meno anche di Weah e del figlio d’arte Francisco Conceicao.

Pedro: “Europa League grande opportunità, sarà uno stimolo. Tavares forte e fondamentale per noi”

PEDRO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato ai microfoni ufficiali del club, Pedro, attaccante della Lazio, è tornato a parlare della squadra biancoceleste, ponendosi diversi obiettivi tra cui il ritorno in Champions League:  “Europa League? Sarà bellissimo questo nuovo format, è molto diverso giocare quattro partite in casa e quattro fuori. Vedremo come fare. Sono tutte buone squadre quelle che ci sono capitate al girone. Abbiamo fame e è una grande opportunità. Ci siamo rinnovati, abbiamo tanti nuovi giocatori e sarà un bello stimolo per tanti giovani giocare in Europa contro queste squadre che sono forti. Sono partite molto importanti per noi”.

Pedro: “Lavoriamo per vincere. Dobbiamo sfruttare Taty di testa”

Quanto è importante l’aspetto mentale? Penso che sia fondamentale, nel calcio e in tutto lo sport. Penso che ne calcio sia un po’ diverso perché c’è sempre pressione magari lo stadio, i tifosi,i giornalisti, le critiche. Devi essere forte, devi sempre lavorare in allenamento e ascoltare i consigli dei giocatori più esperti che ti possono aiutare in questa situazione. L’unica cosa che puoi fare è  allenarti sempre forte e restare concentrato. Se ti alleni così poi in partita è più facile che ti vengano cose buone. Se inizi con la sensazione che non sei partito bene o che hai sbagliato un passaggio, non stare bene in partita, tutto questo può crearti problemi come è successo in queste tre partite. Abbiamo iniziato giocando bene, poi abbiamo subito un gol e si è creata una situazione di rischio. In tutte e tre avevamo fatto una bella prestazione che ha portato benefici, ma dobbiamo essere concentrati perché non possiamo permetterci di fare errori nei minuti iniziali. Il calcio non ti permette di sbagliare. Dobbiamo essere concentrati sempre perché ogni sfida è difficile. Quando inizi che prendi gol nei primi minuti, la partita successiva entri in campo con la paura. Devi dimenticare tutto, entrare forte e cercare di non concedere nulla ai rivali”.

Cross? È un’idea del mister, di giocare veloce la palla arrivare fuori e fare cross e arrivare con tanta gente in area. C’è Taty in area che è molto buono di testa e dobbiamo sfruttare di più queste occasioni. È un aspetto da migliorare, ma certamente una cosa buona per noi perché significa che abbiamo creato tanto. Dobbiamo sistemare ancora qualcosa, ma stiamo lavorando bene”.

Trequartista? Dele-Bashiru può fare questo ruolo, anche Castrovilli. Abbiamo giocatori che possono farlo, il mister ha visto che siamo più pericolosi con un giocatore dietro Taty e che arriva in area e che cerca di giocare tra le linee. Come ha fatto l’altro giorno Dia con Taty, il mister sta cercando di trovare questo giocatore tra linee e possiamo farlo perché abbiamo delle opzioni che possiamo fruttare tantissimo. Vediamo come va in campionato col passare del tempo”.

Su Tavares: E’ molto forte e fondamentale per noi, è fortissimo e può aiutare tantissimo sulla fascia sinistra. Guendouzi è stato importante per loro che parlano francese, può spiegargli come sta lavorando il mister, come funziona con i tifosi e la società. Ma non solo lui, siamo in tanti a essere veterani e possiamo aiutare i nuovi come me, Zaccagni, Patric…”

Motivazione? A volte costa perché quando hai tanti anni, però ti porti sempre qualcosa dentro che ti fa giocare altrimenti smetti. La voglia di vincere, vincere un trofeo una coppa l’Europa League è ciò che ti spinge a andare avanti e allenarti al meglio. È difficile quando hai tanti anni, ma devi avere questa mentalità per giocare. Lavoriamo per vincere”.

Tempo libero? Faccio di tutto: leggo, gioco alla play, a volte sto con i compagni. Facciamo di tutto per non stare sempre con la testa sul campo. È fondamentale avere una vita equilibrata altrimenti è difficile per questo sport. Sento tanto i tifosi, questo ruolo mi costa perché gioco meno ma sono contento di essere qui per la società, i compagni e i tifosi. Il club ha valori che mi piacciono, l’idea di stare tutti vicini e insieme come una famiglia. Lo sta facendo molto bene. Sono qui per fare il mio lavoro al massimo e quando vado in campo per dare tutto”.

Belgio-Israele, le ultimissime sulle formazioni

Belgio
IL BELGIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono queste le ultimissime di formazioni di Belgio e Israele in vista della sfida di Nations League, competizione che vede impegnate anche Francia e Italia.

Belgio-Israele, le probabili formazioni:

BELGIO (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Faes, Debast, Theate; O. Mangala, Tielemans; Lukébakio, De Bruyne, J. Bakayoko; Openda. Allenatore: Domenico Tedesco

ISRAELE (4-3-3): O. Glazer; Dasa, Shlomo, Nachmais, Gropper; Gordana, Lavi, Safuri; Biton, Melamed, Peretz. Allenatore: Ran Ben Shimo