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Milan-Liverpool, le scelte di Fonseca e Slot: le formazioni

milan calcio
CHRISTIAN PULISIC E PAULO FONSECA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Rossoneri in campo con il 4-2-3-1. Difesa con Calabria e Theo Hernandez sulle corsie laterali, a supporto di Tomori e Pavlovic al centro. In mezzo al campo Fofana e Reijnders, alle spalle di Pulisic, Luftus-Cheek e Leão sulla trequarti di campo. In avanti l’esordio dal 1′ per Alvaro Morata. Slot potrebbe optare per Tsimikas a sinistra, con Robertson che dovrebbe partire dalla panchina, lì dove sarà presente anche Federico Chiesa.

Milan-Liverpool, le probabili formazioni

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leão; Morata. All. Fonseca.

Punto GG – Conte vola! Fonseca si rialza, Inter e Juventus frenano

kvaratskhelia
Khvicha Kvaratskhelia fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Quarta giornata fatale a molte grandi, ne approfitta il Napoli ma in testa c’è l’Udinese!

Giornata di sorprese più o meno clamorose che ridisegnano la classifica e mettono in dubbio alcune certezze della vigilia. Con la vittoria in rimonta di Parma è l’Udinese la nuova capolista solitaria del campionato. I friulani hanno davvero sorpreso in questo avvio di stagione superando di slancio tutte le perplessità e i dubbi sollevati in estate dall’arrivo in panchina del tecnico tedesco, poco conosciuto al grande pubblico e con alle spalle una carriera piuttosto modesta. Ma la vera notizia di giornata è il ritorno ai vertici della classifica del Napoli, che si rivede nelle posizioni di testa lasciandosi così alle spalle il periodo nero coinciso con la partenza di Spalletti e l’arrivo di Garcia e dei suoi improbabili successori sulla panchina azzurra. A Cagliari non è stata la passeggiata di salute che il roboante risultato potrebbe far supporre, ma proprio l’averla vinta in maniera così perentoria dopo aver sofferto e rischiato di andare sotto la dice ancora più lunga sulla forza caratteriale del gruppo e sulle enormi potenzialità della squadra che vede nella coppia Lukaku-Kvaratskhelia la punta, anzi le punte, di un iceberg che rischia di affondare tutte le rivali per la vittoria finale del campionato.

Ancora più sorprendente però, viste le previsioni unanimi di inizio stagione, è l’avvio dell’Inter di Inzaghi, al secondo pareggio su quattro gare e con Lautaro, capocannoniere in carica, ancora a secco di gol. La sensazione che qualche ingranaggio si sia bloccato all’interno di quella macchina perfetta in grado di soffocare il torneo nella seconda parte della stagione scorsa, è netta, anche se lo stato di preoccupazione sembrerebbe ancora sotto il livello di guardia.

Torna a vincere il Milan; Juventus in panne

Pure la Juventus appare in affanno; Motta ha senza dubbio quadrato il reparto arretrato, ancora illibato dall’inizio del torneo, ma denota qualche difficoltà di troppo nella ricerca di soluzioni offensive, paradossalmente acuite da quando i nuovi big hanno fatto il loro ingresso in squadra in luogo dei giovani virgulti catapultati in formazione nelle prime uscite. Lo scontro diretto col Napoli della prossima settimana, successivo all’esordio in Champions per il tecnico italo brasiliano, ci chiarirà forse qualcosa di più…

Torna al successo invece il Milan di Fonseca; l’avversario non era certo impossibile e la dinamica della gara, praticamente già decisa nei primissimi minuti, lasciano tuttavia spazio a qualsiasi ipotesi: sarà resurrezione o semplice fuoco di paglia? Alla sfida col Liverpool ed al derby l’ardua sentenza.

La Roma non vince mai; Atalanta e Fiorentina da spettacolo, Lazio bella e concreta

Continua il momento di difficoltà della Roma di De Rossi, ancora senza vittorie e con appena tre punti racimolati nelle prime quattro giornate. Al Ferraris i giallorossi sono arrivati ad un passo dal cogliere il primo successo che sarebbe stato meritato per quanto visto nella prima parte di gara ma quanto accaduto nella ripresa, specie in merito all’atteggiamento troppo rinunciatario della squadra, mantiene inalterate le ombre che avvolgono le capacità tattiche dell’allenatore romano, ancora alla ricerca della famosa quadratura del cerchio. Nel rinnovato e bellissimo stadio bergamasco, Atalanta e Fiorentina hanno mostrato un bel calcio nella prima frazione di gioco, con occasioni e reti da entrambe le parti; poi alla lunga i padroni di casa hanno preso nettamente il sopravvento e vinto una partita importante anche grazie al ritrovato Lookman, attaccante forse sottovalutato e tra i migliori del nostro torneo.

Buono fin qui il percorso della Lazio che ha superato l’ostacolo Verona grazie alle prodezze di Castellanos e Dia e ad un gioco piacevole e propositivo; ora i biancocelesti affronteranno Fiorentina e Torino in trasferta (con in mezzo l’Europa League con la Dinamo Kyev): due esami che chiariranno meglio il ruolo che la rinnovatissima compagine di Baroni potrà svolgere in questa stagione.

Bayern Monaco-Dinamo Zagabria, le ultimissime sulle formazioni

harry kane ( foto di salvatore fornelli )
HARRY KANE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’ultimo remake risale al 2015, con il Bayern Monaco nettamente favorito e che dopo la Bundesliga ora vuole fare bene anche in Campions League.

Bayern Monaco-Dinamo Zagabria, le probabili formazioni:

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Kim, Upamecano, Guerreiro; Pavlovic, Palhinha; Olise, Musiala, Gnabry; Kane.

DINAMO ZAGABRIA (4-2-3-1): Nevisitic; Ristovski, Theophile-Catherine, Mmaee, Pierre-Gabriel; Ademi, Sucic; Cordoba, Baturina, Pjaca; Petkovic.

Real Madrid-Stoccarda, le ultimissime sulle formazioni

Ancelotti

Sono queste le ultimissime di formazione tra il Real Madrid e lo Stoccarda di Hoeneß. I Blancos, vincitori dell’ultima competizione, restano i favoriti nonostante la nuova formula che quest’anno permetterà di giocare quasi il doppio delle partite.

Real Madrid-Stoccarda, le probabili formazioni:

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal, Militao, Rudiger, Mendy; Valverde, Tchouameni, Bellingham; Rodrygo, Mbappé, Vinicius. Allenatore: Ancelotti.

STOCCARDA (4-4-2): Nubel; Vagnoman, Chase, Chabot, Mittelstadt; Millot, Karazor, Stiller, Fuhrich; Undav, Demirovic. Allenatore: Hoeneß.

Guardiola: “Inter costruita per vincere la Champions. Lautaro da Pallone d’Oro”

Manchester City Real Madrid, risultato, tabellino e highlights

Intervenuto in conferenza stampa, Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha parlato in vista della sfida di domani sera di Champions League contro l’Inter.

Guardiola: “Ho rivisto la finale di Istanbul…”

Queste le parole riportate da TMW:

Come cambierà la Champions col nuovo format?
“Dobbiamo vincere la prima partita e poi quelle dopo, e poi vedremo cosa succederà. Dobbiamo partire bene in casa e cercare di iniziare bene la stagione”.

Ritrovate l’Inter dopo Istanbul…
“Ho rivisto ieri quella partita per la prima volta. Erano già un’ottima squadra e lo sono tuttora, hanno mantenuto lo stesso allenatore e in Italia sono stati eccezionali, sono i più forti in Italia. Simone è un ottimo allenatore”.

Il fatto di dover giocare la fase a girone anche a gennaio cosa cambia?
“Non ci penso, non penso a gennaio o febbraio. Dobbiamo pensare alle partite di adesso, a partire da quella di domani. Non sappiamo cosa accadrà in futuro, nel calcio moderno bisogna pensare al presente”.

Qual è il suo ricordo più bello di Istanbul?
“È stata una bella serata, una partita tosta. Il secondo tempo l’abbiamo giocato meglio del primo, il gol è arrivato dal lato dei nostri tifosi ed è stato bellissimo. L’Inter ha vinto diverse Champions League, per noi è stata la prima ed è stata stupenda. Ora loro sono ancora più forti e la gente lo vedrà domani, ma quella di domani non è una finale”.

Cosa dovranno fare i suoi giocatori?
“Devono sapere quello che serve fare, dobbiamo sistemare la difesa perché il loro modo di attaccare è difficile da controllare. È la prima partita, dobbiamo essere presenti a livello tattico rispetto ai nostri obiettivi”.

De Bruyne ha iniziato la stagione molto bene, come sta?
“La stagione inizia adesso, ma le prime gare sono state molto positive. Avremo tanta concorrenza nelle prossime gare, sono contento di lui: è un giocatore fortissimo e il suo morale è ottimo”.

Quando rientrerà Foden giocherà di più?
“Ci sarà sicuramente più concorrenza nella mia squadra a quel punto, sceglierò chi sarà più pronto a giocare. Devo scegliere così, in base alle prestazioni”.

Domani Haaland potrebbe battere Ronaldo come giocatore più veloce a raggiungere i 50 gol.
“È un giocatore fantastico, penso che sarebbe bellissimo, ma credo anche che migliorerà sempre di più con l’aumentare del numero di partite giocate. Lo farà in maniera naturale, crescerà in maniera naturale”.

Colpito dalla sua capacità di segnare?
“Io ho giocato da professionista e avrò segnato 16 gol in totale, lui 9 in 4 partite adesso. C’è poco da dire. Sta bene, si sente bene qui: tutto dipende da come andranno le prossime partite, non penso possa segnare sempre più di un gol a partita. Ma rispetto alla scorsa stagione sta meglio e può dare il suo massimo”.

Teme che gli avversari possano costruirgli una gabbia?
“Nel caso, cercheremo di superare questo problema. È normale che proveranno a fermarlo, ma cercheremo di creare un sistema che ci porti a segnare tanti gol”.

Qual è la miglior qualità dell’Inter?
“È una squadra storica, con una mentalità incredibile. Sono abituati a vincere, hanno una mentalità di questo tipo e sono anche capaci di soffrire. Sono forti a livello fisicamente, hanno ottime qualità individuali nella costruzione del gioco dal basso. Calhanoglu, Acerbi, soprattutto Barella. È una squadra completa, che può vincere il campionato italiano e ha mantenuto la struttura della finale di Champions”.

Si aspetta un’Inter feroce come a Istanbul?
“Sì, ma me lo aspettavo già a Istanbul. I media pensavano che saremmo stati strafavoriti, ma io sapevo quanto fossero forti. Domani però sarà una partita diversa, una finale è un’altra cosa rispetto a una fase di gruppo. Cercheremo di fare il nostro gioco e la nostra gara”.

Lautaro è al livello da Pallone d’Oro?
“Sì, può darsi. Ma mi auguro che possa vincerlo un giocatore della nostra squadra. È un attaccante straordinario, sa segnare, sa fare tante cose: è capitano dell’Inter, gioca nell’Argentina campione del mondo. Devi essere un giocatore speciale per fare certe cose”.

L’Inter è una squadra che può tornare a competere per vincere la Champions League?
“Sì”.

Rispetto a quella finale è cambiato il centravanti dell’Inter, che tipo di giocatore è Thuram?
“Va un po’ più nello spazio rispetto a Dzeko e Lukaku, è fortissimo e ha formato una coppia molto bella con Lautaro. Gioca anche di sponda, fanno dei movimenti molto chiari e ben fatti, è un grande acquisto”.