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Mourinho: “Alla Roma non giocavo per vincere, non è cambiato nulla. Mi manca non poter perdere punti”

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JOSE' MOURINHO FA IL SEGNO DUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a RTP, Josè Mourinho, allenatore del Fenerbahce, è tornato a parlare del club giallorosso.

Mourinho: “In Europa qualcosa fuori dagli schemi ma..”

Queste le parole dello Special One: “Ciò che mi ha fatto accettare il Fenerbahce è che mi mancava giocare per vincere. Allenarci per vincere. Alla Roma non giocavo per vincere. La Roma ha giocato per vincere perché dici che se ci sono io gioco sempre per vincere, ma non è così. Tanto che da quando me ne sono andato fino alla fine del campionato non è cambiato nulla. Quello che abbiamo ottenuto nelle competizioni europee è stato qualcosa un po’ fuori dagli schemi, ma a livello nazionale non siamo riusciti a competere. Il Fenerbahce a livello europeo avrà ovviamente le sue difficoltà, ma a livello nazionale… Storicamente ci sono Fenerbahçe, Besiktas, Galatasaray, a volte Trabzonspor, lotteremo per il campionato ed è una cosa che mi motiva. Non ce l’avevo più alla Roma, non ce l’avevo al Tottenham e mi manca non poter perdere punti e dover giocare sempre per vincere”.

Le avversarie a Euro2024 vincono e convincono in amichevole | Che girone di ferro per l’Italia

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LUCIANO SPALLETTI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Che il girone dell’Italia fosse complicato lo si sapeva già dai sorteggi ma gli azzurri sono gli unici a non aver vinto la prima amichevole pre Europeo. È vero anche che la caratura dell’avversario, ossia la Turchia, era decisamente diversa da quelle che hanno affrontato Albania, Spagna e Croazia. Gli uomini di Sylvinho hanno battuto ieri sera 3-1 l’Azerbaijan con le reti di Bajrami, Manaj e Laci e saranno la prima avversaria degli azzurri il 15 giugno a Dortmund.

Spagna e Croazia, quanta qualità

La Spagna è sicuramente la grande favorita del girone e ha battuto nella prima amichevole 5-0 l’Andorra anche se nelle qualificazioni al campionato europeo hanno perso solo una partita in terra scozzese. Lamine Yamal è il pericolo numero uno per gli azzurri vista la grande qualità e tecnica del talento del Barcellona. Poi non dimentichiamoci l’ex Serie A Alvaro Morata che aveva già segnato a Donnarumma nella semifinale di Euro2020 del momentaneo 1-1 che vide poi l’Italia avere la meglio ai rigori. L’altra squadra da tenere d’occhio è certamente la Croazia che quasi sempre, negli ultimi Mondiali e Europei, è arrivata almeno agli ottavi senza dimenticarci la finale persa con la Francia nel 2018 in Russia. Diversi nomi d’esperienza che hanno fatto la fortuna della Nazionale croata nell’ultimo decennio hanno lasciato il grande calcio per intraprendere altre strade come Perisic e Brozovic mentre Zlatko Dalic potrà ancora contare sul capitano Luka Modric e sulle certezze del Manchester City KovacicGvardiol. La Croazia ha battuto la Macedonia del Nord per 3-0 in amichevole e sarà pronta a dare battaglia per superare il girone anche se alla prima partita affronterà subito la Spagna ma bisogna ricordarci che le migliori quattro terze su sei gironi avranno accesso alla fase a eliminazione diretta della competizione.

Fantacalcio – Calhanoglu e Gudmundsson TOP di centrocampo, male…Maleh!

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Albert Gudmundsson ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Anche in mezzo al campo svetta il nerazzurro: Calhanoglu è il Top dell’anno

Dopo il miglior portiere ed il miglior difensore arriva anche la palma di miglior centrocampista: l’Inter di quest’anno è stata davvero un asso pigliatutto; come prevedibile è infatti il turco Calhanoglu con il suo 7,70 di fantamedia, il miglior uomo di mezzo campo, in virtù di 3 assist e 13 reti realizzate, delle quali 10 su calcio di rigore, fondamentale nel quale si è rivelato infallibile e che gli ha consentito di sopravanzare la sorpresissima di stagione, l’islandese Gudmundsson che totalizza una fantamedia di 7,64 pur realizzando una rete ed un assist in più del regista interista, ma subendo una penalizzazione proprio a causa di un penalty fallito. Alle spalle dei due giganti (primi a pari merito anche nella classifica al netto di BONUS e MALUS con 6,47 di media, si piazza l’atalantino Koopmeiners con 7,53, davanti al milanista Pulisic (6,33) e all’altro orobico De Ketelaere con 6,32. Non considerando i bonus come detto il vertice della graduatoria resta invariato ma al terzo posto il “Koop” viene affiancato da un altro nerazzurro, Mkhitaryan con 6,40, ed al quarto troviamo il bolognese Ferguson con 6,39, entrambi penalizzati nella classifica generale da qualche cartellino giallo di troppo.

Fra i centrocampisti che hanno totalizzato un numero di presenze inferiore al numero minimo (25) da noi preso in considerazione, ma hanno saputo certamente conquistare il cuore e la riconoscenza di chi ha avuto la lungimiranza (o la fortuna) di inserirli in rosa, il TOP è Maldini che vanta la fantamedia di 6,97 in 16 apparizioni a referto; alle sue spalle Gaetano con 6,88 in 17 partite e Fabbian con 6,86 e 22 gettoni.

CENTROCAMPISTI FLOP  – Nessun nome altisonante tra i peggiori della stagione. Per fantamedia assoluta il FLOP del campionato risulta essere il cagliaritano Makoumbou con 5,61; alle sue spalle, fedele al cognome che porta, ecco Maleh con 5,66 e poi Ramadani con 5,72. Escludendo i BONUS, e soprattutto i MALUS, il calciatore del Cagliari non compie passi avanti (5,62) mentre al secondo posto “sale” M. Henrique del Sassuolo con 5,79 al pari del solito Maleh. In quarta posizione una delle delusioni partenopee: Zambo Anguissa con 5,82. Pur giocando meno si sono distinti negativamente anche Basic (5,36 di fantamedia in 14 partite), Deiola, 5,59 con 22 presenze, e Akpa Akpro con 5,64 e 14 voti a referto.

 

Spalletti: “Per Barella c’è ottimismo. Buongiorno e Scamacca giocano dal 1, su Pellegrini..'”

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LUCIANO SPALLETTI CON IN MANO LA LISTA DEI CONVOCATI ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Intervenuto alla vigilia dell’amichevole di domani a Empoli contro la Bosnia, Luciano Spalletti ha analizzato il match di domani sera, dove a detta del tecnico si faranno le prove in vista dell’Europeo.

Spalletti: “Pellegrini ha le carte per vestire la numero 10”

Queste le parole riprese da TMW:

Come sta Barella?
“Per Barella c’è ottimismo fin dal primo momento perché è sempre stato tutto sotto controllo. Quando c’è un affaticamento bisogna aspettare un giorno o due, ma oggi è diventato tutto più chiaro. Non può essere preso in considerazione per la sfida di Empoli, ma per l’Albania sì, siamo fiducioso. Meret? Lo stesso discorso”.

Il 4-3-3 o il 4-2-3-1 sono superati dopo gli ultimi allenamenti e dopo l’esclusione di Orsolini?
“No, nella posizione di esterno alto a destra può giocare Cambiaso, Chiesa o Pellegrini, quindi abbiamo delle possibilità per quella zona di campo”.

Cosa ti aspetti domani? Domani giocherà Scamacca?
“Mi aspetto di vedere che si mettono in pratica le analisi fatte dopo la gara contro la Turchia. Con i ragazzi c’è stato tempo di provare delle cose e mi aspetto di vedere che hanno capito delle cose e si faccia meglio. Davanti gioca Scamacca”.

Qual è il suo podio per gli Europei?
“Penso che sia giusto vista la nostra posizione e che siamo quelli a cui deve essere aperto tutto. Non ci sarà mai una posizione di tranquillità perché siamo l’Italia, per cui dobbiamo aspirare a tantissimo. Poi dopo essersi preso carico dell’affetto e della passione dei nostri sportivi, bisogna andare a giocare e le partite ti mettono di fronte a delle difficoltà. Bisogna dimostrarsi capaci di saper reagire a delle possibilità. Il futuro ci viene concesso d’ufficio, poi dipende come lo vivi. Sappiamo da dove veniamo. Sicuramente la migliore cosa non è dire a questi ragazzi che l’unica cosa possibile è vincere l’Europeo, quando sono arrivato c’era una ferita aperta ancora importante. Agli Europei ci stiamo andando, poi vediamo di crescere in questo percorso ma siamo partiti da una non qualificazione al Mondiale. Abbiamo vinto nel 2021, ma siamo partiti da una non qualificazione al Mondiale. Non vogliamo essere gli hacker di noi stessi, stiamo lavorando in maniera seria. Non sono stato io a sceglierli, sono loro a meritarsi questa maglia, io ho solo scelto i migliori”.

Buongiorno giocherà dal 1′?
“Sì”.

A Pellegrini è stata assegnata la numero 10, è un po’ più 10 degli altri? Cosa vuol dire per te giocare a Empoli?
“Per le qualità che ha Pellegrini può vestire la numero 10 in maniera corretta, è fatto di quella pasta lì ed è un giocatore che sa galleggiare, sa calciare le punizioni e i rigori. Ha il piede per mettere quella palletta morbida ed è sempre messo bene con la postura del corpo, sa saltare l’uomo nello stretto. E poi c’è Barella che si avvicina a un numero 10, anche se lui fa tantissima strada. Ma questo lo rende ancora più forte, lo migliora. Siamo messi in maniera corretta nella zona dei numeri 10. Empoli? I biglietti li ho comprati tutti io… Ci saranno tutti i miei amici, sicuramente mi sentirò a casa mia perché lì ho vissuto momenti bellissimi e tutta la mia infanzia. Sono stato allenatore del settore giovanile, ho allenato la prima squadra, è stata una esperienza bellissima che mi dà emozioni importantissime quando me la ricordo. Sarà molto emozionante”.

Che squadra è la Bosnia?
“Una squadra che fa delle ripartenze la sua prima qualità, mantengono il blocco squadra basso e ti danno la sensazione di poter gestire la partita. Se non sei equilibrato sulle ripartenze puoi soffrire, se sbagli troppi passaggi può rivenire fuori la gara contro la Turchia. Bisogna riuscire ad avere la qualità per ritagliarsi i mezzi spazi che creano difficoltà nelle marcature”.

Trent’anni fa avrebbe mai pensato di tornare al Castellani da ct?
“Questo è un azzurro ancora più acceso, splendente. E’ difficile rispondere: quando sono partito avevo sicuramente delle ambizioni, lavoravo per guidare una squadra di Serie A, ma in quel momento lì era impossibile immaginare questo momento qui. Però come detto prima il futuro lo abbiamo tutti davanti e poi dipende dalle azioni che fai. Dall’umiltà, dalla convinzione: sono due cose confinanti. Essere presuntuoso no, ma sopravvalutare gli avversari è ancora peggio così come non avere autostima delle proprie possibilità. Non me lo sarei immaginato: sarà un momento bellissimo”.

Fagioli avrà spazio domani? Le è piaciuto domani?
“Sì, mi è piaciuta la sua interpretazione e domani giocherà insieme a Jorginho. Bisogna esser bravi tecnicamente se vogliamo portare tutta questa gente dentro il campo. Ci vuole qualità e intelligenza tattica per fare questo lavoro, ci vuole un po’ di roba in più rispetto a ciò che fin qui abbiamo fatto vedere. Dobbiamo stare più nel settore centrale. Dobbiamo provare a comandare la partita, bisogna saper gestire la palla e sapere in che zona di campo dobbiamo gestirla. Noi abbiamo un po’ tutto con questi 26 giocatori”.

Spagna-Irlanda del Nord, le ultimissime sulle formazioni

Spagna-Irlanda del Nord, sono queste le probabili formazioni della sfida amichevole tra la Spagna di De La Fuente e l’Irlanda del Nord.

Spagna-Irlanda del Nord, le probabili formazioni:

SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simón; Jesús Navas, Le Normand, Nacho, Grimaldo; Rodrigo, Fabián Ruiz; Yamal, Ayoze, Nico Williams; Joselu.

IRLANDA DEL NORD (5-4-1): Peacock-Farrell; Hume, Ballard, J. Evans, Toal, Spencer; Bradley, C. Evans, Charles, Price; Magennis.