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Totti: “De Rossi è l’uomo giusto per la Roma. Spalletti? Ci siamo messi le cose alle spalle”

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Francesco Totti ph: Fornelli/Keypress

Intervistato da Sportmediaset, Francesco Totti, ex calciatore della Roma e della Nazionale, ha parlato dei giallorossi e della rosa di Luciano Spalletti.

Totti: “Speriamo che la società sostenga De Rossi”

Queste le sue parole: “Daniele è l’uomo giusto per la Roma e lo sta dimostrando facendo un buon percorso. Speriamo possa avere un buon inizio di stagione e che la società lo sostenga. Spalletti? Il rapporto è sempre stato splendido, diciamo che c’è stato un momento di appannamento. Siamo persone grandi, ci siamo messi le cose alle spalle”. 

Olanda-Canada, le ultimissime sulle formazioni

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Teun Koopmeiners in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni in vista della sfida di questa sera tra Olanda e Canada. Presenti gli “italiani” Dumfries, Reijnders e Koopmeiners.

Le probabili formazioni di Olanda-Canada:

OLANDA (3-4-1-2): Verbruggen; Aké, de Ligt, van Dijk; Dumfries, Veerman, Reijnders, Blind; Koopmeiners; Gakpo, Depay.

CANADA (3-4-3): Crepeau; Laryea, Miller, Johnston; Buchanan, Eustaquio, Kone, Davies; Ugbo, David, Larin.

Thuram: “Contro il Milan gol speciale. Lautaro è un capitano fantastico”

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MARCUS THURAM LASCIA IL CAMPO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto nell’episodio di Campioni del Made In Italy, Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, ha parlato della sua prima stagione in nerazzurro.

Thuram: “Il mio legame con Milano è forte”

Su Milano: “È una città davvero speciale e le sono profondamente legato. Ciò che mi ha stupito di Milano è l’enorme numero di persone ovunque. Le strade e le piazze sono sempre piene. La città ha una profonda passione per il calcio. È un sogno, una gioia e incarna la mia vita. Fin da bambino vivo e respiro calcio grazie a mio padre e ora ho seguito le sue orme”.

Sulla sua infanzia: “Da bambino non avrei mai immaginato di diventare un calciatore. Mi è semplicemente piaciuto giocare. Solo quando sono cresciuto ho capito che il calcio poteva essere un vero lavoro. Sono nato a in Italia e ho vissuto a Parma per quattro anni, poi ho trascorso cinque anni a Torino. Sono cresciuto in Italia, quindi è vero che ho molte abitudini italiane, ero immerso nella cultura italiana. Il mio legame con Milano è già profondamente forte, pur vivendo qui solo da un anno. È una grande città, internazionale, ricca di culture, ma conserva il suo fascino italiano”.

Sul Var: La tecnologia nel calcio rappresenta qualcosa di nuovo e significativo. L’introduzione del Var ne è un chiaro esempio, è parte integrante del gioco. Ho degli amici qui a Milano, uno dei quali è Federico Dimarco, è il milanese per eccellenza. Ho un aneddoto su di lui. Probabilmente era il mio primo mese qui a Milano quando andai a mangiare in un ristorante. La mattina dopo quando arrivai all’allenamento, Dimarco mi chiese cosa avessi fatto in quel ristorante. Sono rimasto sorpreso e gli ho chiesto come lo sapeva”.

Su Lautaro Martinez: “Lui rispose semplicemente: “Questa è la mia città, so tutto quello che succede qui”. Il mio rapporto con Lautaro si è sviluppato in modo molto naturale. Sapevo già chi era, un grande attaccante e non vedevo l’ora di giocare con lui quando sono arrivato all’Inter perché sapevo che insieme avremmo fatto grandi cose. Sono rimasto piacevolmente sorpreso perché è stato molto gentile con me. In campo può sembrare una persona seria e arrabbiata, un po’ cattiva, ma fuori dal campo scherza sempre. È un capitano fantastico Quando scendi in campo senti la città alle tue spalle. I giorni delle partite sono come i giorni degli spettacoli, un po’ come i concerti per i cantanti. San Siro è uno stadio come nessun altro, con 75 mila persone che tifano, fa sicuramente la differenza”.

Sulla storia dell’Inter: “Quando guardo i trofei rifletti sulla storia dell’Inter. È evidente che sono entrato in un club ricco di storia che ha visto giocatori iconici indossare questa maglia come Adriano e Ronaldo che hanno lasciato il segno. Quando indossiamo la maglia dell’Inter capiamo che rappresentiamo molto più che solo noi stessi. Incarniamo un’eredità e una città. Un momento speciale per me è il gol contro il Milan all’andata. Molto speciale anche il secondo gol nel ritorno, ma ormai la stagione era quasi finita e la gente mi conosceva”.

“Ma prima di quel gol si cercava ancora di capire chi fosse realmente Marcus Thuram, di cosa fosse capace e se fosse stato bravo. Segnare così presto e in quella partita in particolare, ha creato immediatamente un forte legame tra me e i tifosi. Quando sono arrivato qui mi è stato subito chiaro che l’obiettivo era vincere il campionato. Abbiamo avuto una stagione fantastica, abbiamo sentito la gioia che abbiamo portato ai tifosi. Giochiamo per dare gioia ai tifosi e per rendere orgogliosa la città. Quando abbiamo vinto lo scudetto, abbiamo sfilato sul bus scoperto, non avevo mai visto tanta gioia in città, è stato incredibile, si alimenta il nostro desiderio di lottare per i fan. Per alcune persone siamo come supereroi, quando entriamo in campo pensiamo ai tifosi. Siamo consapevoli di avere delle responsabilità di restituire qualcosa ai tifosi.

Offerta dall’Arabia Saudita per Allegri | Il tecnico toscano prende tempo

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MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Proposto un contratto triennale per Allegri dalla Saudi Pro League

Massimiliano Allegri dopo la separazione con la Juventus, il tecnico toscano è già molto richiesto da altri club. Non si nasconde infatti le avance fatte dalla Lazio, anche se stando alle indiscrezioni secondo Sky Sport l’allenatore avrebbe ricevuto una grande offerta dall’Arabia Saudita. Allegri avrebbe preso tempo per prendere un’eventuale decisione, il contratto proposto sarebbe un triennale da una squadra della Saudi Pro League.

Bremer chiarissimo: “La Premier un sogno, ma sono in uno dei più grandi club. Tra 2 anni lotteremo per lo scudetto”

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GLEISON BREMER ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Marca, Gleison Bremer, difensore della Juventus, ha parlato del suo futuro e di Massimiliano Allegri, suo ex allenatore: “Quando sono arrivato alla Juventus era un periodo complicato, non abbiamo vinto, ma siamo entrati in in Champions League, anche se siamo rimasti fuori per vicende amministrative”. È stata dura, ci toglievano e restituivano punti, lì Allegri fu importantissimo”.

Bremer: “Su Allegri nessuno se lo aspettava”

Su Fagioli e Pogba: “Due giocatori di altissimo livello e due persone importanti, per me Fagioli è come un fratello, abbiamo passato tanto tempo insieme e, per fortuna, è tornato a giocare a fine stagione. Peccato perché con tutto il gruppo a disposizione avremmo lottato per lo scudetto”.

La stagione è terminata con il successo in Coppa Italia ma con il divorzio da Massimiliano Allegri: “Nessuno poteva aspettarselo, nemmeno il mister, che potesse finire così. Non sta a noi giocatori giudicare, ma io per il mister ho solo parole di gratitudine, mi ha voluto e mi ha fatto crescere”.

Su Thiago Motta: “Penso di poter migliorare molto in tutto. Allegri era un ottimo allenatore difensivo e, d’altra parte, credo che al prossimo allenatore piacerà molto il possesso. Sarà una nuova sfida. Il prossimo allenatore della Juve sarà brasiliano? Tutti ne parlano, ma io non ne so ancora nulla. Vedremo chi verrà. Siamo la Juventus, quindi sarà sicuramente un buon allenatore. C’è appena stato un cambio di allenatore e abbiamo tutto quello che ci serve per continuare a crescere. Tra 2/3 anni lotteremo per lo scudetto. Abbiamo tanti giovani e abbiamo bisogno di calciatori più esperti. Penso che la società prenderà rinforzi importanti, anche grazie alla qualificazione in Champions League, e questo ci aiuterà”.

Sul futuro: “La Premier League è un campionato in cui tutti vogliono giocare, ma penso di essere in un grande club, il più grande del mondo. E di questo sono molto felice. Ho appena vinto il mio primo titolo, la Coppa Itala, e voglio fare la storia qui. È ovvio, però, che nel calciomercato non si può mai dire mai. Vedremo cosa succede. La Liga? Ci sono club come il Real Madrid o il Barcellona che sono ai vertici del mondo. Inoltre LaLiga, Serie A e Premier sono i migliori campionati al mondo, quindi un giorno mi piacerebbe provarci. Ma ripeto, alla Juventus mi trovo bene”.