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Siviglia-Barcellona, le ultimissime sulle formazioni

Xavi
L’ ALLENATORE DEL BARCELLONA XAVI CARICA I SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le probabili formazioni di Siviglia e Barcellona in vista dell’utima gara di Liga, quella che potrebbe essere finale per Xavi, che medita l’addio da tempo.

Siviglia-Barcellona, le probabili formazioni:

Siviglia (3-4-2-1): Nyland; Bade, Sergio Ramos, Salas; Jesus Navas, Agoume, Bueno Sebastian, Acuna; Ocampos, Lukebakio; En-Nesyri. All. Quique Sanchez Flores

Barcellona (4-3-3): ter Stegen; Kounde, Cubarsi, Inigo Martinez, Cancelo; F. Lopez, Sergi Roberto, Gundogan; Raphinha, Lewandowski, Yamal. All. Xavi

Conte-Napoli, con l’allenatore arriva anche Oriali? | ADL prepara un triennale da 6,5 milioni

Conte
Antonio Conte ph: Fornelli/Keypress

Sono ore decisive per il passaggio di Antonio Conte al Napoli. Secondo quanto riportato da TMW, l’allenatore leccese è sempre più vicino al club di De Laurentiis ed è pronto a firmare un contratto triennale da 6,5 milioni a stagione.

Conte-Napoli, ci siamo | Il tecnico Oriali

Mancano ancora alcuni dettagli anche se la trattativa è ormai alle battute finali, con Conte che starebbe pensando di portare con sè anche Gabriele Oriali, ex calciatore e dirigente della Nazionale, con De Laurentiis sarebbe intenzionato ad accettare la proposta dell’ex tecnico di Juventus e Inter.

Inter, ritorno al passato | E’ Pinamonti la quarta punta di Inzaghi?

andrea pinamonti ( foto fornelli/keypress )
Andrea Pinamonti ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Meno di 12 ore e questa memorabile stagione dell’Inter giungerà al termine, per lasciare spazio a un’estate che è pronta a svelare quale sarà il futuro prossimo della squadra neroazzurra, preoccupata dal cambio al vertice che, nonostante le rassicurazioni, non ha tranquillizzato pienamente i tifosi interisti.

Inter, resta viva la pista Pinamonti

A conferma della volontà del nuovo fondo proprietario Oaktree di voler tenere l’Inter sull’apice di Italia ed Europa sono le voci di mercato che stanno circolando negli ultimi giorni; Marotta e Ausilio non stanno infatti cambiando i loro obiettivi di mercato, e Gudmudsson e Bento rimangono ancora i primi indiziati a trasferirsi a Milano a Luglio.

La Gazzetta dello Sport paventa però la possibilità di poter vedere nel reparto offensivo dell’anno prossimo una vecchia conoscenza, che nell’Inter è nata e si è affermata, ovvero Pinamonti, fresco di retrocessione con il Sassuolo e pronto a lasciare l’Emilia Romagna. Oltre alle basse pretese economiche che avranno i neroverdi per cedere il loro attaccante, a spingere i dirigenti interisti a puntare su di lui è il fatto che venga dal vivaio neroazzurro, rendendolo utile per le liste UEFA.

Hellas Verona-Inter, i convocati di Baroni | Inzaghi lascia a riposo Lautaro

Marco Baroni
LA GRINTA DI MARCO BARONI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Questi i convocati di Baroni in vista della sfida tra Hellas Verona e Inter, con la squadra veneta che lascia a riposo Folorunsho, così come Inzaghi punta sulla coppia Thuram-Lautaro Martinez.

Hellas Verona-Inter, i convocati:

Portieri: Chiesa, Berardi, Perilli, Toniolo.
Difensori: Centonze, Vinagre, Magnani, Dawidowicz, Cabal, Tchatchoua, Coppola, Corradi.
Centrocampisti: Belahyane, Lazovic, Dani Silva, Serdar, Patanè, Suslov, Charlys, Cisse
Attaccanti: Tavsan, Mitrovic, Noslin, Ajayi, Bonazzoli.

È una Juve che va e una Juve che viene: la stagione ponte e la necessità di cambiare

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
DANILO ALZA LA COPPA ITALIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus: mettere da parte la nostalgia e cambiare pelle

La Juventus chiude la stagione con una vittoria, per 2-0, sul Monza di Palladino, nell’ultima di Alex Sandro, ultimo baluardo del periodo allegriano e ultimo reduce di Cardiff, con la maglia bianconera. Stagione particolare per la Vecchia Signora sommersa dall’onda di un cambiamento necessario e ovvio. Nel buono da raccogliere c’è un trofeo, la Coppa Italia, vinta lo scorso 15 maggio, e i tanti giovani usciti dal progetto Next Gen, figli della necessità virtù, pronti al grande palcoscenico bianconero. La vittoria di ieri sembra essere il ponte, il raccordo tra un campionato a due facce, da dottor Jekyll e signor Hyde, e la voglia di rivalsa, protesa a colmare il gap con le due milanesi. Lascia il vecchio e prende il nuovo, la Juventus, consapevole di un percorso da rifare, complicato dopo nove anni di vittorie, – che lo stesso Allegri aveva definito “non normale” (e ne ha pienamente ragione) – quanto mai necessario per rilanciare una società smembrata dal caso giudiziario e dalle criticità economiche degli ultimi tempi. La stagione della Juve, seppur a doppio volto, non è da disprezzare, così come l’intero lavoro di Allegri, finito nel mirino della critica, fondamentale per il passaggio al nuovo ciclo. Thiago Motta è la faccia fresca, pulita, di un calcio che si rinnova, che Giuntoli vuole fortemente come guida, Di Gregorio, miglior portiere della stagione, è il primo tassello verso il cambiamento di una rosa, non sempre all’altezza delle aspettative negli ultimi tempi. Poi il nodo rinnovi, partendo da Rabiot, in scadenza a giugno, e arrivando Chiesa, passando per Vlahovic, e il grande punto interrogativo delle incerte certezze degli ultimi anni; il prolungamento di Cambiaso, fino al 2029, sorpresa e garanzia per il futuro, Rugani, insieme a De Sciglio, ultimo pezzo nostalgico. Dunque, è una Juve che va, quella di Allegri e Alex Sandro, padri di un ciclo vincente e un altro complicato, che lascia spazio ad una Juve che viene, quella Motta e Giuntoli, con la necessità di risorgere dalle proprie ceneri, per tornare dove le compete. La prima missione del nuovo corso, tuttavia, è quello di allontanare i tifosi da i fasti nostalgici di una Juventus che non c’è più, per far comprendere quanto sia giusto il cambiamento.