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Atletico Madrid-Inter, i Colchoneros passano ai calci di rigore | Non basta Sommer

Lautaro Martinez
LAUTARO MARTINEZ RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ la notte dell’Inter, una di quelle che lo scorso anno ha portato i nerazzurri a giocarsi la finale di Istanbul contro il Manchester City. La gara del Metropolitano prende il via e i nerazzurri soffrono già dall’inizio, considerata la voglia di rivalsa dei Colchoneros, che spingono sull’acceleratore. E’ Griezmann l’uomo più pericoloso dell’Atletico Madrid anche se al 18′ arriva la risposta dell’Inter con Lautaro Martinez che ci prova anche se Oblak para in due tempi.

Atletico Madrid-Inter, che sfida tra Lautaro e Griezmann

L’Atletico Madrid ci prova ancora ma a passare i vantaggio sono i nerazzurri di Inzaghi con Dimarco in un’azione da manuale del calcio, con Barella che serve perfettamente l’esterno ex Hellas Verona che deve solamente spingerla in porta. Sembrerebbe finita qui, e invece no perchè nemmeno il tempo di festeggiare e 2′ più tardi arriva il pareggio dell’Atletico Madrid, con un batti e ribatti che favorisce Griezmann che si trova a tu per tu con Sommer, che non può far nulla. E’ 1-1 ed è tutto riaperto. Fortunatamente per l’Inter però si conclude così il primo tempo. Poche le emozioni nella ripresa anche se i nerazzurri giocano attentamente e di rimessa pronti a colpire come fatto nei primi 45′. Tante le energie spese fino ad ora, con Inzaghi che decide di mettere in campo Acerbi e Darmian. Diverse anche le mosse fatte da Simeone con dentro Barrios, Depay e Correa. Ancora tanti rischi nel finale per i nerazzurri che per gli ultimi minuti di gara inseriscono Bisseck e Frattesi per provare a soffrire di meno visto che i Colchoneros prendono un palo a 5′ minuti dalla fine che fa tremare Inzaghi e i tifosi nerazzurri. Nel finale arriva la doccia gelata però perchè all’87’ è Depay a portare in vantaggio i nerazzurri e a pareggiare i conti dell’andata. Atletico Madrid-Inter, si decide tutto ai tempi supplementari. La squadra di Simeone soffre ancora fino alla fine con Depay e Correa che strizzano l’occhio alla difesa di Inzaghi, che corre ai ripari e chiude la questione cambi con Klaassen al posto di Mkhitaryan e Thuram per Sanchez, che prova ad allungare la squadra. Non bastano però nemmeno i 120′ perchè si deciderà tutto ai calci di rigore.

Sequenza calci di rigore:

  • Calhanoglu(I): RETE!
  • Depay(AT): RETE!
  • Sanchez(I): PARATO!
  • Saul Niguez(AT): PARATO!
  • Klaassen(I): PARATO!
  • Riquelme(AT): RETE!
  • Acerbi(I): RETE!
  • Correa(AT): RETE!
  • Lautaro(I): SBAGLIATO!

 

Serie B: le designazioni arbitrali della 30^ giornata

Chiffi
L'ARBITRO DANIELE CHIFFI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le designazioni arbitrali della 30^ giornata di Serie B

Attraverso i propri canali ufficiali l’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 30ª giornata del campionto di Serie B in programma nel prossimo weekend. Eccole, di seguito, nel dettaglio:

Ascoli-Lecco
Direttore di gara: Rutella
Assistenti: Rocca-Cipriani
IV° Uomo: Di Francesco
VAR: Di Martino
AVAR: Gariglio

Bari-Sampdoria
Direttore di gara: Perenzoni
Assistenti: Barone-Longo
IV° Uomo: De Angeli
VAR: Meraviglia (On-site Stadio “San Nicola”)
AVAR: Piccinini (On-site Stadio “San Nicola”)

Brescia-Catanzaro
Direttore di gara: Cosso
Assistenti: Di Iorio-Miniutti
IV° Uomo: Virgilio
VAR: Nasca (On-site Stadio “Mario Rigamonti”)
AVAR: Tremolada (On-site Stadio “Mario Rigamonti”)

Cittadella-Modena
Direttore di gara: Monaldi
Assistenti: Rossi L.-Ricciardi
IV° Uomo: Gavini
VAR: Pezzuto
AVAR: Longo S.

Como-Pisa

Direttore di gara: Ferrieri Caputi
Assistenti: Lo Cicero-Vigile
IV° Uomo: Baratta
VAR: Serra
AVAR: Pagnotta

Feralpisalò-Parma
Direttore di gara: Gualtieri
Assistenti: Capaldo-Ceolin
IV° Uomo: Madonia
VAR: Gariglio (On-site Stadio “Leonardo Garilli”)
AVAR: Di Vuolo (On-site Stadio “Leonardo Garilli”)

Palermo-Venezia
Direttore di gara: Doveri
Assistenti: Vivenzi-Rossi M.
IV° Uomo: Zanotti
VAR: Nasca
AVAR: Pezzuto

Reggiana-Spezia
Direttore di gara: Santoro
Assistenti: Bahri-Votta
IV° Uomo: Di Cicco
VAR: Di Martino
AVAR: Muto

Sudtirol-Cremonese
Direttore di gara: Ghersini
Assistenti: Mondin-D’Ascanio
IV° Uomo: Andreano
VAR: Miele
AVAR: Paganessi

Ternana-Cosenza
Direttore di gara: Minelli
Assistenti: Mastrodonato-Galimberti
IV° Uomo: Vogliacco
VAR: Maggioni (On-site Stadio “Libero Liberati”)
AVAR: Dionisi (On-site Stadio “Libero Liberati”)

Atletico Madrid-Inter, formazioni ufficiali: c’è Griezmann per Simeone. Due novità per Inzaghi

Inzaghi
SIMONE INZAGHI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sono ben due i cambi per Simone Inzaghi, che al Metropolitano schiera De Vrij e Dumfries titolari. Tutto confermato per Simeone, che lancia il tandem formato da Griezmann e Simeone.

Atletico Madrid-Inter, formazioni ufficiali:

Atletico Madrid (5-3-2): Oblak; Molina, Savic, Witsel, Hermoso, Lino; Llorente, Koke, De Paul; Morata, Griezmann. Allenatore: Simeone.

​Inter ​(3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. Allenatore: Inzaghi.

De Rossi: “Paulo sta bene, Lukaku ha un problema all’anca ma dobbiamo fare una grande partita”

roma calcio
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa in Inghilterra, Daniele De Rossi ha parlato in vista della sfida di domani contro il Brighton. Il tecnico ha parlato della partita dell’andata, di De Zerbi e di Lukaku.

De Rossi: “Arrivare alla sosta con due grandi risultati”

Che tipo di partita sarà domani? La parole gestione può rappresentare un percorso di crescita?
“La gestione per un calciatore e allenatore è il pane. Gestire il proprio corpo, tutto. Sbagliamo se diamo alla parola gestione un’accezione speculativa e negativa, gestire non significa sperare che non facciano quattro gol e chiudersi in area.  Gestire significa riconoscere le fasi della partite, della condizioni proprie e dell’avversario. La partita dove abbiamo gestito bene le forze è stata quella dell’andata, dove abbiamo preso il pallino in mano, siamo stati bravi a stare coperti e  fargli male in contropiede. Viene dopo un percorso di crescita e di conoscenza tra me e giocatori e dai giocatori stessi”.

Come stanno Lukaku e Dybala? Se nessuno dei due partirà titolare può dare un messaggio alla squadra che è quasi fatta?
“Sarebbe un messaggio sbagliatissimo, stiamo a metà strada. Paulo sta bene, sta con noi come tutti gli altri. Romelu ha questo problema all’anca che si porta avanti da mesi, forse da anni e ogni tanto gli spunta fuori. Devo gestirlo con un po ‘di riposo, non so quanto. Negli ultimi due giorni mi aveva detto che non ce l’avrebbe fatta a venire. Qualunque formazione schieriamo, a maggior ragione quando mancano giocatori che giocano più spesso dobbiamo fare un grande partita. Se ci sono e meno non cambia nulla, cambiare questo concetto sarebbe la gioia più grande e lo stiamo facendo in parte che senza Dybala e Lukaku non si può giocare a pallone. Ci sono giocatori forti in questa rosa e sono sicuro che possiamo giocare senza di loro, qualora non giocasse Paulo perché questo lo devo ancora decidere. Sono tranquillo con i giocatori che ho a disposizione oggi”.

Da giocatore sei stato protagonista di diverse rimonte? Cosa hai imparato?
“Tutti in ogni partita c’è il rischio di prendere più gol di quelli che si immaginavano. Il Brighton non pensava di perdere 4-0. All’andata abbiamo fatto un primo tempo eccezionale dove meritavamo di andare in vantaggio e dopo pochi minuti hanno colpito un palo loro. Un gol dopo sei minuti può cambiare la partita, anche se prendi gol dopo pochi minuti non è un dramma dobbiamo continuare a giocare da squadra. Dobbiamo essere consapevoli che nella gara di andata il Brighton ha avuto 4-5 occasioni da gol così come anche noi. Sono due squadre che segnano. Se dovessimo fare 1 o 2 gol che è la media che abbiamo, subirne sei sarebbe tanta roba per il Brighton. I numeri ci dicono che segnamo un paio di gol a partita e questo potrebbe chiudere il discorso. Ti ronza in testa il risultato è ovvio. Sono stato calciatore, forse un millimetro di rilassatezza ce lo puoi avere come loro potrebbero avere ansia nel guardare il cronometro. C’è anche un aspetto mentale che tutti ci portiamo dentro”.

Nelle sue migliori previsioni si aspettava questa parabola positiva?
“Le grandi squadre come la Roma hanno momenti di calo e poi si ritirano a prescindere dall’allenatore. Fisicamente hanno giocatori che sono più forti di quelli che affrontano. Le gare le vinci alla fine. Sono contento del percorso, nei miei migliori pensieri c’era questa partenza, non solo risultati ma anche di feeling umano e calcistico che si è creato. Loro credono in maniera forte quello che provo a trasmettergli, sono soddisfatto. Partita dopo partita vedo cose che mi piacciono sempre più, poi ci sono avversari e intoppi ma fa parte della stagione. Arrivare alla sosta con un grande risultato domani e domenica sarà tra le migliori partenze che potevo sognare”.

Nela: “Confermerei De Rossi, ma alla Roma serve un…”

sebino nela

Sebino Nela, ex calciatore della Roma, ospite di Roberta Pedrelli e Luca Iannini a Calcio e Pepe su Centro Suono Sport. Di seguito le parole dell’ex difensore romanista:

È appena iniziata una nuova era in casa Roma, andiamo tranquilli ad affrontare il Brighton, visto il risultato dell’andata? Cosa di più di questo nuovo assetto dei giallorossi?

“Il coraggio, cosa che questa squadra non aveva, e che tutti abbiamo notato. Probabilmente era diretta da un allenatore che non permetteva a tutti i calciatori di esprimersi nel giusto modo; l’atteggiamento era differente. Sono cambiate delle cose come giocate in verticale, che prima erano poche, Dybala in condizione migliore, tanto da giocare tre partite di seguito. Sembrano tutti felici.”

La cosa che è mancata è la forma fisica dei calciatori, anche se mancano molti giocatori. Azmoun potrebbe fare bene domani?

“È uno che ha già giocato in grandi club, lo sappiamo. Ha caratteristiche differenti da Lukaku, a lui piace attaccare lo spazio, ma per una sera può fare le stesse cose che fa il belga. Il risultato dell’andata è interessante, non completamente ti mette al riparo, ma è difficile che possano ribaltare. Sarà una gara interessante.”

Il terzino, tu sei stato un grandissimo interprete. La Roma subisce molto sulle fasce, crede sia un problema di natura difensiva?

“Con la difesa a quattro è una cosa, con quella a tre è altra. A quattro va interpretata, bisogna andare lì e giocare con attenzione, in base all’avversario. Ci sono partite in cui puoi giù, altre andare meno. La cosa fondamentale è la conoscenza del compagno di reparto. Ci sono giocatori che sanno spingere, altri no e si dedicano alla fase differenza, ma la chiave è entrare nella gara e rendersi conto di ciò che succede.”

La Roma del futuro si dovrebbe programmare. Rinnovo per De Rossi a partire da subito?

“Credo che questa squadra abbia le possibilità di continuare e fare bene. Il rinnovo di De Rossi è giusto. Non conosco le risorse della proprietà, quelle che saranno le scelte, ma io lo terrei. Alla Roma, al momento, serve un direttore sportivo.”