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Moggi: “Roma libera senza Mourinho. I Friedkin hanno fatto la scelta giusta”

Moggi

Luciano Moggi, ex DG della Juventus, ha commentato a Radio Radio l’avvicendamento tra José Mourinho e Daniele De Rossi sulla panchina della Roma: “La squadra è stata liberata dall’idea di Mourinho, che era più per sé stesso che per la squadra. L’ho sentito andare contro giocatori e società. Lui è un prendere o lasciare, fa parte anche dell’uomo esaltare e valorizzare il personaggio”.

Moggi: “Scelta coraggiosa della società. Con Mourinho non si gioca a calcio”

Continua Moggi su De Rossi: “Daniele è un uomo semplice, si è adeguato all’ambiente e ha lasciato libertà ai giocatori, rimettendoli nei loro ruoli. Vedo una squadra più libera, meno legata alle idee dell’allenatore, che però partecipa alle partite. Non fa dichiarazioni eclatanti, sta con la squadra e lo si sente quando parla. È diverso da Mourinho, che magari aveva più presa sul pubblico, guai a chi lo toccava. La società ha avuto il coraggio di capire che era meglio cambiare, altrimenti non si sarebbe più visto il gioco del calcio con lui“.

Juventus, la squalifica di Pogba accende il mercato bianconero

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Paul Pogba ph: Fornelli/Keypress

La Juventus è da diversi mesi spettatrice interessata della vicenda Paul Pogba, e continuerà ad esserlo finché il TAS non emetterà la sentenza definitiva. I quattro anni inflitti al francese potrebbero ridursi, ma la possibilità che la squalifica venga annullata del tutto sono molto basse. Di conseguenza la seconda avventura del centrocampista francese in bianconero è destinata a concludersi, con la società di Torino che ha già pronta la risoluzione del contratto, possibile se la squalifica eccederà i sei mesi.

Gli obiettivi della Juventus a centrocampo

La risoluzione del contratto di Pogba all’atto pratico significa che Giuntoli e Manna avranno 33 milioni di euro in più da investire sul mercato. Il preferito era e rimane Teun Koopmeiners, con l’Atalanta che fa muro e chiede 60 milioni. La Juventus tramite contropartite tecniche o cessioni ha la possibilità di arrivare a quella cifra. Sempre a centrocampo i bianconeri vogliono chiudere un altro colpo, e girano diversi nomi. Lazar Samardzic dell’Udinese, Lewis Ferguson del Bologna, Heorhij Sudakov dello Shakthar Donetsk e Albert Gudmundsson del Genoa. Questi i profili sul taccuino di Giuntoli, che rispondono all’identikit di giovane dall’alto potenziale richiesto dalla società.

Lotito tuona: “Un club di Lega Pro conta più di uno di A. La nostra lega deve essere la nuova Premier”

IL PRESIDENTE DELLA LAZIO CLAUDIO LOTITO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto presso l’ordine dei Giornalisti, il presidente Lotito è tornato a fare la guerra alla Figc: “Sono i numeri a dire che noi non contiamo nulla: se La Lega Dilettanti unisce i suoi voti a quelli della Lega Pro, stiamo parlando della vecchia Serie C, quell’accordo è sufficiente a mettere in ginocchio qualsiasi idea degli altri club. La sintesi è banale: un club di Serie C conta più di uno di A. Una società dilettantistica più di una che gioca in Champions League. Adesso basta: faremo causa alla FIGC”.

Lotito: “Il nostro progetto è semplice”

Poi ancora su Repubblica: “Queste regole non ci stanno più bene: i legali si occuperanno della parte che compete loro, ma il nostro progetto è semplice. Gravina e la sua Federcalcio si sentono blindati dal loro statuto. Noi vogliamo che la Lega di Serie A, quella composta dai club che hanno immagine, tifosi e producono il 90 % del fatturato, si trasformi in qualcosa di diverso: la Lega di Serie A deve essere la nuova Premier League”.

Milan, Ibra prende il comando: su mercato e allenatore decide lui

ZLATAN IBRAHIMOVIC PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Zlatan Ibrahimovic stupisce anche da dirigente. Già da giocatore aveva bruciato le tappe imponendosi quando era molto giovane. E come dirigente del Milan non è da meno. A giugno ha smesso di giocare con le lacrime agli occhi, a dicembre Gerry Cardinale lo ha ingaggiato nominandolo Partner operativo di RedBird e Senio Advisor della proprietà al Milan, e oggi l’ex attaccante svedese ha già un ruolo di primo piano nelle decisioni del club.

Fiducia totale su Ibra: panchina, mercato e stadio

Come riporta La Gazzetta dello Sport, a Ibra è stato assegnato un ruolo senza confini ben definiti, per avere ampi margini di manovra. L’idea della società è di dare allo svedese il comando delle operazioni tecnico-sportive. Sarà infatti una delle voci più influenti nella decisione riguardante la panchina dei rossoneri, ed è anche un punto di riferimento per il mercato e per la questione stadio.

De Rossi: “Stanno tutti bene a parte Karsdorp. Brava la società a darci tutta questa serenità”

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DANIELE DE ROSSI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Daniele De Rossi, tecnico della Roma, ha parlato in vista della sfida contro il Monza di Raffaele Palladino, particolarmente stimato dall’allenatore.

De Rossi: “Difesa a tre e mezzo? Si può fare”

Sulla gestione della rosa. La condizione di Dybala?
“Stanno tutti bene, a parte Karsdorp che non verrà con noi per un fastidio al ginocchio, nulla di grave ma ha bisogno di qualche tempo. Sono serenissimo perché metteremo la squadra che penso ci potrà permettere di vincere la partita. Dybala? Non so quante volte ha giocato 110 minuti e poi 90 la volta successiva, è un discorso psicofisico perché quando fai tripletta anche qualche acciacco lo senti meno”

Come te l’aspetti il Monza?
“Nelle ultime partite hanno cambiato qualcosina, dobbiamo essere pronti ad affrontare una squadra che giochi a 3 o costruisca a 4. È un allenatore che stimo particolarmente, abbiamo fatto il corso insieme, ci siamo sentiti anche qualche giorno fa. Il futuro è dalla sua secondo me”

Si può dire che la Roma sia più famiglia di ieri?
“Io non so com’era ieri, posso aver sentito qualcosa, qualcuno può avermi raccontato. Non è molto diverso da quando gestivo lo spogliatoio da capitano o senatore, ci sono scelte da fare diverse. Se non siamo famiglia, stiamo andando nella direzione per diventarlo: è quello il modo di vivere giusto, i calciatori secondo me devono essere felici di venire al campo e di allenarsi tanto forte per un lavoro che fisicamente e mentalmente deve renderti forte. Siamo felici di venire al campo, veniamo qui dalle 7 e mezza fino al pomeriggio, oggi fino alle 19.40…”

La tripletta di Dybala col 3-5-2 è stata solo una casualità? Lukaku per la prima volta è stato messo in discussione ma è entrato molto bene, a che punto è?
“Ha fatto gol su rigore, uno da 30 metri e uno su un inserimento dei suoi: non c’è nulla di tattico che gli permetta di fare questo, è soltanto una casualità il cambio del modulo. Romelu messo in discussione non so cosa intendi, tutti siamo messi in discussione, io per primo. A volte le scelte sono in funzione del rendimento, altre perché magari ha giocato cento partite per 90 minuti…la condizione di Lukaku è quella di un giocatore che entra, fa a spallate con tutti e corre come un matto”

Lei ha creato una bolla sportiva, attorno a lei però sembra esserci una situazione da lavori in corso. Percepisce questa area di smobilitazione?
“No, siamo bravi noi ed è brava la società a metterci a disposizione tutta questa serenità. I risultati ci stanno aiutando, io mi devo interfacciare con la mia società, con Lina, con Maurizio, quelli che sono ora, se alzo il telefono, fusiorari permettendo, posso parlare con Ryan e Dan e sono stati sempre a disposizione. Noi dobbiamo concentrarci sui risultati, l’atmosfera a me sembra molto positiva, non credo stiano succedendo tante cose diverse da quelle che succedono in altri club”

Smalling può essere impiegato a 4 o deve sistemare ancora qualcosina?
“Magari è solo una premura esagerata mia, magari avrebbe fatto ancora meglio a 4. È solo che quando non giochi da molto non sei abituato a certe scalate, a certi spazi e la mia idea era mettergli due cani da guardia ai lati che lo facessero stare comodo. In futuro sarà un giocatore molto importante per noi a prescindere dallo schieramento”

Paredes giocherà domani? È ancora più al centro, è migliorato in alcuni posizionamenti come diceva?
“Non perdiamo neanche tempo a parlare della gestione del pallone anche se gli sto chiedendo cose diverse rispetto a quelle che erano state le sue abitudini. È un giocatore intelligente, lo è anche in non possesso dove però era troppo istintivo. Avevo compagni che prendevano bei voti perché facevano 10 scivolate e recuperavano 4 palloni, io magari ne facevo una ma altre volte, temporeggiando, permettevo ai miei compagni di recuperare. Difensori e centrocampisti devono essere riflessivi secondo me”

Nelle rotazioni dei difensori centrali, c’è l’opzione del tre e mezzo di Spalletti che conosci bene?
“Sì, potrebbe. Mancini è uno che ha calcio in testa, è uno di quelli che giocando da centrocampista centrale che più mi ha riempito, secondo me lo ha fatto benissimo con Fonseca. Abbiamo tre terzini destri bravi e secondo me anche Angelino può giocare a destra, naturalmente con attitudini diverse”

Il Monza ha messo in difficoltà un po’ tutti e sa andare sulle fasce, la Roma sembra soffrire quelle situazioni
“All’andata anche il Monza, in 10, fece una grande partita. Sono meno aggressivi del Torino, dell’Atalanta…sui cross è importante la marcatura in area, a volte quello che conta è la gestione di quel cross, sul gol di Zapata le marcature sono giuste ma quello che magari andava fatto era un supporto in più ad Angelino contro Bellanova visto che avevamo preparato la gara anche su questo, sapendo che ha una gamba differente rispetto al nostro”