Home Blog Pagina 2461

Pioli in conferenza stampa: “Leao e Pulisic stanno bene. Se non arrivano i risultati vieni criticato”

STEFANO PIOLI PENSIEROSO E RAFAEL LEAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Stefano Pioli, ha parlato in vista della sfida di domani contro il Rennes.

Pioli: “La qualificazione non è ancora raggiunta”

Cosa hai detto alla squadra poco fa al centro del campo? “La partita di domenica l’abbiamo analizzata lunedì come facciamo sempre, poi ci siamo buttati su questo. Alla squadra ho detto che ci siamo presi un vantaggio meritato ma la qualificazione non è ancora raggiunta e ci sarà da lavorare da squadra dall’inizio alla fine perché il Rennes è una buona squadra”.

Ci puoi spiegare le rotazioni per domani? “Non mi piace il termine del turnover. C’è la gestione di un gruppo che lavora, di un gruppo che dovrà giocare 5 partite in 15 giorni. Faccio le scelte per ogni singola partita, le scelte di domenica erano dovute dai dati che avevo, dalle condizioni dei giocatori. Farò così anche domani sera, finita la partita di domani sera farò la stessa cosa per l’Atalanta”.

Come stanno Leao, Pulisic e Loftus-Cheek? “Stanno tutti bene, rispetto a domenica abbiamo avuto un giorno in più di riposo. La squadra sta bene, mi sembra che siano tutti in condizione di poter giocare”.

Temi i 20 minuti iniziali, quando il Rennes spingerà forte grazie al pubblico? “Ci aspettiamo che il Rennes provi a fare qualcosa di diverso rispetto alla partita di giovedì, non sappiamo se nelle posizioni o nell’atteggiamento. Che proverà a fare un inizio importante lo sappiamo, siamo preparati a questo”.

Che sentimento prova per le critiche aspre? “Va bene tutto. Lavoriamo per ottenere i risultati e se non arrivano, soprattutto se alleni una grande squadra, vieni criticato. Non è un problema”.

ESCLUSIVA – Oscar Damiani: “Pioli al Milan anche nella prossima stagione. L’Inter ha ipotecato il campionato. Dalla Roma non ci si può aspettare di più”

oscar damiani

Oscar Damiani, procuratore sportivo ed ex calciatore di Milan, Inter, Juventus e Napoli, intervistato, in esclusiva, ai microfoni di SportPaper.

Cosa pensa del momento del Milan?

“Mi sorprende. È una squadra che ha cambiato molto – ha qualche giocatore importante, altri discreti – e ci vorrà un po’ di tempo per vederla rendere al meglio. Manca qualche campione rispetto al passato; ci sono buoni giocatori, ma non sono sufficienti per competere con una squadra come l’Inter che, diversamente, ha un organico molto più forte.”

Crede che Pioli resterà al Milan al termine della stagione?

“Credo di sì, ed è giusto che resti. Penso che Pioli non abbia responsabilità particolari. Per comprare calciatori, ad oggi, ci vogliono 70-80 milioni, se non si investe è difficile migliorare la squadra. Tuttavia, qualora dovesse arrivare tra le prime quattro il risultato della stagione sarà sufficiente.”

Il Milan, dunque, giocherà la prossima Champions League?

“Penso di sì. Nonostante le difficoltà, il Milan ha mostrato una sua identità di gioco, seppur discontinua. Ha calciatori con qualità importanti come Luftus-Cheek, Leão, Maignan e Theo Hernandez. I rossoneri arriveranno tra le prime quattro.”

Cosa pensa del nuovo cambio in panchina del Napoli?

“Bisognerebbe esser presenti per capire le dinamiche. Dopo Spalletti era difficile ripetersi; questo continuo cambio, tuttavia, non ha aiutato. Il presidente conosce meglio di me, sono scelte fatte per migliorare. Francamente la stagione resta negativa.”

Le italiane riusciranno a superare il turno in Champions League?

“Sono fiducioso, sono partite che si giocano sui dettagli. Resto ottimista.”

Cosa pensa, invece, della Juventus?

“La Juventus non ha grandissimi campioni e sta facendo un campionato positivo; Allegri riesce a tenere bene in mano la squadra. Per il futuro bisognerà investire sul mercato. Con i giovani e con il gioco si mantiene in una posizione di classifica onorevole. Penso che da questa Juve non ci si possa aspettare di più.”

Crede che l’Inter abbia ipotecato il campionato?

“Sì. L’Inter vincerà in carrozza il campionato, ha tanti punti di vantaggio che aumenteranno nel corso della stagione. Facciano anche gli scongiuri gli amici interisti, ma è la realtà. Ha dimostrato di essere una spanna di sopra gli altri: hanno una società importante alle spalle, degli ottimi giocatori e un buon gioco. Ausilio e Marotta hanno fatto un ottimo lavoro, non mi sorprende che siano in testa.”

Nella lotta al quarto posto, chi vede favorito?

“È difficile da dire. L’Atalanta ha qualcosa in più, il Bologna è la sorpresa positiva.”

Le romane, invece?

“Sono un po’ indietro. La Lazio può puntare al quarto posto. Dalla Roma, invece, non ci si può aspettare di più. Spero facciano bene in coppa e che possano andare avanti.”

Verso Rennes-Milan, Pioli: “La qualificazione non possiamo considerarla finita. Kalulu e Tomori non ci saranno”

Stella Rossa Milan
Stefano Pioli ph: Fornelli/Keypress

Stefano Pioli ha parlato alla vigilia di Rennes-Milan di Europa League ai microfoni di “Milan Tv”, ecco le sue parole.

Milan, Pioli: “Kalulu e Tomori si sono allenati con il gruppo”

Come vi avvicinate a questa partita?

“Assolutamente con grande concentrazione, grande voglia di passare questo turno. È chiaro che ci siamo presi un buon vantaggio nella partita d’andata ma è altrettanto vero che non possiamo considerarla finita. Giochiamo contro una squadra che, pur cambiando 5-6 giocatori, ha vinto nella sfida in campionato”.

Kalulu e Tomori oggi si sono allenati col gruppo:

“È chiaro che Kalulu e Tomori era da tanto tempo che non si allenavano con noi, recuperarli sarà molto importante. Non saranno a disposizione per domani sera, casomai vediamo per domenica. Chiaro che c’era la felicità di riavere in gruppo dei giocatori importanti”.

Quali sono le armi migliori del Rennes? 

“La loro verticalità, la loro velocità sicuramente e anche le loro posizioni, all’andata hanno provato a metterci in difficoltà con delle posizioni diverse rispetto a quelle che pensavamo. Possiamo aspettarci anche qualcosa differente domani sera”.

Dybala: “Mi vedo ancora nella Roma. Allegri fondamentale nella mia carriera”

roma calcio
PAULO DYBALA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Paulo Dybala ha parlato del suo futuro alla Roma, (il calciatore andrà in scadenza a giugno 2025), su De Rossi e su tanto altro al quotidiano arabo “Arabi Al Jadeed”, ecco le sue parole.

Dybala: “E’ davvero stimolante lavorare con De Rossi”

“Al momento il mio futuro è la prossima partita. Poi vedremo cosa succederà, ma io gioco nella Roma e mi immagino nella Roma”.

Poi su De Rossi: “Lui è stato un’icona della Roma da giocatore e ora è a pieno titolo impegnato nel suo nuovo ruolo. Sta trasmettendo le sue idee ed è davvero stimolante lavorare con lui. Voglio dare il massimo per questa squadra e per i tifosi che mi hanno accolto in un modo incredibile. Vorrei ottenere un risultato positivo e raggiungere la Champions League quest’anno”.

Su Mourinho: “Lavorare con lui è stato stimolante e ha rappresentato una crescita significativa per me. Parliamo di un allenatore che ha fatto tanto nella sua carriera, senza dubbio mette in campo la sua esperienza e ti aiuta a crescere come calciatore. Onestamente, non so cosa gli riservi il futuro, ma sono sicuro che continuerà in un top club”.

Su Allegri: “Essere allenato da lui è stato fondamentale nella mia carriera in due momenti diversi. Quando sono arrivato alla Juventus dal Palermo ero molto giovane ed sono entrato in una squadra con giocatori straordinari come BuffonChiellini, e tanti altri campioni come Tevez, Higuain e poi Cristiano Ronaldo. Ero giovane ma maturai rapidamente e ho imparato molto da Allegri e dai miei compagni”.

Inter, Inzaghi re delle notti europee. Con lui i nerazzurri sono un’altra squadra

uefa champions league 2023 2024: inter vs atletico madrid
L’URLO DI SIMONE INZAGHI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria meritata di ieri sera contro l’Atletico Madrid per 1-0 decisa da Arnautovic, Inzaghi ha messo un ulteriore passo verso la sua crescita professionale da allenatore con l’Inter.

Inter, Inzaghi inserito dalla Uefa tra i 3 migliori tecnici d’europa

Prima di Inzaghi l’Inter in tre precedenti non era mai riuscita a passare la fase a gironi, da quando c’è lui sulla panchina interista le cose sono cambiate a cominciare dalla scorsa stagione in cui i nerazzurri hanno fatto la grande cavalcata che l’hanno portati fino alla finale di Istanbul poi persa contro il Manchester City, che tra l’altro è proprio l’ultima sconfitta in Champions League. Con Inzaghi l’Inter ha ottenuto in Champions 15 vittorie, 7 pareggi, e 6 sconfitte in 28 gare, con una competizione quella di quest’anno ancora tutta da giocare.