Home Blog Pagina 2483

Juventus, Vlahovic tra il rinnovo e l’addio | Futuro incerto per l’attaccante serbo

vlahovic
Dusan Vlahovic ph: Salvatore Fornelli

Il paradosso sul presente e sul futuro di Dusan Vlahovic è che la Juventus ha con lui sottoscritto un contratto che obbliga i bianconeri a una scelta in estate: rinnovare spalmando l’ingaggio o cederlo. Senza altra possibilità. Questo perché l’intesa prevede che lo stipendio passi da 7,5 a 12 milioni di euro stagionali, netti, proprio nell’ultima stagione dell’intesa, la 2025/2026. E il prossimo anno salirà ancora. Cifra che questa Juventus non può permettersi e per questo i negoziati con l’agente Ristic stanno andando avanti da tempo, ancora senza fumata bianca.

La Juve cerca soluzioni per il rinnovo, altrimenti sarà addio in estate

Due le idee bianconere per il rinnovo: un contratto quinquennale da 8 milioni di euro con bonus alla firma oppure un accordo più corto, ‘ponte’, fino al 2027, spalmando l’ingaggio e portandolo a 8,5 e non a 12,5. Questo per dar tempo e anche forza eventualmente agli uffici della Continassa di ricevere con maggior sicurezze eventuali interessamenti, inevitabili per un attaccante dalle potenzialità ancora non completamente espresse come il ventiquattrenne ex Partizan Belgrado e Fiorentina.

Altrimenti sarà addio. Altrimenti, qualora l’agente Darko Ristic e la dirigenza bianconera, nella persona di Cristiano Giuntoli, non dovessero giungere a un accordo, che sia più o meno lungo, sarà addio. In estate. La Juventus non ha ancora fissato cifre eventuali, il futuro e il prezzo di Victor Osimhen (130 milioni di euro di clausola rescissoria) sono un parametro che molti in Europa guarderanno, considerato che il domino che scatterà con l’addio di Kylian Mbappé al Paris Saint-Germain per andare al Real Madrid libererà molte caselle. E in molti busseranno alla porta della Juventus per Vlahovic.

Il Milan crolla a Monza (4-2), espulso Jovic. Manca il sorpasso alla Juventus

Pioli
STEFANO PIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Perde a Monza il Milan per 4-2, dopo un primo tempo in cui Pioli cambia troppo rispetto alla vittoria contro il Rennes nel giovedì di coppa. Un Monza che gioca bene e dialogano bene i trequartisti e gli esterni ma senza incidere più di tanto per gran parte del primo tempo. Come il Milan pochi squilli e poche occasioni, poi il Monza passa sul doppio vantaggio grazie alle reti di Pessina e Dany. Nonostante l’espulsione il Milan torna in partita e ci crede e prima Giroud riapre i giochi e poi alle 88′ Giroud pareggia i conti. Ma è nel finale che i rossoneri si sciolgono come neve al sole grazie alle reti di Bondo e dell’ex Colombo.

Monza-Milan, risultato e tabellino

Risultato 4-2: 45′ (Rig) Pessina (Mo), 45+6 Dany Mota (Mo), 64′ Giroud (Mi), 88′ Pulisic (Mi), 90+1 Bondo (Mo), 90+5 Colombo (Mo).

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio (42′ Sorrentino); Izzo, Pablo Marì, A.Carboni; Birindelli, Pessina, Gagliardini, Dany Mota (80′ P.Pereira); Colpani (80′ D.Maldini), V.Carboni (65′ Bondo); Djuric (65′ Colombo). All.Palladino.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi (83′ Musah), Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Adli (46′ Reijnders), Bennacer (54′ Giroud); Chukwueze (46′ Pulisic), Loftus-Cheek, Okafor (46′ Leao); Jovic. All.Pioli.

Ammoniti: 33′ Djuric (Mo), 45+8 Pessina (Mo), 76′ Bondo (Mo), 76′ Dany Mota (Mo), 82′ Gabbia (Mi)

Espulso: 51′ Jovic (Mi)

 

 

Frosinone-Roma, De Rossi: “Huijsen ha sbagliato, crescerà. E’ giusto dare spazio a Svilar”

De Rossi
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Dazn, Daniele De Rossi, tecnico della Roma, ha parlato della netta vittoria di questa sera contro il Frosinone.

De Rossi: “Su Lukaku cambio tattico”

Queste le parole dell’allenatore giallorosso:

Dopo il primo gol non ha esultato tanto e sembrava ancora arrabbiato per il primo tempo della sua squadra.
“Vincere una partita iniziata con quei 45 minuti pesa tantissimo. Il primo tempo è stato brutto, non mi è piaciuto. Ero nervoso. Poi l’hanno ammonito ed ero doppiamente nervoso. Tenere in campo un 2005 ammonito con tutto lo stadio che lo fischia non è facile, era un pericolo, non me la sono sentita e l’ho dovuto cambiare. Non mi è piaciuto il primo tempo, non avevamo mai sofferto così da quando sono arrivato. Bravissimi loro, io conosco l’allenatore. L’avevo detto che avrebbe giocato con coraggio, ma non possono mangiarci così. Ero nervoso”.

Il gol di Huijsen? Cosa le ho detto?
“Io ancora non ho capito cosa ha fatto per essere ammonito. Il dito? È un peccato… però secondo me non è niente di grave, è una scemenza. È giovane, ha l’età di mia figlia, imparerà. Io ho fatto tante scemenze in campo e non posso fargli la morale. Imparerà. Quello che posso dirgli è che gli è costato 45 minuti in Serie A e a noi dover fare un cambio. Non è una cosa gravissima, si va avanti e si cresce. La prossima volta non lo farà”.

Si inizia a vedere la Roma di De Rossi, una Roma che prende in mano la partita. Nel primo tempo meno però:
“Sì, verissimo. Nel primo tempo ho fatto casino io, ho cambiato la squadra, cambiando le caratteristiche del giocatore che gioca sotto la punta. Finora ci aveva portato bene, ci aveva dato risposte positive avere una mezzala, trequartista di palleggio. Oggi ho messo un giocatore più offensivo come Azmoun. Sono cose che si possono fare, ma vanno provate, noi avevamo solo un giorno. Io ho sbagliato, però è esperienza anche questa. Il secondo tempo mi è piaciuto molto. Dobbiamo analizzare cosa è andato e cosa no. Potremmo fare la partita per 90 minuti, soprattutto con squadre come il Frosinone che per valori è inferiore”.

La Roma ha un nuovo portiere titolare?
“La Roma ha due portieri eccezionali. Dal primo giorno ho detto che lì voglio ci sia chiarezza su chi è il titolare e chi è il secondo. Adesso, per come ha giocato anche stasera, è giusto dare spazio a Mile. È giovane, è un valore per la società. Abbiamo grandissima fiducia in lui e ce l’avremo anche quando sbaglierà. Non può fare tutte le partite così”.

Il cambio di Lukaku?
“È stato un cambio tattico. Non mi è piaciuto come giocavamo con i due attaccanti. Romelu ha giocato 1000 partite quest’anno, ci serve fresco. Nel brutto primo tempo fatto, Azmoun mi è piaciuto di più e l’ho tenuto in campo. Io faccio l’allenatore e faccio le scelte, devo scegliere chi far giocare. Non è una bocciatura per Romelu. Era difficile per lui giocare perché abbiamo fatto un brutto primo tempo, abbiamo tenuto poco palla. L’attaccante da solo soffre. Avrei dovuto fare 11 cambi. Quando giocano tutti, la responsabilità è dell’allenatore. Se giocano male in pochi, allora puoi accollare la colpa ai giocatori”.

Azmoun?
“È un attaccante prestato alla trequarti o un trequartista prestato alla zona offensiva. La mia idea era far giocare Aouar, che è un altro giocatore di grande qualità. Poi però ho visto bene Azmoun e ho voluto mettere lui. E per trovare questi automatismi però serve più tempo. Però mi è piaciuto. Nel secondo tempo il Frosinone è calato perché non poteva tenere così 90 minuti”.

Azmoun ha fatto un gioco diverso rispetto a Lukaku.
“È una specie di trequartista prestato all’attacco, sa giocare bene tra le linee. Avrei voluto far giocare Aouar, ma ho visto bene Azmoun in allenamento e quindi ho optato per lui. Per trovare gli automatismi e giocare con due attaccanti ci vuole più tempo e non un solo allenamento. Azmoun mi è piaciuto. Nel secondo tempo il Frosinone è calato, non poteva tenere quel ritmo”.

Il ritorno con il Feyenoord?
“Sono felice di essere qui e vivere queste prime piccole volte. Oggi ero emozionato perché era la prima volta che giocavo in trasferta da allenatore con il settore ospiti pieno, queste cose mi emozionano sempre. Queste serate mi fanno sentire vivo, finché durerà darò il 100% per farle diventare serate vincenti”.

Monza-Milan, le ufficiali: Pioli rivoluziona l’attacco. Palladino lascia fuori Colombo

Giroud
OLIVIER GIROUD INFURIATO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Le probabili formazioni di Monza-Milan, partita che chiude la 25esima giornata. Le due squadre lottano per obbiettivi opposti: il Milan ha l’occasione di prendersi il secondo posto e confermare una serie di risultati positivi. Il Monza, dalla sua parte, cerca di ottenere punti per allontanarsi il più possibili dalle zone basse della classifica e consolidare la salvezza per il secondo anno di fila.

Le probabili formazioni di Milan-Monza:

MONZA (3-4-1-2): Di Gregorio; Izzo, Pablo Marí, A. Carboni; Birindelli, Gagliardini, Pessina, V. Carboni; Colpani; Djuric, Dany Mota. All. Palladino. A disp.: Sorrentino, Gori, Donati, Caldirola, Pedro Pereira, Bettella, D’Ambrosio, Kyriakopoulos, Machin, Akpa Akpro, Bondo, Maldini, Colombo, Zerbin.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi, Thiaw, Gabbia, Theo; Bennacer, Adli; Chukwueze, Loftus-Cheek, Okafor; Jovic. All. Pioli. A disp.: Sportiello, Mirante, Nava, Simic, Kjaer, Jimenez, Bartesaghi, Terracciano, Reijnders, Musah, Pulisic, Leao, Giroud.

 

Tris Roma allo Stirpe (0-3): decidono Huijsen, Azmoun e Paredes | Champions a -4

serie a tim 2023 2024: roma vs cagliari
DANIELE DE ROSSI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il pareggio contro il Feyenoord, la Roma torna alla vittoria in campionato battendo 3-0 il Frosinone e sale a quota 41 portandosi a -4 da Atalanta e Bologna. La squadra di Di Francesco gioca il solito calcio propostivo nel primo tempo e si porta più volte pericoloso con Kaio Jorge, Soulè e Brescianini anche se manca sempre l’ultimo passaggio per battere Svilar, perfetto dall’inizio alla fine. La Roma si sveglia però e passa in vantaggio al 38′ con una perla di Huijsen che esulta alla Cristiano Ronaldo effettuando un gol che per movenze ricorda proprio il calciatore portoghese.

Frosinone-Roma, che perla di Huijsen!

Il primo tempo termina appunto con i giallorossi in vantaggio anche se De Rossi vuole e chiede di più. Non finisce così appunto la sfida dello Stirpe perchè i giallorossi raddoppiano ancora al 71′ con Azmoun che a pochi passi ribatte in porta un’incertezza di Turati regalando il gol della sicurezza ai giallorossi. Nel finale arriva anche il tris dei giallorossi con il calcio di rigore realizzato da Paredes su fallo di mano commesso da Okoli.

TABELLINO:

FROSINONE (4-3-3): Turati; Lirola (dal 22′ st Caso), Okoli, Monterisi, Valeri; Gelli, Mazzitelli, Brescianini (dal 22′ st Harroui); Soulè (dal 42′ st Seck), Kaio Jorge (dal 22′ st Cheddira), Reinier (dal 30′ st Barrenechea). A disposizione: Frattali, Cerofolini, Baez, Seck, Caso, Pahic, Kvernadze, Harroui, Ibrahimovic, Barrenechea, Cheddira. Allenatore: Eusebio Di Francesco

ROMA (4-2-3-1): Svilar; Kristensen (dal 22′ st Celik), Mancini, Huijsen (dal 1′ st Llorente), Angeliño (dal 37′ st Smalling); Cristante, Paredes; Baldanzi (dal 37′ st Aouar), Azmoun, El Shaarawy; Lukaku (dal 1′ st Pellegrini). A disposizione: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Smalling, Llorente, Pellegrini, Celik, Renato Sanches, Dybala, Aouar, Spinazzola, Bove, Zalewski. Allenatore: Daniele De Rossi

Reti: al 38′ pt Huijsen, al 26′ st Azmoun, al 36′ st Paredes (rigore)

Ammonizioni: Huijsen, Mancini, Azmoun

Recupero: 2′ pt, 3′ st

NOTA: Okoli causa un rigore