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Martinez verso il Napoli, parla l’agente | La possibilità

CIRO IMMOBILE E JOSEP MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sergio Barilla, l’agente di Josep Martinez, portiere del Genoa, è intervenuto a Calcio Napoli 24 in merito al futuro del suo assistito. Il portiere sta disputando un ottima stagione con il Genoa e le sirene di mercato sembrano essere inevitabili per il talentoso portiere spagnolo.

Sergio Barilla sul momento di forma del portiere: “Dobbiamo partire dalla stagione scorsa, perché nel giro di due anni il Genoa gli ha dato la possibilità di giocare da titolare e gli ha dato molta fiducia per dimostrare il suo livello in mezzo ai compagni. Sta facendo una bella stagione, ha compiuto molte parate e sta aiutando la società a fare una grande annata. E pensare che veniva da due anni in cui non aveva quasi mai giocato”.

Il suo temperamento in campo e il gioco con i piedi?
“Sin da giovane sono sempre state caratteristiche di buon livello, la prima volta che lo vidi mi colpì il suo gioco con i piedi, lo ricordo quando venne firmato dal settore giovanile del Barcellona proprio per queste doti. Anche il Genoa cercava un portiere come lui, Josep è uno di quelli che rischia l’errore ma continua a perseverare per migliorarsi e per cercare la giocata: è un portiere di personalità”.

La partita contro il Napoli?
“In questo momento il Genoa è cresciuto rispetto al match dell’andata, il mister ha dato fiducia ai giocatori e sono cresciuti tanto. Il Napoli è uno squadrone, ma sarà un match molto combattuto senza un favorito: il Genoa oggi è più forte di quello dell’andata”.

Il match contro il Barcellona in Champions League?
“I blaugrana stanno vivendo una stagione atipica, non stanno raggiungendo i risultati che si aspettavano. A livello societario non c’è una enorme stabilità, anche perché Xavi ha già annunciato l’addio a fine stagione: credo che la squadra possa giocare buone partite, sicuramente, ma tra tifosi e squadra se non c’è stabilità totale non è detto che sarà tutto lineare”.

Come affrontare il Barcellona?
“La filosofia dei blaugrana è sempre quella, si è adattata al calcio attuale che è molto più fisico ma se non ha il possesso del pallone rischia sempre di soffrire e non gioca un buon match. Se un club mantiene il possesso contro il Barcellona, gli può fare danni. E può succedere anche al Napoli, se mette in campo fisicità e mantiene il possesso del pallone, altrimenti il Barcellona se è in giornata è sempre uno dei migliori club del mondo”.

Carlos Bacca?
“Sì, lo portai io al Milan. E in passato sul Napoli posso dire che Carlos fu cercato da società che cercavano in quel momento un attaccante”.

Il futuro di Josep Martinez?
“Ci sono dei club che mi stanno chiedendo informazioni, noi valutiamo i passi giusti per la carriera. Se il Napoli fosse interessato, perché no?”.

Feyenoord-Roma, formazioni ufficiali: cinque cambi per De Rossi. Slot lascia in panchina Gimenez

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ROMELU LUKAKU E PAULO DYBALA PERPLESSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le formazioni ufficiali di Feyenoord-Roma a meno di un’ora dal match. Diversi i cambi per De Rossi anche in vista del Frosinone.

Feyenoord-Roma, le ufficiali:

FEYENOORD (4-3-3): Wellenreuther; Geertruida, Beelen, Hancko, Hartman; Wieffer, Zerrouki, Stengs; Minteh, Ueda, Paixao. AllSlot.

A disposizione: Lamprou, Van Sas, Lopez, Ivanusec, Sauer, Read, Milambo, Gimenez, Lingr.

ROMA (4-3-3): Svilar; Karsdorp, Mancini, Llorente, Spinazzola; Bove, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, Zalewski. All: De Rossi.

A disposizione: Rui Patricio, Boer, Cristante, Smalling, Azmoun, Celik, Sanches, Aouar, Baldanzi, Joao Costa, Angelino, El Shaarawy.

Mourinho: ” Alla Roma l’esonero che mi ha ferito maggiormente. Nella testa avevo in mente la terza finale Europea” – VIDEO

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JOSE MOURINHO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto nel podcast FIVE, programma presentato da Rio Ferdinand, ex calciatore del Manchester United, Josè Mourinho, è tornato a parlare del suo esonero alla Roma.

Mourinho: “La decisione è stata presa dai proprietari e l’ho rispettata”

L’esonero dalla Roma?
“La decisione è stata presa dai proprietari e l’ho rispettata senza discuterla. I tifosi sono sempre il cuore di un club, ma poi ci sono le proprietà e quando il proprietario decide una cosa devi rispettarla”.

Si tratta di uno dei tuoi addii più dolorosi?
“Sì, è stato l’esonero che mi ha ferito maggiormente. Ho dato tutto, ho dato il cuore e anche opzioni non così intelligenti se si guardano sotto un punto di vista professionale. Ho rifiutato grandi offerte, la prima fu difficile da rifiutare perché arrivò dal Portogallo, poi dall’Arabia Saudita. Fu un’offerta enorme, di solito sono pragmatico nelle mie scelte e cerco di controllare le emozioni, ma in questa situazione ho deciso ascoltando le emozioni. Quindi quando sono stato mandato via dalla Roma mi ha fatto male. Ho la sensazione di aver portato tanta gioia ai tifosi, due finali consecutive non accadano spesso, specialmente in un club come la Roma. Quando camminavo per strada la gente mi urlava ‘Portaci a Dublino!’. Nella testa avevo in mente la terza finale europea consecutiva, ma bisogna rispettare la decisione del proprietario del club e io la sto rispettando”. 

Ti sei sentito ricambiato dalla Roma?
“Non voglio parlare della Roma oltre a ciò che ho detto, non voglio andare nei dettagli. Non è la prima volta che lascio un club, ma è la prima volta che sento una sensazione diversa. Dopo aver lasciato un club bisogna andare avanti e imparare da quell’esperienza. Non voglio parlare pubblicamente di quanto accaduto”.

Era sempre difficile giocare contro le sue squadre…
“Lo è ancora. Tu (riferendosi a Ferdinand, ndr) hai giocato contro grandi squadre di livello simile al Manchester United, ma anche quando la mia squadra non è la migliore è sempre difficile giocare con di me perché partiamo dall’idea che una squadra deve essere unita come una squadra. Quando è troppo facile per la squadra favorita battere la rivale mi chiedo sempre come sia possibile: una squadra, anche se è sfavorita, deve sempre rendere difficile la vita all’altra squadra attraverso un’organizzazione, un lavoro tattico e una mentalità forte. Per vincere titoli ci vogliono grandi giocatori, ma una squadra con un potenziale limitato deve essere considerata dagli avversari un team difficile contro cui giocare”.

Il tuo futuro?
“Non lo so. Stavo pranzando con i miei amici e le persone che lavorano con me ed eravamo in ascensore. Stavo dicendo ai ragazzi che se potessi lavorare domani, lo farei. Non mi godo nessun giorno senza lavoro. Non capisco, mi dispiace ragazzi, ma non capisco le persone che parlano di tempo sabbatico. Il tempo sabbatico mi dà solo una cosa: la depressione. Voglio solo lavorare, ma devo essere paziente e aspettare l’offerta giusta”.

Hai ricevuto offerte?
“Sì, ma non mi interessavano”.

Il tuo lavoro al Manchester United è terminato? Si è parlato di “lavoro ancora da svolgere e missione da compiere…” 
“Quelle parole non provenivano da me”.

Milan-Rennes, le ultimissime sulle formazioni

rafael leao ph: fornelli/keypress
Rafael Leao ph: Fornelli/Keypress

Ce la fa Simon Kjær. pronto a partire titolare accanto a Gabbia al centro della difesa. Sulle fasce Florenzi e Theo Hernandez. In mezzo al campo Musah insieme a Reijnders, dietro a Pulisic e Leão ai lati di Luftus-Cheek sulla trequarti. In avanti il solo Giroud.

Le probabili formazioni di Milan-Rennes:

Shakhtar Donetsk-Marsiglia, le ultimissime sulle formazioni

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Gennaro Gattuso ph: Fornelli/Keypress

Queste le possibili scelte di Shakhtar Donetsk e Marsiglia in vista del match di Europa League di questa sera.

Le probabili formazioni di Shakhtar Donetsk-Marsiglia:

SHAKHTAR DONETSK (4-5-1): Riznyk; Gocholeishvili, Bondar, Rakitskyi, Matviienko; Zubkov, Bondarenko, Stepanenko, Sudakov, Kryskiv; Sikan.

MARSIGLIA (4-3-3): Pau Lopez; Clauss, Gigot, Balerdi, Merlin; Ounahi, Onana, Harit; Sarr, Aubameyang, Moumbagna.