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Calciomercato Serie B: Diakitè al Palermo. Il Como ingaggia Braunoder

Cesc Fabregas

Il Palermo avrà finalmente Diakitè dalla Ternana

Il Palermo, dopo un tira e molla durato una settimana, avrà finalmente il difensore tanto agognato, Diakitè si trasferirà da Terni per vestire la maglia rosanero alla corte di Corini, rinforzo di spessore per una squadra che punta alla promozione in Serie A.

Il Como pesca nel campionato austriaco, Braunoder lascia l’Austria Vienna per venire in Italia, Fabregas ha un altro innesto di spessore ed ora la Serie A non è di sicuro un miraggio.

Lo Spezia ha praticamente definito il passaggio di Mateju dal Palermo, mentre per l’attacco l’obiettivo è Falcinelli del Modena, Moro invece si trasferirà al Catanzaro. Infine l’Ascoli per la difesa ha una trattativa con Gagliolo che attualmente si trova a Cipro.

Inzaghi: “Trofeo che dedichiamo ai tifosi. Per vincere le finali serve una grande squadra”

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L’ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi è intervenuto a Mediaset per elogiare i suoi ragazzi dopo la vittoria della Supercoppa.

Inzaghi fiero dei suoi ragazzi

Analisi sulla partita.

“Innanzitutto vanno fatti i complimenti al Napoli, una volta rimasti in 10 hanno giocato bene e lottato come dei leoni. Spiace perdere al 91′. Quanto ai miei, devo fare i complimenti anche a loro: abbiamo giocato una semifinale 3 giorni fa, ma abbiamo avuto grandissima concentrazione. Nel primo tempo potevamo già passare in vantaggio, e nel secondo magari far gol prima. Davanti avevamo una squadra ben organizzata che ha difeso bene gli spazi”.

È l’unico allenatore ad aver vinto per 5 volte la Supercoppa italiana.

“Sono soddisfatto, soprattutto per i miei ragazzi, per quanto lavorano, per la società che in questi miei 3 anni non ci ha fatto mai mancare nulla. Un merito particolare va ai nostri tifosi: sono venuti qui affrontando un grande viaggio, per cui questo trofeo va a loro”.

Ne hai vinte tante di finali. Ci dici qual è il segreto?

“Segreti ce ne sono pochi. Bisogna avere una grande squadra, come ho l’Inter e avevo la Lazio. Ero ottimista, ma fino ad un certo punto. Le finali di solito di preparano in 5-6 giorni, io ne ho avuti 2 e mezzo. Il merito principale è dei ragazzi”.

Credi che Barella debba migliorare dal punto di vista caratteriale in campo?

“Stasera ha sbagliato, è il primo a capirlo. Sta lavorando su ste stesso, è un top player che in queste cose deve migliorare. In quel momento ci ha penalizzato, così come nella prossima partita. Deve migliorare ancora.
Faccio un plauso ai subentrati: Sanchez che allarga su Pavard, il velo di Frattesi su Lautaro…deve essere sempre così”.

Un pensiero su Gigi Riva…

“È stato un fulmine a ciel sereno, l’abbiamo saputo nello spogliatoio. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, è stato un grande uomo e un grandissimo calciatore. Colgo l’occasione per fare le condoglianze ai suoi familiari”.

De Laurentiis: “Complimenti all’Inter per la vittoria. Arbitraggio? Rocchi sta vivendo un incubo”

Aurelio De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis si è presentato ai microfoni di Mediaset per commentare la prestazione del suo Napoli nella finale di Supercoppa.

De Laurentiis parla dell’arbitraggio

Analisi sulla partita e sul momento del Napoli.

“Siamo in pieno mercato, abbiamo già fatto tre acquisti, di cui uno sta già giocando. Altri due sono in entrata. Onore al merito per chi vince, il calcio è anche casualità, ma ho visto un Napoli in crescita nonostante fossimo rimasti in 10 e le assenze. Abbiamo dato filo da torcere a un’Inter che mi è risultata abbastanza imprecisa. La cosa meravigliosa di questa Supercoppa che io ho contrastato all’inizio è aver scoperto un paese con una crescita potentissima, che vedremo nei mesi, non negli anni. Qui c’è una commerciabilità incredibile, non ce n’è per nessuno, sono formidabili. Sul calcio sono molto furbi e intelligenti, lo usano come fosse una pubblicità per attrarre. Ma di 6 mesi in 6 mesi loro costruiranno l’inverosimile. I tifosi comunque meritano di esaltare il campionato nazionale, credo che dall’anno prossimo questa non abbia più ragione di esistere”.

Vuole parlare dell’arbitraggio?

“Mi spiace per Rocchi, sta vivendo una sorta di incubo. Non mi va di documentare con pensieri da tifosi. Io da tifoso posso andarci giù pesante, ma non credo ce ne sia bisogno. La debolezza quest’anno degli arbitri contro tutte le squadre parla da sola. Mi spiaceva per Rocchi, chissà quale ulteriore imbarazzo prova in questo momento… Quando si fa una competizione, è anche una festa. Siamo in Arabia, dovevamo promuovere noi stessi con un calcio spettacolare. Se tu mi riduci in 10 non diventa spettacolare. L’altra tormentata problematica è la Lega che non funziona, hanno cambiato anche i regolamenti su gialli e rossi. Questa Supercoppa, che conta molto poco, influisce anche sul campionato così. La Lega diventa nemica stessa delle imprese del calcio”.

ESCLUSIVA – Zoff: “Ho passato una vita con Gigi Riva, è una perdita importante”

dino zoff

Dino Zoff, campione d’Europa 1968 e campione del mondo 1982 con la nazionale italiana, intervistato ai microfoni di SportPaper TV, in diretta su Radio Roma Television.

Un ricordo con Gigi Riva?

“Ho passato un pezzo di vita con lui. Iniziando dal militare, agli europei del 68′, le varie nazionali, al 2000, quando io ero allenatore e lui era responsabile dirigenziale della federazione. Ho passato un periodo importantissimo, sia sotto l’aspetto calcistico che dell’amicizia. Avevamo un rapporto molto buono, era difficile non averlo con lui. È stata una perdita importante: Gigi Riva era un uomo vero.”

 

Sacchi ricorda Gigi Riva: “Era una persona straordinaria. Il più grande attaccante del calcio italiano”

Nel giorno della scomparsa di Gigi Riva a 79 anni, a La Gazzetta dello Sport Arrigo Sacchi rilascia un pensiero sull’ex calciatore che ha fatto la storia del calcio italiano.

Sacchi su Riva

Queste le sue parole: “Da giocatore è stato il più grande attaccante italiano della storia e uno dei migliori al mondo. Io ero un suo grande tifoso, poi ho lavorato con lui in nazionale, io ct e lui capo-delegazione e ho conosciuto un uomo ancora più grande del calciatore, una persona straordinaria. Se n’è andato via troppo presto, è un grandissimo dispiacere. Ha dato la vita per il calcio, dobbiamo essere tutti grati”.