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Arsenal-West Ham, le scelte di Arteta e Moyes

Queste le probabili formazioni di Arteta e Moyes a poche ore dalla sfida tra i Gunners e gli Hammers che ha voglia di fare bene in uno dei tanti derby di Londra.

Le probabili formazioni:

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Zinchenko; Ødegaard, Jorginho, Rice; Saka, Gabriel Jesus, Martinelli. All. Arteta.

WEST HAM (4-2-3-1): Areola; Coufal, Zouma, Aguerd, Emerson Palmieri; Soucek, Alvarez; Kudus, Ward-Prowse, Paquetà; Bowen. All. Moyes.

Di Francesco pronto a sfidare la Lazio: “A Roma per vincere. Non c’è Immobile ma temo Castellanos”

EUSEBIO DI FRANCESCO E’ IL NUOVO ALLENATORE DEL FROSINONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Eusebio Di Francesco, tecnico del Frosinone, ha parlato in vista del match di domani sera contro la Lazio di Sarri. L’ex calciatore si dice pronto a sfidare un’altra big dopo la Juventus anche se l’allenatore spera in un epilogo diverso pur riconoscendo la forza dei biancocelesti.

Queste le sue parole:

Alla luce degli ultimi recuperi, domani può fare l’impresa?
“Non si parte mai mentalmente battuti affrontando una grande squadra in un grande stadio. Loro hanno delle carenze come noi delle mancanze sui terzini. Dobbiamo modificare qualcosa rispetto alla nostra impostazione di base. bisogna tornare a fare punti, veniamo da troppe sconfitte. Non dico che sarà questa la gara giusta ma andremo a Roma per provare a vincere”.

La Lazio costruisce tanto dal basso. Sarà aggressivo?
“Loro tendono a giocare molto dentro con una serie fitta di passaggi. Dobbiamo essere molto bravi non solo quando costruiscono ma anche quando recuperano palla. La Lazio per intensità è la prima in campionato, noi siamo secondi. Dobbiamo essere molto attenti alla loro fase di costruzione. Dobbiamo essere aggressivi e compatti in base ai momenti. Abbiamo preso tante volte gol a difesa schierata e abbiamo lavorato su questi meccanismi”.

Giocare col trequartista e le due punte è possibile?
“Tutto è possibile per la mia squadra, dobbiamo provare a mettere in difficoltà gli avversari”.

Infortunati?
“Assenti tutti i terzini, Ibrahimovic non lo abbiamo ancora recuperato, è debilitato. Reinier è tornato in gruppo, se oggi sta bene tornerà in gruppo. I lungodegenti li conoscete. Mazzitelli si è allenato con maggiore continuità con la squadra. Non ha sempre fatto tutto ma ha lavorato bene”.

Cosa teme della Lazio?
“La grande qualità dei centrocampisti e degli attaccanti. Non hanno Immobile ma Castellanos è molto bravo e cerca soluzioni fini. Gioca in Champions, ha avuto delle difficoltà ma è temibile e dobbiamo essere attenti ma non snaturando la nostra filosofia”.

Il bilancio del 2023?
“La prima parte dell’anno la conoscete meglio di me e mi ha permesso di essere qui e allenare in A. Per quanto riguarda il nostro percorso io sono molto contento ma lo voglio dire il 2 gennaio dopo questa gara. Domani c’è un altro esame in trasferta dove siamo mancati un po’. Bilancio positivo, in Coppa grande percorso ma anche in campionato ci stiamo togliendo soddisfazioni. Il mercato potrà spostare gli equilibri sia per noi che per gli altri”.

La tua idea di formazione ad oggi a che percentuale è per domani?
“Oggi ho molte incertezze per la formazione iniziale. Non dimentichiamoci che poi ci sono i cambi, vedi Vlahovic sabato. Le scelte iniziali sono anche legate allo sviluppo della gara. Domani ci sarà qualche sorpresa ma ho ancora delle difficoltà specie nel pacchetto avanzato e di metà campo”.

Turati o Cerofolini?
“Sicuramente Stefano ha avuto qualche difficoltà e non mi sono piaciute le critiche ad un ragazzo che ha dato tanto a questo posto e questa squadra. Valuterò sempre e sarò attento a tutte le dinamiche provando sempre a fare la scelta giusta”.

Cuni come sta?
“E’ apposto, è rientrato e ha lavorato sempre con la squadra. Sarà della partita non so se titolare o dalla panchina”.

Sold out Roma: in vendita biglietti contro Cagliari, Inter e Torino | Info e dettagli

LA CURVA SUD DELLO STADIO OLIMPICO DI ROMA, TIFOSI DELLA ROMA IN FESTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Sono tre partite molto importanti per la corsa della Roma verso la zona Champions. E una di queste è un big match, è un appuntamento che riporta alla memoria sfide leggendarie, oltre a essere la gara di ritorno contro la squadra a oggi prima in classifica… Dalle ore 12 di giovedì 28 dicembre, quando scatterà la vendita del nuovo Pack, sarà possibile risparmiare rispetto al prezzo del singolo biglietto per le sfide casalinghe con Cagliari (05/02 ore 20:45), Inter (10/02 ore 18) e Torino (26/02 ore 18:30): si parte da 35 euro a match!”.

L’Olimpico spinge la Roma di Mourinho

E’ questo il triplo pack lanciato dai giallorossi per riempire ancora una volta l’Olimpico e che sarà in vendita da oggi. Ricordiamo che il Pack 3 Match può essere acquistato sia sulla pagina Ticketing di asroma.com sia attraverso il Contact Center AS Roma, chiamando lo 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30)”.

Ambrosini sicuro: “Il Milan può vincere l’Europa League. Pioli non rischia ma..”

Pioli
L’ESULTANZA DI STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto su Gazzetta.it, Massimo Ambrosini, ex calciatore del Milan, ha parlato dei rossoneri e del futuro di Stefano Pioli che secondo l’opinionista non sembra essere a rischio: “Classifica alla mano il Milan è in linea con quello che è l’obiettivo minimo. Sull’allenatore non penso siamo arrivati al punto di non ritorno, di rottura. Certo, è preoccupante vedere come la squadra cada con questa continuità. A questo va aggiunta l’aspettativa di una proprietà che ha speso tanto sul mercato”. 

Ambrosini: “Qualcosa non funziona”

Sugli infortuni: “Beh, vorrei ricordare che MilanLab nacque per avere uno strumento in grado di fornire prevenzione – spiega Ambrosini -. Ma ora come ora è impossibile dare spiegazioni per chi non vive tutti i giorni a Milanello. Certo, c’è qualcosa che evidentemente non funziona e che merita delle riflessioni”. 

E alla domanda se il Milan può vincere in Europa, l’ex calciatore ha risposto così:  “Europa League? Il Milan può arrivare fino in fondo. Assolutamente sì”.

Mazzarri: “Raspadori e Simeone insieme? Siamo contati. Grazie ai tifosi, faremo una grande gara”

Mazzarri
WALTER MAZZARRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Castelvolturno, Walter Mazzarri è tornato a parlato in vista del match di domani e dopo quello perso contro la Roma all’Olimpico.

Mazzarri: “Cajuste ci aiuterà. Su Osimhen”

Come sta la squadra? Dobbiamo aspettarci qualcosa di diverso domani?
“Intanto voglio ringraziare il pubblico, so che ci sarà lo stadio pieno, sono contento che ci daranno una mano in un momento difficile. Li ringrazio già da ora. Per quanto riguarda il discorso tattico, oggi faccio l’allenamento e sapete che ce ne sono pochi. Fatemi se volete le domande sui singoli giocatori disponibili perché ora sono tanti gli indisponibili, ma dobbiamo fare una grande gara domani”.

Rispetto all’emergenza che mercato si aspetta? Oltre Elmas possono uscirne altri. Si aspetta una rivoluzione?
“Le rivoluzioni non si fanno a gennaio, non c’è il materiale per poterlo fare, credo. Io del mercato preferisco ne parli la società, io voglio dare una mano ai giocatori a riprendere quella fiducia che avevano l’anno scorso, giocando bene e cercando di essere equilibrati e non fare leggerezze ed errori da evitare. Sarà una partita difficile, il Monza è una squadra che ha messo in difficoltà la Lazio, l’ho vista perchè gioca con un modulo come il nostro ma il Monza verrà senza nulla da perdere, gioca bene ed ha un bravo allenatore. E’ una gara importantissima per tanti motivi e non vorrei andare oltre la partita”.

Come stanno Lindstrom e Lobotka?
“Entriamo nello specifico. Ad ogni gara ho avuto massimo 2-3 allenamenti, oggi è importante per valutare Lindstrom, Lobotka ed altri acciaccati. Faccio un esempio: per provare determinate cose, non essendo un giocatore ancora recuperato, non ho potuto provare. Oggi valuterò tutti e deciderò chi giocherà. Cominciano ad essere tante le defezioni, siamo un po’ in emergenza”.

Mancheranno Osimhen, Politano, Natan, come si affronta questo periodo? Chi recuperi?
“Lobotka è un titolarissimo, vediamo come sta, se sta bene, gioca. Lindstrom non ha i 90 minuti, dovrò pensare una staffetta se gioca dall’inizio oppure può subentrare. I 5 cambi ci sono per fortuna, in base a quanti saremo dovrò essere bravo a capire chi può iniziare e chi dovrà essere sostituito”.

Non potete permettervi altri errori. Come fronteggi l’emergenza: resti col tridente?
“Se vogliamo tenere i 3 davanti poi ci sono altri che non hanno giocato come Zerbin, ma che si comportano bene in allenamento, per restare con le stesse cose tattiche, ma dovrò valutare anche cosa ci propone il Monza. All’Olimpico contro il 4-3-3 della Lazio ha fatto bene, valuterò cosa conviene in base alle risorse che avrò disponibili”.

Quale soluzioni le piace di più davanti alla difesa se mancherà Lobotka?
“Ho grande fiducia in Cajuste, è arrivato quest’anno, sono convinto che da qui a poco sarà un giocatore importante del Napoli. Ha tante qualità. Può partire lui lì, ma Anguissa è uno così esperto che posso anche cambiare eventualmente. Senza Lobotka, Cajuste è più indicato, anche perché in un cambio di un reparto è importante cambiare meno possibile, Anguissa ha sempre giocato mezzala destra e ci sono meccanismi collaudati da toccare meno possibile. Dovrebbe essere questa l’indicazione”.

Ha detto che avrà pochi allenamento, dopo il Monza avrà un po’ di tempo, come strutturerà il lavoro? Si aspetta volti nuovi?
“Se siamo anche in emergenza, sì. Natan ad esempio mi diceva il dottore ha un mese e mezzo… non è di poco conto. Qualcosa andrà considerato, ma tendo a non parlarne perché ci sono state le feste, poi ci sarà l’ultimo dell’anno e per me il Monza è una tappa fondamentale da superare al meglio. Poi ci aggiorneremo, non possiamo guardare a lungo termine, ci serve fiducia e serenità per giocare come prima”.

Come giudica il lavoro svolto finora?
“Mi conoscete, mi sento di Napoli, sono tornato per dare una mano. Le partite che ho fatto sapevo di doverlo fare, vedendo come sono andate mi brucia non aver raccattato alcuni punti. Potevano esserci almeno due punti per noi e due punti in meno alle rivali e li avremmo meritati per come si sono sviluppate. Abbiamo meno punti di quelli che meritavamo”.

Si aspettava un atteggiamento diverso da Osimhen a Roma?
“Tendo sempre a dare meriti ai giocatori se si fanno campionati buoni, lo sapete. Questo ragazzo da quando è rientrato viene martoriato, dall’inizio alla fine, anche quando l’azione non è lì, lì forse sentiva la pressione perché l’anno scorso ha fatto grandi cose e ci sta un po’ di nervosismo. Poi c’è la Coppa d’Africa, ha avuto l’infortunio. Tendo a scusarli, non perché sono un buonista, ma perché poi quando tornerà ci darà una grande mano”.

I numeri al Maradona piangono, come si torna a vincere?
“Quando stiamo bene imponiamo il gioco a tutti, ma bisogna stare attenti a non prendere contropiedi mentre si attacca. Tante partite siamo stati più corti, abbiamo preso meno contropiedi, meno errori difensivi, ma ogni tanto si fa un errore e si prende gol subito. Dobbiamo fare il nostro gioco, ma funzionale al risultato e purtroppo quest’anno non è stato così molte volte”.

Pensa a Simeone titolare? Insieme a Raspadori?
“Mi piacciono entrambi, farli giocare insieme significa cambiare modulo e molti meccanismi, andrebbe provato con più tempo. Una punta in panchina però bisogna averla. Poi se giocano entrambi, uno dei due è stanco nel finale, poi chi metto dalla panchina? Siamo contati, è più facile giochi uno dei due e così l’altro può subentrare”.

Il Napoli è in una terra di mezzo, fa delle cose come la costruzione ed il possesso ma non bene e non fino in fondo.
“Nelle zone importanti ci arriviamo sempre, se lei vede il possesso e nella trequarti ci stiamo più degli altri, ma lì siamo poco incisivi. Non facciamo la cosa fatta bene in quella zona. Però per esempio credo che la finalizzazione… vorrei fare 10 minuti di schemi d’attacco, ma se ne faccio troppi domani sono affaticati, gli allenamenti sono pochi e se non alleni certe cose le perdi. Poi col video ed i sistemi moderni, i giocatori ormai sono abituati, in 10 minuti capiscono tanto, non come anni fa. Di contropiedi se ne prendono meno, 1 a partita, prima era diverso, l’equilibrio lo sto vedendo, ma serve anche fortuna nell’episodio e svolti, finora è successo al contrario”.

Quanto sente sua questa squadra? Erano caratterizzate per garra, voglia, tempra.
“Bella domanda, iniziano a pensare come piace a me, non sempre riusciamo a farlo vedere, anche qualche reazione inopportuna fa capire che c’è il fuoco dentro, ma per ora non lo riusciamo ad incanalare bene come a Roma. Poi su Politano voglio dire una cosa: è un ragazzo stupendo, dà l’anima, ha avuto un momento di nervosismo, ci eravamo detto che bisognava vincere, stava andando in contropiede ed ha avuto un gesto di stizzo, ma il ragazzo c’è, per assurdo in negativo, ma c’è quella cosa e appena ci girerà qualche episodio spero di rivedere la mia squadra che non molla mai. Siamo sulla strada giusta”.