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Calciomercato Roma, l’agente di Bove a Trigoria | Rinnovo ad un passo per il centrocampista

Tavano

In attesa di giocare la sfida contro il Monza, in casa Roma si continua a lavorare al mercato visto che in queste ore a Trigoria ha fatto visita Diego Tavano, agente del calciatore. Le parti sono molto vicine e la fumata bianca potrebbe arrivare nelle prossime ore. Questo è quanto riportato da Laroma24.it.

Secondo quanto riportato da Vocegiallorossa.it però il procuratore starebbe discutendo con il club giallorosso anche altri elementi che fanno parte delle giovanili.

Inzaghi: “Contro il Torino si deciderà in mezzo al campo. Ora saranno tutte sfide importanti”

L’URLO DI SIMONE INZAGHI CHE SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Inter TV, Simone Inzaghi ha presentato la sfida di domani sera contro il Torino e ha menzionato in modo particolare Lautaro Martinez.

Dopo la sosta le partite diventano sempre più complesse e richiedono massima attenzione. Il Torino è una squadra di ottimo livello, difficile da affrontare, con giocatori forti e un calcio aggressivo. Qual è l’aspetto che ritiene decisivo in questo tipo di partite? “Sicuramente dopo la sosta la preparazione delle partite non è semplice, ho avuto i giocatori mercoledì, i sudamericani sono tornati ieri. Sappiamo che incontreremo un’ottima squadra con un allenatore che è al suo terzo anno con loro: domani servirà un’ottima Inter”.

Il Torino costruisce buona parte del suo gioco offensivo sulla forza e sulla spinta nelle due corsie laterali, dove ha diversi elementi che può alternare. Se dovesse scegliere una zona del campo su cui concentrare maggiormente l’attenzione, crede che potrebbero essere le fasce? “Le fasce saranno importanti, però tutte e due le squadre hanno giocatori di fascia e giocano con gli esterni, ma entrambe le formazioni hanno anche qualità in mezzo al campo. La partita non si giocherà solo sulle fasce, ma sarà una sfida intensa che si svilupperà in mezzo al campo”.

L’Inter costruisce tanto: 21 reti realizzate nelle prime otto giornate e otto marcatori diversi. Un trend già visto l’anno scorso: questa statistica conferma ancora una volta la forza del gruppo. “Sì, stiamo segnando tanto con giocatori diversi, ma sappiamo che possiamo migliorare anche questo dato. Stiamo cercando di allenarci al meglio, vogliamo anche più gol dai nostri difensori che ne hanno la possibilità, dai centrocampisti, dai quinti e chiaramente dai nostri attaccanti”.

Predisposizione offensiva chiara, ma senza perdere solidità in difesa, un aspetto spesso sottovalutato perché offuscato dai numeri dell’attacco. Quanto si e’ lavorato sull’organizzazione difensiva per raggiungere questo equilibrio? “Stiamo lavorando tanto sull’organizzazione difensiva, sappiamo che stiamo facendo bene, ma dobbiamo migliorare ancora. Nell’ultima partita abbiamo concesso due gol chiaramente evitabili: dobbiamo migliorarci ogni giorno e continuare in questo modo, con tutta la squadra che partecipa alla fase di non possesso”.

C’è un giocatore in costante crescita, il nostro capitano Lautaro Martinez, che sta continuando a vivere un 2023 da favola. Il merito secondo lei è anche della fascia, che gli ha dato ancora più responsabilità? “Lautaro è un giocatore con grandissimo senso di appartenenza, in questi anni è in continua crescita e chiaramente la fascia l’ha responsabilizzato ancora di più. Inoltre ha dei compagni straordinari che cercano sempre di metterlo nelle migliori condizioni”.

Contro il Torino inizia un tour de force di partite che vedrà l’Inter impegnata tra Serie A e Champions League, con incontri ogni tre giorni. Quali fattori ritiene siano importanti per fare la differenza rispetto agli avversari in questo periodo intenso? “Sappiamo che tornerà una serie di partite tutte importanti e difficili. I ragazzi sanno che avrò bisogno di tutti loro, dovremo avere grande concentrazione e tanta voglia di fare”.

Garcia: “Ho il pieno sostegno di De Laurentiis. Fiducia in Natan e Simeone”

NAPOLI
RUDI GARCIA SE LA RIDE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Rudi Garcia ha presentato la delicata sfida contro l’Hellas Verona a cui non faranno parte Osimhen e Simeone, grande ex della gara.

Garcia: “Contro il Verona gara tosta ma vogliamo vincere”

Che giorni sono stati? Come arriva alla gara l’uomo Garcia?
“Guardate, questa è la conferenza per la partita col Verona, quindi rispondo a questa domanda e poi solo domande sul Verona. Io sono sereno, tranquillo, dico questo perché se rispondo con carattere non interpretate che sono nervoso, per favore. Dire che non ho apprezzato il dopo Fiorentina è dire poco, secondo me è stata una mancanza di rispetto nei miei confronti. L’ho vissuta così, ma ringrazio i giornalisti che mi hanno sostenuto ed i tifosi che ho incrociato che mi hanno incoraggiato. Ho trovato molto esagerato… non dico che abbiamo fatto tutto bene, ma neanche tutto male, ho trovato questa vicenda così sproporzionata e perciò non sono stato contento. Quello che conta è il mio lavoro con la squadra, lo staff ed i rapporti con i dirigenti che mi hanno subito dato sostegno, ieri anche quello del mio presidente. Non è andato tutto bene, soprattutto con la Fiorentina dopo 4-5 partite buone, mi prendo le mie responsabilità, non mi sono mai nascosto nella mia vita ma sono un po’ deluso perché avere un atteggiamento collaborativo con noi era onesto, ma dopo questa cosa forse mi sbaglio. Avrò una riflessione su questo. Nient’altro, l’importante è vincere col Verona, abbiamo 3 gare importanti in una settimana”.

Ci saranno novità a Verona considerando anche le assenze?
“Non c’è fuori solo Osimhen, ma anche Anguissa, ma non sono uno che si lamenta, ho fiducia in chi giocherà e chi subentrerà. La rosa è costruita con 3 punte centrali, avete discusso su Raspadori e se la consideriamo punta centrale ne ho ancora due. Sono risorse importanti, sono giocatori diversi, posso usarli in gare diverse, momenti diversi, sono tranquillo con Giacomo e Giovanni, siamo coperti. A centrocampo è un po’ diverso, abbiamo preso Cajuste per questo, anche come vice, può giocare mezzala ma anche regista e sostituirà Frank con carattere e qualità”.

C’è qualcosa in particolare che l’ha delusa dei giornalisti? Lei è rimasto male, ci siamo rimasti male anche noi.
“Non ho messo tutti voi nella stessa situazione, tanti mi hanno sostenuto e li ho anche ringraziati, ma alcuni mi hanno messo fuori abbastanza presto…”.

Che partita è quella col Verona?
“E’ una gara tosta, lì è sempre difficile vincere ma andiamo per questo, riprendere la marcia lasciata nell’ultima partita ma dovremo essere bravi nel gioco con la palla ed anche senza perché loro non prendono tanti gol, difficile da manovrare e ha il sostegno del pubblico, è una delle gare difficili ma io ed il mio staff siamo pronti”.

Pochi allenamenti veri, forse oggi il primo al completo, si lavora più sulla testa?
“Non è tutto da cambiare, per me la striscia inizia dal secondo tempo col Genoa e finisce col Real Madrid, non sono state tutte vittorie perché col Real s’è perso. Bisogna tenere il buono e correggere alcune cose. Alcuni non sono al 100%, si lavora su tante cose, abbiamo raccolto un po’ i frutti sui calci piazzati, però si lavora mostrando i video ed anche sul campo pure sull’avversario, oggi torna Olivera che è l’ultimo ma già ieri abbiamo lavorato bene sul futuro. I ritiri aiutano a lavorare su tante cose per essere pronti poi a queste situazioni”.

In base alle caratteristiche del Verona, cosa c’è da confermare e cosa da cambiare?
“La voglia di vincere, lo stato d’animo sarà importante, l’atteggiamento prima delle cose tattiche. Sono motivati, ne sono sicuro, ma lo mostreremo tutti insieme. Vogliamo vincere a tutti i costi, è una gara importante”.

Com’è la condizione della squadra dopo le nazionali?
“Al di là di Osimhen infortunati, gli altri erano un po’ stanchi, Olivera pure sarà un po’ stanco, è uscito prima dal match col Brasile, l’importante è il recupero per essere a disposizione”.

Che idea ha delle vicende scommesse?
“Ne avete già parlato diffusamente, preferisco non parlarne ora, penso solo al Verona”.

Vedremo Rrahmani-Natan in difesa?
“Possibile. Amir ha recuperato, l’abbiamo fatto lavorare con cautela per non rischiarlo, c’era tanto tempo, questa settimana s’è allenato normalmente, gli manca solo minutaggio e per questo deve giocare. Può giocare sia con Natan che con Ostigard, io sono contento anche della coppia che ho avuto nelle ultime gare. Per le prossime gare è importante averne almeno 3, sperando Juan Jesus torni a breve perché non ha niente di grave”.

Sui gesti di stizza dei giocatori: avverte un clima diverso dopo l’intervento di ADL?
“Non è una domanda sulla partita col Verona, ma è stato qualcosa che abbiamo trattato sia io che ADL ieri”.

Critiche nascono dall’amore per il Napoli.
“L’ho vissuto, ringrazio i tifosi che ho incrociato, mi hanno detto di non ascoltare e leggere nessuno. Non tutte le critiche vostre erano per questo, ma c’è stato qualcosa di esagerato? Io sono sereno e tranquillo”.

Avere Simeone ti permette di tenere il 433 o pensa a qualcosa di diverso?
“Si può pensare a tutto, è lo stesso quando abbiamo Victor con Simeone e Raspa, ne abbiamo due ora, diversi, sicuro che nelle prossime due gare li vedremo entrambi, non so se insieme ma può anche essere”.

Dionisi sfida la Lazio: “Gara stimolante, loro non penseranno alla Champions. Castellanos è forte”

Alessio Dionisi
L'allenatore dell'Empoli Dionisi

Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore del Sassuolo, Dionisi , si dice pronto a sfidare la Lazio di Sarri, che vuole vincere alla ripresa del campionato.

Dionisi: “Ho grande rispetto per la Lazio”

“La settimana di transizione è stata la scorsa, questa è diversa perché porta alla partita che abbiamo preparato solo oggi con tutti gli effettivi, ieri no, ma abbiamo già lavorato dalla scorsa settimana in funzione della Lazio. Ancora non abbiamo finito di lavorare per questa partita. Ovvio che non vediamo l’ora di tornare in campo, solo l’allenamento non ci basta, ci misuriamo con gli avversari e non vedo l’ora di farlo con una squadra forte come la Lazio, che l’ha dimostrato l’anno scorso arrivando seconda con merito, avendo rinforzato la squadra, avendo un allenatore bravo, sarà difficile ma bello”.

Sull’inizio di campionato: “Siamo solo all’inizio, siamo costruite per obiettivi diversi. Abbiamo giocato poche partite ancora e c’è più equilibrio: questo dice che o la Lazio ha fatto meno o noi abbiamo fatto di più. Io penso a noi, ho il rammarico per alcune partite, a oggi non possiamo pensare di essere cresciuti e migliorati, abbiamo fatto dei mezzi giri a vuoto ma anche delle prestazioni importanti, dobbiamo misurarci con altri avversari per capire chi siamo”.

Sugli infortunati: “Obiang, Matheus Henrique, Viti non ci saranno e c’è Alvarez che è un po’ lontano dal rientro e sta lavorando per ritornare più forte di prima. Toljan rientra. Bajrami e Vina sono gli ultimi a essere rientrati, oggi faranno una parte dell’allenamento”.

“Qualche scelta sarà dovuta a queste due settimane di lavoro, fermo restando che non è un peccato se qualcuno si allena e gioca con le nazionali, io devo tener conto di chi è riuscito a mettere minuti nelle gambe e chi ha fatto meno allenamenti e non ha giocato, considerando anche chi rientra con una buona condizione e chi meno. Facendo una valutazione generale, la valutazione sarà il sunto di questo. Io non voglio snaturare le caratteristiche dei giocatori e quindi in funzione del sistema di gioco che c’è, poi ci sono le qualità degli avversari e quelle dei nostri che cercherò di non snaturare mai. A livello tattico ci sarà continuità, fermo restando che in base alle caratteristiche degli avversari lavoreremo in un modo o nell’altro”.

Sul doppio impegno della Lazio in Champions: “Noi abbiamo avuto 9 nazionali, la Lazio paradossalmente ne ha avuti solo 3. In un periodo di sosta in cui di solito le big forniscono tanti calciatori alle nazionali, noi ne abbiamo mandati via tanti. Non va a nostra vantaggio questo, troveremo una Lazio molto prestativa, e questo è stimolante, mi piace, anche perché nelle ultime gare con la Lazio non siamo stati prestativi al 100%, ma conta quella di domani”.

Sulla presenza di Immobile o Castellanos: “Credo che Castellanos sia un ottimo giocatore, Immobile lo conosciamo. Si tendono a valutare i giocatori che non giocano in A, l’anno scorso Castellanos ha fatto 13 gol nella Liga, in un campionato con Real e Barcellona, quindi è un giocatore di prima fascia, che ha delle qualità importanti, diverse da Immobile, ma le scelte andranno fatte anche in base alla caratteristiche dei giocatori”.

Riguardo Sarri: “Lo conosco per fama, di persona poco. Non so cosa scrive nei bigliettini, non credo che questo faccia distogliere l’attenzione dalla partita. L’anno scorso avevo detto che la Lazio avrebbe fatto bene, ho grande stima e grande rispetto, al tempo stesso speriamo che avanzi il nuovo “.

Totti: “Il Real Madrid mi ha sempre piaciuto e Modric è uno dei migliori al mondo. Mou è un grande tecnico”

Totti
FRANCESCO TOTTI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato da Marca, Francesco Totti ha parlato del suo secondo grande amore, ovvero il Real Madrid, maglia che però non è mai riuscito a vestire. L’ex capitano giallorosso ha poi elogiato Josè Mourinho.

Totti: “Ai nostri tempi il calcio era diverso”

Ti piace il calcio che si gioca oggi?
“In generale il calcio mi è sempre piaciuto, anche se è evidente che adesso è un gioco diverso dal mio. Ai nostri tempi c’era più spirito di gruppo, di lotta. Adesso si pensa di più al proprio fisico… Ovviamente il gioco è cambiato”.

Eri un 10 leggendario e quella figura del 10 sembra già estinta. Cosa ne pensi?
“Forse prima era più importante il numero 10 di una squadra. Non direi che si sia estinto, ma il 10 ormai è quasi un numero come gli altri, senza più tanta rilevanza nella squadra”.

Il tuo primo grande amore è stato Roma. Come vedi l’attuale squadra di Mourinho?
“La vedo con alti e bassi, ma sempre sotto la guida di un grande allenatore, come José. Spero che possa portare la squadra al massimo livello possibile”.

L’altro giorno a Real Madrid TV ha dichiarato che, dopo la Roma, il suo grande amore calcistico è il Real Madrid. Perché?
“Mi è sempre piaciuto, fin da quando ero piccolo. Quando ero ragazzino a Roma guardavo tutte le loro partite. Il Real Madrid in quel periodo era il club che mi ispirava, con tutti i suoi grandi giocatori. Vederli giocare per me è stata una grande emozione”.

Ma cosa ti ha affascinato, il suo spirito vincente, la sua storia…?
“Tutto, il fatto di essere il club più vincente del mondo, i tifosi, il Santiago Bernabéu, tutto questo mi affascinava”.

Hai giocato in grandi stadi, ma hai anche detto che, da tifoso, eri rimasto impressionato dal Bernabéu.
“Con la Roma ho passato 25 anni giocando in stadi diversi ma il Bernabéu per me era ed è diverso. È un’atmosfera diversa”.

Quali giocatori del Real Madrid ti hanno affascinato?
“Erano tanti, a partire da Hugo Sánchez fino alla generazione Hierro, Roberto Carlos, Salgado… Starei qui tutto il giorno a recitare nomi senza dimenticare Ronaldo ‘El Fenómeno’, che lo ammirava tanto quanto Baggio, Del Piero, Zidane , Raúl, Morientes…

Hai elogiato molto anche Modric.
“Per me è ancora uno dei cinque migliori giocatori al mondo, anche adesso che ha 38 anni, almeno a centrocampo. Ha una visione di gioco che pochi al mondo hanno e decide sempre un secondo o due prima degli altri”.

Per chi pensi che Ancelotti sia più speciale, per gli italiani o per i tifosi del Real Madrid?
“Penso per entrambi. Stiamo parlando di uno dei migliori al mondo, che ha vinto in Italia, Germania, Francia e Spagna. E come persona è un gentiluomo. È perfetto. Io e Carlo abbiamo un ottimo rapporto. È una persona vera, che trasmette buone vibrazioni. E l’altro giorno ho avuto la gioia di andare a vedere la Città dello Sport del Real Madrid”.

Hai mai avuto l’opportunità di parlare con Florentino Pérez e chiedergli perché non potevi ingaggiarlo in quel momento?
“Sì, l’ho incontrato un paio di volte e mi ha detto che l’unico neo della sua carriera è non avermi potuto avere al Real Madrid, che è stato il suo unico punto debole”.

Hai giocato solo in una squadra. Cosa ne pensi dell’attuale trasferimento dei giocatori in Arabia Saudita?
“La differenza tra questo calcio e il mio è che prima c’era più passione, più amore per la squadra, più disponibilità a stare nello stesso club e a portarle rispetto. Adesso i ragazzi vanno dove possono pagare di più”

Quando rivedremo una Nazionale italiana forte?
“Speriamo presto. Ci sono già due Mondiali a cui non abbiamo partecipato e l’Italia non può permetterlo perché è uno dei Paesi più forti al mondo. Mi auguro che, con il nuovo allenatore Luciano Spalletti, si possa trovare al più presto la soluzione migliore”.

o
“Impossibile. Sarebbe ingiusto nei confronti degli altri”.