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Roma, addio a Paredes: si cerca il sostituto, a Gasperini piace Matt O’Riley

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LEANDRO PAREDES PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Leandro Paredes dirà addio alla Roma. La partenza sembra essere sempre più vicina. Il centrocampista argentino è pronto a fare ritorno al suo amato Boca. La sua partenza porterà la dirigenza giallorossa sul mercato al fine di trovare un degno sostituto da regalare a mister Gasperini.

Roma, sul mercato per trovare il sostituto di Paredes

A centrocampo servono rinforzi e il ds Ghisolfi ha pensato di puntare Matt O’Riley, in uscita dal Brighton. In salita la trattativa per Rios, che piace anche a Manchester United e PSG. Sulle due fasce in pole ci sono Ratiu del Rayo Vallecano e De Cuyper del Bruges. Sempre in Belgio si segue Ordonez per rinforzare il reparto difensivo.

O’Riley, proprio l’estate scorsa, era stato a un passo dall’Atalanta, con Gasperini che aveva dato l’ok al trasferimento. La trattativa era ben avviata, prima che il Brighton affondasse il colpo, superando la concorrenza dei nerazzurri con un’offerta da 30 milioni di euro. Gasperini però, sembra non aver dimenticato le qualità del giocatore e potrebbe metterlo tra i desideri per il suo centrocampo.

Nazionale, Spalletti esonerato durante le qualificazioni: il doppio precedente Vicini – Sacchi

qualificazioni mondiali 2026: italia vs moldova
LUCIANO SPALLETTI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italia – Moldova è stata l’ultima gara da Commissario Tecnico della Nazionale per Luciano Spalletti. L’ex allenatore, tra le altre, di Napoli e Inter, aveva comunicato di essere stato sollevato dall’incarico nelle tormentate ore susseguenti la rovinosa sconfitta per 3-0 in casa della Norvegia. In una conferenza stampa per certi versi surreale, l’ormai ex CT ha reso pubbliche le intenzioni della FIGC, ora affannosamente impegnata alla ricerca di un sostituto, dopo aver incassato il rifiuto di Claudio Ranieri.

Per i bookmaker l’Italia andrà ai Mondiali

Fortunatamente, i prossimi impegni ufficiali sono in programma a settembre; al contempo, resta l’urgenza di individuare un profilo in grado di rivitalizzare una selezione apparsa spenta e apatica anche contro la modesta selezione moldava.

Il percorso verso i prossimi campionati del mondo non è certamente compromesso, anche in considerazione del livello modesto delle altre nazionali che completano il girone, Norvegia a parte. Al contempo, servirà fare percorso netto, preferibilmente migliorando la produzione offensiva, per insidiare concretamente il primo posto occupato dalla selezione scandinava. Le sfide settembrine contro Israele ed Estonia dovranno coincidere con altrettante vittorie per alimentare le, non tantissime, speranze di agguantare il primato del girone. Nonostante l’inizio balbettante, l’Italia gode ancora di una certa fiducia presso i bookmaker, che quotano gli azzurri tra le vincenti del prossimo mondiale, seppur in seconda battuta rispetto alle principali favorite Francia e Brasile. Guardando ai vari portali dedicati alle quotazioni e palinsesti per le schedine calcio online, all’Italia è assegnata una quota pari a 20.00, praticamente il triplo di quella associata alla nazionale transalpina (quotata 6.50), considerata la principale candidata per la vittoria finale.

L’inverno russo di Azeglio Vicini

L’addio di Luciano Spalletti non è il primo cambio di guida tecnica ‘in corsa’ per la Nazionale Italiana durante il percorso di qualificazione ad un torneo internazionale. È già successo in altre due occasioni e, scherzo del destino, c’erano di mezzo una volta la Norvegia e l’altra la Moldova. Ma andiamo con ordine.

Il primo precedente risale al 1991: a seguito del pareggio per 0-0 contro l’Unione Sovietica al Luzhniki di Mosca (all’epoca ancora intitolato a Lenin), l’Italia di fatti dice addio ai campionati europei in programma in Svezia l’anno seguente, nonostante abbia ancora due gare da giocare. Il percorso degli azzurri, fin lì piuttosto accidentato, era stato ampiamente compromesso dal pareggio in Ungheria (1-1) e dal ko per 2-1 in Norvegia (corsi e ricorsi…). Tant’è che contro l’URSS anche una vittoria probabilmente non sarebbe bastata: sul palo colpito da Rizzitelli si infrangono le residue speranze del gruppo reduce dalle Notti Magiche e si conclude la parentesi da Commissario Tecnico di Azeglio Vicini. Questi, come racconta l’inviato di Repubblica, Fabrizio Bocca, nel concitato post-partita “sarebbe voluto scappare” da microfoni e telecamere mentre il presidente della FIGC, Matarrese, “stava già cercando le parole giuste per dire al mondo che Vicini non è più il commissario tecnico della nazionale italiana”.

La fatal Bosnia di Sacchi

Ad Azeglio Vicini subentra Arrigo Sacchi, che ha il compito di guidare la Nazionale per le ultime due gare del Gruppo 3 di qualificazione a Euro 92. Il 13 novembre 1991 l’ex allenatore del Milan debutta a Genova contro la Norvegia mentre l’Unione Sovietica è impegnata a Cipro: le (flebili) speranze di qualificazione passano da un doppio successo contro Norvegia e Cipro abbinato ad un improbabile ko sovietico in terra cipriota. Gli azzurri non vanno oltre il pari (1-1) contro gli scandinavi mentre l’URSS vince agilmente per 3-0. La combinazione di risultati sancisce matematicamente l’eliminazione dell’Italia.

Arrigo Sacchi è, curiosamente, l’unico CT ad essere subentrato ed essere stato sollevato dall’incarico ‘in corsa’. La parentesi azzurra del ‘Mago di Fusignano’ si conclude a ottobre del 1996, a seguito del deludente europeo inglese e dopo sole due gare di qualificazione a Francia ‘98. L’Italia è inserita nel Gruppo 2, completato da Inghilterra, Polonia, Georgia e Moldova. Il percorso nel girone comincia con due vittorie, il 3-1 a Chisinau contro i moldavi e il risicato 1-0 interno contro la Georgia. Sacchi si dimette dopo la sconfitta in amichevole in casa della Bosnia (2-1), che precede il cambio al vertice della FIGC: Luciano Nizzola viene eletto presidente a dicembre; a marzo riprendono le qualificazioni mondiali e in panchina al Nereo Rocco di Trieste contro la Moldova ci sarà Cesare Maldini, reduce dai successi alla guida dell’Under 21.

Milan, via al restyling: Nunez primo colpo per Allegri

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
MASSIMILIANO ALLEGRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan ha dato il via al restyling anche per l’organico, dopo aver lasciato partire già due giocatori, Reijnders al City e quella ormai quasi certa di Musah al Napoli, adesso tocca al mercato in entrata.

Milan, tra i colpi in vista c’è Nunez

Il Milan si appresta a vivere un’altra rivoluzione estiva. Dopo aver accettato il fallimento della scorsa stagione, con due allenatori e tanti acquisti sbagliati, con la sconfitta in finale di Coppa Italia col Bologna e la mancata qualificazione alle prossime coppe europee, adesso il restyling è d’obbligo.

Il primo rinforzo estivo sarà Luka Modric, il quale approderà a Milano dopo il Mondiale per Club. Erano previste le visite mediche prima della sua partenza, ma a quanto pare tutto è stato rimandato alla fine della competizione. La cessione di Tijjani Reijnders al Manchester City consentirà al club rossonero di avere maggiori soldi da muovere sul mercato per nuove manovre. Nelle ultime ore gira voce dell’arrivo di Darwin Nunez del Liverpool. Lo scorso inverno, il club di Merseyside aveva rifiutato un’offerta da 70 milioni di euro per l’attaccante uruguaiano da parte dell’Al-Nassr. Questa proposta oggi rappresenta un punto di riferimento per valutare il valore di trasferimento di Núñez. Un altro elemento che incide sulla valutazione è il rendimento di Darwin da titolare: ha infatti realizzato 25 gol e fornito 13 assist in 49 partite giocate dall’inizio.

Inter, nel mirino il ritorno di Fabbian alla base

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GIOVANNI FABBIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter mette nel mirino il ritorno di Fabbian alla base. A quanto pare il club nerazzurro ha i termini dell’operazione già definiti con il Bologna. 

Inter, obiettivo Fabbian nel mirino del mercato estivo

Il centrocampista è tra i protagonisti nella splendida stagione del Bologna ma l’Inter potrebbe riportarlo in nerazzurro grazie alla clausola. L’Inter ha ceduto il cartellino di Fabbian al Bologna nel 2023 per soli 5 milioni di euro, prezzo che oggi si è almeno quadruplicato. Ma nel contratto era stata però inserita una clausola di recompra che permette al  club di Viale della Liberazione di acquistare nuovamente Fabbian dal Bologna versando 12 milioni di euro a partire dal 2025.

L’Inter potrebbe riportare Fabbian ad Appiano Gentile, su richiesta di Chivu che sembra interessato. Il diritto di ‘recompra’ a favore dei nerazzurri si potrà mettere in atto solo quando inizierà la sessione estiva di calciomercato. Praticamente l’Inter dovrebbe versare la cifra pattuita già a partire dal 1 luglio 2025, mentre dal giorno successivo, invece, il Bologna sarà libero di cedere Fabbian a qualsiasi altra squadra o di trattenerlo.

Calciomercato Serie B: un aquilone vola a Catanzaro, Abate piace alla Juve Stabia, Palermo su Borrelli

ALBERTO AQUILANI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Oggi Pippo Inzaghi si libererà dal contratto che lo lega al Pisa, e nelle prossime ore si legherà al Palermo con un biennale con un contratto biennale più opzione. Il Club rosanero punta Borrelli del Brescia che si libererà a causa del fallimento del club lombardo, piacciono anche Majer e Vandeputte della Cremonese.

Il Catanzaro ha scelto Caserta come successore di Caserta che potrebbe andare al Bari, la Juve Stabia dopo aver lasciato andare Pagliuca all’Empoli, ha messo nel mirino Ignazio Abate o Attilio Tesser che ha lavorato con Lovisa ai tempi di Pordenone.