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Psg – Inter, tutto le info utili per la trasferta a Monaco

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I TIFOSI DELL'INTER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inizia il conto alla rovescia per i tifosi dell’Inter, il popolo neroazzurro è impaziente di partire verso Monaco per puntare alla conquista della Champions League. In tal senso, nelle ultime ore il club neroazzurro ha rilasciato un vademecum contenente tutte le informazioni utili per i tifosi.

La consegna dei biglietti elettronici

I tickets saranno esclusivamente elettronici e devono essere consegnati tramite l’app UEFA Mobile Tickets nei giorni antecedenti al match, come si legge nelle nota ufficiale rilasciata dall’Inter:

“Assicurati avere l’app sul tuo telefono per scaricare il biglietto. Se hai più biglietti, ti consigliamo vivamente di trasferirli prima di andare allo stadio. Il destinatario iniziale dei biglietti è responsabile dei trasferimenti nell’app tramite il pulsante TRASFERISCI. La persona che riceve il biglietto non può trasferirlo ulteriormente, ma può rispedirlo al destinatario iniziale cliccando sul pulsante RESTITUISCI”.

Inter, il punto di ritrovo dei tifosi a Monaco

Sarà la piazza Odeonsplatz – situata al centro della città – a ospitare il Fan Meeting Point nerzoazzurro. L’incontro delle 11 non sarà un semplice raduno ma un’iniziativa che gode di un programma pieno di eventi: musica dal vivo, proiezioni su maxischerzo e numerose attività che accompagneranno i tifosi nell’attesa del match

Trasporti pubblici gratuiti

Inoltre, con l’acquisto del biglietto sarà possibile usufruire gratuitamente della rete MVV (Münchner Verkehrs- und Tarifverbund) il giorno della partita. Mentre per raggiungere l’Allianz Arena, si consiglia  di evitare l’auto e utilizzare la linea della metropolitana U6 fino a Fröttmaning a circa 30 minuti dallo stadio.

Il raduno pre partita

Una volta giunti all’Allianz Stadium i tifosi potranno vivere il prepartita accompagnati da un dj Set e varie performance, senza dimenticare i vari chioschi in cui acquistare e degustare le specialità bavaresi come i Pretzel e le salsicce.

Ore 17, l’ingresso allo stadio

Occhio alle indicazione durante l’ingresso alla stadio. Per accedere alla struttura è necessario non portare con se borse di dimensione superiore al formato A4. Mentre è necessario avere con se un documento. Si ricorda inoltre il divieto di fumo all’interno dello stadio e l’impossibilità di pagare con denaro contante.

Il postpartita

Al termine della finale, la linea U6 della metropolitana sarà potenziata per permettere ai tifosi di tornare al centro della città.

 

Verso Psg – Inter, Thuram: “Champions? Un sogno, bisogna alzare la coppa”

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LA GRINTA DI MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Per Thuram la finale di Champions è un sogno che si realizza. L’attaccante francese, ai microfoni di Sky, con questi termini ha descritto la finale che si giocherà il 31 maggio.

Psg – Inter, le dichiarazioni di Thuram

In particolare il numero 9 dell’Inter ha affermato:

“È un sogno, quando sei bambino ti immagini nel giardino che giochi queste partite e ora finalmente lo puoi fare. Quindi è un sogno”.

E chi era il tuo idolo in giardino?
“Non so, dipendeva, ma anche alla Play Station quando giochi metti ‘Finale Champions’ perché è la più bella da giocare”.

La finale di Champions spazza via il campionato?
“È vero che questi giorni sono stati pesanti, ma è lunedì e iniziamo una nuova settimana con una delle partite più belle da giocare”.

Chi sono i tuoi amici nel PSG?
“Ne ho tanti, ma uno dei migliori amici è Dembelé. Ci sentiamo al telefono tutti i giorni”.

Cosa gli dirai?
“Non lo so, ma gli parlerò sicuro”.

Hai mai parlato con tuo papà di giocare una finale di Champions? Anche a Barcellona eravate seduti assieme in panchina dopo la partita…
“Non mi parlava della partita, ma di altre cose. Con lui posso parlare di tutto, mi dirà delle cose ma niente di nuovo”.

Hai pensato a come celebrare in caso di vittoria?
“Prima bisogna alzare la coppa, poi vediamo”.

In breve, Thuram ha descritto le sensazioni uniche che si provano durante l’attesa di una sfida così importante. Emozioni importanti e di grande peso ma che non devono distrarre l’Inter dal suo obbiettivo: la vittoria della Champions League.

Igli Tare è il nuovo direttore sportivo del Milan

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IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA LAZIO IGLE TARE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ ufficiale, Igli Tare è il nuovo DS del Milan

IL COMUNICATO | AC Milan comunica di avere affidato il ruolo di Direttore Sportivo della Prima Squadra a Igli Tare, che riporterà all’Amministratore Delegato del Club, Giorgio Furlani.

Nato a Valona (Albania) il 25 luglio 1973, Tare ha maturato una lunga esperienza nel calcio professionistico italiano, vestendo le maglie di Brescia, Bologna e Lazio. Al termine della carriera da calciatore, si è affermato come dirigente di alto profilo, ricoprendo per oltre quindici anni il ruolo di Direttore Sportivo della S.S. Lazio e contribuendo ai recenti successi del Club biancoceleste, tra cui tre Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane.

L’Amministratore Delegato di AC Milan, Giorgio Furlani, ha dichiarato: “Siamo felici di accogliere Igli Tare nella famiglia rossonera. La scelta giusta da cui ripartire: competenza, determinazione e valori forti, unite a una solida conoscenza del calcio italiano e una visione internazionale, lo rendono la figura ideale per contribuire al rilancio del Club, attraverso lo sviluppo di un progetto sportivo ambizioso”.

Il nuovo Direttore Sportivo rossonero, Igli Tare, ha commentato: “Entrare a far parte di un Club come il Milan è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Ringrazio la società per avermi affidato questo incarico. La società conosce la mia grande determinazione e la mia volontà di far bene mettendo tutta la mia esperienza al servizio di un grande Club che ha l’obiettivo assoluto di tornare a essere protagonista in Italia e in Europa”.

Punto GG – Lazio fuori dall’Europa ed Empoli in B, gli ultimi verdetti del campionato

serie a enilive 2024 2025: lazio vs lecce
L’URLO DI MARCO GIAMPAOLO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli non sbaglia e trionfa per la quarta volta; inutile vittoria per Inzaghi a Como

Come da pronostici il Napoli supera la flebile resistenza del Cagliari con un gol per tempo; sintomatico che le reti siano arrivate proprio dai due maggiori artefici in campo di questo successo: McTominay, una vera rivelazione per chi non lo conosceva bene, e Lukaku, rimesso a lucido dall’altro indubbio ed indiscusso protagonista della stagione partenopea, quello seduto in panchina, Antonio Conte, al terzo scudetto in Italia con tre squadre differenti, cosa mai riuscita prima a nessun allenatore. A Como l’Inter timbra il cartellino ma senza gioia: sarà la finale di Monaco di Baviera a stabilire se questa stagione per i nerazzurri verrà ricordata in futuro con nostalgia e riconoscenza dai propri tifosi o solo con tanti rimpianti e senso di frustrazione…

Champions per Tudor; la straordinaria rimonta di Ranieri vale l’Europa League, mentre la Lazio brucia la stagione e salva il Lecce

Soffrendo più di quanto era immaginabile, la Juventus conquista a Venezia la prima vittoria in trasferta con Tudor in panchina; i lagunari sprofondano in B (la seconda retrocessione consecutiva per Di Francesco), mentre i bianconeri agganciano l’ultimo vagone del treno targato Champions. Forse non basterà al tecnico croato per meritare la conferma ma certo gli varrà la gratitudine da parte dei tifosi, disorientati dalla “programmazione sprogrammata” della società. La Roma vince l’ennesima partita di una gestione Ranieri che sa quasi del miracoloso considerando lo stato nel quale versava la squadra prima dell’avvento del tecnico testaccino. Il successo sul disarmato e disarmante Torino delle ultime settimane, vale ai giallorossi la qualificazione all’Europa League, impensabile tre mesi fa, e quasi quasi lascia l’amaro in bocca ai tifosi (comunque soddisfatti) che per lunghi tratti della serata di ieri, stante l’altalena del Penzo, avevano perfino cullato il sogno Champions.

Nessun sogno ma una pesante realtà, parafrasando il presidente Lotito, quella che hanno dovuto affrontare i sostenitori biancocelesti, che non solo hanno assistito ad una prestazione inqualificabile della squadra, sconfitta in casa dal Lecce ridotto in 10 per un tempo, ma hanno patito anche l’onta dell’aggancio/sorpasso da parte della Fiorentina con conseguente eliminazione da ogni competizione europea nella prossima stagione. Con i tre punti Giampaolo salva i salentini, mentre oltre al già citato Venezia e al Monza, retrocesso da tempo, cade pure l’Empoli, condannato dalla sconfitta a domicilio ad opera del Verona.

Ora tutti al lavoro per preparare la prossima stagione, con l’imminente valzer degli allenatori che darà il via al mercato dei sogni e delle illusioni…

 

Verso Psg – Inter, Marotta: “Siamo l’Inter vogliamo essere protagonsti”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Per Marotta non ci sono dubbi: l’Inter deve fare la storia. A pochi giorni dalla partita più importante della stagione, il presidente neroazzurro ha rilasciato importanti dichiarazioni a Sportmediaset, durante il media day tenutosi ad Appiano.

Inter, le dichiarazioni di Marotta

Nel dettaglio, il presidente ha dichiarato:

“Abbiamo iniziato con l’intento di fare qualcosa di straordinario, ci siamo riusciti date le due finali in tre anni, qualcosa di forse irrepetibile. Ma non abbiamo tralasciato le altre competizioni, in Coppa Italia siamo arrivati in semifinale e in campionato ci è mancato quel centimetro per vincere. Ne approfitto per fare i complimenti al Napoli. Abbiamo giocato 19 partite più del Napoli, ma Inzaghi ha modulato le energie e ci ha portato a vivere questo momento”

Aggiungendo inoltre:

“La Champions è di gran lunga la competizione più importante. Siamo l’Inter e l’Inter ha una storia, vogliamo essere protagonisti. Speriamo sia una serata bellissima e che si possa coronare qualcosa di straordinario per i nostri tifosi”.

E infine:

“La Champions è la manifestazione più importante e per noi è motivo di grande orgoglio esserci per la seconda volta in due anni. Merito del lavoro profuso dalla squadra e in particolare del nostro allenatore, così come della proprietà che è entrata con intelligenza e che ci ha saputo sempre supportare essendo silenti e senza dare fastidio. Ci siamo arrivati battendo due squadre di caratura mondiale come il Bayern Monaco e il Barcellona”

Dunque Marotta evidenzia l’eccezionale percorso svolto dall’Inter, ponendo l’attenzione sul lavoro di Inzaghi. Adesso però i neroazzurri sono a un passo dalla conquista della Champions, non resta quindi che aspettare il 31 maggio per vedere se l’Inter sara in grado si salire sul tetto d’europa e scrivere la storia.