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Roma, segnale da Allegri: mette in stand-by l’Arabia, punta alla Serie A

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LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I casting per il nuovo allenatore della Roma continuano, la decisione verrà svelata quando i Friedkin decideranno. Al momento, Ranieri, su questa situazione è stata chiara e non si è mai sbottonato sulla questione. La stagione però volge al termine e verrà svelato poi chi erediterà il testimone del tecnico romano.

Roma, si punta tutto su Max Allegri

La panchina della Roma ha numerosi candidati per il futuro. Tra i candidati papabili resta Max Allegri. L’ex tecnico della Juve avrebbe messo in stand-by numerose offerte dall’Arabia Saudita perché vorrebbe tornare ad allenare in Serie A.

Non solo la Roma, anche il Milan starebbe seguendo il tecnico toscano, che potrebbe farsi convincere dalla Champions, qualora i giallorossi riuscissero nell’impresa. La società sembra aver rallentato  con la pista Farioli, lo stesso allenatore preferirebbe allenare all’estero; mentre per Fabregas c’è da superare la concorrenza del Lipsia. Non sarà semplice trattenere lo spagnolo in Italia.

Juventus, contro la Lazio si rivede Vlahovic, ancora out Koopmeiners

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DUSAN VLAHOVIC IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus non avrebbe mai pensato di arrivare a fine stagione in queste condizioni. La formazione di Tudor si ritrova a giocare lo spareggio Champions, l’ennesimo di questo maggio. La Vecchia Signora si prepara alla sfida contro la Lazio ed è in piena emergenza a causa degli infortuni.

Juventus, buone speranze di rivedere Vlahovic

La formazione bianconera si trova ad affrontare la squalifica di Yildiz, l’infortunio di Cambiaso e le tante assenze già constatate per questo finale di stagione. Il tecnico spera di recuperare almeno Vlahovic, mentre Koopmeiners resta in dubbio, ma potrebbe farcela anche lui nelle prossime gare.

Dusan Vlahovic rientrerà tra i convocati per la sfida dell’Olimpico di sabato. L’attaccante serbo oggi completerà il percorso di lavoro personalizzato, poi domani riprenderà ad allenarsi con il resto della squadra. Difficilmente partirà dal primo minuto, ma Tudor conta sull’attaccante della Serbia per il rush Champions. Vlahovic non segna da 73 giorni e punta a sbloccarsi almeno nelle ultime tre di campionato, tra l’altro partite importanti per la Juve.

A rischio di restare ai box, invece, è Koopmeiners. L’olandese è ancora alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achille. Il dolore persiste, non sembra voler lasciare il giocatore e non lo molla. Davvero molto improbabile una sua presenza contro la Lazio. L’ex Atalanta ha fatto tante assenze, contro Parma, Monza e Bologna. La Juventus incrocia le dita per un colpo di scena nel finale di stagione e di poterlo riavere a breve.

 

Inter, settima finale nella storia: nelle precedenti, tre vittorie e tre sconfitte

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LA DELUSIONE DELL’INTER CON LAUTARO MARTINEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La vittoria dell’Inter sul Barcellona ha guidato i nerazzurri alla conquista della settima finale di Champions League. La formazione, con Simone Inzaghi sulla panchina, ha ottenuto la seconda finale.

Inter, sei finali giocate: tre finali vinte e tre perse

Nella sua storia l’Inter ha conquistato sette finali. La prima, quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni, risale al 1964, con il 3-1 di Vienna sul grande Real Madrid di Di Stefano, Puskas e Gento. L’anno dopo arriva il bis contro il Benfica. Nel 1972 l’Inter di Invernizzi, con ancora in campo alcuni superstiti del decennio precedente più il grande bomber Boninsegna, si ritrova di nuovo a giocare la partita più importante, a Rotterdam contro l’Ajax, che vince con una doppietta di Johan Cruijff.

Bisogna aspettare 38 anni per vedere un’altra volta l’Inter in finale e questa volta arriva una vittoria nell’anno storico del triplete: 2010. I due gol di Milito al Bernabeu contro il Bayern Monaco trascinano la squadra di Mourinho sul tetto d’Europa. Tredici anni dopo i nerazzurri di Simone Inzaghi, a Istanbul contro il City di Guardiola, perdono a causa della rete di Rodri nella ripresa di una partita comunque ben giocata dall’Inter. Il bilancio totale è di tre finali vinte (’64, ’65 e 2010), e tre perse (’67, ’72 e 2023).

La tattica delle emozioni

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YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Inter – Barcellona, emozioni da Champions

Alcuni sostenevano, e sostengono, che le partite perfette, senza errori, debbano finire zero a zero.

Ma l’essenza del calcio, che ti fa scattare in piedi dalla sedia, o ti ci fa restare incollato quasi incapace di muovere ogni singolo muscolo, che ti fa correre all’impazzata gridando, che ti fa abbracciare lo sconosciuto che ti ritrovi accanto o ti fa arrampicare su una cancellata gialla, è il gol!

Una scarica di adrenalina, una sensazione di gioia mista a tanti altri stati d’animo: rivalsa, orgoglio, voglia di vincere e paura di non farcela, che si rincorrono tra loro senza sosta in attimi che paiono eterni e poi svaporano in un secondo…

Ben vengano allora queste partite “sbagliate”, con le squadre lunghe e larghe, che si dimenticano il pressing e si affrontano a guardia bassa, come due pesi massimi che non si fermano finché uno di loro non poggi il ginocchio a terra in segno di resa…

Ieri sera abbiamo visto una partita d’altri tempi, con un risultato rievocativo che manda la memoria a Città del Messico. Ora l’Inter si augura che l’epilogo possa cambiare, anche perché il Psg e l’Arsenal non hanno Pelé…

Inter, Sommer da pallone d’oro: Marca pensa al portiere nerazzurro come possibile vincitore

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YANN SOMMER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I momenti cruciali della gara tra Inter e  Barcellona stati tanti, ma le prestazioni da lode di una gara di questo genere, che è già entrata nella storia, sono soprattutto di Sommer, il portiere dei nerazzurri.

Inter, Yann Sommer da pallone d’oro

Yann Sommer è l’assoluto protagonista della pazza serata dell’Inter. Il 36enne portiere svizzero è stato autore di parate strepitose, che hanno condotto la formazione di Simone Inzaghi sino a Monaco. Parate come quella finale sul sinistro del fenomeno Yamal, che ancora si chiede come sia stato possibile. Oppure quella altrettanto incredibile su Eric Garcia a porta quasi sguarnita.

Secondo “Marca“, il quotidiano spagnolo gli interventi del portiere sono alla portata di uno che potrebbe vincere il pallone d’oro. Tutto dipende anche da come andrà la finale. In un anno senza un candidato chiaro, si chiede il quotidiano sportivo di Madrid, potrebbe essere la volta di un portiere? E allora Sommer sarebbe il candidato ideale. Sarebbe un risultato epico, tanto quanto quella di una vittoria della Champions League da parte dell’Inter.