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Milan, vertice a Londra tra Cardinale, Furlani e Paratici

Paratici

Fabio Paratici sempre più vicino a diventare il nuovo direttore sportivo del Milan, anche se per il momento non ha ancora firmato nessun contratto. Nelle ultime settimane, ci sono stati parecchi incontri e contatti tra le parti e per questo l’ex dirigente di Juventus e Tottenham resta il grande favorito per il ruolo di ds del Diavolo.

Milan, nuovo vertice con Paratici

Giorni decisivi per l’arrivo di Paratici a Milano. Ieri a Londra c’è stato un nuovo vertice per pianificare la prossima stagione e ridisegnare l’organigramma del club tra l’ad Giorgio Furlani, il numero uno di RedBird e proprietario del Diavolo Gerry Cardinale e appunto Paratici.

Sarà Paratici a dover scegliere il prossimo allenatore del Milan o a confermare Sergio Conceicao, attualmente tecnico. La panchina del Milan, nel caso di addio al portoghese, tra le idee di Paratici c’è sicuramente Roberto De Zerbi, che conosce bene l’ambiente rossonero, ma ci sarebbe anche Pep Guardiola. 

Milan-Inter, Lautaro non ci sarà: “Ho fatto il massimo, ci vediamo presto”

lautaro martinez
Lautaro Martinez ph: Fornelli/KeyPress

L’andata della semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter non vedrà scendere in campo uno dei protagonisti principali dei nerazzurri: Lautaro Martinez. Come preannunciato dal tecnico dell’Inter Simone Inzaghi nella conferenza della vigilia, il capitano dell’Inter è reduce da un risentimento muscolare ai flessori.

Inter, Lautaro fuori dal derby, il post su Instagram

Il capitano nerazzurroforfait in vista della semifinale di andata di Coppa Italia, in programma questa sera alle 21 e punta al rientro nella trasferta di sabato a Parma. L’argentino ha scritto un post su Instagram per tutti i tifosi: “Ho fatto il massimo per esserci domani sera, ma purtroppo i tempi sono stretti. La stagione è lunga e i nostri obbiettivi sono ancora tanti. Ci vediamo presto in campo”.

 

Milan – Inter, le scelte di Conceicao e Inzaghi | Le formazioni

Milan Inter
Inter-Milan - ph Scali/KeyPress

Le probabili formazioni di Milan e Inter

Milan (4-2-3-1): Maignan; Jimenez, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Reijnders; Pulisic, Joao Felix, Leao; Gimenez. All. Conceicao

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi

Dominio rossoblù a Empoli, il Bologna si aggiudica la semifinale d’andata di Coppa Italia (0-3)

serie a enilive 2024 2025: roma vs bologna
L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Bologna si impone con tre reti al Castellani e supera l’Empoli nella semifinale d’andata di Coppa Italia. I rossoblù dominano la gara fin dai primi minuti e dopo diverse occasioni, si portano in vantaggio con Orsolini e raddoppiano subito dopo con Dallinga. L’Empoli tenta una timida reazione, ma il Bologna non dà respiro alla squadra di D’Aversa; al 50′, Dallinga firma la sua doppietta personale anche grazie al secondo assist di Ndoye, autore di una prestazione maiuscola. Italiano e i suoi giocatori si mettono, quindi, in una posizione di estremo vantaggio in vista della gara di ritorno (in programma il 24 aprile in un Dall’Ara tutto esaurito) mentre all’Empoli, dopo quanto visto stasera, servirebbe una vera e propria impresa per ribaltare il risultato. L’unica nota stonata nella serata della formazione felsinea è l’infortunio occorso a Calabria, sostituito a metà del secondo tempo per un problema al ginocchio.

Empoli – Bologna, Orsolini e Dallinga firmano il vantaggio rossoblù

Il Bologna parte subito fortissimo e aggredisce la squadra di casa neutralizzando ogni suo tentativo di palleggio. In meno di un minuto, i rossoblù bussano per due volte alla porta difesa da Seghetti; prima ci prova Dallinga, poi Orsolini brucia la retroguardia toscana con una splendida azione personale spreca da ottima posizione. La prima risposta dell’Empoli arriva al quarto d’ora quando, su lancio di Solbakken, Colombo prova a trasformarsi in assist-man per Gyasi, ma Skorupski anticipa il capitano dell’Empoli in uscita. Passano pochi minuti e il Bologna torna a farsi vedere nell’area avversaria sempre con un colpo di testa di Dallinga su cross di Ndoye. Gli ospiti adottano una linea difensiva molto alta e l’Empoli, quindi, prova a sfruttarla in suo favore: Fazzini lancia Colombo sulla corsa ma il tentativo dell’ex Milan finisce lontanissimo dalla porta. Alla metà del primo tempo, il Bologna sblocca il risultato con il solito Orsolini: Odgaard riesce a mettere un bel cross in area nonostante la marcatura di Tosto, Dallinga lascia sfilare la palla che, in controbalzo, viene depositata in rete dal sinistro del numero 7 degli emiliani. Dopo pochi minuti gli ospiti colpiscono ancora, questa volta con Dallinga: Ndoye è bravissimo a sfruttare un corridoio centrale per servire il compagno di squadra che, aiutato anche dalla deviazione del palo, batte Seghetti con un bell’esterno destro. La reazione della squadra di D’Aversa al dominio degli ospiti arriva al 37′ quando, su un altro lancio di Fazzini, Solbakken tenta di battere Skorupski con un diagonale rasoterra, ma la conclusione termina sul fondo. La prima frazione di gara si conclude con il Bologna in avanti a dettare i tempi di gioco, intento ad amministrare il vantaggio acquisito.

Empoli – Bologna, i rossoblù ipotecano la finale

Il Bologna mantiene il controllo della gara anche nella ripresa, calando il tris dopo soli cinque minuti di gioco: Dallinga, sfuggito alla marcatura avversaria, deve semplicemente appoggiare in rete il pallone servitogli da Ndoye e festeggiare la doppietta. Il primo sussulto dell’Empoli si verifica al 60′: Colombo serve Gyasi sulla corsa, il quale entra in area e prova a trafiggere Skorupski con un mancino angolato, ma la sua conclusione non trova lo specchio della porta. A seguito di quest’azione, D’Aversa si gioca la carta Sebastiano Esposito per dare maggiore vigore al proprio reparto offensivo: l’attaccante, miglior marcatore dei toscani in questa stagione, prova subito a offrire spunti interessanti ai suoi pur non ottenendo gli effetti sperati. Al 67′ altro lampo del Bologna: Orsolini raccoglie un cross dalla sinistra, stoppa la palla e va al tiro, ma la sfera viene prima respinta da Seghetti e poi spazzata via da Kovalenko. Gli azzurri, sebbene il grande svantaggio, proseguono la gara nel segno dell’orgoglio e si affidano alle conclusioni da fuori area, come quella scoccata da Sambia e finita sopra alla traversa. Nonostante i flebili tentativi di reazione da parte della squadra di casa, all’81’ i felsinei sfiorano addirittura il poker: buona combinazione tra Freuler e Fabbian, bravo Seghetti a respingere in angolo la conclusione del giovane talento italiano. Sul corner seguente Dallinga, lasciato solo sul secondo palo, va vicino alla tripletta con un colpo di testa, ma il portiere azzurro si esibisce in un’altra bella parata. Gli ultimi minuti della gara sono un monologo rossoblù, come dimostrato dai tentativi da fuori area, in rapida successione, di Ferguson e Holm. Nel recupero ci prova anche Cambiaghi: l’esterno supera Grassi con un doppio passo, tuttavia la sua conclusione potente sbatte solamente sul palo. La partita, quindi, termina dopo quattro minuti di recupero con un comodo 0-3 in favore del Bologna.

Empoli – Bologna, il tabellino

EMPOLI (3-4-2-1): Seghetti; De Sciglio, Marianucci (62′ Goglichidze), Tosto (46′ Pezzella); Gyasi, Kovalenko, Bacci (46′ Sambia), Cacace; Solbakken (62′ Esposito), Fazzini (76′ Grassi); Colombo. All.: D’Aversa

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Calabria (66′ Holm), Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler (82′ Dominguez), Ferguson; Orsolini (74′ Cambiaghi), Odgaard (74′ Fabbian), Ndoye (84′ Aebischer); Dallinga. All.:Italiano

Reti: 22′ Orsolini (B), 28′ e 50′ Dallinga (B)

Ammoniti: nessuno.

Espulsi: nessuno.

Juventus, una poltrona per tre

Gasperini
Gian Piero Gasperini ph: Fornelli/Keypress

Juventus, Igor Tudor terzo incomodo?

Il futuro di Igor Tudor, arrivato a stagione in corsa, è tutt’altro che scritto. La Juventus ha puntato sul tecnico croato, il quale, nonostante il ruolo di subentrante, ha tutte le carte, tra finale di stagione e Mondiale per Club, per proseguire la propria avventura sulla panchina bianconera anche per la prossima stagione. Tudor potrebbe essere un terzo incomodo nella lotta alla panchina della Juventus.

Juventus, Gasperini o Conte?

Tuttavia, come riporta SportMediaset, resta ipotizzabile che la società bianconera abbiamo cominciano a guardarsi intorno, alla ricerca di soluzioni alternative. Le due opzioni sono entrambi ex bianconeri: da una parte Antonio Conte, attualmente alla guida del Napoli, in piena corsa scudetto, dall’altra Gian Piero Gasperini, in aria di divorzio con l’Atalanta.