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Juventus, il primo discorso di Tudor alla squadra: “Siamo la Juve, dimostriamo di essere degni”

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IGOR TUDOR INICA AI SUOI RAGAZZI DI FARE ATTENZIONE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Igor Tudor è arrivato alla Juventus con grande convinzione e con la certezza di essere l’uomo giusto al momento giusto. Il croato traghetterà la Vecchia Signora a fine stagione, poi si vedrà quale futuro gli spetta. Tudor ha preso la squadra in mano ieri mattina, dove ha anche diretto il suo primo allenamento.

Juventus, Tudor incontrerà ogni giocatore singolarmente per lavorare anche sulla testa

Era già stato a Torino, aveva ricoperto il ruolo di vice Pirlo nella stagione 2020/21, adesso è l’allenatore e nei prossimi giorni inizierà una serie di colloqui individuali con i giocatori per lavorare bene sullo stato mentale dei giocatori. L’obiettivo del nuovo tecnico è quello di riattivare la squadra e fare in modo di ritrovarsi e trovare un’identità dopo la disastrosa stagione.

Le sue prime parole al primo appuntamento con la squadra, prima dell’allenamento: “Siamo la Juventus, dimostriamo sul campo di essere degni di questa maglia”. Tudor è stato chiamato per centrare l’unico obiettivo stagionale rimasto: la qualificazione in Champions League. Obiettivo non impossibile, considerando la posizione della squadra in classifica, ma che per raggiungere è necessario fare punti vincendo le gare.

Inter, doccia fredda da Arda Guler: “Il Real ha un piano per me, ci credo”

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HAKAN CALHANOGLU PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Arda è un giocatore molto importante, il mio fratellino: gli voglio molto bene e tutti lo sanno. Certo che vorrei venisse a giocare da noi”. Calhanoglu aveva aperto così ad uno scenario da sogno: Arda Guler all’Inter. Ma il giocatore turco ha tolto ogni speranza alla chiamata ricevuta dal connazionale.

Inter, Arda Guler chiude ai nerazzurri

Arda Guler non risponde alla chiamata di Calhanoglu. Il gioiellino del Real Madrid e della Nazionale turca gela tutti e spazza via le voci di mercato verso l’Inter. Il giocatore ha così dichiarato: “Futuro? Sono venuto al Real Madrid per giocare e per essere una parte importante di questa squadra. E non smetterò di lottare finché non lo otterrò. Se sono felice al Real? Madrid mi ha dato un piano e io ci credo ancora. Sono sicuro che ci riuscirò, ho persino comprato una casa a Madrid. Lavoro duramente e sono sempre pronto a giocare, come si è potuto vedere in questa partita”.

Il giocatore conclude così: “Amo i tifosi del Real Madrid e il loro sostegno significa molto per me – ha aggiunto il fantasista turco classe 2005 parlando a Marca – Obiettivi? Siamo pronti a lottare per tutti e tre i titoli fino alla fine della stagione, e sarà emozionante. Il Madrid lotta sempre per vincere ogni partita e ogni titolo. Personalmente, il mio unico desiderio è giocare ogni partita e aiutare la mia squadra a vincere ogni titolo”. Finita nel baratro ogni speranza di un suo arrivo a Milano e di vederlo giocare con il connazionale Calhanoglu.

Simone Inzaghi vince la Panchina d’Oro

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LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI E IVAN JURIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Panchina d’Oro a Inzaghi. Premio Speciale per Gasperini

Simone Inzaghi vince la 33esima edizione della Panchina d’Oro. Il tecnico nerazzurro ha ottenuto 26 voti dai suoi colleghi, contro i 14 di Gasperini e i 4 di Italiano. Panchina d’Oro Speciale per il tecnico dell’Atalanta grazie alla vittoria dell’Europa League. Panchina d’Argento a Pecchia, vincitore del campionato con il Parma e per la Serie C a Guido Pagliuca, protagonista della cavalcata con la Juve Stabia.

Juventus, i saluti di Thiago Motta: “Momenti intensi, ringrazio tutti”

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THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I giorni di Thiago Motta alla Juventus sono finiti. Il tecnico italo-brasiliano era arrivato a Torino lo scorso mese di giugno e aveva preso in mano la squadra. Le cose non sono andate come previsto e, ieri, a poche giornate dalla fine del campionato, il tecnico è stato esonerato dalla società torinese. Oggi sono arrivati i saluti dell’ex Bologna.

Juventus, i saluti di  Thiago Motta, esonerato dopo 42 gare in bianconero

L’ormai ex tecnico ha mandato un messaggio per chiudere la propria breve esperienza: “Ho vissuto momenti intensi, affrontati sempre con massima determinazione e volontà di migliorare ogni giorno. Ringrazio la proprietà per avermi dato la possibilità di fare parte di questo grande club, la dirigenza e tutte le persone del club che mi hanno sostenuto nel lavoro quotidiano, i giocatori per l’impegno profuso fin dal primo giorno insieme. Auguro ai tifosi e alla Juventus il meglio per il futuro”.

L’allenatore italo-brasiliano ha chiuso la propria esperienza alla Juventus con 42 panchine collezionate in tutte le competizioni, fruttando 18 vittorie, 16 pareggi e otto sconfitte con una media punti di 1,67, praticamente identica a quella tenuta a Bologna nelle quasi due stagioni alla guida dei rossoblù.

Lazio, basta con il turnover: Baroni ha le idee chiare sul portiere titolare

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IVAN PROVEDEL RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La sosta delle Nazionali è storia archiviata, adesso tutta la testa è per il campionato. Rush finale per raggiungere gli obiettivi stagionali prefissati da ogni società. Anche la Lazio di Marco Baroni, che negli ultimi due mesi ha avuto qualche difficoltà e molti infortuni, proverà ad accelerare e conquistare la qualificazione in Europa.

Lazio, Provedel in porta contro il Torino

Archiviata la sosta per le Nazionali, nel weekend di questa settimana torna in campo la serie A e la Lazio scenderà sul terreno di gioco lunedì sera per la sfida all’Olimpico di Roma contro il Torino. Per il match contro i granata e il finale di stagione, Baroni ha le idee chiarissime sulla scelta relativa al ruolo di portiere. Colui che dirigerà la difesa tra i pali sarà Provedel che da dopo la partita di Coppa Italia dei biancocelesti contro l’Inter, giocata da Mandas non ha più lasciato il suo ruolo.

Prima della sosta la formazione biancoceleste aveva subito una sconfitta a dir poco pesante contro il Bologna (5-0). Nonostante il momento difficile, il tecnico avrà piena e totale fiducia nell’ex portiere dello Spezia, il quale è risultato esente da colpe visto che ha provato in tutti i modi a salvare la porta al Dall’Ara.